Cosa sono i modelli di governance: monistico e dualistico

modelli di governance

In un mercato frenetico e competitivo, caratterizzato da dinamiche che cambiano continuamente, scegliere tra i modelli di governance quello più adatto ad affrontare e gestire le evoluzioni diventa fondamentale.

Il termine anglosassone ‘corporate governance’ è ormai entrato a far parte della gestione aziendale, a qualunque settore essa faccia riferimento.

Ma cosa significa esattamente ‘governo di impresa’ e quali sono i modelli utilizzati in Italia?

In questo post forniremo una panoramica completa, ma allo stesso tempo sintetica, dell’argomento, con l’obiettivo di rendere più chiaro il concetto.
Nel corso dei prossimi praragrafi analizzeremo il modello tradizionale, il sistema monistico e quello dualistico, con le relative caratteristiche.
Concluderemo con un approfondimento dedicato alla possibilità di specializzarsi in governance per accedere alle opportunità occupazionali afferenti al settore pubblico.

Cos’è la governance

Prima di entrare nel dettaglio dell’argomento dobbiamo necessariamente partire dalla comprensione del concetto generico di ‘governance’.
Iniziamo a familiarizzare con il termine leggendo attentamente la definizione presente sul sito di Wikipedia, che riportiamo di seguito:

“La locuzione governo d’impresa o governo societario (in lingua inglese: corporate governance, informalmente e più genericamente: governance) si riferisce all’insieme di regole, di ogni livello (leggi, regolamenti etc.) che disciplinano la gestione e la direzione di una società o di un ente, pubblico o privato.”

Il concetto identifica quindi il complesso di principi, meccanismi, regole e relazioni che disciplinano la gestione di un’impresa, e che hanno come obiettivo la gestione produttiva dell’impresa stessa.
Si tratta in altre parole della struttura attraverso la quale si sviluppano le decisioni aziendali e si identificano le modalità e gli strumenti atti al raggiungimento degli obiettivi.

Rientrano nel concetto di corporate governance tutte le relazioni che intercorrono tra la direzione aziendale, il consiglio di amministrazione e gli stakeholdes (azionisti).

In sintesi, fare governance significa definire:

  • gli obiettivi
  • la struttura del management, le metodologie e i processi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi
  • le regole attraverso le quali monitorare processi e obiettivi

A partire dal 2004 l’ordinamento italiano riconosce alle società la possibilità di scegliere tra tre modelli di governance: modello tradizionale, modello monistico e modello dualistico.

Analizziamoli nel dettaglio.

Modello tradizionale

Il sistema ordinario, o tradizionale che dir si voglia, prevede la presenza di un consiglio di amministrazione  e di un collegio sindacale, le cui attività sono nettamente distinte.

L’organo amministrativo può essere rappresentato da un amministratore unico o da un consiglio; esso svolge funzione amministrativa, ovvero si occupa di gestire la società in maniera conforme all’oggetto sociale.
Tra i suoi compiti anche quello di rappresentare la società nei confronti di terzi.

Il collegio sindacale si occupa invece di svolgere attività di controllo sull’operato dell’organo amministrativo.

Modello monistico

Il sistema monistico, così come suggerisce il nome stesso, prevede un unico organo amministrativo che si occupa sia dell’amministrazione che del controllo.
In particolare, all’interno dello stesso consiglio di amministrazione viene creato un comitato per il controllo sulla gestione, formato da amministratori in possesso di determinati requisiti (onorabilità, professionalità e indipendenza).

Il controllo contabile viene invece affidato a un revisore o una società esterni.

Modello dualistico

Totalmente differente il modello di governance dualistico, nel quale è previsto un consiglio di sorveglianza, (nominato dall’assemblea degli azionisti) che si occupa del controllo e allo stesso tempo di nominare il comitato di gestione.

Cocludiamo con qualche dato relativo al nostro Paese.
In Italia oltre l’80% delle imprese adotta il sistema tradizionale, per cui soltanto una minima percentuale ha scelto di strutturare la propria governance sui modelli monistico e dualistico.

modello dualistico

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