Vuoi saperne di più su Scienza e Tecnica dello Sport, la laurea magistrale classe LM-68? Se vuoi specializzarti dopo la triennale in scienze motorie, prendi in considerazione l’iscrizione al corso biennale LM-68.
Acquisirai competenze più approfondite in fisiologia, traumatologia, diritto dell’ordinamento sportivo, preparazione fisica e così via.
Il corso magistrale in Scienze Motorie, tra l’altro, ti aprirà le porte di diversi settori. Uno per tutti? La scuola pubblica. Se vuoi intraprendere il percorso per diventare insegnante di scienze motorie, infatti, dovrai partecipare al concorso a cui si accede con la laurea magistrale.
Continua la lettura della nostra guida su Scienza e Tecnica dello Sport. La laurea magistrale è un traguardo che devi assolutamente valutare.
Scienza e Tecnica dello Sport – la laurea magistrale: modalità di accesso
Per accedere al corso magistrale in Scienze Motorie dovrai sostenere una prova di ingresso. Si tratta di un semplice test con cui i docenti di Unicusano valutano la tua preparazione. Risponderai a 30 domande di attività motoria di base, attività motoria adattata, metodologia dell’allenamento, sport individuali, anatomia umana, fisiologia umana, biochimica, pedagogia generale, psicologia generale e inglese.
Se provieni da un altro percorso di laurea e hai scelto Scienza e Tecnica dello Sport, la laurea magistrale è comunque accessibile. Dovrai solo essere in possesso di un certo numero di CFU nelle seguenti aree didattiche: ambito motorio-sportivo, ambito bio-medico e ambito psicologico-pedagogico.
Piano di studi: cosa si studia Scienza e Tecnica dello Sport?
Ma quali sono le materie della LM-68? Il percorso didattico di Scienza e Tecnica dello Sport è molto interessante. Qui sotto, trovi i singoli esami suddivisi nei due anni di corso.
Primo anno
- Fisiologia e biomeccanica applicata allo sport
- Traumatologia e medicina dello sport
- Preparazione fisica e personal training
- Teoria e metodologia dell’allenamento degli Sport
- Inglese
- Materia a scelta tra biochimica dello sport, Biologia applicata allo sport, Psicologia dello sport, Comunicazione e giornalismo sportivo
Secondo anno
- Coaching sportivo
- Diritto dell’ordinamento sportivo
- Endocrinologia e doping dello sport
- Nutrizione nello sportivo
- Pedagogia speciale e disabilità
- Teoria e metodologia dell’allenamento degli Sport 2
- Tirocinio
Le materie della LM-68
Come puoi notare dalla consultazione del piano di studi di Scienza e Tecnica dello Sport, si tratta di una formazione molto completa. Proseguendo gli studi in Scienze motorie, la laurea magistrale ti consentirà di acquisire nozioni di fisiologia, biologia ed endocrinologia per un approccio allo sport più attento alla componente “corpo”.
Padroneggerai nozioni di nutrizione sportiva per seguire i tuoi atleti anche dal punto di vista alimentare.
Potrai contare su un’infarinatura di psicologia e pedagogia speciale per affrontare il tuo lavoro tenendo conto anche della componente mentale, oggi considerata sempre più fondamentale. Non solo, grazie alla preparazione pedagogica sulle disabilità, potrai essere di grande aiuto ai diversamente abili.
Infine, se il tuo obiettivo è avere un ruolo anche dirigenziale, avrai importanti nozioni di diritto dell’ordinamento sportivo. Quest’ultimo esame, per esempio, ti consente di acquisire una conoscenza approfondita dell’ordinamento sportivo e degli ingranaggi del sistema giustizia. Non solo, il corso prevede anche un focus sulla Riforma dello Sport che ha rivoluzionato l’approccio professionale allo sport in Italia, con un approfondimento su figure importanti per il tuo futuro lavorativo tra cui l’agente sportivo, il chinesiologo e il manager sportivo.
Differenza laurea triennale magistrale scienze motorie
La principale differenza tra la laurea triennale e la laurea magistrale in Scienze Motorie è il livello di approfondimento delle materie previste nel piano di studi. Durante la triennale, per esempio, sosterrai l’esame di endocrinologia. Si tratta di un primo approccio alla materia, che ti dà l’infarinatura necessaria ad affrontare l’esame specifico del corso magistrale. Come puoi vedere anche dall’elenco più sopra, durante il percorso in Scienza e Tecnica dello Sport, infatti, affronterai l’esame più approfondito in Endocrinologia e doping dello sport.
