{"id":56719,"date":"2022-10-15T15:31:17","date_gmt":"2022-10-15T13:31:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unicusano.it\/blog\/?p=56719"},"modified":"2022-11-15T16:30:11","modified_gmt":"2022-11-15T15:30:11","slug":"ripetizione-dilazionata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unicusano.it\/blog\/didattica\/corsi\/ripetizione-dilazionata\/","title":{"rendered":"Ripetizione dilazionata: cos&#8217;\u00e8, come farla e a cosa serve"},"content":{"rendered":"<p>Per gli studenti che non conoscono e non utilizzano la ripetizione dilazionata \u00e8 piuttosto facile ritrovarsi nella condizione di ricordare poco o niente dopo aver trascorso ore sui libri a leggere e ripetere gli stessi concetti.<\/p>\n<p>Se stai leggendo questo articolo probabilmente sei proprio uno di loro!<br \/>\nQuasi sicuramente non sai che <strong>ripetere un\u2019informazione pi\u00f9 volte in tempi brevi non \u00e8 un buon metodo<\/strong> per memorizzarla, ma al contrario diventa uno spreco di tempo ed energie.<\/p>\n<p>La memorizzazione di nuovi concetti e nozioni \u00e8 un processo tutt\u2019altro che semplice e scontato.<br \/>\nMemorizzare un concetto dopo averlo letto rappresenta soltanto il primo step di un processo ben pi\u00f9 lungo, che deve fare i conti con la tenenza del cervello a distruggere (dimenticare) ci\u00f2 che viene immagazzinato della cosiddetta \u2018memoria a breve termine\u2019.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2>Memoria a breve termine e memoria a lungo termine<\/h2>\n<p>Prima di analizzare nello specifico il metodo della ripetizione dilazionata e i relativi vantaggi nell\u2019ambito dell\u2019apprendimento \u00e8 necessario conoscere il funzionamento della memoria.<br \/>\nCerchiamo quindi di capire come funziona la memorizzazione e <strong>perch\u00e9 tendiamo a dimenticare le informazioni<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019essere umano ha due memorie: la memoria a breve termine e la memoria a lungo termine.<\/p>\n<p><strong>La memoria a breve termine <\/strong>viene definita anche \u2018memoria di lavoro\u2019 ed \u00e8 <strong>utilizzata per ricordare le informazioni per poco tempo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La memoria a lungo termine invece consente di ricordare anche a distanza di anni<\/strong>.<\/p>\n<p>Prendendo in considerazione l\u2019attivit\u00e0 di uno studente, la memoria a breve termine \u00e8 quella che viene utilizzata durante la lettura e la successiva immediata ripetizione mentre la memoria a lungo termine \u00e8 quella che interviene nel momento in cui bisogna affrontare un esame, una prova, e quindi \u00e8 necessario riportare alla mente nozioni e informazioni acquisite durante lo studio.<\/p>\n<p>Da ci\u00f2 si evince facilmente l\u2019esigenza che accomuna studenti di ogni ordine e grado, ovvero <strong>trasferire le informazioni dalla memoria a breve termine alla memoria a lungo termin<\/strong>e.<\/p>\n<p>Apparentemente pu\u00f2 sembrare un passaggio banale e scontato, ma non lo \u00e8 affatto.<br \/>\nBisogna purtroppo fare i conti con una triste realt\u00e0: la tendenza umana a dimenticare le cose.<\/p>\n<h3>La curva dell\u2019oblio<\/h3>\n<p>Una delle domande che ognuno di noi si \u00e8 posto almeno una volta nel corso della vita, soprattutto durante il periodo scolastico, \u00e8 \u2018perch\u00e9 dimentichiamo cos\u00ec rapidamente?\u2019<\/p>\n<p>Perch\u00e9 le informazioni memorizzate tendono a disintegrarsi cos\u00ec velocemente a distanza di poche ore?<\/p>\n<p>La spiegazione \u00e8 piuttosto semplice, si tratta di <strong>un\u2019esigenza del cervello il quale tende ad eliminare alcune informazioni recenti per non sovraccaricarsi<\/strong>.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 questa: a poche ore da una sessione di studio abbiamo gi\u00e0 dimenticato il 50% delle informazioni memorizzate; dopo due giorni abbiamo dimenticato quasi tutto.<\/p>\n<p>Il processo viene denominato \u2018curva dell\u2019oblio\u2019 la cui teorizzazione \u00e8 legata alla figura dello psicologo tedesco Hermann Ebbinghaus.<\/p>\n<p>Sul finire del 1800, nell\u2019ambito dei suoi <strong>studi sul funzionamento della memoria<\/strong>, lo psicologo inizi\u00f2 ad effettuare alcuni test sulle capacit\u00e0 mnemoniche dell\u2019essere umano.