Dipendenza da internet: cause, sintomi e come curarla

dipendenza da internet

Il digitale e le nuove tecnologie fanno ormai parte della quotidianità di ognuno di noi; per alcuni però l’utilizzo della rete diventa compulsivo fino a trasformarsi in un vero e proprio disturbo, la cosiddetta ‘dipendenza da internet’.

Il concetto di ‘dipendenza’, convenzionalmente utilizzato per identificare una dipendenza di natura fisica (ad es. abuso di alcol, sostanze stupefacenti, tabacco ecc.) amplia i confini del suo significato aggiungendo alle sostanze anche attività e comportamenti.

Si parla oggi di ‘nuove dipendenze’ o ‘new addiction’, ovvero dipendenze da gioco d’azzardo, lavoro, sesso, shopping compulsivo e internet.

Nel corso di questo post approfondiremo la dipendenza da internet, i principali sintomi, i fattori di rischio e le cure più efficaci.

Buona lettura!

Cos’è la dipendenza da Internet: le caratteristiche

L’innovazione tecnologica ha determinato una serie di cambiamenti sia socio-culturali e sia economici.

Per alcuni aspetti la tecnologia associata a internet ha portato una serie di agevolazioni e miglioramenti nella vita professionale, scolastica e sociale di ognuno di noi; per altri aspetti invece è diventata la causa di disturbi e comportamenti nocivi per la salute psico-fisica delle persone.

Il termine ‘dipendenza da internet’ è la traduzione italiana di ‘Internet Addiction Disorder’, in acronimo IAD, l’espressione coniata nel 1995 dallo psichiatra americano Ivan Goldberg.

Così come suggerisce il termine stesso si tratta di un comportamento patologico che si concretizza in un utilizzo eccessivo di internet; un abuso che causa conseguenze negative sia da un punto di vista cognitivo, che emotivo, relazionale ed economico.

Quando non ha accesso alla Rete il soggetto affetto da IAD palesa un evidente stato di irritabilità e nervosismo.

Si tratta di una condizione comunemente associata ai disturbi del controllo degli impulsi; una condizione che genera ansia e tensione, ovvero una serie di disturbi per i quali il soggetto trova sollievo nell’utilizzo della rete.

Perdita di controllo, alterazione dell’umore, disturbi sociali sono alcune delle conseguenze inevitabili per chi fa un abuso dell’internet.

La definizione data da Wikipedia, che riportiamo di seguito, sintetizza perfettamente il concetto:

“La dipendenza da internet, nota anche come internet dipendenza (in inglese Internet Addiction Disorder; in acronimo IAD), è un disturbo da dipendenza legato all’utilizzo intensivo e ossessivo di internet in tutte le sue forme, dalla navigazione sui social network, alla visualizzazione di filmati, al gioco online.”

I sottotipi di dipendenza

Da circa un decennio la malattia da internet è oggetto di numerose attività di studio e analisi.

Secondo i risultati messi in evidenza da alcuni studiosi la dipendenza da internet può riguardare differenti aspetti del web.

Ogni individuo, a seconda delle personali caratteristiche, condizioni e situazioni, ha una propria fonte di gratificazione che può essere lo shopping online, le scommesse, le chat, i social, i video ecc.

C’è poi chi mostra una dipendenza di tipo generalizzato, che non è legata a particolari ambiti o funzioni, ma è semplicemente legata al computer.

Tra le forme più comuni e diffuse quelle che riguardano le attività ricreative mentre il disturbo è meno frequente nell’ambito dell’utilizzo strumentale della rete (e-mail, ricerca di informazioni ecc.).

