Relazioni internazionali: attori, conflitti e cooperazione globale
Ti stai chiedendo cosa sono le relazioni internazionali perché ti piacerebbe intraprendere una carriera in questo settore? Per relazioni internazionali si intende quella branca delle scienze politiche che ha come oggetto lo studio e l’analisi degli eventi internazionali.
Oggi, saper interpretare la politica estera è di vitale importanza. In un mondo così interconnesso come quello moderno, gli avvenimenti che si verificano dall’altra parte del pianeta hanno delle ricadute su paesi geograficamente lontanissimi. Ecco perché gli esperti in relazioni internazionali svolgono un ruolo di primo piano in tanti ambiti diversi: diplomatico, politico, commerciale e sociale.
Un esempio? Lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni ha aumentato i rischi legati alla sicurezza o meglio alla cybersicurezza. La sicurezza globale e le nuove minacce (cyberwarfare, clima) necessitano di esperti e analisti in grado di trattare questa materia molto delicata, operando come mediatori tra stati diversi.
Ti piacerebbe approfondire e capire meglio cosa sono le relazioni internazionali? Ebbene, nella nostra guida ci concentreremo sugli attori delle relazioni internazionali (stati e organizzazioni) e sulle specializzazioni possibili, dalla diplomazia alla risoluzione dei conflitti, dal peacekeeping agli interventi umanitari.
Cosa sono le relazioni internazionali?
Abbiamo visto che le relazioni internazionali studiano eventi di portata internazionale. In particolare, un esperto in questo settore si occupa di guerra. Come mai gli stati si fanno la guerra tra di loro? Fu questa la domanda a cui tentò di rispondere la prima cattedra di relazioni internazionali.
Era il periodo post seconda guerra mondali e le teorie delle relazioni internazionali erano realismo, liberalismo e costruttivismo. Tre approcci diversi con cui si analizzano i rapporti tra gli stati. Secondo il realismo, per esempio, le relazioni internazionali non influenzano le decisioni dei singoli stati, che sono dettate solo da atteggiamenti di tipo utilitaristico (potere e sicurezza). Secondo il liberalismo, invece, le decisioni degli stati possono essere influenzate positivamente dalla cooperazione internazionale. In altre parole, le organizzazioni internazionali promuovono regole e norme internazionali e, di conseguenza, hanno un ruolo sempre più importante nel definire le relazioni tra gli stati (questo sempre secondo la teoria del liberalismo).
Le relazioni internazionali, però, non si occupano unicamente di guerra, ma anche di cooperazione tra stati, degli effetti della globalizzazione, del ruolo delle organizzazioni internazionali (ONU, UE, NATO), dei contatti commerciali tra stati e non solo.
Lo scopo è capire cosa muove le relazioni tra stati diversi in modo da operare in favore del mantenimento della pace, dell’instaurarsi di proficui rapporti commerciali, dell’attivazione di operazioni di ricostruzione post bellica e così via.
Se sceglierai di studiare relazioni internazionali, dunque, affronterai proprio questi argomenti acquisendo le competenze necessarie ad analizzare e individuare le cause dei conflitti internazionali di oggi. Questo bagaglio di conoscenze ti consentirà poi di lavorare come diplomatico o come esperto all’interno di organizzazioni internazionali, ONG e grandi multinazionali.
Cooperazione internazionale e trattati: le armi degli esperti in relazioni internazionali
Oggi più che mai, gli esperti di relazioni internazionali possono fare la differenza. Siamo in un momento storico in cui prevale l’hard power, vale a dire l’esercizio della forza tra stati diversi. Alla fine del 2025 erano in corso circa 59 conflitti a livello mondiale.
Si tratta di una situazione di emergenza che necessita di un cambio di visione. Una condizione in cui i rapporti tra stati sono governati solo dalla forza o dalle minacce di utilizzo della forza non è sostenibile a lungo termine. La ciclicità della storia renderà presto impellenti interventi di soft power, che escludono la forza delle armi in favore di relazioni di cooperazione, diplomazia e non solo.
