Chi è il Data Protection Officer e come diventarlo: tutto quello che c’è da sapere sul percorso da affrontare.

Come diventare Data Protection Officer.

Quella del Data Protection Officer, o DPO, è una figura molto nuova e molto vecchia al contempo. Già esistente da diverso tempo, ciò che è cambiato nel corso degli anni, conferendole nuovo smalto e nuova importanza, è la sua natura obbligatoria all’interno di aziende private e Pubblica Amministrazione, resa tale dal nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy entrato in vigore a maggio 2016. Le opportunità di lavoro sono quindi tantissime e in continuo aumento, garantendo una carriera florida e soddisfacente.

Spiegato in altre parole, il DPO è il Responsabile della protezione dei dati personali, oltre che della loro osservazione e della loro gestione, raccolti da un’azienda. Egli ha quindi il compito di assicurarsi che questi vengano trattati in base alla normativa vigente, sia a livello europeo che a livello nazionale.

Nel mondo anglosassone, il Privacy Specialist è conosciuto come Chief Privacy Officer (CPO), Privacy Officer, DPO o Data Security Officer. Ma come funziona la figura del Responsabile della protezione dati in Italia, quali sono i requisiti e come si fa a diventare un Data Protection Officer?

Cosa studiare.

A seguito del Regolamento generale sulla protezione dei dati 2016/679 | GDPR pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea L.119 il 4 maggio ’16 e entrata in vigore il 24 maggio di questo stesso anno, diventare Data Protection Officer prevede un percorso di studi ben preciso e specializzante, che sia mirato alla formazione completa e competente di tale figura.

Si tratta infatti di figure professionali che hanno ormai bisogno di un training accademico concreto e dedicato, che approfondisca in maniera esaustiva e attuale la disciplina del DPO sia a livello nazionale che comunitario, oltre che a fornire un bagaglio tecnico-informatico di un certo livello nel caso in cui tale professionista ne necessiti all’interno dell’azienda presso la quale opera.

Infatti, per quanto non si tratti di un ruolo professionale riconosciuto dalla legislatura italiana e quindi non necessita di Esame di Stato di abilitazione o dell’iscrizione a un Albo specifico, comunque è ormai richiesto un certificato di qualificazione per poter svolgere questo mestiere, ormai riconosciuto e richiesto in tutti e 28 gli stati membri dell’Unione Europea.

Un esempio particolarmente valido di certificazione può essere il Master online di II livello in I nuovi professionisti privacy: il Responsabile della Protezione dei Dati Personali e i Privacy Specialist proposto dall’Università Telematica Niccolò Cusano di Roma.

Essendo un Master di II livello, l’accesso è consentito solamente a chi abbia già conseguito una laurea magistrale.

Il master è realizzato in partnership scientifica con il Centro Europeo per la Privacy (EPCE) ed pensato espressamente per formare responsabili della protezione dati professionisti ed esperti, ormai fondamentali all’interno del mondo del lavoro sia negli enti pubblici che nelle aziende private, dove è obbligatoria per legge la presenza di un Privacy Specialist.

Al contempo, il master mira anche ad approfondire tale formazione dedicandosi anche a figure professionali come consulenti legali in materia di commercio elettronico, digitalizzazione, sanità elettronica del Responsabile del Trattamento Dati e consulenti privacy e figure specializzate in merito in ambiti settoriali.

Si tratta di un corso di studi fortemente job oriented, i cui docenti sono avvocati, dirigenti e professionisti esperti del settore, correntemente operanti al suo interno.

Per quanto riguarda l’offerta formativa, i macrotemi affrontati durante il Master per DPO e Privacy Specialist sono i seguenti:

  • Introduzione al quadro normativo europeo e italiano
  • Il quadro normativo europeo e il Responsabile della Protezione dei dati personali (Data Protection Officer)
  • Workplace Surveillance Privacy Specialist
  • E-Health Privacy Specialist
  • Bank and Insurance Privacy Specialist
  • Telco and Internet Privacy Specialist

In questo modo si potrà garantire un percorso formativo a 360º, che assicuri la possibilità di operare all’interno dei vari settori in cui un Responsabile della Protezione Dati è richiesto.