La stessa cosa vale, per esempio, per materie come biologia e biochimica. Durante la triennale sosterrai un esame che le accorpa insieme. Questo significa che farai l’esame di Biologia e Biochimica. Durante la magistrale in Scienza e Tecnica dello Sport, invece, sosterrai gli esami in Fisiologia e biomeccanica applicata allo sport e Biologia applicata allo sport.
Scienze motorie magistrale sbocchi lavorativi
Scienza e Tecnica dello Sport è una delle lauree magistrali con più sbocchi professionali. Partiamo dal settore scuola. Con la magistrale puoi accedere al concorso e diventare un insegnante di scienze motorie alle scuole medie e alle scuole superiori. Non solo, il corso magistrale in scienze motorie ti consente anche l’accesso alla carriera di insegnante nella scuola elementare.
Ovviamente, con la laurea magistrale di Unicusano puoi sostenere il concorso in quanto si tratta di un’università riconosciuta dal MUR ex MIUR.
Come forse già sai, il ministero ha riconosciuto tramite decreto undici atenei telematici. L’Università Niccolò Cusano rientra tra gli undici atenei riconosciuti. Questo significa che la laurea conseguita presso Unicusano ha lo stesso valore legale di una laurea conseguita in un ateneo tradizionale con lezioni in presenza. Se decidi di voler intraprendere la strada dell’insegnamento nella scuola pubblica, la tua laurea magistrale telematica è assolutamente valida.
La laurea magistrale LM-68, infatti, ti dà accesso alla classe di concorso A-48 Scienze motorie e sportive nell’istruzione secondaria di I grado e II grado. Questo significa che potrai insegnare nei licei artistici, nei licei classici, nei licei linguistici, nei licei musicali e coreutici, nei licei scientifici, nei licei delle scienze umane, nei licei sportivi, negli istituti tecnici e negli istituti professionali.
Preparatore atletico: laurea magistrale e possibilità professionali
Con la laurea magistrale in Scienza e Tecnica dello Sport non farai solo il professore, le possibilità sono davvero numerose:
- preparatore atletico
- arbitro e giudice di gara
- osservatore sportivo e talent scout
- manager sportivo
- allenatore
- procuratore sportivo
- direttore sportivo
- gestore di palestre, centri fitness e scuole sportive
- operatore in federazioni e leghe
- imprenditore nel settore sportivo
- giornalista e commentatore sportivo
- istruttore di discipline sportive non agonistiche
- operatore tecnico di società sportive
- consulente per aziende di impiantistica sportiva, di attrezzature sportive ecc.
- specialista in attività fisica adattata (A.F.A)
Se scegli la carriera di preparatore atletico, per esempio, puoi davvero trasformare la tua passione per uno sport specifico in lavoro. Dopo la laurea magistrale, devi solo sostenere dei corsi di formazione indetti dalle singole federazioni. Potrai così scegliere di diventare preparatore atletico per sport come il calcio, la pallavolo, il nuoto, il basket e così via.
Prima di scegliere la tua professione del futuro, ti chiedi ma quanto guadagna il preparatore atletico? Lo stipendio medio di un preparatore varia a seconda del settore sportivo. Come immaginerai, ci sono sport come il calcio in cui lo stipendio del preparatore è molto più alto. Volendo indicare una media, indipendentemente dallo sport, parliamo di 20-28 mila euro all’anno.
Specialista in attività fisica adattata (A.F.A)
Un altro sbocco interessante per i laureati magistrali in Scienza e Tecnica dello Sport è quello di specialista in attività fisica adattata (A.F.A), vale a dire di chinesiologo. Di chi si tratta nello specifico? Del professionista che organizza e gestisce corsi di attività fisica per persone con disabilità, con mobilità ridotta, con problemi cronici di peso ecc.
L’attività fisica adattata è inclusa nelle linee guida del piano sanitario nazionale. In quanto specialista in chinesiologia, dunque, ti ritroverai a lavorare anche in contesti sanitari, in quanto i programmi A.F.A. vengono consigliati dai medici di famiglia e dai medici specialisti, tra cui i fisiatri.
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