Unicusano Basket: “Pola, tra un mese daremo il meglio con umiltà, grinta e tenacia”

Scrive per noi una delle voci di Radio Cusano Campus, che è il responsabile della compagine di Pallacanestro prossima a rappresentare, unitamente alla John Cabot, la Capitale. E, con l’UniMilano, l’Italia, alla V edizione del World InterUniversities Championships, che si giocherà dal 13 al 17 novembre in Croazia.

Articolo di Massimiliano “Max” Cannalire*

Poco più di trenta giorni alla partenza della spedizione della UniCusano Basket alla volta di Pola, Croazia. La cerimonia di apertura e quella di chiusura avverranno in un posto semplicemente stupendo, l’Arena, il Colosseo croato, fatto di due piani, rispetto a quello che è il simbolo di Roma, nel mondo.
I pensieri che si stanno sviluppando sono tutti legati a una unica direzione: la grande opportunità di rappresentare oltre 30.000 studenti, ogni singolo dipendente, dal giardiniere al vertice andata e ritorno. I ragazzi hanno iniziato a metabolizzare la possibilità, di rappresentare un ateneo che in 12 anni o 13 ancora non completati, ha saputo fare sia il passo della formica sia quello della mentalità vincente, da gigante. So bene e sappiamo meglio, che sia una grande responsabilità, proprio per la crescita, italiana ed internazionale, che la struttura accademica di Stefano Bandecchi ha saputo mettere in pratica, rappresentare una università di questa portata. Non ho mai avuto paura, delle sfide: mi è già capitato, in campo come quando ho rischiato, in posti assai poco raccomandabili, all’estero, quando sono stato un giovanissimo inviato.
I fattori sono tanti, nella Pallacanestro. Ma gli stimoli persino di più. Lavoriamo da una stagione presso La Salle, la palestra di uno in gamba qual è Stefano Sbarra; uno che a 22 anni ha fatto 2 su 2 ai tiri liberi a 35” dalla fine di una finalissima della Coppa dei Campioni 1984. Permettendo al BancoRoma di conquistarla, la coppa più bella d’Europa, contro il più grande Barcellona di Sempre. E da lì a Buenos Aires avrebbero vinto, con Valerio Bianchini leader tecnico e carismatico, una Coppa Intercontintentale che non so se e quando possa ritornare, in una Città Eterna priva di prospettive e scelte di una certa efficacia.
Andiamo a Pola in pullman per il fatto di mescolare i nostri pensieri, le nostre ansie, le nostre piccole e grandi certezze, con quelle di ragazzi e ragazze, dirigenti, di altre università. Per la nostra sarà la primissima volta, dopo pochi mesi di lavoro. Con la voglia, quella no, non mancherà mai, di metterci la forza, la grinta, la capacità di unirci, e mettere in campo la volontà, la fame agonistica.
E’ una ghiotta opportunità. Ma la ricetta era, rimane e sarà sempre quella. Lavoro, lavoro. E ancora lavoro. I timori? Li scanso volentieri, quando vedo negli occhi dei ragazzi e delle ragazze la voglia di fare Sport. E confrontarsi.

Lo staff dirigenziale

Dott.ssa Daniela Moschetto (Laureata in Psicologia) – Addetta alle relazioni sui componenti la spedizione, atleti e tecnici. Regione di provenienza: Sicilia.
Fabio Del Duchetto – Dirigente di rappresentanza della spedizione UniCusano (Facoltà di Ingegneria). Provenienza: Toscana.
Joseph Morreale – Dirigente accompagnatore della squadra (Facoltà di Ingegneria) aggregato in panchina. Provenienza: Sicilia.
Maurizio Marongiu – Dirigente addetto alle statistiche (scout) e all’impiego tecnologico dello staff tecnico. Provenienza: Sardegna.

Allenamenti svolti in questa settimana: lunedì – mercoledì (in ateneo, pista naturale di cemento) – venerdì (in palestra lavoro fisico) dalle 20 in poi. Sabato in palestra a La Salle.

Prossime settimane: 3 sedute atletiche, 2 in pista e 1 in piscina (Supreme Sport, Viale Giorgio Morandi).