Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione – curriculum Cognitivo funzionale

  • Area: Formazione
  • Corso di Laurea: Scienze della Formazione
  • Durata del Corso: Tre anni

Modalità di ammissione

Per i Corsi di Studio di Laurea triennale l'ammissione prevede il possesso di un diploma di scuola superiore o di altro titolo conseguito all'estero e riconosciuto idoneo per l'iscrizione. Inoltre, per l'immatricolazione, occorre sostenere una prova di ammissione. Nei Regolamenti didattici dei singoli Corsi di Studio sono indicati sia le caratteristiche delle prove di ammissione sia le modalità di gestione delle ulteriori conoscenze iniziali che devono essere possedute, inizialmente dagli studenti. Nel caso di riconoscimento di carenze conoscitive, determinate sulla base dell'analisi del curricolo di studio dell'indirizzo del diploma della scuola superiore, sono assegnati gli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) da soddisfare prima dell'ammissione al percorso formativo del Corso di Studio. Assolvimento dell'OFA L'Obbligo Formativo Aggiuntivo, OFA, è assolto attraverso la partecipazione ad attività formative aggiuntive, realizzate dall'Università, e il superamento dell'apposito esame . Questo consisterà in una Prova di conoscenza, composta da mediamente 30 domande a scelta multipla, e/o 3 domande a risposta aperta a saggio breve, alle quali lo studente è tenuto a rispondere nel tempo medio massimo di due ore. Le domande della Prova di conoscenza vertono sugli argomenti previsti dai programmi degli OFA; l'obbligo si ritiene assolto sulla base delle modalità di valutazione previste nel Regolamento del Corso di Studio. L'assolvimento degli OFA permette l'ammissione al Corso di Studio.

Il Corso di Studio in breve

Il corso di laurea triennale è finalizzato alla formazione dell'operatore professionale socio-pedagogico figura professionale in grado di assumere ruoli specifici:

  1. nell'ambito sia della scuola 0-6 anni come docenti degli asili nido sia dei servizi educativi da 0 a 3 anni, servizi extrascolastici per l'infanzia, nonché per l'inclusione e la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica;
  2. nell'ambito degli interventi nei servizi socio-educativi per lo sviluppo della persona e della comunità territoriale, e in particolare per: i servizi per la genitorialità e la famiglia; servizi educativi per le pari opportunità; servizi educativi di promozione del benessere e della salute; servizi educativi, ludici, artistico-espressivi e del tempo libero per soggetti di ogni età; servizi per anziani; servizi per l'integrazione degli immigrati e dei rifugiati e per la formazione interculturale; servizi per la rieducazione e la risocializzazione di soggetti detenuti e servizi di assistenza ai minori coinvolti nel circuito giudiziario e penitenziario.
  3. nei servizi alla persona a supporto della prevenzione e rieducazione cognitivo-funzionale, al fine di rispondere alla promozione del benessere fisico, psichico e sociale, nonché come supporto atto a favorire l'inclusione nelle situazioni di diversa abilità. Infine, considerando il gruppo di insegnamenti di carattere psicologico il laureato triennale è in grado, all'interno dei servizi socio-sanitari di collaborare e di supportare le valutazioni degli stati di disagio psicologico e di darne seguito a livello pedagogico con la realizzazione di interventi formativi ad hoc.

Il corso di studi, in particolare, prevede un percorso formativo che comprende due indirizzi: un indirizzo di educatore pedagogico sociale, che sviluppa le conoscenze e le competenze nelle due situazioni di:

  1. programmare, progettare, attuare, gestire e valutare le azioni educative e formative dei servizi pubblici e privati e del terzo settore, nonché concorrere alla progettazione dei suddetti servizi alla persona e di azioni educative attuate nei nidi d'infanzia;
  2. operare nella prevenzione delle situazioni di disagio e di emarginazione sociale di singole persone, nuclei familiari e particolari categorie di soggetti (minori, adolescenti, anziani, tossicodipendenti, disabili, immigrati);un indirizzo di educatore cognitivo-funzionale, che sviluppa le conoscenze, le abilità e le competenze per la valutazione delle capacità cognitive e funzionali, oltre che dei giovani disabili, anche di soggetti di ogni età, sedentari, attivi e di soggetti affetti da patologie croniche. In particolare, sono progettate attività per sviluppare le conoscenze e le strategie operative per intervenire, sia in condizioni di disagio psicosociale, nelle loro varie connotazioni, sia nella prevenzione e recupero, di funzioni fisiche e di funzioni cognitive migliorando i relativi deficit che inficiano i risultati del percorso riabilitativo psicosociale.

