Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica

  • Area: Ingegneristica
  • Corso di Laurea: Ingegneria Meccanica
  • Durata del Corso: Due anni
  • Classe di Laurea: LM-33
  • Curriculum: Meccanico
  • Anno Accademico: 2017-2018
  • Piano di studi

Modalità di ammissione

L'ordinamento degli Studi dell'Università ha tra gli obiettivi primari sia di permettere agli studenti di svolgere il percorso universitario nei tempi previsti dalla durata legale sia di permettere agli studenti laureati di poter esercitare nel più breve tempo possibile la professione prescelta. Per raggiungere questi obiettivi occorre anche che le conoscenze iniziali degli studenti che si iscrivono all'università siano quelle previste nei singoli Regolamenti didattici dei Corsi di Studio. A tale proposito i suddetti Regolamenti Didattici forniscono le informazioni circa le conoscenze di base necessarie per affrontare con profitto il Corso di Studio prescelto
Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di Studi Magistrale in "Ingegneria meccanica" devono essere in possesso della laurea triennale nelle classi L- 9 o Classe 10. L'accesso al Corso di laurea magistrale in "Ingegneria meccanica" può riguardare anche coloro che sono in possesso di laurea triennale in altre classi, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo, o di laurea relativa al previdente ordinamento quadriennale, purché in possesso dei seguenti requisiti curriculari, riferibili alla conoscenza delle discipline di base in campo matematico, fisico, chimico, e discipline caratterizzanti nell'ambito della scienza dei materiali e tecnologie meccaniche, della meccanica applicata e costruzione di macchine e dell'elettrotecnica secondo il seguente schema:

  • almeno 24 crediti nei SSD MAT/05 e/o MAT/03 e/o MAT/06
  • almeno 12 crediti nel SSD FIS/01 e/o CHIM/03
  • almeno 6 crediti nel SSD ING.IND/17 e/o ING-IND/35
  • almeno 9 crediti nel SSD ING.IND/16 e/o ING-IND/22
  • almeno 9 crediti nel SSD ING.IND/14
  • almeno 9 crediti nel SSD ING.IND/13
  • almeno 6 crediti nel SSD ING.IND/31 o ING-IND/33
  • almeno 9 crediti nei SSD ING.IND/08 e/o ING.IND/09

L'iscrizione ad un Corso di Studio di Laurea Magistrale è prevista anche nel caso in cui la Classe del titolo di laurea triennale sia diverso da quello previsto per la laurea Magistrale per la quale si richiede l'ammissione. A tale scopo si verifica, all'atto della richiesta di iscrizione, il possesso di specifici CFU, sopra specificati, conseguiti nei settori scientifico disciplinari, congruenti con la Classe della Laurea Magistrale per la quale si richiede l'ammissione, come risultano dal certificato degli esami sostenuti nella laurea triennale. Nel caso di evidenza di non possesso di tutti i CFU richiesti dal Regolamento didattico del corso di studio della laurea Magistrale, il richiedente l'iscrizione deve realizzare una integrazione curricolare, fino a completamento dei CFU previsti oltre allo svolgimento di un test orientativo non vincolante. La verifica dell'avvenuta integrazione consente l'ammissione al percorso di formazione del Corso di Studio Magistrale.
In caso di trasferimento da altro corso di laurea magistrale lo studente non sarà sottoposto al vaglio della "Commissione di esame". Anche in caso di accesso nelle classi L- 9 o Classe 10, L'Università si riserva la facoltà di prevedere uno o più carenze formative in considerazione del piano di studi e/o dei programmi seguiti nel percorso triennale di provenienza