<\/p>\n<p>Per capire il ritmo in base al quale il cervello tende a dimenticare organizz\u00f2 un test sulla memorizzazione di un elenco di sillabe prive di significato.<br \/>\nSulla base dei progressi e quindi dei risultati ottenuti elabor\u00f2 uno schema che rappresentava graficamente i tempi relativi al declino delle informazioni nella memoria.<br \/>\nLa curva ottenuta fu quindi chiamata \u2018dell\u2019oblio\u2019.<\/p>\n<p>La teoria scientifica elaborata da Ebbinghaus spiega il motivoper cui dimentichiamo le cose.<br \/>\nSecondo il principio della curva, <strong>tendiamo a dimenticare il 50\/60% delle informazioni entro un\u2019ora<\/strong> dallo studio; dopo 24 ore perdiamo un ulteriore 10%.<br \/>\nCi\u00f2 significa che se non ripassiamo rischiamo di dimenticare il 70% delle informazioni studiate nelle ultime 24 ore.<\/p>\n<p>Dallo studio emerge il presupposto fondamentale affinch\u00e9 le informazioni vengano assorbite in maniera duratura dal nostro cervello: la ripetizione.<br \/>\n<strong><b><br \/>\n<\/b><\/strong>La teoria di Ebbinghaus sulla curva dell\u2019oblio ci introduce al metodo della ripetizione dilazionata, il concetto secondo il quale \u00e8 pi\u00f9 facile memorizzare quando le informazioni vengono ripetute pi\u00f9 volte nel tempo.<\/p>\n<h2>Metodo della Ripetizione dilazionata: cos\u2019\u00e8<\/h2>\n<p>La maggior parte degli studenti tende a commettere un errore che riguarda l\u2019aspetto temporale della ripetizione.<br \/>\nLa tendenza consiste nel leggere una serie di informazioni e ripeterle tutte insieme, nello stesso momento.<\/p>\n<p>Per quanto possa sembrare efficace si tratta di un metodo che fornisce soltanto un\u2019illusoria sensazione di assimilazione dei concetti. Ci si accorger\u00e0 col passare del tempo che si trattava soltanto di un\u2019illusione e che la maggior parte delle informazioni, che sembravano ormai radicate nella memoria, non sono pi\u00f9 recuperabili.<\/p>\n<p>In pochi conoscono il valore, e quindi l\u2019efficacia, di una ripetizione dilazionata, in inglese <strong>Space Repetition System (SRS)<\/strong>; in pochi sanno cos\u2019\u00e8 e come funziona la \u2018ripetizione spaziata\u2019.<\/p>\n<p>Consapevole del valore e dell&#8217;efficacia del metodo nell&#8217;ambito dello studio universitario, in particolare per chi frequenta <a href=\"https:\/\/www.unicusano.it\/universita\/corsi-di-laurea\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">corsi di laurea<\/a> e master e in generale per tutti gli studenti alle prese con la preparazione degli esami, l&#8217;universit\u00e0 telematica Niccol\u00f2 Cusano ha deciso di approfondire l&#8217;argomento fornendo ai lettori una guida pratica all&#8217;utilizzo della ripetizione dilazionata.<\/p>\n<p>La space repetition \u00e8 in sostanza una tecnica di memorizzazione basata sulla <strong><b>ripetizione delle informazioni dilazionata nel tempo<\/b><\/strong>.<\/p>\n<p>La memorizzazione risulta pi\u00f9 efficace quando l\u2019informazione viene ripetuta poche volte ma su tempi lunghi.<\/p>\n<p>Attenzione a non sottovalutare l\u2019applicazione della tecnica.<br \/>\nPer memorizzare a lungo termine non bisogna soltanto limitarsi a ripetere le informazioni di tanto in tanto, senza un riferimento temporale preciso; bisogna piuttosto prestare attenzione a due parametri fondamentali: <strong>quante volte e dopo quanto tempo ripetere per trasferire le informazioni dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine<\/strong>.<\/p>\n<p>Cerchiamo quindi di capire come fare la space repetition.<\/p>\n<h3>I ripassi<\/h3>\n<p>I ripassi rappresentano le fasi fondamentali della Spaced Repetition.<\/p>\n<p>In ambito scolastico, ogni materia ha un diverso livello di complessit\u00e0 e ogni studente ha peculiari capacit\u00e0 di apprendimento.<br \/>\nCi\u00f2 significa che identificare uno schema temporale di ripassi valido per tutti e per tutto \u00e8 quasi impossibile.<br \/>\n<strong>Il momento giusto per ripassare \u00e8 quello in cui si \u00e8 sul punto di dimenticare<\/strong>.