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PEI: cos’è e a che cosa serve?

Che cos’è il PEI? Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) viene compilato a inizio anno scolastico e contiene tutte le attività didattiche destinate agli alunni con disabilità certificata. Si tratta cioè di un piano costruito su misura del singolo alunno, contenente tutte le misure che verranno adottate per favorire l’inclusione dell’alunno e migliorare le sue capacità di apprendimento, le interazioni sociali, l’autonomia scolastica e così via.

Il Piano Educativo Individualizzato è stato reso obbligatorio con la legge 104 del 1992 e viene redatto dal GLO. Vuoi approfondire tutti i dettagli riguardanti il PEI e il significato dei vari interventi? Continua la lettura della guida e scopri tutto quello che devi sapere sul Piano Educativo Individualizzato.

Che cos’è il PEI e a chi si rivolge

Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) rappresenta un fondamentale strumento di inclusione scolastica dedicato agli alunni con disabilità accertata, che frequentano qualsiasi grado di istruzione, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado.

Ma quali sono i componenti del PEI? Il documento include la descrizione della condizione dell’alunno, gli obiettivi da raggiungere, gli interventi da mettere in atto e i criteri di valutazione da adottare.

Le fasi del PEI scolastico prevedono, prima di tutto, l’osservazione dell’alunno per verificare i suoi comportamenti e individuare le diverse problematiche. Dopodiché, si fissano gli obiettivi e si strutturano gli interventi che riguardano le seguenti quattro aree:

  • Relazione, interazione e socializzazione
  • Comunicazione e linguaggio
  • Autonomia e orientamento
  • Cognizione, neuropsicologia e apprendimento

Ovviamente, il PEI è un documento dinamico che viene costantemente valutato e aggiornato per adeguarsi ai progressi dell’alunno e alle eventuali necessità che emergono nel corso dell’anno scolastico.

Piano educativo personalizzato: chi e come redige il PEI?

Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) viene elaborato con la collaborazione degli insegnanti curricolari, del docente di sostegno, dei genitori, degli operatori dell’ASL e delle altre figure coinvolte nell’assistenza dell’allievo, durante uno specifico incontro del Gruppo di Lavoro per l’Handicap Operativo (GLO). Il ruolo della famiglia nel PEI è centrale. Madre e padre dell’alunno partecipano ai lavori del GLO per la stesura del piano. Non solo, forniscono informazioni sul figlio, condividono gli obiettivi fissati e monitorano i risultati.

Ti piacerebbe capire meglio quali sono gli obiettivi di un PEI? Gli esempi aiutano a chiarire meglio il contenuto di un piano educativo. Immagina un’allieva delle scuole elementari con povertà di linguaggio e rigidità di pensiero. La bambina ha una coordinazione sufficiente a svolgere le attività basilari, ma ha difficoltà di interazione perché non riesce a memorizzare nomi e volti dei compagni.

Gli strumenti e le misure nel PEI destinato alla bambina in questione prevedono anche una serie di interventi nell’area relazionale. Gli insegnanti hanno deciso di usare lo strumento del “peer tutoring”. Ecco la definizione dell’intervento da attuare all’interno del PEI:

  • ATTIVITÀ: Per permettere a X di socializzare con i compagni, gli alunni cambieranno posto in aula con rotazione settimanale. X avrà a un calendario con i nomi e le foto dei compagni. In questo modo saprà in anticipo chi sarà il suo compagno di banco durante la settimana. Questo permetterà a tutti i compagni di conoscerla meglio e di svolgere a turno il ruolo di tutor.
  • STRATEGIE: Peer tutoring
  • STRUMENTI: Calendario contenente i nomi e le foto dei compagni

Questo è solo un piccolo esempio di come si compila un’attività all’interno del Piano Educativo Individualizzato.

PEI e inclusione scolastica, perché é fondamentale

Il PEI è fondamentale in termini di inclusione scolastica perché tiene conto della dimensione della relazione. I docenti si preoccupano cioè di trovare gli strumenti che favoriscano l’interazione e la socializzazione. Come dimostra l’esempio del paragrafo più sopra, il PEI considera l’aspetto emotivo-relazionale, l’identità individuale dell’alunno, le relazioni con gli altri e le interazioni con gli adulti di riferimento nella scuola. Tutti gli strumenti adottati sono volti proprio a evitare l’isolamento dell’alunno con difficoltà e a favorirne l’integrazione.