I due indirizzi sono collegati da un percorso iniziale di base, che prepara gli allievi con le conoscenze teoriche di base e le competenze operative nelle scienze pedagogiche e metodologico-didattiche, integrate da conoscenze e competenze nelle discipline sociologiche e psicologiche, con una prevalenza relativa alla conoscenza teorica, epistemologica e metodologica delle problematiche educative nelle loro diverse dimensione.
Sulla base delle competenze acquisite i laureati della classe potranno svolgere attività professionali in strutture pubbliche e private, nelle istituzioni educative, nelle imprese e nelle organizzazioni del terzo settore.
Il corso di studio presenta due curricola:

  • educatore pedagogico-sociale;
  • educatore cognitivo-funzionale.

Operatore professionale socio-pedagogico: indirizzo pedagogico-sociale
Funzione in un contesto di lavoro:
il laureato in Scienze dell’'educazione e della formazione è capace di operare in completa autonomia professionale in tre principali ambiti dei contesti lavorativi:
di Istruzione e formazione formale con la progettazione e gestione delle attività di carattere educativo e culturale a diretto contatto con bambini, in particolare per le scuole dell’infanzia 0-3 anni, adolescenti, anziani, portatori di deficit cognitive-funzionali, soggetti emarginati;
di educazione e di animazione socio-educative affiancando altre figure di operatori, quali il medico, il sociologo, lo psicologo, l'insegnante, l'assistente sociale;
la diagnosi e la ridefinizione dei percorsi educativi e formativi nonché il contributo alla soluzione dei problemi che riguardano la qualità della vita comunitaria (conflitto, cooperazione, comunicazione, effetti di fabbisogni educativi, ecc.).
Inoltre il laureato può collaborare con altre figure professionali, come lo psicologo e il neuropsichiatra, per realizzare interventi educativi volti a sostenere le relazioni familiari, a sviluppare reti di sostegno e di aiuto nelle situazioni di disabilità, a sviluppare interventi psicoeducativi e di promozione della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale e di qualità della vita comunitaria (conflitto, cooperazione, comunicazione, effetti di fabbisogni educativi, ecc.).
Competenze associate alla funzione:
il laureato in Scienze dell'’educazione e formazione ha competenze per svolgere:
• analisi delle situazioni lavorative socio-sanitarie onde progettare e riprogettare ambienti di apprendimento sicuri, efficienti e coerenti con le esigenze degli individui e dei gruppi;
• progettazione e applicazione di strumenti qualitativi e quantitativi per la misura di fenomeni e processi educativi e formativi; 
• progettazione, gestione e coordinamento di interventi di carattere orientativo, selettivo, formativo e di cambiamento attuati con riguardo a singoli individui, gruppi e comunità;
• progettazione, gestione e coordinamento di analisi e ricerche valutative a seguito di cambiamenti sociali e tecnologici; 
• attività di supporto alle interazioni tra pari e di tipo gerarchico, ai processi di comunicazione interna, alle varie forme di comunicazione esterna;
• attività di consulenza e cooperazione con operatori di altra formazione disciplinare coinvolti nei progetti di intervento sulle persone.
Sbocchi occupazionali:
il laureato in Scienze dell'’educazione e formazione può trovare impiego nelle posizioni che richiedono di gestire attività di educatore e animatore socio-educativo. In particolare interpretare e rispondere con efficacia ai bisogni di crescita psico-fisica e culturale dei più piccoli (tanto nel nido che nelle “sezioni primavera” e nelle comunità infantili e in tutte le nuove tipologie dei servizi integrativi per l'infanzia e di supporto alla genitorialità). In particolare, l’educatore d’infanzia lavora nei servizi integrativi e ricreativi per la prima infanzia, è in grado di gestire contesti educativi per la prima infanzia, partecipare alla gestione e al coordinamento dei servizi educativi e di progettare e di svolgere attività educative nei vari servizi rivolti alla prima infanzia. Inoltre altri impieghi riguardano: le strutture di territorio che si occupano di prevenzione e riduzione del disagio sociale in relazione alle differenti fasce d'età (devianza minorile, tossicodipendenza, disturbi fisici e psichici in terza età); le istituzioni (pubbliche e private) che si occupano dei problemi legati alle differenze di genere e alle pari opportunità; le strutture (pubbliche e private) che operano nell'ambito dei processi di mediazione interculturale; le strutture ricreative e culturali del territorio.