Il corso di studi in breve

Il Corso di Studi magistrale in Meccanica realizza un percorso formativo orientato a fornire conoscenze per formare una figura professionale preposta all'ideazione, ricerca, pianificazione, progettazione, sviluppo, gestione e controllo di prodotti, sistemi, processi e servizi complessi. Il Corso di Studi Magistrale a è finalizzata alla formazioni di laureati di alta professionalità e competenza capaci di inserirsi in ambito industriale, anche con assunzione di responsabilità, in compiti di progettazione impegnativi, nella gestione di sistemi complessi e nelle attività dei reparti di Ricerca e Sviluppo. Grazie alla preparazione acquisita, il laureato magistrale avrà la capacità di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi, sia in modo autonomo sia inserendosi in gruppi multidisciplinari; sarà inoltre in grado di adattarsi velocemente alle problematiche di aree culturali diverse da quella approfondita nell'ambito del percorso formativo seguito. Gli obiettivi specifici della laurea magistrale in Ingegneria Meccanica sono quelli di formare personale di alto profilo, particolarmente attento all'innovazione, alla competitività dei prodotti e allo sviluppo internazionale delle imprese. Più in dettaglio, il Corso di Studi Magistrale permette di: acquisire le conoscenze fondamentali della progettazione meccanica avanzata sia in riferimento allo sviluppo di componenti sia nel caso di sistemi complessi, acquisire le conoscenze approfondite relative a strumenti avanzati quali: la progettazione assistita e le moderne tecniche di simulazione numerica. acquisire le conoscere dei principi fondamentali dell'organizzazione e della gestione degli impianti industriali, delle problematiche tecnologiche, logistiche e organizzative relative ai sistemi di produzione industriale, con particolare riguardo agli aspetti relativi ai tempi ed ai costi di produzione, alla qualità, etc. Nell'ambito di alcune delle discipline professionalizzanti viene dato ampio spazio ai laboratori allo scopo di far acquisire al futuro ingegnere le capacità necessarie per poter interpretare le specifiche esigenze del committente e tradurre tali esigente in un progetto alle diverse scale (dal livello micro al livello territoriale).

Profilo professionale e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Ingegnere meccanico

Funzione in un contesto di lavoro:

La Laurea Magistrale in Ingegneria meccanica permette di conoscere approfonditamente le discipline della formazione ingegneristica ed aver acquisito la capacità di affrontare e risolvere problemi di notevole complessità, comprendendone a livello superiore la fenomenologia e le tecniche di progettazione e verifica, di analizzare criticamente i dati sperimentali, di gestire la modellizzazione con metodi analitici e/o numerici, interpretando i risultati con competenza, di ricercare soluzioni tecniche e progettuali innovative anche attraverso un approccio multidisciplinare.

Competenze associate alla funzione:
Il laureato acquisirà competenze specifiche per:

  • progettare e gestire sistemi di produzione industriali, dei processi tecnologici, degli insediamenti industriali e dei sistemi produttivi e logistici;
  • gestire la manutenzione, le tecnologie industriali e l'automazione dei sistemi industriali;
  • progettare e supervisionare sistemi integrati di produzione, con attenzione alla gestione industriale della qualità;
  • progettare sistemi meccanici equipaggiati da sistemi attivi e intelligenti ad alta tecnologia (ad esempio: macchine e impianti automatici, veicoli e robot industriali);
  • affrontare le problematiche con un approccio sistemistico orientato al prodotto nella sua globalità, all'architettura di sistema, alla visione integrale del processo di sviluppo prodotto orientata all'intero ciclo di vita, all'impiego efficace ed integrato delle metodologie e tecnologie di simulazione basate sui paradigmi di prototipazione virtuale, fabbrica virtuale e manichini virtuali;
  • sviluppare e gestire autonomamente i progetti ingegneristici che coinvolgono i problemi di dimensionamento, sviluppo, scelta ed esercizio dei motori a combustione interna e delle turbine a gas;
  • progettare, in piena autonomia e con metodi avanzati e innovativi, i componenti e i sistemi meccanici.

Sbocchi professionali:
Gli sbocchi professionali che si offrono al laureato magistrale saranno nelle industrie meccaniche, elettromeccaniche, per l'automazione e la robotica, nelle imprese impiantistiche e imprese manifatturiere per la produzione, l'installazione e il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine.

Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT)

  1. Ingegneri meccanici - (2.2.1.1.1)
  2. Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze ingegneristiche industriali e dell'informazione - (2.6.2.3.2)

Obiettivi formativi specifici del Corso

La formazione del laureato magistrale in Ingegneria meccanica si propone di coprire le esigenze relative ad un vasto spettro di ruoli e di competenze che l'ingegnere meccanica viene chiamato a fornire alle imprese produttrici di beni o di servizi. La figura di ingegnere meccanica che si intende costruire nel corso di laurea magistrale è quella di un tecnico in grado di affrontare problemi nell'ambito dell'innovazione e dello sviluppo della produzione industriale, della progettazione avanzata, della gestione, della manutenzione, dell'installazione, del collaudo e dell'esercizio di sistemi e impianti semplici o complessi nell'ambito dell'industria manifatturiera in generale e meccanica in particolare, aziende ed enti per la conversione dell'energia, imprese impiantistiche. Tale flessibilità deriva da una preparazione polivalente legata alla formazione di base e al contributo di discipline di indirizzo, orientate ad approfondire specifici indirizzi professionali. Il percorso didattico prevede il superamento di 12 esami nell'arco di 2 anni accademici con il raggiungimento di 120 CFU.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione
Il Laureato magistrale deve:

