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Come progettare un’unità di apprendimento: consigli utili

L’insegnamento è una professione affascinante e allo stesso tempo impegnativa e complessa; ecco perché chi insegna dovrebbe sapere come progettare un’unità di apprendimento efficace.

Si tratta di un’attività fondamentale del percorso formativo di qualsiasi scuola per cui gli insegnanti devono essere in grado di predisporre un adeguato piano di azione che si adatti al contesto e agli studenti ai quali si rivolge.

In questa guida, oltre a spiegarti in cosa consiste un’unità di apprendimento ti spiegheremo come fare una Uda per la scuola dell’infanzia.

Buona lettura!

Cos’è un’unità di apprendimento?

L’unità di apprendimento, in acronimo Uda, è stata introdotta dal Miur con l’obiettivo di rendere il sistema scolastico più vicino alla realtà quotidiana degli studenti

L’Uda (acronimo di Unità di apprendimento) è incentrata sullo studente, per il quale è prevista l’acquisizione di competenze trasversali pratiche piuttosto che di contenuti teorici.
Il percorso, impostato sull’interdisciplinarità, prevede attività che consentono all’alunno di mettere in pratica quanto appreso a livello teorico, sviluppando quelle competenze utili ad affrontare le problematiche che potrebbero presentarsi nella vita reale.

Il requisito fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento è la personalizzazione del percorso, che deve quindi essere adattato al contesto ed eventualmente modificato in base ai risultati intermedi.

Le principali caratteristiche di un’unità di apprendimento sono:

  • Interdisciplinarità
  • Centralità dello studente
  • Struttura sviluppata su un tema predefinito
  • Sviluppo attraverso fasi temporali
  • Finalità identificabili nell’acquisizione di competenze culturali e sociali e di conoscenze e abilità applicabili alla vita reale.

La principale differenza tra una UDA è una lezione ‘tradizionale’ è identificabile nella trasversalità delle materie, la quale presuppone il lavoro sinergico di più insegnanti.
Si tratta quindi di un approccio che mette in evidenza l’importanza di conoscenze collegate tra loro, e che quindi si contrappone fermamente all’idea di una preparazione di tipo ‘settoriale’ nella quale le conoscenze rimangono separate, ognuna nel proprio sito di riferimento.

Attraverso il percorso definito Uda gli allievi svolgono compiti più motivanti e accattivanti; allo stesso tempo hanno la possibilità di creare legami e collegamenti tra le varie discipline, in maniera tale da sviluppare quelle che vengono chiamate ‘competenze trasversali’.

Credits: acarapi / Depositphotos.com

Come fare un’unità di apprendimento per la scuola primaria: gli step

Prima di addentrarci nella parte operativa della progettazione e di spiegarti come progettare una Uda per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria è necessario fare un piccola premessa.

Per risultare davvero efficace ai fini del raggiungimento degli obiettivi del percorso formativo, l’unità di apprendimento dovrebbe essere progettata nell’ambito dei consigli di classe.
La conoscenza del contesto e degli studenti permette una maggiore rispondenza del percorso alle  peculiarità e alle esigenze degli studenti.

Ecco perchè un bravo insegnante deve essere in grado di ampliare i propri confini operativi verso una didattica che va ben oltre la ‘semplice’ erogazione di nozioni e informazioni.
L’inegnamento moderno deve utilizzare la base nozionistica dell’indirizzo di studi, ovvero della materia, per creare un percorso intedisciplinare, allineato e applicabile alla realtà di tutti i giorni.

In base alla durata le Uda sono classificate in:

  • Uda small: 12-15 ore
    Massimo 3 fasi, 3 insegnamenti, 1 prodotto, 1 o 2 competenze da promuovere
  • Uda medium: 20-25 ore
    Massimo 5 fasi, 4-5 insegnamenti, più di un prodotto, eventualmente anche più di 2 competenze da promuovere.
  • Uda large: 30-40 ore o più
    Minimo 6 fasi, massimo 8 insegnamenti, più prodotti e varie competenze da promuovere.

Avvio

Il punto di partenza della progettazione di una UDA è l’identificazione dell’oggetto del percorso, ovvero la finalità della didattica.

Le possibilità sono svariate; si può partire, ad esempio, dallo sviluppo di un tema comune basato sull’interdisciplinarità.

