{"id":56168,"date":"2022-06-04T22:54:24","date_gmt":"2022-06-04T20:54:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unicusano.it\/blog\/?p=56168"},"modified":"2022-07-03T08:20:56","modified_gmt":"2022-07-03T06:20:56","slug":"sindrome-di-burn-out-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unicusano.it\/blog\/didattica\/master\/sindrome-di-burn-out-cose\/","title":{"rendered":"Sindrome di Burn Out: cos\u2019\u00e8, sintomi, cause e come prevenirlo"},"content":{"rendered":"<p>Fino a qualche tempo fa lo<strong> stress legato allo svolgimento di un\u2019attivit\u00e0 professionale<\/strong> veniva sottovalutato, considerato fisiologico sia dai lavoratori stessi che dai datori di lavoro; oggi invece si parla sempre pi\u00f9 spesso di sindrome di burnout, ma non tutti sanno cos\u2019\u00e8 e come si manifesta.<\/p>\n<p>Partiamo da una premessa, fondamentale per comprendere a fondo l\u2019argomento tanto delicato quanto articolato e complesso.<\/p>\n<p>La freneticit\u00e0 della societ\u00e0 attuale, fortemente orientata alla produttivit\u00e0, costringe le persone a <strong>sostenere ritmi di lavoro serrati<\/strong>, per i quali \u00e8 piuttosto facile sentirsi stressati.<\/p>\n<p>In molti casi lo stress viene considerato come una \u2018normale\u2019 conseguenza di responsabilit\u00e0 importanti, ovvero carichi di lavoro importanti sia da un punto di vista fisico che psicologico ed emotivo.<\/p>\n<p>Oggi, alla luce di un aumento di casi associati a sindrome di burnout, si avverte l\u2019esigenza di un cambiamento per cui viene posta una particolare attenzione al benessere e alla salute dei lavoratori.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2>Burn out: che cos\u2019\u00e8<\/h2>\n<p>Attualmente il burn out non figura nel DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali).<\/p>\n<p>Tuttavia l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (in acronimo OMS) riconosce ufficialmente il burnout come una sindrome inserendola nell\u2019<strong>International Classification o Diseases<\/strong>, e pi\u00f9 precisamente nel capitolo Icd-11 che riguarda i \u2018fattori che influenzano lo stato di salute\u2019.<\/p>\n<p>Pur essendo previsto l\u2019intervento dei servizi sanitari<strong> non \u00e8 comunque classificato come malattia o condizione medica<\/strong>; piuttosto viene definito un \u2018fenomeno \u2018occupazionale\u2019 che pu\u00f2 seriamente minacciare il benessere dei lavoratori e compromettere la salute fisica e mentale.<\/p>\n<p>Nel dettaglio l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 definisce il burnout una sindrome concettualizzata come conseguenza di stress sul posto di lavoro non gestito con successo.<br \/>\nSi tratta di una sindrome caratterizzata essenzialmente da tre dimensioni:<\/p>\n<ul>\n<li>Sensazione di esaurimento delle energie<\/li>\n<li>Distacco dal lavoro<\/li>\n<li>Riduzione dell\u2019efficienza lavorativa<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si sviluppa quindi all&#8217;interno di <strong>contesti lavorativi<\/strong>; ci\u00f2 significa che il termine non dovrebbe essere utilizzato per la descrizione di esperienze che riguardano altri ambiti di vita, anche se spesso i sintomi sono comuni anche ad altre forme di stress.<\/p>\n<p>L\u2019OMS ha definito le linee guida per la diagnosi ma non ha definito alcuna direttiva per quanto riguarda la cura.