Stai pensando di iscriverti alla facoltà di Scienze Motorie e hai scoperto che dovresti sostenere l’esame di diritto sportivo? Ebbene sì. I piani di studio del corso di laurea in Scienze Motorie prevedono anche l’esame di diritto.
Se non hai la più pallida idea di cosa si tratti e ti stai chiedendo cos’è l’ordinamento sportivo, sei nel posto giusto.
Il diritto sportivo è una branca del diritto che regolamenta le attività sportive nazionali e internazionali. In poche parole, si tratta di una serie di norme che regolano la partecipazione alle competizioni, le relazioni tra gli atleti e le società, lo sfruttamento dei diritti audiovisivi legati allo sport e così via.
Avere una competenza in diritto sportivo è fondamentale per tutti gli operatori di questo settore. Ti piacerebbe dirigere una società sportiva o un centro sportivo? La competenza legale ti aiuterà a diventare un ottimo manager sportivo in grado, per esempio, di evitare o prevenire eventuali controversie con collaboratori e atleti.
Continua la lettura della guida per capire meglio che cos’è l’ordinamento sportivo e perché devi assolutamente acquisire le giuste competenze in ambito legale-sportivo.
Cos’è l’ordinamento sportivo?
Il diritto sportivo è costituito da un insieme di norme contenute nel Codice di Giustizia Sportiva del CONI e negli statuti delle singole federazioni sportive. Come è evidente, il ruolo del CONI e delle Federazioni Sportive Nazionali è fondamentale per l’amministrazione della giustizia sportiva.
Il Codice di Giustizia Sportiva del CONI, infatti, contiene tutte le norme per la risoluzione delle controversie e per la gestione delle infrazioni disciplinari. Questo significa che sono soggetti all’ordinamento sportivo atleti, società e associazioni, che sono tenuti al rispetto delle regole del codice e delle regole delle singole federazioni di cui fanno parte.
In altre parole, il codice stabilisce le sanzioni comminabili ad atleti e società in presenza di mancato rispetto delle norme. Nel caso degli atleti queste sanzioni vanno dalle ammende alle sospensioni fino alle espulsioni (previste solo nei casi più gravi).
Riassumendo il diritto sportivo si occupa di:
- giustizia tecnica – branca che garantisce il corretto svolgimento delle competizioni
- giustizia disciplinare – branca che punisce le violazioni delle norme federali
- giustizia economica – branca che risolve le controversie contrattuali ed economiche tra due società o tra società e atleti
- giustizia amministrativa – branca che si occupa dei provvedimenti relativi a tesseramenti, affiliazioni ecc.
Autonomia del diritto sportivo rispetto al diritto statale
Da quanto detto fino a ora, risulta chiaro che esiste una vera e propria autonomia del diritto sportivo rispetto al diritto statale. Questo non significa, però, che il diritto sportivo non debba rispettare i principi fondamentali del diritto statale. La giustizia ordinaria, infatti, può intervenire in caso di violazione delle norme sportive, ma le controversie riguardanti atleti e società sportive vengono trattate prima di tutto dagli organi disciplinari sportivi. In questo modo i procedimenti diventano più rapidi ed efficaci.
Se vuoi lavorare in ambito sportivo, dunque, non puoi esimerti dall’avere un’infarinatura di diritto sportivo. Facciamo un esempio pratico. Negli ultimi anni lo sport è cambiato, soprattutto per quanto riguarda la dimensione economica. Sponsorizzazioni, attività social, diritti di sfruttamento dell’immagine e così via. Se ti sei iscritto a Scienze Motorie per diventare un preparatore atletico o per dirigere un centro sportivo sarà tuo interesse tutelare i tuoi atleti. Per farlo hai bisogno di un minimo di preparazione in diritto sportivo. Solo così potrai prevenire gli abusi, controllare i contratti, proteggere le parti coinvolte e fare gli interessi di tutti.