Un’alternativa piuttosto ricorrente per quanto riguarda la scelta dell’approccio è il compito di realtà il cui obiettivo è sviluppare competenze utili a fronteggiare situazioni reali.
Nei casi in cui il compito è piuttosto ampio è preferibile suddividerlo in fasi intermedie, al fine di agevolare un graduale monitoraggio dei progressi fatti.
Al termine del percorso l’alunno è tenuto a realizzare un elaborato finale.

Un ulteriore punto di partenza potrebbe essere l’immaginazione del prodotto finale, per il quale lo studente deve mettere in atto una serie conoscenze per poterlo realizzare.

In alcuni casi la fase di avvio  parte dall’individuazione delle competenze da sviluppare per poi arrivare alla descrizione del compito più idoneo a svilupparle.

Come accennato in precedenza, qualunque sia la tipologia di approccio scelta, in fase di progettazione è importante che i docenti tengano in considerazione le conoscenze, i bisogni e le capacità degli studenti.

Selezione dei contenuti

Dopo aver identificato il tipo di attività da assegnare agli studenti si procede con la selezione dei contenuti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi.
Si tratta in pratica della fase in cui vengono identificate le abilità e le conoscenze da sviluppare.

A seconda dei casi può essere deciso l’approfondimento di argomenti già trattati oppure di contenuti ‘nuovi’ da inserire in un ambito interdisciplinare.

Impostazione delle fasi

Il passaggio successivo all’identificazione dei contenuti consiste nell’impostazione di un programma, sviluppato in più fasi.

Ognuna delle fasi deve essere identificata da un titolo e deve contenere tutti i dettagli in merito ai contenuti e alle attività; alla fine è prevista sempre una valutazione.

A seconda dei casi la struttura del percorso può essere impostata sul collegamento delle fasi oppure può prevedere singole fasi autonome; tutto dipende dall’obiettivo finale cui tende l’Uda, ovvero dalle competenze da sviluppare.

Scelta delle strategie

È importante, ai fini del successo dell’Uda, scegliere le strategie didattiche giuste.

Si tratta in sostanza di identificare, in base al contesto e agli studenti, gli elementi in grado di rendere coinvolgente l’attività: ad esempio utilizzando il gioco, oppure il brainstorming, o ancora l’apprendimento di gruppo.

Individuazione degli strumenti e dei criteri valutativi

Verificare costantemente i progressi fatti dagli alunni è importante sia per verificare il livello di apprendimento e sia per identificare eventuali modifiche da apportare all’unità di apprendimento.

I docenti possono scegliere di sottoporre agli studenti una prova tradizionale o di competenza.
Per quanto riguarda invece la valutazione gli strumenti più utilizzati sono le ‘griglie di osservazione sistematica’ impostate sul livello di competenza degli studenti ‘osservati’.

Stabilire un programma temporale

Alla domanda ‘come si fa un progettazione didattica’ rispondiamo con un termine che esprieme un concetto molto semplice, basilare per qualsiasi tipo di progetto: la programmazione.

Il tempo deve essere organizzato e ottimizzato, per cui è importante stabilire dettagliatamente le ore da dedicare all’insegnamento.

Uno strumento utile a tale scopo è il diagramma di Gantt, il quale permette all’insegnante di rimodulare le attività in base ai risultati ottenuti dalle valutazioni intermedie.

Preparazione del documento per gli studenti

Nelle scuole secondarie di secondo grado gli studenti devono avere ben chiaro il percorso attraverso il quale si sviluppa l’Uda.

A tale scopo i docenti devono predisporre un documento contenente tutte le info necessarie per gestire nel modo giusto le attività di apprendimento.

I punti che devono essere chiariti in maniera dettagliata sono i seguenti:

  • I compiti degli alunni: cosa gli studenti devono realizzare
  • Le motivazione alla base dei compiti assegnati
  • Le modalità attraverso le quali svolgere le attività
  • Tempi, modi e strumenti a disposizione per la realizzazione dei prodotti
  • Criteri e strumenti di valutazione

Ora sai come si fa un’unità di apprendimento per la scuola dell’infanzia, per cui non devi fare altro che iniziare ad impostare il percorso didattico sulla base dei consigli che ti abbiamo fornito nel corso di questa guida.

Credits: IgorVetushko / Depositphotos.com

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