<strong><b><br \/>\n<\/b><\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della diagnosi l\u2019esperto deve quindi escludere la possibilit\u00e0 che i sintomi si riferiscano ad altre problematiche come ad esempio la depressione e l\u2019ansia<\/p>\n<h3>Le 4 fasi<\/h3>\n<p>Dopo aver compreso cos\u2019\u00e8 il burnout cerchiamo di analizzarne le fasi, ovvero i processi attraverso i quali si manifesta ed evolve il disturbo.<\/p>\n<p>Dal punto di vista dello sviluppo della sindrome sono state individuate 4 fasi:<\/p>\n<ol>\n<li>Entusiasmo idealistico<\/li>\n<li>Stagnazione<\/li>\n<li>Frustrazione<\/li>\n<li>Disimpegno<\/li>\n<\/ol>\n<p>Analizziamole una per una nel dettaglio per capire in cosa consistono e come si sviluppano.<\/p>\n<p>La <strong><b>fase numero uno<\/b><\/strong>\u00a0viene definita \u2018fase dell\u2019entusiasmo idealistico\u2019 o anche \u2018fase preparatoria\u2019.<br \/>\nIl lavoratore, spinto da una forte motivazione (ad es. aiutare gli altri, rendersi utile o in generale emergere e avere successo), impiega molte energie nello svolgimento delle proprie mansioni.<\/p>\n<p>Aspettative irrealistiche e di \u2018onnipotenza\u2019 diventano il motivo per il quale si arriva a sacrificare tutto ci\u00f2 che esula dalla sfera lavorativa, per cui famiglia, amici, bisogni ed esigenze personali e interessi extra-lavorativi.<\/p>\n<p>La <strong><b>fase numero due<\/b><\/strong>\u00a0viene definita \u2018fase di stagnazione\u2019.<\/p>\n<p>Si tratta del momento in cui scatta l\u2019insoddisfazione e <strong>ci si accorge che il lavoro non si alllinea pi\u00f9 ai propri bisogni e alle proprie ambizioni<\/strong>.<br \/>\nPur continuando a lavorare vengono generati una serie di insuccessi professionali che portano ad un inevitabile senso di delusione.<\/p>\n<p>La <strong><b>fase numero tre<\/b><\/strong>\u00a0\u00e8 identificata nella \u2018fase di frustrazione\u2019, che \u00e8 considerata quella in cui praticamente si aggrava la sindrome.<\/p>\n<p>Il livello di autostima si abbassa drasticamente per cui <strong>il lavoratore inizia a sentirsi inutile e inadeguato<\/strong>; inizia a percepire una condizione di sfruttamento.<br \/>\nNe consegue uno scarso apprezzamento da parte degli altri, sia dei propri superiori che degli utenti\/clienti.<\/p>\n<p>In questa fase possono verificarsi atteggiamenti di aggressivit\u00e0 sia verso se stesso e sia verso gli altri.<br \/>\nLa tendenza comune \u00e8 quella di allontanarsi dal contesto lavorativo (pause lunghissime, assenze per malattia, fughe ecc.).<\/p>\n<p>La <strong><b>quarta fase <\/b><\/strong>viene definita \u2018fase del disimpegno emozionale\u2019.<\/p>\n<p>Si tratta del momento in cui <strong>emerge una profonda apatia<\/strong>, ovvero una vera e propria disaffezione dalla professione.<br \/>\nIl lavoratore perde interesse nei confronti del proprio lavoro, diventando indifferente, intollerante, insofferente e particolarmente cinico.<\/p>\n<p><strong><b>I sintomi<\/b><\/strong><\/p>\n<p>La sindrome di burnout raramente si palesa in maniera improvvisa; al contrario <strong>si sviluppa gradualmente<\/strong> attraverso un processo subdolo che inzialmente \u00e8 difficile da identificare.<\/p>\n<p>I primi campanelli di allarme vengono spesso considerati come fisiologiche conseguenze di un periodo di stress lavorativo.<br \/>\nSintomi come l\u2019insonnia, il mal di stomaco e il mal di testa vengono considerati \u2018normali\u2019 in relazione ai ritmi sostenuti.<\/p>\n<p>Il processo di sviluppo della sindrome parte da una fase di grande impegno da parte del lavoratore, il cui unico obiettivo \u00e8 svolgere con diligenza le proprie mansioni mantenendo alto il proprio rendimento.<br \/>\nSi arriva quindi a condizioni di sfinimento sia fisico che psichico determinate dal grosso carico di lavoro.