Come creare un progetto sociale: esempi e modelli

come creare un progetto sociale

Lavorare a progetto determina una serie di vantaggi e benefici per i quali in tanti oggi si domandano come creare un progetto sociale vincente.

Nel corso di questa guida analizzeremo le caratteristiche della progettazione sociale, le fasi di realizzazione e i principi metodologici.

Cos’è un progetto sociale

Il concetto di ‘progetto sociale’ identifica un insieme di attività finalizzate a raggiungere un determinato obiettivo entro un periodo di tempo prestabilito.

Si tratta quindi di un progetto che attraverso l’utilizzo di risorse professionali, strumentali ed economiche predefinite mira a raggiungere un risultato specifico.

Due sono i vincoli ai quali è legata la progettazione nel sociale: la durata e il budget.
I risultati a cui tende il progetto devono essere raggiunti entro il tempo previsto e nei limiti di un budget anch’esso predefinito.

Per rispettare i vincoli diventa quindi fondamentale il monitoraggio, che a sua volta diventa essenziale per il successo del progetto.

Facciamo un esempio per capire meglio il concetto appena espresso.

Il controllo permette di individuare eventuali ritardi sulla tabella di marcia preimpostata e di apportare le dovute modifiche per recuperare il ritardo, ad esempio aumentando le ore di lavoro.

In sintesi il progetto sociale è legato ad una modalità operativa dotata di estrema flessibilità, grazie alla quale è possibile rispondere ai cambiamenti riducendo al minimo lo spreco di risorse.

Gli aspetti positivi del lavoro a progetto

Come anticipato in precedenza un modello di progetto sociale implica numerosi aspetti positivi.

Come qualsiasi altro tipo di progetto anche quello sociale tende al raggiungimento di un obiettivo, che solitamente consiste nel soddisfare un reale bisogno.
In tal caso la progettazione risulta ‘efficace’ in quanto permette di raggiungere l’obiettivo senza sprechi di tempo o di denaro.

Un altro aspetto positivo del progetto sociale è l’empowerment dei profili coinvolti, i quali sviluppano la capacità di lavorare in team, migliorano il linguaggio e sviluppano un forte senso di comprensione.

La tipologia di progettazione presuppone una dettagliata pianificazione per cui consente di superare la logica emergenziale tipica delle altre forme progettuali.

Tra i motivi per i quali il modello di progetto sociale amplia costantemente il suo campo di applicazione è ientificabile nella sua stessa natura, creativa e innovativa.
Dal momento che l’idea progettuale è finalizzata a raggiungere un obiettivo ben preciso, il team preposto alla creazione e allo sviluppo è incentivato a studiare soluzioni ‘nuove’ e ‘inedite’.

Le attività possono inoltre essere gestite in maniera condivisa, attraverso collaborazioni esterne e partnership.

In sintesi, il lavoro a progetto segue una logica che si allinea perfettamente all’attuale contesto sociale, economico e professionale; un contesto in cui le risorse interne (sia economiche che umane) scarseggiano per cui diventa prioritario ottimizzarle in maniera tale che garantiscano il massimo dell’efficienza.

Differenza tra progetto sociale e processo di progettazione sociale

È importante distinguere il processo di progettazione dal progetto finale.

Il processo di progettazione, così come suggerisce il nome stesso, include tutti gli interventi che permettono di pianificare e coordinare le singole iniziative del progetto.

In sostanza il progetto è il risultato del processo di progettazione.

Le fasi di un progetto sociale

Il processo di progettazione parte da un’idea che dovrà poi essere trasformata in un progetto concreto, dotato possibilmente delle seguenti caratteristiche: sostenibilità, finanziabilità e innovazione.

I passaggi per realizzare un lavoro curato, preciso e vincente possono essere sintetizzati in 4 punti.
Le 4 fasi della progettazione nel servizio sociale sono:

  1. Ideazione
  2. Progettazione
  3. Realizzazione
  4. Chiusura

Analizziamole brevemente una per una.

La fase di ‘ideazione’ consiste in una serie di attività rivolte e formulare l’idea di progetto, per cui l’analisi della problematica, lo studio del territorio, la scelta dei partner e la definizione degli obiettivi.

