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Arriva il master in “Diritto ambientale e tutela del territorio”

Alcuni pensano che abbia ancora senso impegnarsi nella vita per fare qualcosa di importante. Il ragionamento è semplice: acciuffare il futuro non è facile e dovete mettervi sotto molto per cui tanto vale farlo per dare ancora spazio vitale alla cosa più importante che abbiamo e cioè il nostro pianeta. Ecco perché il settore della Green Economy sta sempre più prendendo piede e, gioco forza, con la crescita delle aziende arriva anche la richiesta di una formazione più qualitativa e più dettagliata. Fedele alla sua mission aziendale che dice di mettere gli interessi degli studenti al centro di tutto, Unicusano ha ideato e creato un master in Diritto ambientale che potrebbe essere la chiave per aprire la porta del vostro possibile lavoro da neo-laureati. In cosa consiste? In quale contesto si inserisce? Come potete soppesare l’offerta didattica della nostra realtà? Avete tutta una mini-guida, questa, per riuscirci. Fatene buon uso.

Il master in “Diritto ambientale e tutela del territorio” offerto da Unicusano è afferente alla Facoltà di Giurisprudenza. Rappresenta un’occasione unica per acquisire know-how specialistico nel settore della Green Economy, spendibile in uno scenario internazionale dove il tema ambientalistico è molto sentito (e richiesto).

Tecnicamente questo corso di specializzazione post laurea su materie ambientali dura 1500 ore, divise tra FAD – formazione a distanza e FIP – formazione in presenza e si avvale degli strumenti didattici moderni del nostro Ateneo come le LIM – lavagne interattive multimediali e le video-chat coi docenti.

Se volete avere una visuale completa di quel che deve studiare un esperto in diritto dell’ambiente, ecco la lista completa delle materie:

  • La nozione di ambiente nel diritto comunitario, internazionale e costituzionale;
  • Il codice dell’ambiente;
  • Il danno ambientale;
  • L’informazione e il diritto di accesso in materia ambientale;
  • I procedimenti amministrativi in materia ambientale;
  • La valutazione di impatto ambientale;
  • La valutazione ambientale strategica;
  • L’autorizzazione integrata ambientale;
  • Gli strumenti di pianificazione ambientale;
  • La disciplina dei rifiuti: dalle origini al Codice dell’ambiente;
  • Le mobili frontiere della definizione di rifiuto;
  • I modelli organizzativi del ciclo integrato dei rifiuti;
  • La bonifica dei siti contaminati;
  • La responsabilità per abbandono di rifiuti;
  • Le fonti di produzione energetica;
  • Le energie rinnovabili;
  • L’efficienza energetica e ambientale e gli strumenti premiali: certificati verdi e certificati bianchi;
  • L’acqua come oggetto di tutela nazionale e sovranazionale;
  • Il mutamento di prospettiva nella tutela delle acque: dalla visione concessoria all’esigenza di tutela ambientale;
  • Acque superficiali e acque sotterranee;
  • Gli strumenti di tutela delle acque: attività tecnica ed attività giuridico-amministrativa;
  • La tutela del suolo;
  • La lotta all’inquinamento atmosferico ed ai cambiamenti climatici;
  • Tutela dell’aria e sviluppo economico: un difficile connubio;
  • Struttura dei procedimenti in materia di tutela dell’aria;
  • La ricognizione sul dato normativo e i passaggi più significativi della sua evoluzione;
  • Il risarcimento tra prevenzione, precauzione e ripristino. Il principio “chi inquina paga”: il sottile confine tra colpa e responsabilità oggettiva;
  • La determinazione del danno all’ambiente risarcibile e la sua liquidazione;
  • Il Diritto Internazionale come pilastro della tutela del mare;
  • L’Europa come baluardo a salvaguardia delle biodiversità
  • Tutela delle biodiversità ed aree naturali protette
  • Il difficile equilibrio tra attività produttive e salvaguardia dell’ambiente marino;

Gli sbocchi lavorativi nell’ambiente

Se questo iter formativo vi incuriosisce, non dovrete far altro che aggiungere altri pezzi di informazione come, ad esempio, gli sbocchi lavorativi che questo master ambientale vi offre.