Riforma dello sport 2023: i lavoratori sportivi
Per i laureati in Scienze Motorie la conoscenza del diritto sportivo è diventata ancora più importante dopo la riforma dello sport del 2023. I lavoratori sportivi hanno ottenuto finalmente piena definizione giuridica, con riconoscimento anche di una serie di tutele previdenziali. La riforma, per esempio, ha consentito alle donne di raggiungere il traguardo storico della tutela della maternità.
Come vedi, lo sport è in continua evoluzione migliorativa. Avere dimestichezza con i tuoi diritti come lavoratore sportivo è importantissimo nel momento in cui devi negoziare un contratto per te stesso o per altri. Conoscere i contratti di lavoro del settore sportivo aumenta le tue prospettive occupazionali, in un ambito che sta diventando così importante da essere entrato persino nella Costituzione con la modifica dell’articolo 33:
«La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme.»
Non puoi, quindi, pensare di svolgere nessuna attività sportiva senza masticare le norme di diritto sportivo. Quanto è importante, per esempio, sapere che esiste una responsabilità civile del preparatore atletico e dell’istruttore? Se dovessi fare l’allenatore e vieni meno all’obbligo di sorveglianza dei tuoi allievi e uno di questi si fa male, la tua società dovrà rispondere dei danni. La conoscenza di questo aspetto fa sì che tu possa assumere i giusti comportamenti nella prassi lavorativa quotidiana, evitando anche errori che possono pesare, e molto, sulla società sportiva per cui lavorerai.
Perché studiare diritto in Scienze Motorie?
Tirando le somme di quanto detto fino a ora, rispondiamo alla domanda che ti sarai posto sin dal momento in cui hai scoperto di dover dare l’esame di diritto sportivo: ma perché studiare diritto in Scienze Motorie? Ecco a te un piccolo elenco con tre ragioni per cui bisogna studiare diritto sportivo:
- migliorare la propria posizione contrattuale grazie alla conoscenza di tutele e garanzie introdotte dalla riforma dello sport del 2023 per i lavoratori sportivi
- aumentare le chance occupazionali grazie a nuovi sbocchi professionali, come il manager sportivo o il consulente esperto in diritto e gestione dello sport. Quest’ultimo, per esempio, è particolarmente richiesto dalle attività sportive locali per la direzione della parte burocratico-amministrativa
- prepararsi a dirigere in maniera professionale e moderna palestre, ASD – Associazioni Sportive Dilettantistiche e SSD – Società Sportiva Dilettantistica. Per tutte queste realtà, infatti, è indispensabile un’infarinatura legale per la gestione di tesseramenti, contratti di collaborazione, coperture assicurative e così via
Scienze Motorie: il percorso triennale e magistrale di Unicusano
L’Università Niccolò Cusano è molto attenta alle evoluzioni del mercato del lavoro. Per questo motivo ti propone un corso triennale e uno magistrale in Scienze Motorie, entrambi con esami di diritto sportivo:
- Scienze Motorie (L-22)
- Scienza e Tecnica dello Sport (LM-68)
Durante il corso triennale sosterrai l’esame di Diritto privato sportivo, mentre durante la laurea magistrale in Scienze Motorie sosterrai quello di Diritto dell’ordinamento sportivo. Avrai così una preparazione multidisciplinare completa che include anche la preparazione atletica, la nutrizione sportiva, la traumatologia, la fisiologia, la biologia e la psicologia generale. In altre parole, avrai tutte le competenze necessarie per scegliere la tua professione del futuro, dal manager sportivo al preparatore atletico, dal direttore tecnico di società sportive al talent scout.
Tra l’altro, Unicusano ti propone la forma flessibile della didattica e-learning che ti consente di studiare e lavorare contemporaneamente. Se sei già attivo in ambito sportivo, non dovrai mettere in pausa il lavoro per completare il percorso universitario. Grazie alle lezioni da remoto, potrai conciliare lo studio con il lavoro senza andare in affanno.
Non solo, i programmi sono in continua evoluzione. Unicusano, infatti, modernizza i piani di studi sulla base dei cambiamenti che si verificano sia in ambito normativo che in ambito professionale. Potrai così contare su piani di studio sempre aggiornati che ti consentono di avere la preparazione giusta per essere competitivo sul mercato del lavoro.
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