<\/p>\n<p>Uno schema che potrebbe rivelarsi efficace prevede i seguenti cicli di ripasso successivi allo studio:<\/p>\n<ul>\n<li>1 ora dopo<\/li>\n<li>24 ore dopo<\/li>\n<li>7 giorni dopo<\/li>\n<li>30 giorni dopo<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 importante rispettare il ritmo dei ripassi per cui suggeriamo di predisporre un calendario che funga da promemoria.<br \/>\nPuoi scegliere liberamente, a seconda delle tue preferenze, se utilizzare un calendario cartaceo oppure quello del cellulare; l\u2019importante \u00e8 non dimenticare, o comunque non rimandare.<\/p>\n<p>Per poter dare risultati apprezzabili la tecnica necessita di un presupposto essenziale: un metodo di studi efficace e allineato alle personali necessit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 fondamentale<strong> basare lo studio su un\u2019organizzazione precisa<\/strong>, che includa strumenti e strategie in grado di velocizzare e rendere il pi\u00f9 possibile produttivo il tempo trascorso sui libri.<br \/>\nLa schematizzazione, le mappe mentali e concettuali, le tecniche di lettura veloce sono alcune delle strategie che consentono di rendere efficace un metodo di studi.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito di una programmazione efficace rientra anche l\u2019organizzazione dei tempi.<br \/>\nNell\u2019ottica di una memorizzazione e di un\u2019assimilazione delle informazioni duratura bisogna prevedere, nell\u2019ambito del planning, varie sessioni di ripasso cadenzate in base alle esigenze.<\/p>\n<h3>Il metodo Leitner<\/h3>\n<p>Uno dei metodi di memorizzazione pi\u00f9 conosciuti ed efficaci \u00e8 quello delle flashcard ideato da Sebastian Leitner, uno dei ricercatori pi\u00f9 famosi nel campo dell\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>Lo studioso tedesco nel libro \u2018Imparare ad imparare\u2019 propone l\u2019<strong>utilizzo di cartoncini a doppia faccia i quali da un lato recano una domanda e dall\u2019altro la relativa risposta<\/strong>.<\/p>\n<p>Si parte quindi dalla creazione pratica delle carte<br \/>\nInnanzitutto bisogna individuare i concetti chiave sulla base dei quali strutturare le varie domande, da scrivere sul lato frontale delle carte, e le relative risposte, da scrivere sulla parte posteriore.<\/p>\n<p>Si procede quindi col disporre il mazzo di carte su un piano, con la parte delle domande rivolta verso l\u2019alto.<br \/>\nMan mano che si procede con il ripasso ci si accorger\u00e0 che per alcune domande la risposta sar\u00e0 pi\u00f9 immediata, per altre pi\u00f9 lenta e difficoltosa.<\/p>\n<p>Il consiglio \u00e8 di <strong>suddividere le carte per livello di difficolt\u00e0<\/strong>, in due o tre mazzi diversi.<\/p>\n<p>Facciamo un esempio pratico per capire meglio.<br \/>\nAll\u2019interno del mazzo \u2018facile\u2019 saranno quindi inserite le carte con le domande alle quali hai risposto con estrema semplicit\u00e0.<br \/>\nAll\u2019interno del mazzo \u2018medio\u2019 saranno raccolte le carte recanti le domande alle quali hai risposto con un po\u2019 di difficolt\u00e0.<br \/>\nAll\u2019interno del mazzo \u2018difficile\u2019 saranno inserite le carte con le domande alle quali non sei riuscito a rispondere.<\/p>\n<p>Nel momento del ripasso si parte quindi da mazzo difficile, per poi passare a quello medio.<br \/>\nIl mazzo facile pu\u00f2 essere ripetuto nel successivo ciclo di ripasso.<\/p>\n<p>Quando ci si accorge che rispondere alle domande del mazzo difficile diventa pi\u00f9 semplice \u00e8 possibile spostare le relative carte nel mazzo medio, o addirittura in quello facile.<br \/>\nSe al contrario qualche domanda del mazzo facile diventa improvvisamente ostica la relativa carta dovr\u00e0 essere spostata nel mazzo medio o in quello difficile.<\/p>\n<p><strong>L\u2019argomento pu\u00f2 essere considerato memorizzato<\/strong> e assimilato nel momento in cui<strong> tutte le carte sono state spostate nel mazzo \u2018facile\u2019<\/strong>.<\/p>\n<p>Il metodo delle flashcards pu\u00f2 essere applicato a qualsiasi materia: alla matematica, per memorizzare le relative formule, alla storia, per imprimere nella mente date ed eventi, alla medicina, per assimilare l\u2019anatomia, alle lingue, per imparare i vari vocaboli, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Lo studio delle lingue \u00e8 quello in cui pi\u00f9 frequentemente viene utilizzato lo strumento, principalmente per la memorizzazione di nuovi termini ed espressioni.