Operatore professionale socio-pedagogico: indirizzo cognitivo-funzionale
Funzione in un contesto di lavoro:
il laureato in Scienze dell’'educazione e della formazione è capace di operare in completa autonomia professionale in ambiti dei contesti lavorativi (es. comunità alloggio e riabilitative, ASL, ecc.):

  • per attuare interventi che intervengano nelle situazioni di disagio psicologico e laddove si richiedano cura, prevenzione e rimozione degli ostacoli ad un regolare sviluppo dell’apprendimento in situazioni scolastiche, comunitarie, ospedaliere;
  • per gestire relazioni di aiuto alla persona in difficoltà (in età evolutiva, adulta e anziana);
  • per progettare, organizzare e gestire pedagogicamente gli interventi volti alle cure cognitive e funzionali e al reinserimento sociale di soggetti in età evolutiva e anziana anche con difficoltà relazionali;
  • per realizzare attività di prevenzione del disagio, di intrattenimento culturale e di aggregazione rivolte al mondo anziano all’interno o all’esterno delle strutture di ricovero.

Competenze associate alla funzione:
il laureato in scienze dell'’educazione e formazione ha competenze per svolgere:

  • •analisi delle situazioni lavorative socio-sanitarie onde progettare e riprogettare ambienti di apprendimento sicuri, efficienti e coerenti con le esigenze degli individui e dei gruppi;
  • progettazione e attuazione di interventi didattici per il miglioramento dell’apprendimento soprattutto in relazione ai fabbisogni educativi e ai disturbi di apprendimento e in particolare partecipare all’attuazione di interventi per la riabilitazione, rieducazione funzionale e integrazione sociale di soggetti con disabilità pratiche, con deficit neuropsicologici, con disturbi psichiatrici o prodotti da qualche forma di addiction;
  • collaborare e di supportare, all’interno dei servizi socio-sanitari e nei servizi educativi, le valutazione degli stati di disagio psico-socio-sanitario;
  • collaborare negli interventi psicologici e nelle attività di promozione della salute, alla modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale attraverso l’allestimento di specifici percorsi educativi.

Sbocchi occupazionali:
il laureato in Scienze dell'’educazione e formazione può trovare impiego nelle posizioni che richiedono di gestire attività in grado di interpretare e rispondere con efficacia ai bisogni di mantenimento psico-fisico nelle persone, promuovendo, facilitando e sostenendo, all’interno di strutture adeguate, i processi di crescita affettiva, cognitiva e di cura, nonché il soddisfacimento di bisogni quali la socializzazione, il sostegno e l’aiuto personalizzato. In particolare offrire accompagnamento ai destinatari più fragili e svantaggiati, per condizioni psicologiche e materiali, nell’eventualità di un loro inserimento in strutture idonee o domiciliari, in ambienti educativi di cura, protezione, tutela, realizzazione umana e di attenzione da parte delle comunità di appartenenza.

 

Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT)

  • Insegnanti nella formazione professionale - (3.4.2.2.0)
  • Tecnici del reinserimento e dell'integrazione sociale - (3.4.5.2.0)

