I 5 film sul football da vedere assolutamente

film sul football

L’ampio catalogo di film sul football testimonia la popolarità dello sport, soprattutto negli States

Il campionato professionistico americano (NFL) vanta il maggior numero di spettatori a partita; il Super Bowl è l’evento mediatico più seguito al mondo.

Non si tratta soltanto dello sport più seguito negli USA; è l’orgoglio della nazione, un incubatore di sogni per giocatori, tifosi e allenatori.

Registi di fama internazionale si sono lasciati ammaliare dal  football, un mondo affascinante ma allo stesso tempo complesso.
Alcune pellicole, nel corso del tempo, ne hanno denunciato dinamiche e interessi poco attinenti all’aspetto puramente sportivo; altre hanno messo in risalto personalità, ambizioni e difficoltà dei protagonisti.

In altre parole: ce n’è davvero per tutti i gusti …

Football americano: le migliori pellicole

Pur trattandosi di uno sport seguito e amato soprattutto in America, alcune pellicole sul football meritano di essere viste per gli insegnamenti di vita che regalano allo spettatore, attraverso le parole, gli atteggiamenti e i comportamenti dei protagonisti.

Nei paragrafi che seguono l’Università Telematica Niccolò Cusano ha selezionato 5 film che dovresti vedere almeno una volta, soprattutto se la tua ambizione è lavorare nel mondo dello sport e sei iscritto ad un master di specializzazione afferente all’ambito sportivo.

1 – Ogni maledetta domenica

Anno di produzione: 1999
Regia di Oliver Stone
Con: Al Pacino, Cameron Diaz, Dennis Quaid, James Wood, Jamie Foxx

Apriamo il nostro elenco di film sul football con ‘Any given Sunday’, uscito nelle sale cinemtatogrfiche italiane con il titolo di ‘Ogni maledetta domenica’.

Il protagonista è Tony D’Amato, magistralmente interpretato da Al Pacino, un allenatore di football amatissimo dalla sua squadra, ma considerato ormai al tramonto della sua carriera professionale dalla nuova dirigenza della società.

Un possibile esonero, gli infortuni di alcuni giocatori e una serie di fallimenti personali mettono sotto pressione il coach, ma allo stesso tempo gli forniscono le motivazioni per non arrendersi e per continuare a credere in un gioco leale ed onesto, che non accetta compromessi di nessun tipo.

Rimane nella storia il discorso fatto alla squadra, nello spogliatoio, poco prima di una partita importante.
Le parole, pronunciate da un grandissimo al Pacino, sono tutt’oggi utilizzate come discorso motivazionale in svariati ambiti.

2 – Il sapore della vittoria

Anno di produzione: 2000
Regia di Boaz Yakin
Con: Denzel Washington, Will Patton, Wood Harris, Craig Kirkwood, Kip Pardue, Ryan Gosling

Pregiudizi e tensioni razziali in ambito sportivo sono il fulcro intorno al quale si sviluppa ‘Il sapore della vittoria’, pellicola tratta da una storia vera.

Il protagonista è Herman Boone, un allenatore di football a cui viene assegnata la guida di una squadra liceale formata dalla fusione di due diverse scuole, una frequentata da ragazzi bianchi e l’altra da ragazzi di colore.

La convivenza tra gli studenti delle due scuole risulta subito complicata; le due ‘fazioni’ si scontrano sulla base di convinzioni razziste radicate negli anni ‘70 in tutto lo stato della Virginia.

Durante il ritiro estivo l’allenatore riesce a fornire ai ragazzi le giuste motivazioni per creare spirito di gruppo; in particolare, sono i ‘capi’ delle due ‘fazioni’ i primi a fraternizzare, arrivando a diventare addirittura amici inseparabili.

L’accesso alla finale del campionato e la vittoria dimostrano il valore e la forza di un gruppo affiatato e coeso, nella vita prima ancora che sul campo.

3 – Zona d’ombra

Anno di produzione: 2015
Regia di Peter Landesman
Con: Will Smith, Alec Baldwin, Gugu Mbatha Raw, Arliss Howard, Paul Reiser, Luke Wilson

Tratto da una storia vera, ‘Zona d’ombra’ sintetizza nel sottotitolo ‘Una scomoda verità’ il senso della pellicola.

La trama ruota intorno alla figura di un medico forense, il dottor Bennet Omalu, il quale durante un’autopsia condotta su un ex stella del football fa una scoperta sconvolgente che porta il nome di ETC (Encefalopatia Traumatica Cronica).

Secondo le analisi e gli studi del neuropatologo, i ripetuti e violenti colpi subiti dai giocatori durante le partite di football provocherebbero danni neurologici al cervello.

Per quanto documentabili e documentate le affermazioni di Omalu si scontrano con gli interessi di una vera e propria lobby, la National Football League (NFL).
Il tentativo di portare all’attenzione pubblica la serietà della questione mette a rischio la sua carriera, oltre che la sua stessa famiglia.

film sullo sport

4 – The blind side

Anno di produzione: 2009
Regia di John Lee Hancock
Con: Sandra Bullock, Tim McGraw, Quinton Aaron, Kathy Bates, Lily Collins, Jae Head

Continuiamo il nostro elenco con un film sul football americano che ha come protagonista un ragazzo nero: ‘The blind side’, tratto dall’omonimo romanzo di Michael Lewis ‘The blind side: evolution of a game’.

La pellicola biografica racconta la storia vera di Michael Oher, un ragazzo di 17 anni di colore adottato da una famiglia bianca benestante.

L’adozione è l’elemento di svolta intorno al quale ruota la trama, il momento che segna l’inizio di un cambiamento, sia per il giovane Michael che per i suoi nuovi genitori.

Big Mike, così chiamato per la sua imponente statura, grazie al duro allenamento, all’aiuto dell’allenatore e al supporto dei genitori adottivi riesce a diventare un giocatore di football professionista, a dispetto di quella che era la sua estrazione sociale e le sue difficoltà di adattamento.

5 – Affrontando i giganti

Anno di produzione: 2006
Regia di Alex Kendrick
Con: Erin Bethea, Shannen Fields, Alex Kendrick

Concludiamo il nostro post dedicato ai film sullo sport, e più in particolare sul football americano, con ‘Affrontando i giganti’, la cui trama incrocia lo sport con la fede.

Il protagonosta della pellicola è Grand Taylor, il coach di una squadra di football di un liceo cristiano che si ritrova ad affrontare una serie di difficoltà, sia sportive che personali.

La sua vita sembra essere un susseguirsi di fallimenti: la sua squadra perde sistematicamente da 6 anni; la sua situazione economica è un totale disastro e come se ciò non bastasse condivide con la moglie l’angoscia di non riuscire ad avere un figlio.

Scoraggiato e demotivato da tanti insuccessi, quando tutto e tutti gli si rivoltano contro, Grant decide di rivolgersi a Dio
La ritrovata fede del protagonista rappresenta la molla che provoca la svolta, per se stesso e per la squadra.