<\/p>\n<p>La sindrome di burn out causa sintomi che<strong> colpiscono l\u2019individuo sia a livello fisico che psicoemotivo e comportamentale<\/strong>.<\/p>\n<p>Iniziamo dall\u2019elenco dei <strong>sintomi fisici<\/strong>, tra i quali abbiamo selezionati i pi\u00f9 comuni:<\/p>\n<ul>\n<li>Mal di testa<\/li>\n<li>Stanchezza<\/li>\n<li>Insonnia<\/li>\n<li>Difficolt\u00e0 digestive<\/li>\n<li>Nausea<\/li>\n<li>Inappetenza<\/li>\n<li>Senso di soffocamento<\/li>\n<li>Tensioni muscolari<\/li>\n<li>Tremori<\/li>\n<li>Vertigini<\/li>\n<li>Tachicardia<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per quanto riguarda invece i<strong> sintomi legati alla sfera emotivo-cognitiva<\/strong> il lavoratore si sente attanagliato da un forte esaurimento; si sente totalmente annullato dal proprio lavoro.<br \/>\nLa condizione determina:<\/p>\n<ul>\n<li>Difficolt\u00e0 di concentrazione<\/li>\n<li>Demotivazione<\/li>\n<li>Agitazione<\/li>\n<li>Infelicit\u00e0<\/li>\n<li>Rabbia e risentimento<\/li>\n<li>Sensi di colpa<\/li>\n<li>Nervosismo<\/li>\n<li>Indecisione<\/li>\n<li>Pianti frequenti<\/li>\n<li>Bassa autostima<\/li>\n<li>Preoccupazione costante<\/li>\n<li>Avversione verso le relazioni sociali<\/li>\n<li>Delusione<\/li>\n<\/ul>\n<p>Passiamo quindi ad analizzare quelle che sono i segnali, inequivocabili, che si manifestano durante lo svolgimento della professione, e che quindi si ripercuotono negativamente sull\u2019efficacia professionale.<\/p>\n<p>Il sintomo che in maniera pi\u00f9 palese indica la presenza della sindrome \u00e8 il <strong>distacco mentale dai propri compiti<\/strong>.<br \/>\nCi si orienta verso una sorta di isolamento che tiene lontane sia l\u2019attivit\u00e0 professionale in senso stretto che le persone (colleghi, datori, clienti ecc.).<br \/>\nL\u2019intolleranza e l\u2019insofferenza verso colleghi e clienti genera atteggiamenti di conflittualit\u00e0 e comportamenti negativi.<\/p>\n<p>Sensazioni di inadeguatezza e bassa autostima determinano la convinzione di aver fallito.<br \/>\nIl lavoratore si convince di essere inefficiente e inevitabilmente cala la produttivit\u00e0 professionale<\/p>\n<p>Nei casi pi\u00f9 gravi il lavoratore si riversa nell\u2019abuso di alcol e psicofarmaci, fino ad arrivare a praticare l\u2019autolesionismo.<\/p>\n<h3>Le cause<\/h3>\n<p>Passiamo ad analizzare le cause del burnout ovvero <strong>i fattori che maggiormente contribuiscono allo sviluppo della sindrome<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono state individuate tre principali categorie di fattori di rischio:<\/p>\n<ul>\n<li>Fattori individuali<\/li>\n<li>Fattori organizzativi<\/li>\n<li>Fattori socio-culturali<\/li>\n<\/ul>\n<p>I fattori individuali includono i <strong>dati demografici<\/strong> come ad esempio il sesso, l&#8217;et\u00e0, l&#8217;etnia e lo stato civile; ma anche fattori legati alla personalit\u00e0 come ad esempio la timidezza o l\u2019essere eccessivamente esigenti.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il fattore organizzativo, la fonte di stress \u00e8 identificabile nella <strong>quotidianit\u00e0 lavorativa<\/strong>, nelle relazioni con i colleghi, nella mancanza di adeguata attivit\u00e0 formativa, nella retribuzione inadeguata alle mansioni svolte, nelle ore di straordinario spesso non retribuite.<\/p>\n<p>Nella categoria dei fattori socio-culturali vengono inseriti la sfiducia e l\u2019arrogranza da parte dei clienti e degli utenti, la svalutazione del lavoro dell\u2019operatore da parte degli altri, l\u2019eccessiva clientela rispetto agli operatori disponibili.