Obiettivi formativi specifici del Corso

Il Corso di Studio in Scienze dell'educazione e della formazione propone agli studenti contenuti culturali e scientifici, esperienze e conoscenze di strategie e metodi necessari per il tipo di formazione richiesto dall'area professionale dell'educazione formale, informale e non formale.
In particolare, il Corso di Studio fornisce conoscenze e competenze specifiche tese a favorire lo sviluppo personale, la maturazione sociale e l'autonomia delle persone singole e dei gruppi nell'ambito dei servizi educativi, sociali e sociosanitari impegnati con persone in difficoltà e con scopi di prevenzione primaria e sociale; l'intervento complessivamente formativo si incentra sulla strategia della rete, sia nell'ambito dei servizi residenziali che in quelli diurni e nell'ambito specificamente familiare, attraverso un'azione unitaria continua e globale ed in maniera congiunta fra persone ed ambiente. Inoltre, fornisce competenze necessarie per svolgere compiti di gestione, organizzazione e coordinamento dei suddetti servizi; contribuisce alla diffusione delle strategie di intervento centrate sulla persona e di informazione sui servizi, attraverso un impianto disciplinare che integra le aree pedagogiche, psicologiche, sociologiche, mediche, giuridiche, tecniche, professionali.
Il tirocinio è tipico di un percorso formativo che impegna essenzialmente sia la maturazione e la progressiva apertura alla relazione interpersonale sia l'elaborazione di una metodologia di lavoro personale.
Oltre alle competenze nell'uso dei sistemi operativi propri delle nuove tecnologie e attinenti allo specifico campo dell'educazione nel contesto delle comunità e delle istituzioni sociosanitarie, oltre alla pratica orale e scritta delle lingue straniere, un obiettivo formativo qualificante del Corso di Studio è dato dalla definizione e dalla messa alla prova (con adeguate esperienze di tirocinio) di una figura professionale in grado di partecipare, coordinare e collaborare, alla pari con altre figure professionali in possesso di titoli di laurea, a tutte le attività realizzate presso i servizi sociali, socioeducativi, formativi, riabilitativi volti a ridurre le situazioni di disagio individuale e sociale, e ad eliminare i rischi presenti nel territorio e dovuti a carenze educative, a deprivazioni, ad emarginazioni.

In concreto, il Corso di Studio si propone specifici obiettivi formativi qualificanti, ovvero l'acquisizione e lo sviluppo di apparati concettuali e metodologici che consentano di:

  • sovrintendere alle dinamiche individuali e di gruppo (nella famiglia e nei centri educativi, rieducativi e riabilitativi) connesse alla presenza di disturbi relazionali e patologie psichiche, dipendenze, handicap;
  • individuare e analizzare bisogni fisici, psicologici e sociali per definire le risposte indispensabili alle necessità di individui minori e adulti in difficoltà nelle diverse età della vita, in diversi ambiti culturali e sociali, nei servizi sanitari e socio-assistenziali;
  • organizzare, in maniera coerente con il fabbisogno territoriale, con le esigenze istituzionali e con quelle dei singoli, interventi miranti all'incremento dell'autonomia e all'integrazione dei soggetti con disturbi e difficoltà ;
  • realizzare contesti comunicativi ed espressivi in grado di ridurre, all'interno di strutture istituzionali, il disagio giovanile, il problema del drop out, quello dei minori a rischio sociale e degli adulti in difficoltà ;
  • promuove progetti socioeducativi finalizzati alla prevenzione del disagio e al reinserimento come alternative all'assistenza, e particolarmente in relazione ad individui con esperienze di istituzionalizzazione;
  • delineare e collocare adeguatamente nel tessuto sociale progetti socioeducativi e iniziative culturali in grado di ridimensionare le situazioni di disagio e le condizioni di devianza, soprattutto minorile, in favore del benessere individuale e sociale;
  • promuovere progetti di educazione ambientale finalizzati alla prevenzione e alla rimozione dei rischi per la salute e per il territorio, rivolti alla popolazione;
  • elaborare progetti per la prevenzione e la protezione dei rischi nei luoghi di lavoro (come da decreto legislativo 262/94 e successive integrazioni);
  • progettare, di concerto con gli Enti Locali, interventi educativi finalizzati all'adozione e all'affido familiare;
  • organizzare collaborazioni e intese con i servizi sociosanitari, le istituzioni pubbliche, le strutture di accoglienza, secondo modalità operative diversificate per livelli, obiettivi, strategie, contesti territoriali, utenti (con attenzione a tutte le età , dai minori agli anziani), aggiornate e coerenti con le innovazioni proposte dalla ricerca;
  • assicurare una presenza di sostegno nelle strutture sanitarie, con un approccio metodologico-operativo volto alla riduzione del disagio, in particolare nei reparti di pediatria, oncologia, nelle strutture per malati terminali ed affetti da AIDS conclamato;
  • elaborare un sistema coordinato per l'accoglienza e la limitazione del rischio di devianza connesso alla presenza, presso specifiche strutture e anche al loro esterno, di soggetti migranti e nomadi;
  • potenziare il significato sociosanitario, educativo e formativo degli interventi centrati sulle individuali competenze comunicative, espressive e relazionali.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione

  • Conoscenza dei fondamenti teorici e metodologici delle scienze dell'educazione e della formazione;
  • possesso di competenze tecniche e strategiche nell'ambito della relazione educativa con utenti portatori di handicap, a rischio sociale, con disturbi della personalità , devianti;
  • possesso di competenze professionali specifiche nella conduzione dei gruppi, nelle tecniche di osservazione e analisi dei contesti educativi;
  • adozione di un atteggiamento e di un approccio riflessivi, analitici, logici, progettuali in grado di definire e approfondire le interconnessioni fra gli ambiti disciplinari (pedagogico, psicologico, filosofico, linguistico, sociologico, statistico-sociale, storico, anatomofisiologico, clinico, giuridico, metodologico, strategico, didattico, tecnico) del Corso di Laurea con le strategie educative e riabilitative nei servizi alla persona;
  • adozione di un atteggiamento riflessivo, analitico, logico, progettuale, disponibile al lavoro di gruppo e alla progettazione di gruppo;
  • possesso di apparati concettuali e metodologici che consentano di leggere ed analizzare le dinamiche individuali e di gruppo (nella famiglia e nei centri educativi, rieducativi e riabilitativi) connesse alla presenza di patologie relazionali e psichiche, dipendenze, handicap;
  • possesso di conoscenze e competenze culturali, scientifiche, metodologiche, strategiche, tecniche differenziate ed integrate da impegnare nella relazione educativa con utenti giovani e adulti portatori di handicap, con disturbi relazionali e patologie psichiche, dipendenze, all'interno di servizi residenziali e non residenziali;
  • possesso di conoscenze e competenze professionali specifiche nella conduzione dei gruppi, nelle tecniche di osservazione e analisi dei setting educativi.

Le conoscenze e le capacita di comprensione sopra elencate sono conseguite sia attraverso la partecipazione alle lezioni, ai seminari e ai laboratori, sia attraverso lo studio personale di testi a carattere introduttivo o di tipo avanzato; vengono inoltre sollecitate le abilità di lettura delle differenti fonti informative che consentono di promuovere quelle competenze di interpretazione critica dei differenti contesti professionali che caratterizzano la complessità della società attuale.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi si realizza, tra l'altro, nella redazione di elaborati scritti su temi assegnati, nel contesto delle attività seminariali previste a integrazione della didattica interattiva sviluppata nelle lezioni in presenza, in sede di esame (scritto e/o orale) della singola disciplina nonché nella predisposizione e nello svolgimento della prova finale.
I risultati verranno dunque accertati non solo sulla base di strumenti e modalità tradizionali, ovvero prove di verifica scritte ed orali, strutturate e semistrutturate, attraverso la valutazione di tirocini e della prova finale, ma anche attraverso indicatori di qualità (partecipazione, motivazione, approfondimenti, personalizzazione nella elaborazione e nella rielaborazione di contenuti orali e scritti prodotti dagli studenti durante e a conclusione delle esperienze di studio, laboratoriali, seminariali, di tirocinio). Naturalmente, la struttura propria del Corso di Laurea richiede prove in itinere, prove in presenza e a distanza, prove oggettive, che non necessariamente coincidono con i tempi e i periodi destinati alle prove di verifica disciplinari.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • Acquisizione di competenze professionali come capacità di interconnettere conoscenze, nozioni, esperienze, significati, implicazioni;
  • acquisizione di competenze organizzative nei microsistemi, nella regolazione degli interventi educativi, nella gestione del cambiamento;
  • uso competente delle strategie cognitive, della comunicazione, della relazione interindividuale con interlocutori professionisti e con interlocutori utenti;
  • adozione di un approccio sintetico, riflessivo, analitico, logico, progettuale;
  • possesso di competenze professionali sperimentate nella partecipazione a progetti educativi e riabilitativi nei servizi alla persona, nella relazione con altri professionisti impegnati nel medesimo settore;
  • possesso di competenze metodologiche e conoscenza dei diversi modelli di intervento adottati nell'ambito della prevenzione e della cura delle dipendenze;
  • possesso di competenze organizzative nei microsistemi, nella regolazione degli interventi educativi, nella gestione del cambiamento;
  • possesso di competenze nell'uso dei sistemi operativi propri delle nuove tecnologie e attinenti allo specifico campo dell'educazione nel contesto di comunità e istituzioni sociosanitarie;
  • uso competente delle strategie cognitive, della comunicazione, della relazione interindividuale con interlocutori professionisti e con interlocutori utenti.