<\/p>\n<h3>Le app e i software<\/h3>\n<p>Per quanto efficace il sistema Leitner richiede un discreto investimento di tempo per la preparazione delle flashcards.<br \/>\n\u00c8 pur vero che gi\u00e0 la preparazione rappresenta di per s\u00e9 un modo per ripassare, ma se possiamo ottimizzare ulteriormente perch\u00e9 non farlo.<\/p>\n<p>Per utilizzare al meglio la tecnica della spaced repetition esistono <strong>app e software che consentono di creare card digitali<\/strong> in maniera veloce e pratica.<\/p>\n<p>Domanda e risposta vengono quindi composte attraverso la tastiera del pc o dello smartphone, evitando il pi\u00f9 macchinoso utilizzo di carta e penna.<\/p>\n<p>In alcuni casi \u00e8 addirittura possibile approfittare di mazzi di carte gi\u00e0 pronti, creati da altri utenti sullo stesso argomento e condivisi per un libero utilizzo.<br \/>\nIl suggerimento \u00e8 quello di realizzare autonomamente le card, in maniera tale da iniziare una prima memorizzazione di concetti e nozioni.<\/p>\n<p>I quesiti vengono mostrati sullo schermo per poi essere archiviati in determinati mazzi \u2018digitali\u2019 sulla base della correttezza o meno della risposta data.<\/p>\n<p>A seconda degli algoritmi, alcuni software basano l\u2019archiviazione sul tempo impiegato per rispondere, altri sulla correttezza delle risposte; altri invece lasciano all\u2019utente la possibilit\u00e0 di valutare in maniera soggettiva la performance.<\/p>\n<p>Programmi e app pensati per la ripetizione dilazionata rendono scientifico il metodo di Leitner, attraverso una serie di<strong> algoritmi che valutano le performance dello studente per decidere quando e per quante volte ripresentare ogni domanda<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra i software di spaced repetition pi\u00f9 conosciuti e pi\u00f9 datati segnaliamo <strong>SuperMemo<\/strong>, realizzato agli inizi degli anni \u201880 dal programmatore polacco Wozniac.<br \/>\nAggiornato continuamente nel corso del tempo \u00e8 tutt\u2019oggi utilizzato.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 recente, ma attualmente uno dei pi\u00f9 apprezzati e utilizzati, il software <strong>Anki<\/strong> (termine che in giapponese significa proprio \u2018memorizzazione\u2019).<\/p>\n<p>Tra gli altri software basati sulla spaced repetition citiamo ad esempio eSpindle learning, Flashcards Deluxe, Flashcards Exchange, FullRecall, jMemorize, Learning with texts, MemoryLifter, Mnemosyne, Opencards e Quizlet.<\/p>\n<p>Insomma, le possibilit\u00e0 sono davvero tante.<br \/>\nOgnuno, in base alle proprie esigenze e preferenze, pu\u00f2 scegliere lo strumento pi\u00f9 adatto all&#8217;apprendimento.<\/p>\n<p>In generale, i software e le applicazioni mobile offrono una serie di vantaggi che soltanto il digitale riesce a garantire: la possibilit\u00e0 ripassare, e quindi di utilizzare le cards, in qualsiasi momento, e la garanzia di notifiche \u2018memo\u2019 precise e puntuali nel momento in cui \u00e8 previsto il ripasso.<\/p>\n<p>L&#8217;applicazione sullo smartphone, ad esempio, permette di<strong> ottimizzare i tempi<\/strong> ripassando in metro, alla fermata dell&#8217;autobus o anche mentre si \u00e8 in coda alla posta.<\/p>\n<p>Con ci\u00f2 non intendiamo minimizzare il valore del cartaceo.<br \/>\nCome accennato in precedenza, l&#8217;attivit\u00e0 che concerne la scrittura della domanda e della risposta sul pezzo di carta garantisce un primo livello di apprendimento e memorizzazione.<br \/>\nEsistono inoltre dei casi in cui \u00e8 necessario l&#8217;utilizzo di cards fisiche, cartacee.<br \/>\nPer insegnare ad un bambino, una lingua o una qualsiasi altra materia, \u00e8 molto pi\u00f9 efficace il supporto cartaceo piuttosto che quello digitale.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che non cambia \u00e8 l&#8217;efficacia della ripetizione dilazionata nell&#8217;ambito della memorizzazione di concetti e informazioni.<\/p>\n<p><em><span class=\"_MY5P0\"><span class=\"_EGvUA\">Credits: woodpencil \/ Depositphotos.com<\/span><\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per gli studenti che non conoscono e non utilizzano la 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