<\/p>\n<p>In linea generale ecco raggruppati nel seguente elenco le principali cause di burnout:<\/p>\n<ul>\n<li>Eccessivo carico di lavoro di fronte al quale si prova un profondo senso di smarrimento<\/li>\n<li>Sensazione di stanchezza per la quale non ci si sente pronti ad affrontare una nuovo progetto<\/li>\n<li>Mancanza di stimoli per la quale si genera monotonia<\/li>\n<li>Retribuzione inadeguata per la quale si ha la percezione di scarso riconoscimento del valore professionale<\/li>\n<li>Relazioni tossiche con i colleghi sul posto di lavoro per le quali diminuisce l\u2019empatia e aumentano il cinismo e lo stress<\/li>\n<li>Trattamenti ingiusti per i quali si genera la percezione di una svalutazione del lavoro<\/li>\n<li>Personalit\u00e0 emotiva e bassa autostima<\/li>\n<li>Rigidit\u00e0 degli orari<\/li>\n<li>Scarse o inadeguate misure di sicurezza e prevenzione<\/li>\n<li>Mancanza di supporto psicologico<\/li>\n<\/ul>\n<h3>I soggetti pi\u00f9 colpiti dal burn out<\/h3>\n<p>Partendo dalla premessa che la sindrome di burnout pu\u00f2 colpire chiunque e in qualunque contesto lavorativo \u00e8 opportuno comunque precisare che <strong>i soggetti pi\u00f9 colpiti sono quelli che svolgono le \u2018helping professions\u2019<\/strong>, ovvero le cosiddette \u2018<strong>professioni di aiuto<\/strong>\u2019.<\/p>\n<p>Si tratta in pratica di quelle professioni di tipo sanitario e assistenziale che prevedono contatti diretti e frequenti con altri esseri umani, ma soprattutto con le relative emozioni, esigenze e problematiche.<\/p>\n<p>I profili pi\u00f9 colpiti dal burnout sono quindi <strong>i medici, gli infermieri, gli operatori OSS, gli psicologi e gli insegnanti<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma anche <strong>i poliziotti, i vigili del fuoco<\/strong> e tutte le professionalit\u00e0 preposte alla gestione delle emergenze.<\/p>\n<p>Tra i soggetti pi\u00f9 colpiti anche i professionisti che ricoprono posizioni di grande responsabilit\u00e0 e quelli che affrontano quotidianamente implicazioni di tipo relazionale piuttosto impattanti come ad esempio l\u2019avvocato, il politico, l\u2019impiegato delle poste, il ristoratore e l\u2019impiegaton d&#8217;ufficio.<\/p>\n<p>A livello caratteriale i soggetti che pi\u00f9 frequentemente vengono colpiti da burnout sono quelli introversi e quelli eccesivamente esigenti, sia verso se stessi che verso gli altri.<\/p>\n<p>Allo stesso modo sono a rischio le<strong> personalit\u00e0 che si pongono obiettivi poco realistici<\/strong>, o addirittura irrealizzabili, e quelle che si annullano totalmente per il lavoro autoescludendosi da ogni forma di vita sociale.<\/p>\n<div id=\"attachment_56174\" style=\"width: 586px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.unicusano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/11.2-burnout-cura-1.jpg\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-56174\" class=\"wp-image-56174 size-full lazyload\" data-src=\"https:\/\/www.unicusano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/11.2-burnout-cura-1.jpg\" alt=\"burnout cura\" width=\"576\" height=\"324\" data-srcset=\"https:\/\/www.unicusano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/11.2-burnout-cura-1.jpg 576w, https:\/\/www.unicusano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/11.2-burnout-cura-1-300x169.jpg 300w\" 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risolvere il disagio legato al burnout \u00e8 necessario intervenire sia a livello individuale che organizzativo.