Ecco un breve elenco delle varie forme attraverso le quali si sviluppa la dipendenza, classificate a seconda dell’oggetto o dell’attività verso cui si struttura il disturbo:

  • Net gaming: dipendenza da giochi online (ad es. il gioco d’azzardo)
  • Cyber relational addiction: dipendenza da relazioni online, ovvero tendenza ad instaurare rapporti di amicizia con persone conosciute online
  • Cybersex addiction: dipendenza da sesso virtuale
  • Information overload: in italiano sovraccarico cognitivo, ovvero bisogno compulsivo di fare ricerche sul web per reperire informazioni e notizie

I sintomi 

I ritmi frenetici e gli impegni quotidiani sono causa di stress, i cui sintomi si confondono spesso con quelli della dipendenza da internet.
Non è facile quindi accorgersi di essere finiti nel tunnel di una dipendenza.

Cerchiamo quindi di capire quali sono i principali sintomi che indicano la dipendenza dalla Rete.

Irritabilità, depressione e sbalzi di umore sono i segnali più comuni.
Quando l’uso di internet per una ragione o per l’altra viene limitato, il soggetto dipendente mostra evidenti segni di irrequietezza e insoddisfazione, seguiti da una riduzione di interesse verso ogni altra attività che non sia online.

Capita spesso di mentire a se stessi e agli altri in merito al tempo trascorso online (negazione del problema) e di avvertire sempre più forte il bisogno di collegarsi.

Gli sforzi a limitare l’uso di internet vengono percepiti come inutili, determinando un crescente livello di insoddisfazione che si placa soltanto collegandosi alla Rete.

Le conseguenze si ripercuotono inevitabilmente sulla vita sociale, ma anche sull’attività scolastica e su quella lavorativa. Internet acquisisce un’importanza centrale nella vita delle persone; un’importanza che va a scapito delle relazioni e di quelle che sono le attività davvero importanti.

A livello fisico la dipendenza dal web si palesa in una sensazione cronica di stanchezza, ma anche in alterazioni che riguardano l’appetito, la vista e addirittura il sistema immunitario.
In alcuni casi si presentano cefalee, mal di schiena, tachicardia, crampi e la sindrome del tunnel carpale.

Si arriva addirittura alle crisi epilettiche, causate dall’incessante stimolazione visiva dovuta ad un’eccessiva permanenza di fronte ad uno schermo.

I fattori di rischio

La dipendenza digitale può colpire chiunque, indistintamente giovani e meno giovani, uomini e donne.

Secondo studi e ricerche recenti non esisterebbe un tipo di persona più vulnerabile di un’altra.
Tuttavia sono state individuate alcune categorie a rischio, ovvero individui con caratteristiche che determinano una maggiore vulnerabilità.

Tra i soggetti più a rischio gli uomini single, le donne di mezza età, gli studenti universitari e in generale chi ha un livello di istruzione basso.

Un’altra categoria di soggetti particolarmente vulnerabili è quella dei timidi e delle persone che ‘soffrono’ di bassa autostima.

Concludiamo con i disturbi psicologici; spesso la dipendenza da internet è determinata da cause che riguardano una particolare fragilità emotiva, ansia e depressione.

come curare la dipendenza da internet
Credits: Professor25 / Depositphotos.com

Come curare la dipendenza da internet

Curare la dipendenza da internet è possibile, ma è importante scegliere gli sturmenti giusti.

A differenza di quello che molti pensano gli psicofarmaci non possono essere considerati la cura della dipendenza da internet.
I casi in cui si rende necessaria una terapia a base di psicofarmaci sono quelli in cui alla dipendenza si associa un evidente e grave livello di depressione.

La cura più efficace per chi soffre di dipendenza da internet risulta essere attualmente la psicoterapia, e più in particolare la terapia cognitivo-comportamentale, ossia il percorso psicoterapico che mira ad individuare comportamenti alternativi in grado di sostituire gradualmente l’utilizzo eccessivo di internet.

Attraverso la psicoterapia, inoltre, il soggetto che soffre di dipendenza viene aiutato a superare le eventuali difficoltà socio-relazionali determinate dalla dipendenza.

Qualunque sia la terapia adottata, per risultare davvero efficace deve partire da un presupposto fondamentale: il soggetto in cura deve ammettere la propria dipendenza.

