Cosa fa il sociologo e dove lavora?

sociologo cosa fa

L’essere umano è un animale sociale. Lo sapeva Aristotele e lo sa ciascuno di noi. Magari non ne siamo consapevoli o non siamo riusciti a formulare un pensiero in maniera così chiara e cristallina (d’altra parte, Aristotele è un filosofo conosciuto in tutto il mondo!), ma dentro di noi ne siamo profondamente consapevoli.

La società in cui cresciamo influenza non solo il nostro stile di vita, ma anche il comportamento e, a livelli ancora più profondi, il pensiero. Proprio per questo motivo la sociologia è una scienza complessa da studiare, ma allo stesso tempo molto affascinante. Si tratta di una disciplina i cui confini vanno a toccare molte altre aree anche molto distanti tra di loro. Colui che si laurea in sociologia ha svolto degli esami di economia, di scienze politiche, di psicologia, di filosofia e di antropologia. In altre parole, ha una formazione che spazia tra competenze utili in ambito amministrativo e altre utili nel settore educativo.

Proprio perché parliamo di una disciplina così ampia, è lecito domandarsi: un sociologo cosa fa a livello lavorativo?

Sociologia: gli sbocchi lavorativi

Quando si studia sociologia, gli sbocchi lavorativi possono essere molti e diversi. Dipende dalle proprie inclinazioni personali e dal tipo di carriera che si vuole intraprendere.

Il lavoro di un sociologo può svilupparsi in diversi modi: si può diventare assistenti sociali, educatori professionali, lavorare in organizzazioni private o pubbliche volte al sociale o nel mondo delle risorse umane o della comunicazione.

Ecco un elenco di che cosa fa un laureato in sociologia dopo aver acquisito il titolo:

  • lavora nel mondo accademico. Che cosa fa il sociologo all’interno di un’università? Ricerca! Studia i fenomeni sociali relativi al proprio ambito di interesse e pubblica articoli che possono essere utili allo sviluppo del settore economico, amministrativo o educativo. Il fine è quello di diventare poi professore universitario;
  • insegna nelle scuole superiori sociologia e scienze sociali;
  • si occupa di lavori nel sociale come assistente, coordinatore, consulente, progettista e molto altro. Si può specializzare in politiche d’immigrazione, politiche giovanili o sociali ed essere assunto tanto del pubblico quanto in aziende private;
  • può specializzarsi nel settore delle risorse umane ed essere impiegato in aziende private per la selezione del personale o per l’analisi delle ricerche di mercato;
  • può integrare le sue conoscenze con quelle provenienti dall’ambito della comunicazione e diventare giornalista o redattore e scrivere di tematiche vicine ai propri ambiti d’interesse (la politica, l’economia, ma anche la psicologia o la sociologia stessa).

Come si diventa assistente sociale e cosa fa?

Il lavoro dell’assistente sociale è tra i più importanti, ma anche più duri che ci siano, soprattutto a livello emotivo. È una mansione che punta sul recupero, l’integrazione e la facilitazione delle condizioni di vita di chi versa in una situazione di disagio, sia esso di tipo economico, sociale o psicologico.

Per diventare assistente sociale è fondamentale essere empatici e altruisti. Su questa base si può costruire il proprio percorso di studi che prevede una laurea in sociologia e una specializzazione post-universitaria che può comprendere sia il dottorato di ricerca che un master. È poi necessario iscriversi all’Albo degli Assistenti Sociali, cosa che si potrà fare solo superando l’esame di stato.

L’educatore professionale: cosa fa questa figura? Basta una laurea in sociologia?

C’è un’altra figura professionale molto importante che è legata al mondo sociale e cerca di intervenire nelle diverse situazioni di disagio. Si tratta dell’educatore professionale socio-pedagogico il cui obiettivo è quello di rendere autonomi i soggetti con cui lavora (che partono da situazione di svantaggio fisico, emotivo o sociale) rendendoli più sicuri delle proprie capacità. Può essere presenti in strutture scolastiche, un case famiglia, nelle carceri, nelle ASL, nella pubblica amministrazione o nei servizi culturali. Questa professionalità si confronta con tante altre figure: dagli insegnanti ai medici, dagli psicologi agli assistenti sociali.

È un lavoro molto complesso che richiede conoscenze specifiche in ambito pedagogico. Ecco perché più che una laurea in sociologia, ne servirebbe una in scienze dell’educazione e della formazione.

Laurea in sociologia: l’offerta di Unicusano

Se lavorare nell’ambito sociale è il tuo sogno, è opportuno iniziare a pensare a quale facoltà di sociologia iscriverti.

L’Università Cusano offre un’occasione imperdibile. Da una parte, avrai la possibilità di prendere una laurea in sociologia online, ovvero potrai seguire le lezione comodamente da casa sulla piattaforma digitale dell’ateneo e svolgere i quiz di autovalutazione per testare le fasi del tuo apprendimento. In questo modo hai la possibilità di organizzare al meglio il tuo tempo e fare qualche esperienza lavorativa part-time già durante il percorso di studi. Ma c’è un altro vantaggio che deriva dall’iscriversi ai corsi di laurea in sociologia di Unicusano: il Percorso Eccellenza.

Che cos’è il Percorso Eccellenza?

Dall’anno accademico 2020/2021, l’Unicusano ha istituito questa nuova modalità di erogazione per alcuni corsi universitari, tra cui anche quelli in sociologia. Seguire il Percorso Eccellenza dà ad ogni studente il vantaggio di essere seguito da un mentore, ovvero una figura che lo accompagnerà nella preparazione di ogni esame della carriera universitaria. Inoltre, in questo percorso sarà possibile svolgere più esoneri di modo da suddividere l’esame in più parti, semplificando lo studio e rendendo migliori le prestazioni. Grazie a questa metodologia, la laurea entro le tempistiche previste è assicurata!

Quali sono i corsi di laurea in sociologia dell’Unicusano?

Per l’area sociologia, l’Università Cusano offre due percorsi, uno triennale e uno magistrale:

Entrambi i corsi (ciascuno con le sue specifiche) servono a sviluppare le competenze e le abilità necessarie a un sociologo per farsi strada nel mondo del lavoro. Non si tratta solo di conoscere le principali teorie sociologiche su cui si basano gli studi contemporanei, ma anche tutte le tecniche necessarie a condurre indagini o ad analizzare dei dati dal punto di vista qualitativo o quantitativo. Si apprendono delle nozioni di statistica, di gestione dei database e di elaborazione grafica dei dati e si acquisiscono anche buone capacità di scrittura e di comunicazione.

Un profilo poliedrico e utile alla comunità: ecco cos’è un sociologo e che cosa fa. Se vuoi diventarlo, dai un’occhiata ai corsi dell’Unicusano.