<\/p>\n<p>Come primo step <strong>il paziente prende consapevolezza del problema<\/strong>, delle ripercussioni che ha sulla propria vita professionale e dei fattori che lo determinano.<br \/>\nIl tutto viene contestualizzato nel proprio vissuto e nell\u2019ambito lavorativo in cui opera.<\/p>\n<p>Dalla consapevolezza si passa ad <strong>intervenire praticamente sul comportamento<\/strong> e sugli atteggiamenti da correggere.<\/p>\n<p>Per affrontare il processo appena descritto si rende necessario l\u2019intervento di uno psicoterapeuta.<\/p>\n<p>Generalmente gli interventi pi\u00f9 utilizzati ed efficaci per la cura del burnout sono quelli cognitivo-comportamentali.<br \/>\nSi tratta di un percorso che mira a fornire al paziente una serie di informazioni sul suo disagio, mettendo in evidenza ad esempio i sintomi e le cause che li determinano.<\/p>\n<p>La gestione del burnout, ovvero la cura, si concretizza in una serie di step:<\/p>\n<ul>\n<li>Esame della realt\u00e0<\/li>\n<li>Ripristino delle principali funzioni del paziente<\/li>\n<li>Riduzione delle difficolt\u00e0 psicologiche<\/li>\n<li>Riduzione delle difficolt\u00e0 cognitive<\/li>\n<li>Superamento delle situazioni sintomatiche<\/li>\n<li>Ripristino di un nuovo equilibrio<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Prevenzione<\/h3>\n<p>Lo stress, come abbiamo pi\u00f9 volte sottolineato nel corso di questo articolo, \u00e8 diventato una costante della societ\u00e0 moderna.<br \/>\nIn ambito lavorativo \u00e8 praticamente una certezza.<\/p>\n<p>Per evitare che lo stress raggiunga livelli troppo elevati, difficili da tollerare e gestire sia fisicamente che emotivamente, \u00e8 necessario giocare di anticipo.<br \/>\nLa prevenzione, in tal senso, diventa fondamentale.<\/p>\n<p>A livello generale i consigli degli esperti per prevenire in maniera autonoma il burnout partono dal <strong>rispetto di quelle che sono le basi del benessere di corpo e mente<\/strong>: dormire un numero adeguato di ore a notte, mangiare sano e svolgere attivit\u00e0 fisica.<\/p>\n<p>\u00c8 importante riuscire a ritagliarsi del tempo libero; dedicarsi ai propri interessi e hobby aiuta a scaricare le tensioni e a rigenerare il cervello.<\/p>\n<p>A livello lavorativo l\u2019atteggiamento da adottare per prevenire l\u2019insorgere della sindrome prevede una serie di accorgimenti.<br \/>\n<strong>Fissare obiettivi raggiungibili<\/strong>, evitando ateggiamenti di onnipotenza \u00e8 il punto di partenza per combattere lo stress.<\/p>\n<p>Imaparare ad individuare e <strong>definire le priorit\u00e0<\/strong>, per gestire i momenti in cui la mole di lavoro diventa eccessiva, \u00e8 un altro passaggio fondamentale per prevenire il burnout.<\/p>\n<p>\u00c8 altrettanto importante<strong> evitare comportamenti di conflittualit\u00e0<\/strong> nei confronti di colleghi e superiori, cercando di mantenere sempre un atteggiamento proattivo nei loro confronti.<\/p>\n<p>Quando non si riesce ad evitare il disagio o a risolverlo autonomamente si rende necessario l\u2019intervento di un professionista, ovvero di un profilo esperto nella gestione della sindrome.<br \/>\nLa professionalit\u00e0 di un esperto \u00e8 richiesta sia dai singoli individui in situazioni di particolare disagio e sia in contesti in cui si intende svolgere attivit\u00e0 di prevenzione di gruppo, ad esempio nelle aziende.<\/p>\n<p>Il percorso terapeutico \u00e8 lo strumento attraverso il quale il lavoratore ha la possibilit\u00e0 di<strong> riportare l\u2019autostima a livelli medio-alti<\/strong> e di sviluppare la resilienza necessaria per far fronte alle situazioni lavorative e ai diversi fattori stressogeni legati alle proprie mansioni.