Come funziona il sistema previdenziale italiano?

sistema pensionistico italiano

Il sistema previdenziale italiano è spesso argomento di discussione tra gli esperti, ma anche tra i politici. Capirne le dinamiche di funzionamento è fondamentale sia per chi si sta avviando allo studio dell’economia, sia per chi è semplicemente curioso di conoscere i dettagli su questo nodo cruciale del nostro Paese.

Iniziamo con una premessa: i sistemi pensionistici nascono con l’obiettivo di erogare delle prestazioni previdenziali ai soggetti che vi aderiscono. Queste prestazioni sono una voce di spesa pubblica per la collettività, coperta con l’imposizione fiscale sul cittadino contribuente. Il modello pensionistico regola anche il funzionamento della previdenza sociale per alcune categorie di cittadini. Ogni Paese adotta un suo sistema pensionistico e ne esistono di diversa natura. Vediamo ora nello specifico come funzionano le pensioni in Italia, chi le eroga e come vengono gestiti i contributi.

Come funzionano le pensioni in Italia

Curioso di saperne di più sui sistemi pensionistici? Ecco tutto quello che devi sapere sull’argomento (spiegato semplice).

Cos’è un sistema pensionistico?

Volendo dare una definizione di sistema pensionistico, possiamo dire che si tratta di è un meccanismo di redistribuzione di risorse dalla popolazione attiva (i contribuenti) ai cittadini che:

  • Non lavorano più per questioni anagrafiche e, quindi, percepiscono la pensione di anzianità
  • Non riescono più a partecipare attivamente alla vita lavorativa del Paese, percependo una pensione di invalidità
  • Non hanno un reddito o non sono in grado di lavorare, percependo una pensione assistenziale

Si tratta, dunque, di un meccanismo che tutela alcune categorie di cittadini erogando dei fondi. Le funzioni del sistema delle pensioni sono diverse: già dallo specchietto che illustra i principali beneficiari, possiamo intuire che il ruolo delle pensioni può essere assistenziale (per dare supporto a chi non ha un reddito adeguato), previdenziale (per assicurare uno stile di vita simile a quello tenuto durante la vita professionale) e assicurativa (perché redistribuiscono agli anziani quanto versato durante gli anni di lavoro).

In Italia il sistema pensionistico si regge in gran parte sulla riforma Dini negli artt. 1, 2 e 3 ed ultimamente modificato dalla riforma delle pensioni Fornero. Le assicurazioni sociali obbligatorie sono regolamentate da leggi speciali e gestite dallo Stato attraverso enti previdenziali, come previsto dall’art. 38 della Costituzione.

Come vengono classificati i sistemi pensionistici?

Per classificare i sistemi pensionistici è in uso un modello pubblicato dalla Banca Mondiale del 1994, “Adverting the Old Age Crisis”. Citando letteralmente questo modello, vi sono i seguenti pilastri da considerare:

  • Pilastro 0 Una pensione base finanziata con il gettito fiscale che può essere universale o sulla prova dei mezzi
  • Pilastro 1 Un sistema pensionistico pubblico obbligatorio che è finanziato con il gettito fiscale e in alcuni casi gestito con delle riserve finanziarie
  • Pilastro 2 Un sistema obbligatorio su base corporativa o individuale con patrimonio di previdenza (fully funded)
  • Pilastro 3 Un sistema volontario su base corporativa o individuale con patrimonio di previdenza (fully funded), che gestisce i risparmi privati
  • Pilastro 4 Un sistema volontario fuori dei sistemi pensionistici con accesso ad una varietà di strumenti finanziari e non finanziari.

In Italia sono presenti il primo, il terzo ed il quarto pilastro.

Cosa sono le pensioni di vecchiaia?

In questa guida vogliamo concentrarci principalmente sulle pensioni di vecchiaia: iniziamo a darne una definizione. Si tratta di una prestazione previdenziale che consiste in una rendita vitalizia erogata dallo Stato attraverso i suoi istituti o enti predisposti come garantito dalla Costituzione ai lavoratori. Questo servizio, garantito dallo Stato, viene erogato con l’ausilio dell’INPS o di altre casse professionali.

Abbiamo detto che gran parte della previdenza in Italia è stata stabilita dalla Riforma Dini. Secondo i principi legislativi,  il sistema di calcolo della pensione di vecchiaia varia a seconda dell’anzianità contributiva maturata entro il 31 dicembre 1995.

L’ammontare viene calcolato verificando la sussistenza di determinati requisiti:

  • Si applica il metodo di calcolo contributivo a capitalizzazione simulata sulla crescita, per coloro che si sono iscritti dopo il 31 dicembre 1995
  • Viene invece applicato il metodo di calcolo retributivo, per coloro che al 31 dicembre 1995 avevano un’anzianità contributiva (anni di iscrizione e contribuzione) pari o superiore a 18 anni
  • Infine, viene applicato il sistema in pro rata (o sistema misto retributivo e contributivo), per coloro che al 31 dicembre 1995 avevano un’anzianità contributiva inferiore ai 18 anni.

Cos’è la Riforma Fornero?

Una delle riforme in tema di pensioni più rilevanti degli ultimi anni è quella promossa con l’articolo 24 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201. Questa riforma, che prende il nome di chi l’ha promulgata, ha mutato ancora la struttura del sistema pensionistico italiano.

