Domenica, 08 Novembre 2015 23:00

Mariana Mazzucato - Innovazione, crescita e sviluppo: scelte pubbliche e strategie private

Seminario del 5 Novembre tenutosi presso l'Università degi Studi Niccolò Cusano.

È stato un pomeriggio emozionante e didatticamente indimenticabile, quello di giovedì 5 novembre, per i tanti ragazzi che hanno gremito l'aula magna dell'Università degli Studi Niccolò Cusano per assistere al seminario di Mariana Mazzucato, titolare della cattedra RM Phillips in Economia dell’Innovazione presso la Science Policy Research Unit-SPRU dell’Università del Sussex.

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Un evento atteso, la lezione di una delle economiste più importanti ed influenti del mondo, che non ha richiamato soltanto giornalisti e addetti ai lavori, ma anche molti studenti, arrivati nel campus di Via Don Carlo Gnocchi anche da licei e da altri atenei della Capitale. Studenti che non hanno perso l'occasione di ascoltare, dalla viva voce della professoressa Mazzucato, come lo Stato, proprio quello Stato che ad oggi appare come un nemico dell'innovazione e dello sviluppo, potrebbe in realtà diventare, attraverso una illuminata politica economica, un vero e proprio alleato della crescita, del rinnovamento e del progresso.

La Mazzucato ha focalizzato il proprio seminario, durato quasi tre ore, sugli scenari economici che ad oggi esistono in America e in Europa e sulle future prospettive di crescita e di sviluppo, concentrandosi anche sull'illustrazione del quadro economico italiano e sull'analisi del ruolo dell'imprenditoria, sia privata che statale, nel mondo e nel nostro Paese.

"Moltissimi Paesi, inclusi gli USA- ha spiegato Mazzucato- hanno una spesa pubblica attorno al 50% del Pil, perciò questa cifra da solo non testimonia niente. Quello che conta è la composizione della spesa, e in Italia la maggior parte di quel 50% se ne va in pensioni e interessi sul debito, che sono altissimi proprio perché il debito è molto alto. In Italia ciò che manca da 20 anni è la crescita, perché se il denominatore (Pil) cioè la ricchezza prodotta aumentasse, calerebbero debito e interessi, quindi la spesa pubblica, e senza tagli. Il problema è la crescita anche perché il deficit in Italia è relativamente basso, 3%, e prima della crisi era al 4%. Ma anche se fosse zero, se non c’è crescita, il debito aumenta ed è su quello che si pagano gli interessi. Invece l’Italia continua a spendere pochissimi fondi in istruzione, sviluppo e corsi professionali, che farebbero crescere il Paese".

La prof.ssa Mazzucato, che ha poi risposto alle domande dei tantissimi studenti giunti ad ascoltarla, non si è limitata a sostenere che l’intervento pubblico può stimolare, direttamente o indirettamente, la capacità d’innovare delle persone; ma con la sua teoria ha dimostrato che l’intervento pubblico a favore dell’innovazione è necessario per avere un’economia capace di produrre effettivo sviluppo. Ovviamente, auspicandosi un maggiore intervento dello Stato e minore burocrazia, Mariana Mazzucato chiede uno Stato che non si limiti solo a favorire ma intervenga direttamente avendo una “pazienza” e una visione a lungo termine che i privati non possono mostrare poiché spinti dall’esigenza di ottenere ritorni speculativi che difficilmente potranno trovare in settori profondamente innovativi dove esistono dei rischi non calcolabili.

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"Nessuno dice che non importa se il debito supera i 2000 miliardi e il rapporto tra debito/Pil è al 130%. Ma il problema italiano è che c’è tanto debito perché non stiamo riuscendo a pagarlo, e così crescono interessi, perché i soldi con cui dovremmo pagarlo, provenienti dalla crescita, non arrivano ormai da 20 anni. Perciò è necessario chiedersi soprattutto su quali aree bisogna spendere per fare crescere il Pil. Il governo degli Stati Uniti spende 32 mld in un solo settore, la biotecnologia. Questo fa crescere sicuramente il debito, ma anche la crescita ne risente a lungo andare".

Dal seminario dunque emerge che la crescita di un Paese dipende dalle grandi innovazioni perché c’è una "fortissima correlazione tra le opportunità che trainano sviluppo e i grandi finanziamenti statali". L'esempio di rilievo, citato più volte, è il caso della "Silicon Valley dove c'è stato un grande investimento pubblico"; pertanto la soluzione, secondo la Mazzucato, "non è tagliare, ma spendere per innovare".

Un intervento di grande spessore quello tenuto dalla prof.ssa Mazzucato, che Unicusano, consapevole della grande opportunità di rilievo accademico concessa ai suoi studenti e non solo, ha trasmesso anche in diretta sul sito della Radio dell’Ateneo, Radio Cusano Campus.