<\/p>\n<p>Professionisti come il medico del lavoro, lo psichiatra o lo psicologo possono aiutare a risolvere la problematica con incontri periodici, la cui cadenza viene stabilita sulla base delle singole esigenze.<\/p>\n<h2>La specializzazione post-laurea per professionisti<\/h2>\n<p>La relazione \u00e8 il punto focale intorno al quale ruota gran parte delle attivit\u00e0 di prevenzione, di gestione e della risoluzione del burnout.<\/p>\n<p>Le situazioni di disagio che rientrano nei contesti educativi richiedono approcci adeguati che non fanno riferimento soltanto agli aspetti puramente didattici ma che si allargano ai fattori relazionali.<br \/>\nLa<strong><b>\u00a0gestione delle relazioni<\/b><\/strong>\u00a0fa chiaramente riferimento a tutti gli individui presenti in un contesto educativo per cui sia agli insegnanti\/educatori e sia agli studenti.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle specializzazioni post-laurea che consentono di approfondire l\u2019argomento segnaliamo il <a href=\"https:\/\/www.unicusano.it\/master\/didattiche-e-strumenti-innovativi-dinamiche-relazionali-e-gestione-del-burnout\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">master in \u2018Didattiche e strumenti innovativi &#8211; Dinamiche relazionali e gestione del burnout\u2019<\/a> attivato dall\u2019universit\u00e0 telematica Niccol\u00f2 Cusano.<\/p>\n<p>Il master di primo livello \u00e8 <strong><b>indirizzato in particolare a tutti quei professionisti attivi nel campo dell\u2019educazione e nei contesti socio-assistenziali, <\/b><\/strong>per cui insegnanti, educatori, psicologi, assistenti sociali.<\/p>\n<p>Attraverso una didattica orientata all\u2019efficacia e al benessere organizzativo il corso mira a sviluppare nei corsisti le capacit\u00e0 per gestire le relazioni; capacit\u00e0 essenziali per tutte quelle professioni che afferiscono alle relazioni di aiuto e all\u2019educazione.<\/p>\n<p>Partendo dalla consapevolezza e dalla comprensione delle proprie emozioni il corsista ha la possibilit\u00e0 di <strong>capire a fondo le difficolt\u00e0 e i disagi altrui<\/strong>, cos\u00ec da riuscire ad individuare gli interventi pi\u00f9 idonei per favorire il benessere e la qualit\u00e0 dei processi educativi e dei servizi erogati.<\/p>\n<p>Il programma mira a ridefinire in positivo il burnout in diverse figure professionali, favorendo un processo educativo pi\u00f9 inclusivo, rispettoso delle differenze, e una migliore gestione delle dinamiche relazionali di gruppo.<\/p>\n<p>Ecco nel dettaglio il<strong> programma e i relativi argomenti<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><i><\/i><em><i>Modello epistemologico<\/i><\/em>: l\u2019osservazione dei sistemi umani &#8211; la teoria dei sistemi e la seconda cibernetica<\/li>\n<li><i><\/i><em><i>Le emozioni nel gruppo di lavoro<\/i><\/em>: natura delle emozioni &#8211; le emozioni in et\u00e0 evolutiva e adulta &#8211; il ruolo delle emozioni nel processo di apprendimento e di crescita &#8211; le relazioni di aiuto\/educativa &#8211; intelligenza emotiva ed empatia<\/li>\n<li><i><\/i><em><i>Lo sviluppo sociale: <\/i><\/em>lo sviluppo del se e l\u2019etica &#8211; il rapporto tra pari e gli adulti di riferimento &#8211; prevenzione della discriminazione e del pregiudizio &#8211; la diversit\u00e0 come ricchezza<\/li>\n<li><i><\/i><em><i>Il disagio nel contesto scolastico\/lavorativo: <\/i><\/em>autostima, autoefficacia percepita e importanza appresa &#8211; l\u2019ansia in et\u00e0 evolutiva &#8211; la depressione in et\u00e0 evolutiva &#8211; le condotte antisociali a scuola &#8211; difficolt\u00e0 di integrazione (DSA, handicap, DHAD) &#8211; prevenzione di ogni forma di discriminazione violenza bullismo &#8211; identit\u00e0 di genere &#8211; educazione alla parit\u00e0 dei sessi<\/li>\n<li><i><\/i><em><i>La gestione del disagio emozionale nel gruppo di pari<\/i><\/em>: la comunicazione emozionale nella relazione di aiuto ed educativa &#8211; l\u2019intelligenza emotiva, comportamento e apprendimento<\/li>\n<li><i><\/i><em><i>Competenza e relazione di aiuto<\/i><\/em>: il se e l\u2019altro come risorsa &#8211; la collaborazione con l\u2019altro &#8211; insegnanti\/educatori specchio per gli allievi &#8211; dal disagio alle proposte &#8211; la creazione di un circuito virtuoso (un sistema di relazioni come contenitore di benessere degli operatori).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Molti degli argomenti sono approfonditi attraverso <strong>casi simulati<\/strong>, il cui obiettivo \u00e8 chiarire ulteriormente i concetti studiati e avvicinare il corsista alle realt\u00e0 dei vari settori operativi.<\/p>\n<p>Nel programma sono inclusi anche una serie di <strong><b>workshop esperienziali<\/b><\/strong>, ovvero laboratori facoltativi che consentono di applicare la teoria a situazioni pratiche e di verificare il livello di comprensione degli argomenti.<\/p>\n<p>Il costo del master annuo \u00e8 di<strong><b>\u00a0500,00 euro<\/b><\/strong>, da corrispondere in due rate da 250,00 euro ciascuna.<\/p>\n<p>Per consentire la specializzazione anche ai professionisti gi\u00e0 attivi dal punto di vista lavorativo, Unicusano ha attivato il master in modalit\u00e0 telematica.<br \/>\nSi tratta di una metodologia innovtiva ed estremamente pratica che consente di seguire il corso a distanza, utilizzando le funzionalit\u00e0 di una piattaforma digitale che mette in comunicazione il corsista con l&#8217;universit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;e-learning Unicusano consente di seguire le lezioni, in streaming<\/strong> o in video-conferenza, comodamente online, da un pc o anche da un dispositivo mobile.<br \/>\nL&#8217;accesso alla piattaforma, e quindi a tutto il materiale didattico didattico necessario per superare le prove, non prevede limitazioni di giorni o di orari, per cui il corsista pu\u00f2 scegliere di studiare a qualunque ora del giorno o della notte, 7 giorni su 7.<br \/>\nGrazie alla modalit\u00e0 telematica \u00e8 possibile personalizzare l&#8217;apprendimento, cos\u00ec da riuscire a conciliare la specializzazione con il lavoro senza lo stress di dover incastrare orari e impegni.<\/p>\n<p>Per ulteriori info e dettagli sul programma di studi del master e sulle modalit\u00e0 di iscrizione non esitare a contattare il nostro staff attraverso il form online che trovi cliccando <a href=\"http:\/\/master.unicusano.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>!<\/p>\n<p><em>Credits: <span class=\"_MY5P0\"><span class=\"_EGvUA\">robertprzybysz<\/span><\/span> \/ Depositphotos.com<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino a qualche tempo fa lo stress legato allo svolgimento di un\u2019attivit\u00e0...","protected":false},"author":12,"featured_media":56171,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[24],"tags":[],"class_list":["post-56168","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-master"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.1.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Sindrome di burnout: cos\u2019\u00e8 e come di 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