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Analisi grammaticale: come si fa

Hai digitato la domanda analisi grammaticale come si fa? L’analisi grammaticale è alla base dello studio della nostra lingua.  

Ci sono tante occasioni in cui si ha bisogno di questo tipo di bagaglio conoscitivo. Quando si affronta un test di ingresso all’università o una prova selettiva per un concorso pubblico, per esempio, non mancano mai i quiz di italiano, che richiedono una buona conoscenza della grammatica e, di conseguenza, dell’analisi grammaticale.  

Per assecondare queste e altre esigenze, abbiamo realizzato una guida che risponde a domande come: che cos’è l’analisi grammaticale? Come si fa l’analisi grammaticale di una frase? Quali sono gli elementi di analisi grammaticale?  

Cos’è l’analisi grammaticale

Studio, lavoro o curiosità culturale: qualunque sia il motivo per il quale ti interessa la risposta alla domanda “analisi grammaticale come si fa?” prima di spiegarti le regole è d’obbligo una premessa. 

Partiamo cioè dalla definizione di analisi grammaticale, che consiste nell’associare a ogni parola presente all’interno di una frase la sua categoria grammaticale di appartenenza. Cosa significa? La grammatica italiana prevede nove categorie, tra cui sostantivo, verbo, articolo ecc. Fare l’analisi grammaticale significa, quindi, stabilire se quella data parola X sia un sostantivo, un verbo, un articolo e così via.  

A differenza dell’analisi logica e dell’analisi del periodo, che analizzano blocchi di frasi, l’analisi grammaticale analizza ogni singola parola, per cui risulta per molti aspetti anche più semplice. 

 Come fare l’analisi grammaticale: le parti del discorso

Per fare un’analisi grammaticale, dunque, è necessario conoscere le parti che compongono un discorso, che nella lingua italiana sono suddivise in 9 categorie. Eccole, qui di seguito:

  • sostantivo
  • articolo
  • aggettivo
  • pronome
  • verbo
  • avverbio
  • preposizione
  • congiunzione
  • interiezione

Il nome, il pronome, l’aggettivo, l’articolo e il verbo sono le parti variabili di un discorso in quanto possono essere declinati o coniugati. Possono cioè variare per numero, genere, evento a cui si riferiscono.

Il nome, il pronome, l’aggettivo e l’articolo variano in base al genere e al numero.
Il verbo varia a seconda del modo, del tempo, della persona e del numero.

L’avverbio, la preposizione, la congiunzione e l’interiezione sono le parti invariabili di un discorso in quanto sono fisse e non subiscono variazioni.

Come si fa l’analisi grammaticale di una frase?

Isola prima di tutto le parti del discorso più semplici vale a dire articoli, sostantivi e aggettivi. Tieni a mente che gli articoli sono sempre seguiti da un sostantivo, mentre questi ultimi sono accompagnati dagli aggettivi. Riconoscere gli aggettivi è semplice, perché indicano una caratteristica del sostantivo.  

Ma dopo aver isolato i singoli elementi, come si fa l’analisi grammaticale? Di sostantivi, aggettivi e articoli (così come delle restanti parti del discorso) devi indicare genere, numero e tipologia.  

Qui di seguito, trovi una guida dettagliata con tutti gli elementi dell’analisi grammaticale e le loro caratteristiche.  

Il sostantivo

L’analisi del sostantivo viene effettuata in base ai seguenti aspetti:

  • Struttura morfologica/forma: primitivo (il sostantivo non deriva da nessun’altra parola), derivato (il sostantivo deriva da un’altra parola), alterato e composto. Per sostantivi alterati si intendono quei nomi modificati in senso accrescitivo, diminutivo, vezzeggiativo e dispregiativo
  • Significato: concreto o astratto, comune o proprio, individuale o collettivo.
  • Genere: maschile, femminile
  • Numero: singolare, plurale

L’articolo

L’analisi degli articoli include i seguenti aspetti:

  • Tipo: determinativo, indeterminativo, partitivo
  • Genere: maschile, femminile
  • Numero: singolare, plurale

L’aggettivo

L’analisi grammaticale degli aggettivi include:

  • Tipologia: qualificativo (positivo, comparativo, superlativo), determinativo (possessivo, dimostrativo, indefinito, interrogativo, esclamativo, numerale)
  • Struttura morfologica/forma: primitivo, derivato, alterato, composto
  • Genere: maschile, femminile
  • Numero: singolare, plurale

Il pronome

La classificazione del pronome avviene sulla base dei seguenti aspetti:

  • Categoria: personale, possessivo, dimostrativo, indefinito, interrogativo, relativo, esclamativo
  • Genere: maschile, femminile
  • Persona: solo per i pronomi personali
  • Numero: singolare, plurale

Il verbo

Il verbo si classifica a seconda dei seguenti aspetti:

  • Genere: transitivo, intransitivo
  • Funzione: ausiliare, predicativo, copulativo, d’appoggio
  • Coniugazione: regolare (-are, -ere, -ire), impersonale, irregolare
  • Modo: indicativo semplice, indicativo composto, congiuntivo semplice, congiuntivo composto, condizionale semplice, condizionale composto, imperativo, infinito semplice, infinito composto, gerundio semplice, gerundio composto, participio semplice e participio composto
  • Persona: prima, seconda e terza persona
  • Numero: singolare, plurale