Non si tratta neppure di un documento statico. Al contrario, i docenti monitorano i risultati per verificare i passi avanti compiuti, anche in tema di inclusione. I membri del Gruppo di Lavoro per l’Handicap Operativo (GLO), infatti, si riuniscono almeno una volta all’anno (da novembre ad aprile) per rivedere il modello elaborato e per condurre le verifiche intermedie previste. Infine, entro il 30 giugno, si tiene un’ulteriore riunione per discutere della verifica finale per gli alunni e formulare le proposte relative ai loro bisogni e all’assistenza per l’anno successivo.

Percorsi per docenti ed educatori

Ti piacerebbe entrare nel mondo della scuola perché i temi legati alla disabilità e all’inclusione ti appassionano molto?

Per occuparti di alunni con disabilità puoi ricoprire il ruolo di educatore o di insegnante di sostegno. Nel primo caso, per esempio, la formazione include un percorso universitario in Scienze dell’Educazione e della Formazione. L’Università Niccolò Cusano ti propone diversi percorsi:

  • Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19) – curriculum Educatore Servizi per l’infanzia
  • Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19) – curriculum Educatore Psico-Educativo e Sociale
  • Scienze Pedagogiche (LM-85) – curriculum Esperto e Coordinatore dei Servizi educativi territoriali
  • Scienze Pedagogiche (LM-85) – curriculum Esperto e Coordinatore dei Servizi educativi per l’infanzia

Laurea online

La laurea in Scienze della formazione ti consente di acquisire il titolo di educatore professionale e di cominciare a lavorare nei servizi educativi per l’infanzia. Unicusano, tra l’altro, ti dà la possibilità di usufruire di tutti i vantaggi della formazione da remoto.

L’ateneo, infatti, ha scelto la formula didattica e-learning. Cosa significa? Non devi recarti in sede per seguire le lezioni.

Al momento dell’iscrizione ricevi le credenziali per accedere alla piattaforma e-learning di Unicusano, all’interno della quale trovi le lezioni dei docenti, i materiali di studio per la preparazione degli esami e l’area messaggistica per contattare i tutor. Potrai così usufruire di una formula perfettamente flessibile, in cui sei tu a decidere quando e come seguire le lezioni.

Questa flessibilità ti consente cioè di organizzare il percorso universitario in base ai tuoi impegni e di conciliare lo studio con lavoro e famiglia. Unicusano, inoltre, è stata ufficialmente riconosciuta con decreto ministeriale. Questo significa che la laurea online è riconosciuta dal MUR (ex MIUR) e ha lo stesso valore legale di una laurea conseguita in un ateneo tradizionale con lezioni in presenza.

Master sostegno didattico

Se hai già una laurea ma vuoi acquisire tutte quelle nozioni indispensabili per occuparti di alunni con disabilità e compilare il PEI, puoi scegliere uno dei master proposti da Unicusano:

  • I Disturbi del Neurosviluppo: il modello biopsicosociale (master II livello)
  • Prevenzione – Educazione – Rieducazione del gesto grafico – DSA (master I livello)
  • Psicopedagogia e didattica per i disturbi specifici dell’apprendimento (master I livello)
  • Nuove strategie educative per una didattica inclusiva (master I livello)
  • Metodi e tecniche per l’integrazione dei diversamente abili (master I livello)
  • Didattiche e strumenti innovativi per il sostegno dei Bisogni Educativi Speciali (BES) (master I livello)

Grazie ai master, acquisisci la formazione necessaria per aiutare i tuoi alunni in difficoltà. Tra l’altro, i master Unicusano sono sempre erogati in modalità e-learning. Potrai cioè lavorare e contemporaneamente acquisire nuove competenze. La durata è di 1500 ore per un totale di 60 CFU.

Riconoscimento CFU scienze della formazione

Se hai deciso di intraprendere un percorso di formazione ma hai già una laurea, verifica la possibilità di riconoscimento dei CFU. Come saprai, gli atenei universitari possono riconoscere i CFU derivanti da esami universitari già sostenuti o i CFU derivanti da competenze acquisite per motivi professionali e non solo.

Il riconoscimento di CFU per Scienze della formazione, per esempio, ti consente di abbreviare il percorso. Se ti sei iscritto e hai già una laurea in aree didattiche affini, come psicologia, sociologia e così via, puoi verificare la possibilità di riconoscimento dei CFU. Ti basta compilare un modulo e inviare la richiesta al tuo ateneo. Una commissione apposita verifica gli esami già sostenuti e l’eventuale possibilità di riconoscerne i CFU e ti comunica l’esito. In caso di esito positivo, non dovrai sostenere gli esami oggetto di riconoscimento. Come vedi, si tratta di una facilitazione da cogliere assolutamente.

Credits: freedomtumz/DepositPhotos.com

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