Storie di Erasmus
Erasmus all'Università di Valencia

Claudio Indorato a Valencia in Spagna

Claudio Indorato a Valencia in Spagna

Sono Claudio Indorato, studente di Scienze Politiche e ho avuto la grande possibilità di andare in Erasmus a Valencia durante il primo semestre dell' A.A. 2017/2018.
Giungendo il 31 agosto 2017, ho avuto modo di partecipare a tutti gli incontri organizzati dall’Università di Valencia diretti principalmente agli studenti Erasmus nei quali sono stato istruito sia sull'università che sulla città.
Questa università è molto prestigiosa in Spagna ma anche nel panorama europeo soprattutto perché è frequentata da molti studenti internazionali. Sin dall'inizio ho potuto constatare l’ottimo livello organizzativo.
In questa sede ho avuto modo di seguire corsi prettamente giuridici come Derechos Humanos, Derecho del Comercio Internacional, Derecho Penal Internacional, per i quali non ho riscontrato eccessive difficoltà. Credo che la metodologia di studio spagnola tenda a facilitare il lavoro degli studenti. Questo sistema prevede infatti per ogni settimana delle consegne di lavori eseguiti in gruppo e singolarmente. Gli studenti devono inoltre sviluppare diverse presentazioni con l’ausilio di Power Point.
Per quanto riguarda la città devo dire che Valencia è un’ottima meta in cui poter svolgere questo tipo di mobilità poiché è sia una città studentesca che turistica. Ci sono tantissime attrazioni culturali come la Città delle Arti e delle Scienze, l’Oceanografico e tutto il centro storico che è ricco di monumenti e opere artistiche in ogni angolo.
Sono uno dei primi della nostra università ad avere scelto questa destinazione e dopo esser tornato posso dire di aver vissuto in una città che assolutamente consiglierei ad altri studenti. Questo progetto ha tanto segnato in positivo la mia vita personale e accademica, infatti a mio avviso ogni ragazzo dovrebbe sfruttare questa esperienza poiché è unica sotto ogni aspetto.
In Erasmus si ha modo di vivere la propria vita liberamente, a 360 gradi, con responsabilità e divertendosi dato che questo progetto non è solamente dedicato allo studio.
Si ha modo di scoprire la cultura di un altro paese, di conoscere persone provenienti da ogni angolo del mondo con molta facilità. Tutti gli studenti Erasmus che partono lo fanno quasi sempre da soli, senza la compagnia dell'amico/a - collega del cuore, e questo contribuisce a rendere facili le presentazioni, per cui ci si trova a stringere la mano e a dire "Nice to meet you" o "Encantado" circa 15/20 volte al giorno. Inoltre uno studente ha la possibilità di visitare posti e andare a feste o serate che nella vita solo in Erasmus si possono trovare!
Prima della mia partenza parlando con altri ragazzi che erano stati in Erasmus mesi o anni prima mi chiedevo come fosse possibile che tutti alla domanda "allora, com'è l'Erasmus?" mi rispondessero allo stesso modo: "È indescrivibile", "È stato fantastico, sono depresso perché sono rientrato", "Troppo bello e mi raccomando se devi farlo non partire per sei mesi, scegli un anno" ecc.
Adesso ho capito, perché qualora qualcuno me lo chiedesse, la mia risposta sarebbe la stessa!
Mi sento di affermare che l'unica cosa negativa dell'Erasmus è il rientro.
Al rientro, anche chi si crede forte caratterialmente tende ad avere un crollo emotivo dato dal fatto che ci si rende conto, soprattutto alla fine, di aver vissuto una "metavita" fin troppo piena e bella per non essere scambiata per una favola.
Il ricordo di questa esperienza lo porterò dentro per tutta la vita!

CHIEDI INFORMAZIONI