Se hai una passione per la politica internazionale e senti una forte spinta a lavorare in questo settore, questo è il momento giusto per seguire le tue inclinazioni. Tra l’altro, i corsi universitari in relazioni internazionali ti consentono di specializzarti in branche diverse. Quali? Dal peacekeeping agli interventi umanitari, dalla cooperazione internazionale ai trattati.
Non ti occuperai neppure solo e necessariamente di conflitti armati. Oggi le relazioni tra stati hanno in agenda temi importanti come il cambiamento climatico e la cybersicurezza. Non a caso si parla di diplomazia climatica. È nata cioè una sorta di sottocategoria delle relazioni internazionali, in cui le relazioni tra stati sono dettate anche dai temi ambientali.
Molti paesi, per esempio, cooperano tra di loro all’organizzazione di progetti ambientali e sociali finanziati attraverso i crediti di carbonio. Come forse già sai, i crediti sono uno strumento di compensazione, con cui si bilanciano le emissioni inquinanti di carbonio. Per gestire queste relazioni sono necessari esperti che si occupino degli aspetti anche legali della materia.
Se sei molto interessato all’ambiente, per esempio, questo potrebbe essere un settore da valutare per una professione futura.
Perché studiare relazioni internazionali: gli sbocchi lavorativi
Ora che hai capito cosa sono le relazioni internazionali, passiamo al perché studiarle entrando nel vivo della questione lavorativa. Oggi, gli sbocchi sono numerosi puoi iniziare la carriera diplomatica, lavorare nelle organizzazioni internazionali e nelle ONG, trovare impiego nelle grandi multinazionali, occuparti di ricerca all’interno di istituti e think tank. Qui sotto, trovi un elenco di organizzazioni ed enti che sono lo sbocco naturale per un esperto di relazioni internazionali:
- ambasciate e consolati
- Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
- Ministero della difesa
- agenzia delle dogane e dei monopoli
- sindacati e coordinamenti sindacali europei e internazionali
- Nazioni Unite (ONU), Unione Europea (Commissione, Servizio europeo per l’azione esterna), Consiglio d’Europa
- FAO, UNCHR, OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), UNICEF, WFP (Programma Alimentare Mondiale), UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo)
Competenze trasversali e nuove professioni
Una laurea in relazioni internazionali ti fornisce competenze che spaziano dalla storia al diritto pubblico e privato, dalle lingue all’economia politica fino alla sociologia. Avrai cioè una formazione multidisciplinare che ti rende flessibile e aperto.
Cosa significa? Potrai contare su una serie di competenze trasversali, dall’analisi geopolitica alla negoziazione, dall’economia internazionale alla sociologia. Questo bagaglio così diversificato ti consente sia di lavorare come analista politico che di proporti alle aziende come facilitatore del processo di internazionalizzazione. Uno dei campi di impiego per i laureati in relazioni internazionali, per esempio, è quello dell’import export. Se un’azienda vuole aprirsi a un mercato straniero, chi meglio di un analista di politica estera può indicargli la strada per penetrare un particolare mercato, dotato di sue specifiche caratteristiche sociali, storiche e politiche?
Un altro settore ancora è quello delle fondazioni internazionali. Esistono tante fondazioni e organizzazioni che si occupano di progetti umanitari in giro per il mondo e necessitano di esperti per tenere le fila dei rapporti internazionali. In questo caso avresti cioè il ruolo di responsabile delle relazioni internazionali e coordinatore di progetti, saresti cioè il professionista che si occupa della corretta attuazione di progetti e programmi.
Come fare a lavorare in uno dei settori elencati? Una volta terminata la triennale, ti specializzi nell’ambito che preferisci scegliendo il curriculum della magistrale. Unicusano, per esempio, ti propone due indirizzi: Cooperazione e sicurezza internazionale e Studi europei.
Non solo, hai la possibilità di specializzarti anche seguendo un master. L’Università Niccolò Cusano ha al proprio attivo diversi master in ambito politologico, dal corso di II livello in Negoziato Internazionale a quello di I livello in Operatore esperto nella gestione delle crisi umanitarie, prevenzione dei conflitti e processi di ricostruzione post-conflitto fino al master di I livello in Analista del Medio Oriente: politica, economia, sicurezza.
Credits Immagine: HayDmitriy/DepositPhotos
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