Le capacità sopra elencate di applicare conoscenza e comprensione sono conseguite attraverso la riflessione critica sulle sollecitazioni provenienti dallo studio dei testi nonché attraverso la attiva partecipazione alle attività laboratoriali e seminariali previste a integrazione della didattica interattiva realizzata nel corso delle lezioni in presenza. Al riguardo, in particolare, risultano fondamentali le attività che consentono di mettere in pratica e/o di simulare in differenti contesti le conoscenze acquisite: tra queste, le esperienze di tirocinio, lo sviluppo di progetti e gli studi di casi attraverso i quali lo studente discute e mette in pratica il sapere acquisito.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi si realizza, oltre che nelle forme già indicate, anche con la valutazione della prova finale.
I risultati verranno dunque accertati non solo sulla base di strumenti e modalità tradizionali, ovvero prove di verifica scritte ed orali, strutturate e semistrutturate, attraverso la valutazione di tirocini e della prova finale, ma anche attraverso indicatori di qualità (partecipazione, motivazione, approfondimenti, personalizzazione nella elaborazione e nella rielaborazione di contenuti orali e scritti prodotti dagli studenti durante e a conclusione delle esperienze di studio, laboratoriali, seminariali, di tirocinio). Naturalmente, la struttura propria del Corso di Laurea richiede prove in itinere, prove in presenza e a distanza, prove oggettive, che non necessariamente coincidono con i tempi ed i periodi destinati alle prove di verifica disciplinari.

Autonomia di giudizio - Abilità comunicative - Capacità di apprendimento

Autonomia di giudizio

  • Adozione di un atteggiamento professionale capace di impegnare capacita e abilità analitiche, sintetiche, logiche, rappresentative, allo scopo di maturare uno stile di lavoro personale, uno stile di lettura dei setting educativi sintetico dei punti di vista delle altre professioni del sociale, uno stile personale capace di ridurre il rischio del burn out;
  • possesso della capacità di integrare le conoscenze per valutare ed affrontare le problematiche proprie della formazione nelle società contemporanee avanzate, in ambito locale, nazionale, europeo e internazionale;
  • adozione di un atteggiamento professionale flessibile e capace di leggere ed interpretare il cambiamento continuo e le politiche promosse nell'ambito del Sistema Sanitario Nazionale e dei servizi alla persona (AASSLL, Comuni, Province, Regioni, scuole per l'infanzia, centri educativi, ospedali, cliniche, case di cura, cooperative, case famiglia, centri di accoglienza, comunità terapeutiche, ecc.), per la maturazione e la crescita umana e sociale dell'individuo.

L'autonomia critica e di giudizio viene sviluppata nelle attività seminariali e laboratoriali, che si realizzano sia in presenza che online, previste a integrazione della didattica interattiva sviluppata nelle lezioni: in particolare, le attività formative realizzate in gruppi di lavoro risultano significative per l'acquisizione di efficaci e autonome strategie decisionali.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi si realizza, tra l'altro, nello svolgimento di attività di problem solving e di studio di casi, con la riflessione orale e scritta sulle esperienze di tirocinio, oltre che attraverso la valutazione della prova finale.
I risultati sono dunque accertati non solo sulla base di strumenti e modalità tradizionali, ovvero prove di verifica scritte ed orali, strutturate e semistrutturate, attraverso la valutazione di tirocini e della prova finale, ma anche attraverso indicatori di qualità (partecipazione, motivazione, approfondimenti, personalizzazione nella elaborazione e nella rielaborazione di contenuti orali e scritti prodotti dagli studenti durante e a conclusione delle esperienze di studio, laboratoriali, seminariali, di tirocinio).
Naturalmente, la struttura propria del Corso di Studio richiede prove in itinere, prove in presenza e a distanza, prove oggettive, che non necessariamente coincidono con i tempi ed i periodi destinati alle prove di verifica disciplinari.