I benefici di internet e delle tecnologie in ambito terapeutico

Fino ad ora abbiamo analizzato gli aspetti negativi legati ad internet e al digitale; abbiamo parlato di comportamenti di abuso che come per qualsiasi altra attività o sostanza creano dipendenza.

Attenzione però a non demonizzare ciò che invece, se utilizzato nel modo giusto e con i giusti criteri, rappresenta uno strumento utilissimo per l’attività di tanti professionisti.

Il campo della psicologia rientra tra quelli che, quasi inaspettatamente, beneficia delle infinite potenzialità della rete e del digitale.

Per chi lavora nel settore della psicologia e intende specializzarsi negli strumenti digitali utilizzati e utilizzabili in ambito clinico-terapeutico e della riabilitazione è disponibile il master in ‘Psicologia Digitale’ attivato dall’università telematica Niccolò Cusano.

Si tratta di un corso post-laurea di secondo livello che ha l’obiettivo di formare profili altamente qualificati; professionisti in grado di impostare interventi efficaci basati sul digitale.

Oltre a fornire conoscenze relative alle strumentazioni tecnologiche/digitali applicabili in ambito clinico-terapeutico il programma prevede l’approfondimento di argomenti che riguardano un utilizzo scorretto e/o abusante delle tecnologie e i relativi effetti psicopatologici.
Saranno quindi approfonditi fenomeni come il cyberbullismo, il cyberstalking, il cybersex, l’Hikikomori e la dipendenza da internet.

Ecco di seguito, nel dettaglio, gli argomenti del programma di studi: 

  • L’evoluzione degli strumenti digitali in Psicologia e le Intelligenze Artificiali
  • Riabilitazione delle disfunzioni cognitive in età evolutive attraverso la tecnologia e i videogames
  • Realtà Virtuale e Psicologia: dagli aspetti tecnologici ai campi di applicazione
  • L’e-therapy: criteri di efficacia, opportunità e limiti dei setting tecno-mediati
  • Biofeedback, neurofeedback e ambiti applicativi
  • Visual training e riprogrammazione Visuoposturale nei Disturbi del Neurosviluppo
  • La sindrome di Hikikomori: isolamento sociale dei giovani
  • Meditazione 3.0: i benefici dell’utilizzo della realtà virtuale nei percorsi di meditazione e Mindfulness
  • Internet Addiction: criteri e tipologie della dipendenza da internet
  • Strategie di Digital Marketing per gli psicologi, psicoterapeuti e professionisti della salute. Creare il Personal Branding
  • Cybersex: la relazione tra comportamento sessuale e nuove tecnologie (Cybersexual Addiction, Sexting, Cyberporn Addiction)
  • Violenza e discriminazioni attraverso il web (Violenza di genere, Cyberbullismo, Violenza sul lavoro, Cyberstalking, Revenge Porn)

Al termine del master il corsista sarà in grado di trattare con strumenti tecnologici varie tipologie di disturbi; sarà capace di utilizzare la realtà virtuale immersiva come terapia per il superamento di determinate fobie; avrà acquisito le conoscenze per impostare nuovi setting terapeutici di e-therapy.

Il know how acquisito potrà quindi essere speso nei settori clinico, sociale, aziendale ed educativo.
La professionalità erogata dal master risulta spendibile nell’ambito del sostegno psicologico-scolastico, nel settore della prevenzione dei disturbi legati ad un utilizzo scorretto delle tecnologie e nel trattamento di specifiche fobie.

Il costo del master è di 2.800,00 euro, da corrispondere in 4 rate.
Per i laureati Unicusano e per gli psicologi iscritti all’Ordine è prevista una quota di iscrizione ridotta pari a 2.500,00 euro.

Se sei interessato al master online Unicusano non devi fare altro che contattare il nostro staff e richiedere ulteriori info attraverso il form online che trovi cliccando qui!

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