Dottorato in Territorio Innovazione e Sostenibilità - XXXVII ciclo

Coordinatore
Prof. Gino Bella

Lingua
Italiano/Inglese

Durata
3 anni

Descrizione e obiettivi del corso
Il dottorato di ricerca è caratterizzato da un approccio fortemente interdisciplinare tra l’area dell’Ingegneria e quella della Geopolitica e Geo-economia. Il dottorato vuole seguire le linee guida del programma d’azione “Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile” sottoscritto dall’Italia assieme ad altri 192 paesi delle Nazioni Unite. Cooperano alla riuscita del dottorato SIPAL e ISTIEE che consentiranno un approccio applicato alle tematiche del dottorato.

Per attuare la transizione verso la sostenibilità, occorrono competenze multidisciplinari capaci di valutare la sostenibilità delle soluzioni sviluppate dalle imprese e dai governi. Il Dottorato intende rispondere a tale esigenza, proponendosi come struttura organizzativa e di coordinamento di attività di ricerca nell'ambito di settori scientifici appartenenti alle aree dell'ingegneria civile, industriale e gestionale e delle geografie.

In considerazione della varietà e complessità delle tematiche, il corso di Dottorato si articola in due curricula: ‘Ingegneria dell’Innovazione Sostenibile per il Territorio’ e ‘Geopolitica e Geoeconomia delle Infrastrutture’.

Curriculum ‘Ingegneria dell’Innovazione Sostenibile per il Territorio’. Gli obiettivi formativi mirano a creare figure professionali con competenze nell’ambito della mobilità sostenibile, in particolari per ciò che attiene i sistemi di trasporto stradali, con riguardo alle prestazioni dei veicoli, alla costruzione e gestione delle infrastrutture, alle tecnologie telematiche, alle scelte di spostamento dei viaggiatori e, per la componente merci, delle imprese. Nel settore delle costruzioni sarà posta attenzione allo sviluppo di metodologie per l’analisi del ciclo di vita, life cycle assessment (LCA), degli edifici e delle infrastrutture. Ulteriori ambiti riguardano l’efficientamento energetico, con particolare riguardo all’energy-efficient building, la riduzione del consumo di risorse, la minimizzazione degli scarti, il trattamento e recupero dei rifiuti, l’utilizzo delle risorse idriche, il trattamento e recupero di acque, reflui e fanghi. Infine, lo sviluppo di metodi e modelli per supportare l’integrazione della sostenibilità nel decision-making strategico delle organizzazioni.

Curriculum ‘Geopolitica e geoeconomia delle infrastrutture’. E’ un percorso di apprendimento delle condizioni di contesto e di scenario della rete dei trasporti per renderli ottimali, innovativi e sostenibili ed evitare effetti negativi sull’ambiente e sulla popolazione. Il curriculum consente di entrare nel merito dei processi decisionali interni ed internazionali, delle loro criticità, della sicurezza e di aspetti ambientali e strategici. La collaborazione con SIPAL e ISTIEE consente un approccio non solo teorico alle tante problematiche da analizzare.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti
La qualificazione professionale acquisita rende i Dottori di Ricerca idonei a collaborazioni di livello nazionale e internazionale, con istituzioni pubbliche e private. Queste comprendono università, enti di ricerca, amministrazioni centrali e periferiche, autorità di regolazione, aziende di gestione dei servizi, grandi, piccole e medie imprese nei settori dell’industria e delle costruzioni, società di consulenza e libera professione, organizzazioni internazionali.
Le figure professionali previste saranno in grado di operare nel settore dei trasporti con competenze relative alle tecnologie telematiche, alla simulazione delle scelte di spostamento dei viaggiatori e, per le merci, delle imprese, alla valutazione di impatto ambientale delle infrastrutture e dei piani di mobilità. Nel settore delle costruzioni le competenze saranno relative alle metodologie LCA degli edifici e delle infrastrutture, con riguardo alla formazione della figura di certificatore. Altri settori sono quelli dell’edilizia, con competenze nell’energy-efficient buiding, e dell’ingegneria ambientale. Nel settore dell’ingegneria gestionale, le competenze saranno relative all’integrazione della sostenibilità nel decision-making strategico delle organizzazioni.

Didattica
L'attività didattica del Dottorato prevede l'organizzazione di Corsi e Seminari tenuti da docenti membri del collegio ed docenti esterni al collegio. I corsi e i seminari sono aperti alla partecipazione dei dottorandi e di quanti interessati nell'ambito delle discipline di riferimento. E’ prevista la possibilità di seminari congiunti con atenei stranieri con i quali il collegio mantiene collaborazioni di ricerca.

L’attività di formazione dei dottorandi, da completarsi entro i primi due anni di iscrizione al corso, prevede l'acquisizione di almeno 45 crediti formativi, relativi a insegnamenti organizzati ad-hoc per il dottorato e insegnamenti mutuati da corsi di laurea magistrale.

Il percorso formativo prevede l'istituzione di corsi anche trasversali tra i due curricula, valorizzando così il carattere fortemente innovativo e multidisciplinare del Dottorato. I corsi riguarderanno, tra l’altro, le metodologie di analisi statistica, i sistemi informativi territoriali, l’analisi costi-benefici, la valutazione multi-criteri, la Life Cycle Analysis (LCA).

Territory Innovation and Sustainability

Coordinator
Professor Gino Bella

Language
Italian/English

Duration
3 years

Description and objectives
The PhD programme is interdisciplinary across the engineering and the political and economic geography areas.
The programme is inspired by the guidelines of the ‘2030 Agenda for Sustainable Development’ action programme, endorsed by Italy together with 192 United Nations countries.
To successfully implement the transition towards sustainability, multi-disciplinary skills, able to evaluate the sustainability of the solutions developed by firms and governments, are needed.
The PhD programme responds to this need, by organising and coordinating research activities in the areas of civil, industrial and management engineering, and of geographies.
In the light of the variety and complexity of the subject areas that will be addressed, the PhD programme includes two curricula: ‘Sustainable innovation engineering and territory’, and ‘Political and economic geography of infrastructures.

Curriculum ‘Sustainable innovation engineering and territory’.
This includes sustainable mobility, in particular road transport systems, with regard to the simulation of trip choices of passengers and firms, the performances of vehicles, intelligent transport systems, infrastructure construction and management.
In the construction sector, particular attention will be paid to the development of methodologies for life cycle assessment of buildings and infrastructures.
Additional areas relate to energy efficiency, the reduction of resource consumption, the minimization of waste, the use of water resources, the treatment and recovery of water waste and sludge.
Finally, the development of methods and models to support the integration of sustainability in strategic decision-making of organisations.

Curriculum ‘Political and economic geography of infrastructures’.
This will address the analysis of scenarios with a view to optimising transport networks and mitigating the negative impacts on the environment and on populations.
Research will delve into the internal and international decision making processes and their criticalities, as well as security, environmental and strategic aspects.