Abilità Comunicative

  • Acquisizione di competenze espressive in una lingua straniera, soprattutto in relazione alla specificità del lessico professionale;
  • acquisizione di uno stile personale e professionale basato su competenze nelle strategie analitiche e sintetiche, nella comunicazione, nelle potenzialità dell'espressività , nell'uso della multimedialità utile nei contesti comunicativi ed espressivi per agire, all'interno di strutture istituzionali, il disagio giovanile, il problema del drop out, quello dei minori a rischio sociale e degli adulti in difficoltà ;
  • espressione di capacità specifiche per agire da promotore e organizzatore di attività di vita comunitaria e per i gruppi ospitati in istituzioni speciali (comunità per tossico- e alcol-dipendenze, carceri e strutture alternative alla detenzione, campi nomadi);
  • espressione di capacità specifiche per agire da esperto di progetti, piani e interventi educativi destinati all'integrazione professionale, culturale e sociale in zone urbane a rischio, in strutture ed istituti educativi e assistenziali, in centri specializzati a carattere residenziale o diurno (centri sociali e ricreativi, punti di aggregazione);
  • espressione di capacità specifiche per agire da educatore in grado di promuovere attività espressive presso centri formativi specializzati come asili, ludoteche, teatri, ecc.;
  • espressione di capacità specifiche per agire da educatore nelle strutture prescolastiche ed extrascolastiche, nei servizi all'infanzia, nei gruppi per l'handicap in relazione alla legge 104/92;
  • espressione di capacità specifiche per agire da educatore professionale di comunità nell'area sociosanitaria, presso centri ospedalieri, ASL, strutture di ricovero, case di riposo, servizi predisposti da comuni e circoscrizioni;
  • espressione di capacità specifiche per agire da esperto del sistema integrato educativo e sociosanitario nell'ambito delle relazioni internazionali, soprattutto per quanto attiene alla formazione, lo scambio e il confronto operativo con realtà europee analogamente impegnate nel potenziamento degli interventi per la salute mentale;
  • espressione di capacità specifiche per agire da promotore e organizzatore di interventi a sostegno delle famiglie per la rimozione e/o riduzione del disagio, del danno, del rischio di devianza, dei rischi connessi a situazioni problematiche;
  • espressione di capacita specifiche per agire da esperto del sistema di monitoraggio degli interventi formativi per lo sviluppo della tutela della salute e dell'ambiente.

Le abilità comunicative sono acquisite sia nel corso delle attività collaborative laboratoriali e seminariali previste a integrazione della didattica interattiva sviluppata nelle lezioni in presenza, sia nella discussione condivisa nel gruppo di apprendimento su esperienze e materiali prodotti dallo studente (relazioni di tirocinio ed elaborati scritti e/o multimediali su argomenti assegnati nell'ambito dei singoli insegnamenti), sia negli insegnamenti specificamente dedicati (in particolare, lingue e abilità informatiche).
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi si realizza, tra l'altro, attraverso la valutazione dei materiali prodotti dallo studente, oltre che attraverso la valutazione dei tirocini e della prova finale.
I risultati sono dunque accertati non solo sulla base di strumenti e modalità tradizionali, ovvero prove di verifica scritte ed orali, strutturate e semistrutturate, attraverso la valutazione di tirocini e della prova finale, ma anche attraverso indicatori di qualità (partecipazione, motivazione, approfondimenti, personalizzazione nella elaborazione e nella rielaborazione di contenuti orali e scritti prodotti dagli studenti durante e a conclusione delle esperienze di studio, laboratoriali, seminariali, di tirocinio).
Naturalmente, la struttura propria del Corso di Laurea richiede prove in itinere, prove in presenza e a distanza, prove oggettive, che non necessariamente coincidono con i tempi ed i periodi destinati alle prove di verifica disciplinari.