In breve, ecco i cambiamenti più rilevanti introdotti con la Riforma:

  • Con la Riforma la pensione viene calcolata in base ai versamenti effettuati dal lavoratore e non agli ultimi stipendi percepiti, passando di fatto al modello contributivo
  • Innalzamento dell’attività pensionistica: minimo 20 anni di contribuzione e 66 anni di età per donne del pubblico impiego e uomini (Pa e privati), 62 anni per donne del settore privato (poi 66 anni e 3 mesi nel 2018), 63 anni e 6 mesi per donne lavoratrici autonome (che diventeranno gradualmente 66 anni e 3 mesi nel 2018)
  • Introduzione della cosiddetta “pensione anticipata”: questa prestazione è completamente svincolata dall’età anagrafica di chi la richiede e può essere concessa a chi ha una anzianità contributiva di almeno 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne nel 2018.

Studiare i sistemi pensionistici: Lauree e Master Unicusano

Lo studio dei sistemi pensionistici e, in generale, dei meccanismi che regolano l’economia è previsto nei Corsi di Laurea e i Master dell’Università Niccolò Cusano afferenti alla Facoltà di Economia.

Parlando dei Corsi di Laurea, il nostro Ateneo ha all’attivo i seguenti percorsi formativi:

  • Corso di Laurea in Economia aziendale e Management (L-18)
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze economiche (LM-56)- curriculum Mercati globali e innovazione digitale
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze economiche (LM-56) – curriculum Gestione e professioni d’impresa

Il primo Corso, di durata triennale, rappresenta il punto d’ingresso nello studio di materie come l’economia, la finanza e il management. In particolare, all’interno del corso di studi, sono approfondite le metodologie di analisi e di interpretazione critica delle strutture e delle dinamiche aziendali. Il Corso di Laurea triennale in Economia comprende l’acquisizione di conoscenze fondamentali nei vari campi dell’economia e della gestione delle aziende pubbliche e private, nonché i metodi e le tecniche quantitative della Matematica per le applicazioni economiche, della Matematica finanziaria e attuariale e della Statistica. Inoltre, è prevista anche una solida formazione sulle materie giuridiche.

Gli altri due Corsi, di durata biennale, rappresentano invece la prosecuzione naturale del percorso triennale e presentano ben due indirizzi di specializzazione. L’indirizzo Mercati globali e innovazione digitale si propone di formare professionisti capaci di gestire attività economiche e aziendali nel contesto dei mercati globali e sempre più digitalizzati. L’indirizzo Gestione e professioni d’impresa, invece, si concentra sulla trasmissione delle competenze economiche, degli strumenti statistici ed aziendali e dei principi e istituti dell’ordinamento giuridico indispensabili per lo svolgimento dell’attività economica.

Il Master in Risk assessment and analysis of company assets

Uno dei Master Unicusano più innovativi che tratta tematiche legate al mondo bancario e finanziario è rappresentato dal Master I Livello in Risk assessment and analysis of company assets.

Il Master ha come obiettivo la formazione e l’aggiornamento professionale di figure specializzate nella analisi, gestione e management dei diversi comparti dell’universo bancario. La formazione Unicusano si rivolge a laureati in discipline economiche e giuridiche che desiderano intraprendere una carriera professionale nel settore bancario e finanziario e a tutti coloro che desiderano approfondire le conoscenze del mondo bancario.

Per l’iscrizione al Master è richiesto almeno uno di questi titoli:

  • Laurea conseguita secondo gli ordinamenti didattici precedenti il decreto ministeriale 3 novembre 1999 n. 509;
  • Lauree ai sensi del D.M. 509/99 e ai sensi del D.M. 270/2004;
  • Lauree specialistiche ai sensi del D.M. 509/99 e lauree magistrali ai sensi del D.M. 270/2004

Il Master ha una durata di 1500 ore complessive, corrispondenti a 60 CFU.

Argomenti

Tra gli argomenti trattati durante il Master:

  • Introduzione all’attività bancaria
  • Il processo creditizio (valutazione del merito creditizio, gestione dei rischi ed il risk management, operazioni di impiego a breve e a medio lungo termine, controllo di gestione, monitoraggio del credito, credito problematico, recupero del credito e contenzioso)
  • La finanza e i mercati (attività di intermediazione finanziaria ed i mercati, normativa europea Mifid e Mifid 2 ed il suo recepimento in Italia, mercato monetario ed il mercato obbligazionario, mercato azionario e gli strumenti derivati di base, risparmio gestito, sistema previdenziale, mercato assicurativo,  ramo danni e il ramo vita
  • Il marketing del sistema previdenziale

Previsto anche lo svolgimento di un project work di fine corso.

La metodologia telematica

Ciò che accomuna la formazione Unicusano è l’innovativa modalità di erogazione della didattica: la metodologia telematica. Tutti i nostri Corsi di Laurea e Master possono essere fruiti a distanza, semplicemente connettendoti ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Sarai tu a decidere quanto tempo dedicare allo studio: nessun vincolo di giorno, orario e luogo.

Per iscriverti e diventare uno studente Unicusano, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73