Ti stai chiedendo cos’è il diritto dell’economia sociale perché ti piacerebbe lavorare in questo settore? Per economia sociale si intende un modello che non tiene conto solo del profitto, ma che mette al centro valori come la solidarietà, l’inclusione e la sostenibilità.
Oggi, l’economia sociale ha un ruolo sempre più importante. Basti pensare che nel 2023 si contavano in Italia ben 405 mila organizzazioni con 1.537.002 occupati e 4.661.269 volontari. Come è evidente dai numeri, non si tratta assolutamente di un settore da sottovalutare dal punto di vista economico.
Vuoi saperne di più? Allora continua la lettura della nostra guida. Ti proponiamo una panoramica completa con un focus su diversi argomenti, dalla riforma del terzo settore agli enti del terzo settore ETS e i loro requisiti.
Cos’è il diritto dell’economia sociale
Il diritto dell’economia sociale si applica a cooperative, associazioni, fondazioni e imprese sociali che operano per generare valore economico e perseguono un obiettivo preciso. Di quale obiettivo si tratta? Rispondere ai bisogni della collettività, favorire l’inclusione sociale e incentivare lo sviluppo sostenibile.
Per mettere ordine nel vasto campo dell’economia sociale è stato emesso il codice del terzo settore (decreto legislativo numero 117 del 2017). Il codice è composto da 104 articoli e fa da linea guida per tutti gli enti impegnati nel sociale.
Riforma del terzo settore: sintesi
In questo paragrafo ti proponiamo una piccola introduzione al codice del terzo settore spiegato in maniera semplice. Ti farai così un’idea del lavoro che è chiamato a svolgere un professionista che vuole occuparsi di diritto dell’economia sociale.
Il codice ha definito le organizzazioni che si occupano di economia sociale denominandole ETS – enti del terzo settore, i cui requisiti fondamentali sono:
- svolgimento di attività di interesse generale (sanità, assistenza, istruzione, ambiente, legalità, agricoltura sociale, housing ecc.). Queste attività possono essere svolte in forma di volontariato oppure possono consistere nell’erogazione in forma gratuita di beni, servizi o denaro o ancora nella produzione e nello scambio di beni e servizi
- iscrizione al Runts – registro unico nazionale del terzo settore
Rientrano, dunque, nella definizione di ETS le organizzazioni di volontariato (Odv); le associazioni di promozione sociale (Aps); le imprese sociali (comprese le cooperative sociali); gli enti filantropici; le reti associative e le società di mutuo soccorso.
Agevolazioni fiscali per il no-profit
Il codice del terzo settore ha messo ordine anche nel regime fiscale degli enti no-profit. Ha regolamentato, per esempio, la pratica della raccolta fondi. La normativa giuridica nuova riconosce una serie di criteri di deducibilità e detraibilità stabiliti proprio per favorire le donazioni. Non solo, è stato introdotto il social bonus, vale a dire un credito d’imposta per quanti effettuano delle donazioni a sostegno di progetti per il recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
Per quanto riguarda più nello specifico il regime fiscale degli enti no-profit del terzo settore è stata creata una distinzione tra modalità commerciale e modalità non commerciale. Agli enti non commerciali, per esempio, si applica il regime forfettario più vantaggioso. Sono previste, inoltre, agevolazioni sulle imposte dirette e sui tributi locali.
Come è evidente, si tratta di una materia complessa soggetta a cambiamenti normativi molto frequenti. Per non perdere le agevolazioni previste dal codice, come l’accesso al credito agevolato e il riconoscimento dei crediti privilegiati, e per essere in regola con tutti gli adempimenti normativi, gli ETS necessitano di professionisti che li assistano dal punto di vista economico.
Basti pensare che persino il 5 per mille, la forma più conosciuta di donazione a sostegno dell’economia sociale, ha subito delle modifiche. E se non si è iscritti al registro unico nazionale del terzo settore RUNTS, si rischia di non poter ottenere le donazioni del 5 per mille.