Perché studiare online.

Studiare online per diventare un Data Protection Officer è senz’altro una scelta vincente. Permette infatti di ottimizzare al meglio il proprio tempo e di conciliare lo studio con il lavoro, laddove si tratti di esperti già attivi nel settore che intendono aggiornarsi professionalmente e mantenere competitive le loro skill e i loro strumenti.

Le piattaforme telematiche su cui il Master online di II livello in I nuovi professionisti privacy: il Responsabile della Protezione dei Dati Personali e i Privacy Specialist è erogato in modalità blended consentono infatti l’accesso a tutte le lezioni e al materiale didattico 24 ore su 24 da un qualsiasi dispositivo connesso ad internet.

Il metodo di studio potrà quindi essere personalizzato e indipendente a seconda delle proprie necessità, modificato nel tempo senza alterare i risultati finali.

Maggiore tempo a disposizione vuol quindi dire che lo si può utilizzare per accumulare esperienza lavorativa e rafforzare il proprio curriculum, oppure per seguire tirocini sia curriculari che extracurriculari presso aziende che offrano possibilità di placement finale, così da aumentare le proprie opportunità di lavoro.

Per quanto riguarda il supporto e i punti di riferimento, anche se lo studio è online questi di certo non mancano, anzi. Il main campus dell’Università Telematica Niccolò Cusano e il tutor personale assegnato a ciascuno studente all’inizio del percorso di studi offrono tutto il sostegno di cui uno studente può aver bisogno, consigliandolo e affiancandolo durante l’anno di durata del master, così da assicurarsi che gli obiettivi accademici e professionali vengano raggiunti con successo.

Cosa fa il DPO.

Finiti gli studi, il Responsabile della Protezione Dati è pronto ad agire sul mercato del lavoro in maniera efficace e autonoma. In merito alle sue funzioni, l’art. 39 del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali è molto chiaro e specifico, indicandone espressamente i principali compiti. Come si può leggere sull’articolo stesso, i compiti di un DPO sono:

  1. Informare e fornire consulenza al Titolare del trattamento o al Responsabile del trattamento, nonché ai dipendenti che eseguono il trattamento in merito agli obblighi derivati dal presente regolamento nonché da altre disposizioni dell’Unione o degli Stati membri relative alla protezione dei dati.
  2. Sorvegliare l’osservanza del presente regolamento, di altre disposizioni dell’Unione o degli Stati membri relative alla protezione dei dati nonché alle politiche del Titolare del trattamento o del Responsabile del trattamento in materia di protezione dei dati personali, compresi l’attribuzione delle responsabilità, la sensibilizzazione e la formazione del personale che partecipa ai trattamenti e alle connesse attività di controllo.
  3. Fornire un parere in merito alla valutazione d’impatto sulla protezione dei dati e sorvegliarne lo svolgimento ai sensi dell’articolo 35.
  4. Cooperare con l’autorità di controllo
  5. Fungere da punto di contatto per l’autorità di controllo per questioni connesse al trattamento, tra cui la consultazione preventiva di cui l’articolo 36, ed effettuare, se del caso, consultazioni relativamente a qualunque altra questione.

Di conseguenza, l’art. 38 impone al Titolare e al Responsabile del trattamento di assicurarsi che il DPO venga tempestivamente e adeguatamente coinvolto in tutte le questioni riguardanti la protezione dati, così da poter svolgere al meglio il suo ruolo e garantire una perfetta sicurezza e gestione.

Supporto e informazioni.

Per maggiori informazioni rispetto al Master online Unicusano oppure alla figura del DPO e del percorso per diventarlo, non esitate a chiedere subito qui: lo staff Unicusano è a vostra disposizione.