La fase di ‘progettazione’ è in pratica un approfondimento della precedente.
Consiste nel definire nel dettaglio il piano delle attività, elencando le risorse (economiche, umane e strumentali) necessarie per realizzare il progetto.

La fase di ‘realizzazione’ mette in pratica operativamente tutte le attività pianificate durante la progettazione. Il tutto chiaramente nel pieno rispetto dei vincoli (temporali ed economici) prefissati.

La fase di ‘chiusura’ conclude il ciclo di vita della progettazione attraverso l’adempimento dell’iter amministrativo e la valutazione del progetto rispetto agli obiettivi raggiunti.

Trattandosi di un processo piuttosto complesso, le fasi legate al ciclo di vita della progettazione sono in continua evoluzione.
Può capitare di dover modificare, in corso d’opera, tempistiche, piani, mezzi e risorse.

I principi metodologici

Tutti gli esempi di progetti sociali ben riusciti sono basati su alcuni principi imprescindibili, che nello specifico sono:

  • Equilibrio
  • Circolarità
  • Efficacia

Partiamo dall’equilibrio.
Nella progettazione social ogni fase influenza quella successiva per cui è fondamentale l’aspetto evolutivo accennato nel precedente paragrafo.
Per raggiungere un equilibrio tra strategie, risorse e obiettivi è necessario apportare adeguate modifiche laddove si rendano indispensabili per ottenere una progettazione efficace e vincente.

La circolarità esprime la finalità del progetto sociale, il quale diventa vincente nel momento in cui gli obiettivi definiti in fase iniziale diventano i risultati finali.
Immaginando un cerchio, il punto di inizio di un buon progetto è lo stesso in cui converge il punto finale (che chiude il cerchio).

L’efficacia di un progetto viene espressa attraverso l’utilizzo ottimizzato delle risorse disponibili, che tradotto in un noto principio diventa ‘minimo sforzo massimo rendimento’.

Concludiamo con una serie di suggerimenti rivolti a chi si sta per approcciare alla progettazione sociale e si chiede ‘come presentare un progetto sociale al comune’.

Il primo consiglio è progettare in gruppo, in maniera da sfruttare professionalità e competenze multidisciplinari e allo stesso tempo ottenere un controllo più attento delle attività.

Un passaggio importante che andrebbe fatto prima di procedere con la presentazione di un progetto sociale ad un qualsiasi ente è quello di affidarsi alla valutazione di profili qualificati e competenti esterni al progetto stesso.
Tale passaggio consente di ridurre al minimo il margine di errori.

A chi invece desidera acquisire una preparazione specifica nel campo della gestione dei servizi sociali suggeriamo un corso di specializzazione come ad esempio il master in ‘Management dei servizi sociali’ attivato dall’università telematica Niccolò Cusano.

Si tratta di un corso post-laurea di secondo livello che mira a sviluppare competenze manageriali da spendere nel delicato settore dei servizi e delle politiche sociali.

Il programma del master intende fornire ai corsisi una preparazione multidisciplinare, applicabile nella progettazione, organizzazione e gestione dei servizi sociali.

Ecco nel dettaglio gli argomenti approfonditi dal programma di studi:

  • Il Welfare: modelli e politiche
  • Gestione e progettazione dei servizi sociali e sociosanitari
  • Gestione delle risorse umane nei servizi sociali
  • Rapporti, interdipendenze e collaborazioni nell’area sociale e socio-sanitaria: i network
  • Monitoraggio e rilevamento della qualità dei servizi sociali e socio-sanitari
  • Servizi sociali e socio-sanitari: gli strumenti di comunicazione

I contenuti del corso possono essere fruiti a distanza, in via telematica, attraverso una piattaforma digitale che permette di seguire le lezioni online e di accedere al materiale didattico 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Il corsista ha quindi la possibilità di impostare l’apprendimento a seconda delle proprie preferenze e necessità.

Il master prevede un costo pari a 1.700,00 euro, da corrispondere in due rate.
Per i dipendenti della Pubblica Amministrazione e per i laureati Unicusano è prevista una quota di iscrizione ridotta pari a 1.500,00 euro, anch’essa da corrispondere in due rate.

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