Sbocchi professionali diritto del terzo settore
Gli enti del terzo settore ETS necessitano non solo di consulenza fiscale, ma anche di consulenza legale per il no-profit. Per poter usufruire di tutti i vantaggi previsti dal nuovo codice e per poter operare senza intoppi gli ETS hanno bisogno di professionisti qualificati in grado di gestire, per esempio, i rapporti con la pubblica amministrazione.
Il codice del terzo settore, infatti, ha introdotto i concetti di co-progettazione e co-programmazione tra enti e PA. Cosa significa? Sono previsti una serie di strumenti che sanciscono le modalità di collaborazione tra ETS e pubblica amministrazione. Chiaramente, questi rapporti sono regolati da norme specifiche che riguardano, per esempio, le convenzioni per il trasporto sanitario di emergenza e l’utilizzo di beni e immobili pubblici sequestrati alla criminalità.
Non solo la riforma, ha introdotto la nuova definizione di impresa sociale che può essere richiesta sia da associazioni che da fondazioni. Le imprese sociali devono seguire delle norme specifiche che sono diverse rispetto a quelle della legislazione precedente. Ovviamente, essendo previste delle norme specifiche, è stato introdotto anche un sistema di controlli e sanzioni.
Non solo, nel codice è presente anche una precisa definizione legale dei rapporti tra lavoro e volontariato che riguarda anche i Csv, centri di servizio per il volontariato. Questi Csv sono delle associazioni riconosciute che forniscono supporto agli ETS.
Tutte queste modifiche rivelano l’importanza del diritto per il volontariato professionale e rendono indispensabili le figure degli esperti. Come vedi, si tratta di un settore in ampliamento che ha aumentato, nel tempo, la propria richiesta di consulenti qualificati. Più aumentano le norme, più si delineano nuovi adempimenti fiscali e più sono necessari consulenti specializzati.
Laurea in giurisprudenza online Unicusano
Per prepararti a lavorare nel terzo settore come consulente legale puoi iscriverti a uno dei corsi online di Unicusano. L’ateneo ti propone il corso a ciclo unico in Giurisprudenza (LMG/01) e il corso in Giurisprudenza con curriculum Giurista d’impresa. Entrambi i percorsi ti consentono di acquisire le nozioni in diritto necessarie a lavorare come consulente legale per il no-profit.
Un altro indirizzo di studi molto indicato è quello in scienze politiche. In particolare, Unicusano propone il corso di laurea magistrale in cooperazione internazionale che ti dà un’apertura sul mondo particolarmente utile nel terzo settore.
Laurea in economia e management Unicusano
Ti stai chiedendo come lavorare nel terzo settore occupandoti dell’aspetto economico? Vorresti capire come diventare manager dell’economia sociale? Le competenze richieste sono ottenibili con una laurea in economia, seguita da un master di specializzazione.
Unicusano ti propone la laurea triennale in Economia e management (L-18) e la laurea magistrale in Scienze Economiche (LM-56). Tra i vari curriculum disponibili per la magistrale ti segnaliamo quello in Twin Transition Economics – Economia della Transizione Sostenibile e Digitale. Come accennato nei paragrafi precedenti, infatti, gli enti del terzo settore si occupano anche di sostenibilità ambientale.
I vantaggi della piattaforma e-learning di Unicusano
Iscrivendoti a Unicusano potresti usufruire di diversi vantaggi. Non sei tenuto, per esempio, a recarti in ateneo per seguire le lezioni. Ti basta entrare nella piattaforma e-learning per accedere ai video con le lezioni e ai materiali di studio per la preparazione degli esami.
Programmi e materiali sono soggetti ad aggiornamento costante. Unicusano ha costruito il proprio sistema didattico intorno agli studenti, agevolandone la preparazione anche dal punto di vista dell’inserimento professionale. Questo ha significato flessibilità dello studio, approccio orientato al lavoro e aggiornamento tecnologico e didattico continuo. Grazie a questa formula, potrai organizzare lo studio in base ai tuoi impegni e conciliare senza difficoltà studio, lavoro e attività extra.
Scopri i percorsi dell’area giuridico-economica di Unicusano e contatta l’ateneo per qualsiasi domanda sulle modalità di iscrizione e sulla formula della didattica da remoto.
Credits Immagine: MarinoBocelli/DepositPhotos