Capacità di Apprendimento

  • Acquisizione di competenze professionali nella ricerca, nel monitoraggio, nella tutela della salute e dell'ambiente;
  • adozione di uno stile professionale capace di individuare le connessioni dinamiche fra microsistema, territorio e macrosistema;
  • espressione di competenze necessarie per svolgere attività e funzioni di consulenza, analisi e progettazione, valutazione e gestione, formazione e comunicazione, nel campo altresì del management educativo, istituzionale, culturale e imprenditoriale, nonché nel mondo delle professioni;
  • espressione di competenze necessarie per delineare e collocare adeguatamente nel tessuto sociale progetti socio-educativi e iniziative culturali in grado di ridimensionare le situazioni di disagio e le condizioni di devianza, soprattutto minorile, in favore del benessere individuale e sociale;
  • espressione di competenze necessarie per promuovere progetti di educazione ambientale finalizzati alla prevenzione e alla rimozione dei rischi per la salute e per il territorio, rivolti alla popolazione;
  • espressione di competenze necessarie per elaborare progetti per la prevenzione e la protezione dei rischi nei luoghi di lavoro;
  • espressione di competenze necessarie per progettare, di concerto con gli Enti Locali, interventi educativi finalizzati all'adozione e all'affido familiare;
  • espressione di competenze necessarie per assicurare presenza e sostegno nelle strutture sanitarie, con un approccio metodologico-operativo volto alla riduzione del disagio, in particolare nei reparti di pediatria, oncologia, nelle strutture per malati terminali ed affetti da Aids conclamato;
  • espressione di competenze necessarie per elaborare un sistema coordinato per l'accoglienza e la limitazione del rischio di devianza connesso alla presenza, dentro specifiche strutture e anche fuori, di soggetti migranti e nomadi;
  • espressione della capacità di promuovere progetti socio-educativi finalizzati alla prevenzione del disagio e al reinserimento come alternative all'assistenza;
  • espressione della capacità di organizzare, in maniera coerente con il fabbisogno territoriale, con le esigenze istituzionali e con quelle dei singoli, interventi miranti all'incremento dell'autonomia e all'integrazione dei soggetti con disturbi e difficoltà ;
  • espressione di competenze necessarie per organizzare collaborazioni e intese con i servizi sociosanitari, le istituzioni pubbliche, le strutture di accoglienza, secondo modalità operative diversificate per livelli, obiettivi, strategie, contesti territoriali, utenti (con attenzione a tutte le età , dai minori agli anziani);
  • possesso di competenze necessarie per potenziare il significato sociosanitario, educativo e formativo degli interventi centrati sulle competenze comunicative e relazionali individuali.

Le capacità di apprendimento sono sviluppate attraverso la partecipazione a tutte le attività formative proposte che facilitano la crescita culturale, lo sviluppo e l'aggiornamento professionale, l'autonomia verso successivi percorsi di studio.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi si realizza, tra l'altro, attraverso la valutazione delle prove di profitto dei singoli insegnamenti, oltre che attraverso la valutazione dei tirocini e della prova finale.
I risultati sono dunque accertati non solo sulla base di strumenti e modalità tradizionali, ovvero prove di verifica scritte ed orali, strutturate e semistrutturate, attraverso la valutazione di tirocini e della prova finale, ma anche attraverso indicatori di qualità (partecipazione, motivazione, approfondimenti, personalizzazione nella elaborazione e nella rielaborazione di contenuti orali e scritti prodotti dagli studenti durante e a conclusione delle esperienze di studio, laboratoriali, seminariali, di tirocinio).
Naturalmente, la struttura propria del Corso di Laurea richiede prove in itinere, prove in presenza e a distanza, prove oggettive, che non necessariamente coincidono con i tempi ed i periodi destinati alle prove di verifica disciplinari.

Prova finale

La Tesi è discussa nel corso di una Seduta Pubblica da un'apposita Commissione, formata e nominata secondo quanto disposto dal Regolamento Didattico di Ateneo.
Il Relatore presenta il candidato e la Tesi realizzata alla Commissione; successivamente il candidato espone il lavoro realizzato e documentato nella Tesi stessa. Il Relatore potrebbe essere affiancato da un Correlatore, che oltre ad essere chiamato a contribuire fattivamente all'elaborazione della tesi, è tenuto ad essere presente alla sua discussione. La scelta del Correlatore è stabilito di comune accordo fra il docente e lo studente laureando.
Per la prova finale vengono assegnati sino a un massimo di otto punti; per la menzione della Lode è necessaria l'unanimità della Commissione.
La Commissione della Seduta di Laurea redige un verbale per ogni candidato.

Il titolo di Laurea è conferito a seguito di proclamazione pubblica, con attribuzione del voto finale di laurea, da parte del Presidente della Commissione, che avviene dopo la discussione delle Tesi.
Il verbale della seduta di laurea è firmato dal Presidente e da tutti i componenti della Commissione.