Venerdì, 17 Gennaio 2014 11:11

L’Unicusano a Roma Uno TV: “Non vogliamo denaro pubblico”

L’Amministratore Delegato dell’Università Niccolò Cusano, Stefano Bandecchi, rimanda al mittente il finanziamento di 100.000 euro stanziato dal MIUR per l’Ateneo.  “Le Università non statali devono vivere della propria retta, e noi ci riusciamo alla perfezione. Il denaro pubblico non ci serve, sia dato a chi ne ha bisogno”.

La storica emittente capitolina Roma Uno TV ha ospitato ieri nei suoi studi l’Amministratore Delegato dell’Unicusano Stefano Bandecchi e il Rettore dell’Ateneo, Prof. Fabio Fortuna, intervenuti per rispondere alle illazioni lanciate a mezzo stampa circa pseudo finanziamenti pubblici alle università non statali: “Ritengo che le università non statali debbano vivere della propria retta – dichiara l’AD Bandecchi – so che in questo momento sto dicendo qualcosa che farà impallidire qualsiasi amministratore o rettore di università non stataliNoi non abbiamo mai avuto finanziamenti pubblici. Nonostante ciò che scrivono i giornali – continua poi Bandecchi - non abbiamo mai ricevuto un centesimo. A fine dicembre 2013 il MIUR ha stanziato per noi 100.000 euro. Noi non vorremmo prenderli, non li vogliamo, devono essere dati a quelle università che ne hanno grossa necessità, nella nostra non ce n’è bisogno. Quando la nostra università avrà bisogno di finanziamenti pubblici – aggiunge ancora l’AD dell’Unicusano - chiuderemo, perché vorrà dire che il nostro ruolo istituzionale è venuto a mancare. Noi dobbiamo fare ciò che lo Stato si aspetta da noi: ricerca e didattica, far migliorare i nostri studenti e prepararli per le sfide internazionali che li aspettano, e tutto questo dobbiamo farlo con la retta che loro stessi pagano, tra i 2000 e i 2400 euro l’anno, e questo a noi basta e avanza per gestire perfettamente il nostro Ateneo”.

L’intervista curata da Ileana Linari si è poi concentrata su un tema molto discusso in queste ultime settimane, ovvero la polemica per le faziose dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Maria Chiara Carrozza, nei confronti delle università telematiche.  “Fin dalla loro istituzione le università telematiche rispondono alle stesse normative delle statali e non statali tradizionali” ha ricordato l’AD dell’Unicusano Stefano Bandecchi, che poi ha sottolineato come l’opera di disinformazione del Ministro Carrozza e della Commissione ministeriale sulle telematiche abbia creato un enorme danno ai ragazzi italiani “tenendoli all’oscuro della grande opportunità rappresentata dagli atenei telematici, gli unici in grado di seguire e sostenere h24 i propri studenti”.