  • avere un'ampia conoscenza delle discipline scientifiche di base, rivolta sia agli aspetti applicativi che a quelli teorico-astratti, mirati a sviluppare una comprensione più profonda ed unificante dei fenomeni fisici e chimici e delle tecniche matematiche di maggiore interesse per la progettazione nei settori costruttivo, energetico e produttivo dell'ingegneria meccanica;
  • conoscere approfonditamente le discipline della formazione ingegneristica ed aver acquisito la capacità di affrontare e risolvere problemi di notevole complessità, comprendendone a livello superiore la fenomenologia e le tecniche di progettazione e verifica, di analizzare criticamente i dati sperimentali, di gestire la modellizzazione con metodi analitici e/o numerici, interpretando i risultati con competenza, di ricercare soluzioni tecniche e progettuali innovative anche attraverso un approccio multidisciplinare;

La verifica degli obiettivi formativi si basa sulle prove di accertamento, intermedie e/o finali, scritte e/o orali, degli insegnamenti e delle attività integrative nei quali si articola il piano di studi, oltre naturalmente alla valutazione della prova finale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
il laureato magistrale in ingegneria meccanica è in grado applicando le proprie conoscenze di affrontare problemi singolari e ricorrenti, riguardanti:

  • l'ingegnerizzazione di manufatti di varia complessità sia connessi alle tematiche ambientali ed energetiche che non;
  • l'esercizio e la progettazione di macchine motrici ed operatrici, nonché di impianti che utilizzano processi termofluidodinamici per applicazioni energetiche ed ambientali;
  • la progettazione e la conduzione di impianti e processi industriali nei vari comparti della produzione energetica del suo sfruttamento connesso al rispetto dell'ambiente e, poi, nei comparti di gestione, controllo e riqualificazione ambientale.

In tutti i casi sopra elencati egli è in grado di affrontare le problematiche avanzate dalla progettazione ed è quindi di fondamentale importanza nel supporto a gruppi di esperti impegnati nella progettazione e gestione di sistemi complessi anche fornendo i necessari supporti nella proposizione e conduzione di avanzate attività sperimentali. Egli, ancora, è in grado di verificare il rispetto delle normative nelle tematiche della produzione/costruzione dei manufatti nonché nel campo dell'energia e dell'ambiente e di proporre avanzamenti nelle normative. In ordine alle finalità sopra ricordate, il laureato specialista in ingegneria meccanica viene, anche, preparato ad integrare gli strumenti risolutivi di base, provenienti dall'armoniosa formazione matematica e fisico-chimica, con le più avanzate tecniche di modellazione, calcolo e misura, rese disponibili dal progresso delle tecnologie sia informatiche che strumentali; egli è in grado di svolgere l'attività sopra descritta utilizzando un approccio metodologico che realizzi la razionale composizione dei vincoli e degli obiettivi di natura tecnica con gli imprescindibili aspetti economici del problema, sintetizzando tutto nel fondamentale rispetto della normativa vigente a presidio dell'uomo e dell'ambiente

Prova finale

Le attività connesse alla prova finale saranno coordinate da docenti del Corso di Studio e svilupperanno tematiche nei SSD caratterizzanti l'Ingegneria Meccanica. È ammesso a sostenere la prova finale lo studente che abbia acquisito tutti i crediti previsti dal proprio curriculum, ad eccezione di quelli relativi alla prova finale. L'argomento della relazione o dell'elaborato progettuale è svolto sotto la supervisione di un Docente del CdS.
La prova finale consiste nell'esposizione e discussione davanti alla Commissione di Laurea di una relazione scritta o un elaborato progettuale il cui argomento, scelto dallo studente, sia coerente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio. Nella discussione lo studente deve dimostrare la capacità di applicare e comunicare le conoscenze acquisite nel Corso di Studio stesso. Il punteggio finale è assegnato tenendo conto del curriculum dello studente e della prova finale. La votazione è in centodecimi. Il conferimento della lode richiede il giudizio unanime della Commissione.