Anna Mollicone a Tarragona in Spagna

  • Erasmus all’Universitat Rovira I Virgili

Ciao a tutti :) Mi chiamo Anna Mollicone, detta Molly. Sono partita per la mia incredibile esperienza Erasmus verso fine gennaio, direzione Tarragona, Spagna. Devo ammetterlo, la Spagna mi ha sempre molto affascinato, la sua vitalità, i suoi colori, l'entusiasmo, ma anche i suoi tempi dilatati e il fare tutto con calma. Il mio sogno da sempre è visitare l’America Latina e approdare in terra spagnola mi ha sicuramente dato modo di capire molto di più sulla cultura ispanico-latina.

Sono sempre stata molto legata a casa mia e fino a qualche anno fa per me era impossibile pensare di viaggiare da sola e andare ad esplorare il mondo. A Pasqua dell'anno scorso la svolta...ho deciso di prendere il primo volo possibile e partire alla volta di Valencia dove sono stata sola qualche giorno per poi raggiungere Murcia dove il mio migliore amico stava svolgendo il suo Erasmus.

Durante quella settimana non ho avuto dubbi: volevo partire anche io!

Credevo fosse difficilissimo partire, ero iscritta da pochi mesi all'Unicusano quando era appena uscito un bando e in pochi giorni ho deciso di tentare il tutto per tutto e di iscrivermi. Vivo fuori Roma quindi alla convocazione per il colloquio nel campus Unicusano sono andata da sola. Macchina, treno, metro e autobus e di corsa sono arrivata piena di paure. La meta richiesta era Tarragona, non avevo dubbi sulla Spagna e ho scelto quell'Università perché era l'unica sul mare, e poi insomma era ad un'ora da Barcellona! Ho trascorso i mesi successivi a fantasticare guardando le foto della città, non avrei mai pensato che quel sogno si sarebbe realizzato davvero.

Ad agosto quando ho visto la graduatoria degli studenti selezionati sono scoppiata a piangere nel leggere la mia matricola. Le mie lacrime erano un misto di gioia e paura. I mesi successivi mi sono serviti per rendermi conto di quello che stava per accadere: sarei partita da sola, in una città sconosciuta, senza sapere nulla, con solo qualche parola conosciuta di spagnolo. Scoprii solo dopo che là parlavano catalano, comprese le lezioni. Le cose da fare erano davvero molte: dovevo cercare una casa, preparare il learning agreement e preparare le valigie. I giorni prima della partenza sono stati davvero tesissimi, è proprio vero il detto che si parte piangendo e si torna piangendo ancora di più!

Sono arrivata a Tarragona di sera, faceva freddo e mi portavo dietro i miei mille bagagli. Una volta giunta al mio appartamento condiviso con due ragazzi francesi è iniziato il mio Erasmus. Feste pazze, lezioni incomprensibili in catalano, nuovi posti da scoprire e una nuova vita da costruire. I primi mesi sono quelli del divertimento, dove l'entusiasmo ti scorre nelle vene. Poi impari a condividere le tue giornate con gli altri ragazzi Erasmus che diventano la tua famiglia.

Le giornate in Erasmus passavano fra le lezioni, le cene e i pranzi in compagnia degli amici e le feste alla sera, il metodo di studio in Spagna è molto differente dal nostro, la maggior parte delle lezioni sono a frequenza obbligatoria. Inoltre vengono assegnati diversi compiti da fare durante la settimana come ricerche, progetti, esperimenti e tanto altro. Non è facile capire come funziona ed entrare in questo mondo, le settimane degli esami sono molto critiche e si trascorrono rinchiusi in casa a studiare. Il momento più tosto è proprio quello degli esami, dove devi fare i conti con un metodo di studio completamente diverso dal tuo. Le nottate passate a studiare, i pianti al telefono con le amiche, le note audio di 10 minuti sul gruppo whatsapp dell'erasmus dove ci si provava a sostenere a vicenda. Devo ammettere che è stata dura ma alla fine anche quel momento è passato e alla fine lo ricordiamo tutti con un grosso sorriso stampato sulla faccia. Gli ultimi giorni esci di casa e ti guardi intorno già con tanta nostalgia addosso. Ripercorri tutti i luoghi dove hai vissuto tutti quei mesi: il bar della colazione, la discoteca, il ritrovo del giovedì sera, la Rambla e l'immancabile playa, dove appena potevi andavi per farti un bagno dopo le lezioni.

A distanza di un mese ripenso a tutto con un po’ di malinconia. Ci sono stati momenti difficili, in cui ci si sente soli e spaesati, ma alla fine del viaggio ti rendi conto che non sei più la stessa persona: ritorni a casa arricchito di nuove esperienze e incontri. Il ricordo più intenso che ho dell’esperienza è sicuramente quello della festa in spiaggia l'ultima sera, in cui tutti gli studenti Erasmus si sono incontrati, portando cibo e bevande per trascorrere l'ultima notte insieme, con il suono del mare, la musica e i balli intorno al falò.

La cosa più bella dell'Erasmus è che vivi l’esperienza in un gruppo forte e coeso, conosci mille persone con cui condividi tutte le tue giornate, le gioie e le fatiche. Non è un modo di dire che quelle persone diventano la tua famiglia e quando arriva il momento del distacco è davvero dura, senti di perdere una parte di te.

Per fortuna non è così, i rapporti durano tutta la vita se c'è il desiderio di mantenerli. Ancora oggi tutti i giorni con gli amici ci scriviamo e ci sentiamo, abbiamo in programma di rivederci presto e per chi è fortunato può anche capitare di trovare l'amore, se dovesse capitare anche a voi, spero almeno che abiti nel vostro stesso continente! Un mio amico, a distanza di un anno è riuscito a mantenere la sua relazione con una ragazza spagnola conosciuta in Erasmus ed ha in programma di trasferirsi a breve, io stessa sto vivendo una situazione simile.

L’Erasmus regala un sacco di opportunità, basta partire con la voglia di crescere e la curiosità di imparare nuove cose del mondo, di sè e degli altri! Io personalmente straconsiglio di partire perché è un’esperienza molto formativa dal punto di vista didattico, culturale e personale. Il consiglio che posso dare è quello di partire solo con una forte motivazione ed un'apertura mentale, se soffrite molto la lontananza dalla famiglia forse questa esperienza non fa per voi. Partite leggeri, con tanta curiosità e voglia di conoscere un mondo nuovo, viaggiate, senza paura, usate la testa e siate pronti a vivere un'esperienza unica.

Buon Viaggio!