Europei, ItalSincro: c’è tanto dell’UniCusano Aurelia tra le medaglie azzurre

ItalSincro UniCusano Aurelia nuoto

È un ItalSincro in formato olimpico quella che si è presentata agli Europei di nuoto in corso di svolgimento a Londra. Dall’inizio della competizione continentale il nuoto sincronizzato azzurro ci ha portato medaglie in ogni disciplina: dopo il bronzo della squadra nell’esercizio tecnico e quello nel Solo libero di Linda Cerruti, sono arrivate altre due medaglie, il bronzo di Cerruti-Ferro nel duo libero e l’argento di Minisini Perrupato nel duo misto libero. In questo percorso fatto di successi e grandi soddisfazioni, si pensi che l’Italia non saliva sul podio del duo libero da ben otto anni, quando furono Beatrice Adelizzi e Giulia Lapi a conquistare un argento a Eindhoven, c’è il marchio indelebile degli atleti dell’UniCusano Aurelia Nuoto.

Manila Flamini, capitano della squadra dal 2009 e atleta UniCusano Aurelia, ha preso per mano le sue compagne e le ha portate al bronzo: “La qualificazione olimpica ci ha dato una forte spinta per continuare a migliorarci ed arrivare a grandi risultati. Qui vogliamo vincere più medaglie possibili, siamo contente dell’esercizio e nella spinta sono riuscita quasi a compiere un doppio e mezzo. E’ stato importante il supporto tecnico di Stephan Miermont con cui abbiamo condiviso nuove metodologie di allenamento allargando ile nostre conoscenze”. Da ricordare l’apporto prezioso del tecnico Roberta Farinelli, un valore aggiunto per la nazionale che proviene dall’UniCusano Aurelia Nuoto.

Altro grande protagonista e altra grande speranza del settore sincro dell’UniCusano Aurelia Nuoto è quel Giorgio Minisini che si è aggiudicato l’argento in coppia con Mariangela Perrupato: “Siamo riusciti ad allenarci bene quest’anno ed il lavoro è stato fatto per migliorare per questa gara potevamo fare meglio. Tutti i giudici sono stati più severi rispetto ai mondiali. Questa è una medaglia importante, sia per il valore che per ciò che rappresenta in termini di sacrificio”. Poi Minisini ha parlato, con un velo di amarezza, dell’impossibilità di andare alle Olimpiadi in quanto la sua disciplina non è ancora stata inserita tra quelle olimpiche:

“Sì, sono ovviamente molto dispiaciuto di non poter andare direttamente alle Olimpiadi, ma sono molto contento per le ragazze che si sono qualificate e che per me restano dei miti per quello che fanno, anche se ci alleniamo insieme le vedo sempre come esempi irraggiungibili”.