Potrete andare a svolgere un mestiere nella Green Economy in:

  • Enti pubblici;
  • Ong;
  • Aziende di Energie rinnovabili.

E’ chiaro, però, che ogni possibilità impiegatizia è anche legata allo sviluppo di un mercato che ancora è all’alba della sua vita e che quindi può regalare inattesi sviluppi futuri.

 

Come lavorare con Greenpeace

Se volete sapere come lavorare con Greenpeace perché la ritenete una della realtà più attive del settore, sappiate che il sito prevede questa precisa parte “lavora con noi” sempre aggiornata su quel che serve al momento.

Quel che è certo è che tutto l’anno si cercano dialogatori per il programma di Dialogo Diretto. Attualmente lavorano in numerose città al Nord, Centro e Sud ed esiste anche un gruppo di dialogatori che viaggia per l’Italia nel Travelling Team.

Intanto, se volete capire, come agisce questa realtà, considerate la prima missione di Green Peace. Il 15 settembre del 1971 Jim Bohlen, Irving Stowe e Paul Cote noleggiarono il peschereccio “Phyllis Cormack” e salparono alla volta di Amchitka, nel Pacifico settentrionale, per protestare contro un imminente test nucleare degli Stati Uniti.

L’informazione verde sul web

In attesa di scegliere il master in diritto ambientale di Unicusano, iniziate a flirtare col mondo “verde” navigando tra siti, blog e forum in rete.

L’informazione verde sul web è molto presente perché ha un pubblico estremamente digitalizzato ed amante della libertà d’espressione che dà Internet. Ma dove rivolgervi per essere certi?

Sarebbe sbagliato darvi una lista che è destinata a mutare a distanza di ore. Andate sul motore di ricerca e digitate “green news” e vi aprirà un mondo interessantissimo.

 

Le migliori app green

Anche tablet e smartphone possono contribuire a costruirvi la giusta mentalità filo-ambientale. Di applicazioni dal cuore verde ce ne sono moltissime ma esiste una lista delle migliori app green:

  • iPhev
    Analogamente ai social network più famosi, questa app si propone di creare una community dedicata ai sostenitori della mobilità elettrica, con tanto di indicazioni sempre aggiornate su dove trovare la colonnina di ricarica più vicina;
  • Green Meter
    Disponibile solo nella versione inglese, Green Meter analizza lo stile di guida di chi la utilizza, dando poi tutta una serie di consigli su come migliorarlo per ridurre al minimo le emissioni nocive e consumare meno carburante;
  • Eco Footprint
    Simile alla precedente, e anch’essa disponibile solo in lingua inglese, questa app green permette di farsi un’idea dell’impatto ambientale delle proprie attività quotidiane;
  • Raccolta Rifiuti
    È l’app ideale per fugare ogni dubbio circa la corretta raccolta differenziata. Per chi poi avesse difficoltà a ricordarsi il giorno di ritiro dei vari materiali, Ricicloni è la soluzione giusta: in base alla propria zona di residenza, l’app invia infatti delle notifiche il giorno prima di ogni raccolta;
  • RAEEporter
    Promossa da Ecodom, questa app permette a chi la usa di segnalare eventuali rifiuti elettrici e elettronici abbandonati illegalmente in boschi, campi o al ciglio della strada. Il Consorzio si impegna poi a collaborare alla rimozione degli stessi.

Ora che sapete di più circa il master in diritto dell’ambiente, continuate a prendere informazioni sul web e sul nostro blog tematico. Non perdete anche l’occasione di farci domande attraverso l’apposito form informativo. Noi siamo qua per rispondervi.

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