L’avverbio

L’analisi grammaticale dell’avverbio prevede una classificazione sulla base dei seguenti aspetti:

  • Categoria: avverbio e locuzioni avverbiali. Queste ultime sono costituite da due parole, come senza dubbio, all’istante, di fretta, in là ecc.
  • Grado: positivo, comparativo (di maggioranza, di uguaglianza, di minoranza), superlativo (assoluto, relativo)
  • Tipologia: di tempo, di luogo, di modo, di qualità, di affermazione, di negazione, di dubbio, interrogativo, esclamativo, relativo

Per gli avverbi sono previste le cosiddette ‘alterazioni’: diminutivo, vezzeggiativo, accrescitivo, peggiorativo

La preposizione

La preposizione può essere categorizzata in base ai seguenti aspetti:

  • Preposizione propria (di, a, da, in, con, su, per, tra, fra): semplice, articolata
  • Preposizione impropria
  • Locuzione prepositiva

 La congiunzione

 La congiunzione può essere classificata in base ai seguenti aspetti:

  •  Congiunzione semplice
  • Congiunzione composta
  • Locuzione congiuntiva
  • Funzione: coordinativa, subordinativa

Regole analisi grammaticale

Fare l’analisi grammaticale di una frase non è difficile, ma ci sono degli elementi che potrebbero risultare più ostici di altri. Gli avverbi, per esempio, causano qualche errore. Per riconoscerli senza confonderti devi ricordare che un avverbio può riferirsi a un verbo, a un sostantivo o a un altro avverbio, con la funzione di aggiungere una qualità o una determinazione. Gli avverbi, infatti, possono essere di maniera (peggio, bene, meglio), di tempo (ora, presto, ieri), di quantità (più, troppo, niente), di luogo (qui, lontano, dentro) e così via.  

In realtà, creano confusione anche le preposizioni improprie, perché potrebbero essere scambiate per aggettivi e avverbi. Per distinguerle devi considerare la frase nella sua interezza. La preposizione, infatti, è sempre seguita da un sostantivo o da un pronome, con cui non concorda in genere e in numero, in quanto invariabile. Nella frase ho passeggiato lungo la strada principale del paese, per esempio, lungo è una preposizione impropria. É seguita, infatti, da un sostantivo (strada), con cui non concorda in genere e numero.  

Frasi per l’analisi grammaticale

Per comprendere meglio come si fa l’analisi grammaticale, al di là di qualsiasi spiegazione teorica, facciamo qualche esempio pratico analizzando alcune frasi.

Frase N.1 – Silvia torna a casa con la sorella

Silvia = nome proprio di persona, femminile
torna = voce del verbo tornare, 1° coniugazione, modo indicativo, tempo presente, 3° persona singolare
a = preposizione semplice
casa = nome comune di cosa, concreto, primitivo, femminile, singolare
con = preposizione semplice
la = articolo determinativo, femminile, singolare
sorella = nome comune di persona, femminile, singolare

Frase N.2 – Antonio si allena in palestra tutti i giorni

Antonio = nome proprio di persona, maschile
si = particella pronominale
allena = voce del verbo allenare, 1° coniugazione, modo indicativo, tempo presente, 3° persona singolare
in = preposizione semplice
palestra = nome comune di cosa, concreto, femminile, singolare
tutti = pronome indefinito, maschile, plurale
i = articolo determinativo, maschile, plurale
giorni = nome comune di cosa, maschile, plurale, primitivo

La funzione dell’analisi grammaticale e gli studi umanistici

Come accennato nel corso della premessa, l’analisi grammaticale rappresenta una delle fondamenta per lo studio e la padronanza della lingua italiana. 

In maniera particolare, chi intende svolgere un lavoro in ambito umanistico deve assolutamente conoscere la grammatica e tutto ciò che concerne la lingua italiana. 

Il corso di laurea in Lettere – Studi umanistici – curriculum Diffusione della conoscenza, attivato dall’università telematica Niccolò Cusano, è tra i percorsi universitari che garantiscono una preparazione umanistica attuale e completa. 

Il programma di studi del corso in lettere mira a formare profili specializzati che, al termine del percorso triennale, sono in grado di ideare e realizzare testi eterogenei sia per contenuto sia per caratteristiche editoriali. Non solo, sono anche capaci di selezionare in maniera critica le informazioni dal web e da fonti specialistiche (bibliografia di settore). 

Ecco di seguito alcune delle materie del piano di studi del corso triennale:  

  • Letteratura italiana
  • Grammatica normativa della lingua italiana
  • Storia linguistica italiana: dalla formazione alla contemporaneità
  • Linguistica generale
  • Fondamenti di lingua latina
  • Teoria dei linguaggi e dei nuovi media
  • Media studies
  • Tecnologie della comunicazione digitale
  • App e siti web

Se vuoi ricevere ulteriori info e dettagli sul corso di laurea triennale in Lettere dell’Università Niccolò Cusano, non devi fare altro che contattare il nostro staff attraverso il form online che trovi cliccando qui!

Credits: Melpomene / Depositphotos.com

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