Learning by doing: che cos’è e come funziona questa metodologia

learning by doing

Imparare attraverso il ‘fare’, ovvero attraverso la metodologia learning by doing, è considerata da sempre una delle strategie didattiche più efficaci.

In altre parole lo studio teorico che ha un riscontro di tipo pratico consente di comprendere meglio e memorizzare più velocemente.

Imparare attraverso l’azione è il principio sulla quale si basa  la modalità di apprendimento che il blog di dell’Università Telematica Niccolò Cusano ha deciso di approfondire in questo articolo.

Cerchiamo di capire insieme come funziona esattamente il learning by doing.

Apprendere facendo: la metodologia

Per comprendere nel dettaglio il funzionamento e la reale efficacia della metodologia riportiamo di seguito la definizione di learning by doing.

Il sito della Treccani riporta quanto segue:

“nella teoria economica della produzione, espressione che indica il progresso tecnico, e quindi il miglioramento dell’efficienza, come risultato della familiarità con la tecnica acquisita nel corso del tempo”

Chiariamo meglio il concetto.

La modalità formativa utilizza l’esperienza diretta per fissare nella mente le informazioni e/o le linee guida; in ambito lavorativo consente di svolgere una qualsivoglia attività in maniera efficace ed efficiente; in ambito scolastico/universitario consente di assimilare e apprendere più facilmente.

C’è un però …

Affinché la metodologia del learning by doing funzioni bisogna combinare il fare meccanico con una logica di pensiero, o per meglio dire con una consapevolezza delle azioni.

Attraverso il fare è possibile memorizzare un modus operandi, ma per far sì che ciò avvenga deve intervenire anche la riflessione, e di conseguenza il pensiero.

In sintesi: le azioni devono essere eseguite anche mentalmente per cui ‘learning by doing’ ma anche ‘thinking by doing’.

L’obiettivo finale di tale metodologia è migliorare la strategia di apprendimento, dove però l’imparare non è una mera memorizzazione bensì una comprensione interiorizzata.

Master

Data l’attualità della tematica e il riscontro sul mercato professionale, la formazione continua ‘sul campo’, meglio conosciuta come learning by doing, è stata inserita dall’Università Telematica Niccolò Cusano nel master in ‘Management dell’Innovazione e delle Nuove Tecnologie’.

Il percorso di specializzazione post-laurea di secondo livello, afferente alle facoltà di Ingegneria ed Economia, ha come obiettivo primario quello di formare i cosiddetti ‘Innovation Manager’. Si tratta in altre parole di profili in possesso di un training specifico nell’innovazione la cui professionalità è sempre più richiesta, sia nel settore pubblico che in quello privato.

Il master risponde perfettamente alle esigenze delle imprese di implementare figure specializzate nell’ambito dell’innovazione dei processi di gestione. E’ attualissima la necessità, per qualsiasi tipologia di realtà operante sul mercato, di proporre prodotti e servizi competitivi.

A tal proposito il corso si basa su una formazione destinata a  sviluppare, nelle figure manageriali, le capacità di mettere in atto processi innovativi, sia nella produzione che nella gestione delle risorse umane.

Di seguito, nel dettaglio, il piano di studi del master con le varie tematiche trattate:

  • Innovazione nelle imprese: dalla teoria alla pratica
  • Knowledge Economy (KE): principi e prassi
  • Technology Transfer: principi e prassi
  • Project Management e innovazione
  • Operations Management e innovazione
  • Metodi di assessment dell’innovazione
  • Tutela della proprietà intellettuale
  • Innovazione e risorse umane
  • Comunicazione e promozione dell’innovazione

Alla luce degli argomenti approfonditi potremmo dire che il master si rivolge in via preferenziale a: quadri e impiegati di imprese private; imprenditori; impiegati e funzionari della Pubblica Amministrazione; ricercatori; ingegneri; laureati in discipline economiche, giuridiche, politiche, ingegneristiche e tecnico-scientifiche.

Il master ha un costo annuo di 2.700,00 euro, da suddividere e corrispondere in quattro rate.

E’ prevista una quota ridotta pari a 2.300,00 euro per i laureati in discipline economiche, giuridiche, politiche, tecnico-scientifiche e ingegneristiche.
Costo ridotto anche per i dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Sbocchi lavorativi

Una specializzazione nel learning by doing apre a numerose opportunità di lavoro, in contesti differenti.

In particolar modo le competenze di un professionista, esperto nella metodologia, trovano riscontro operativo soprattutto nell’ambito della gestione e lo sviluppo delle risorse umane.
Attraverso la modalità di apprendimento del ‘fare’ è possibile agevolare e velocizzare la formazione del personale in merito a: lo svolgimento del proprio ruolo all’interno dell’azienda; l’aggiornamento della competenze; lo svolgimento di nuove mansioni.

Il tutto con un notevole vantaggio: la possibilità di monitorare e valutare in tempi brevi, o forse sarebbe meglio dire immediatamente, le capacità delle Human Resources e i relativi progressi.

Tra gli sbocchi professionali: l’Innovation Manager, R&D Manager, il Project Manager, la consulenza strategica per le imprese, le aree operations e logistica, l’area business development, la gestione e lo sviluppo delle risorse umane.

Investire nel learning by doing rientra oggi tra le strategie di tutte quelle aziende che mirano a valorizzare e sviluppare le risorse umane

Se il learning by doing è una metodologia che ti affascina; se vuoi diventare un Innovation Manager; se già lavori o vuoi lavorare nell’ambito delle Risorse Umane: il nostro consiglio è quello di approfondire la specializzazione proposta da Unicusano chiedendo ulteriori informazioni attraverso il modulo online che trovi cliccando qui!