Flamini, il capitano dell’ItalSincro più vincente di sempre

Manila Flamini UniCusano Aurelia Nuoto

Un’avventura emozionante, un percorso glorioso che è iniziato con il duo misto libero della giornata d’esordio e si è concluso, nell’ultimo atto della competizione, con il programma a squadre nella sua versione libera. 3 argenti e 6 bronzi. 9 medaglie su 9 finali. Un vero e proprio en plein che ha scandito il cammino esaltante dell’Italia del nuoto sincronizzato che agli Europei di Londra ha letteralmente dominato, dando la sensazione che solo madre Russia dista ancora anni luce. Roberta Farinelli, tecnico, Manila Flamini, capitano, Elisa Bozzo, Mariangela Perrupato  e Giorgio Minisini sono il blocco UniCusano Aurelia Nuoto che, con indosso i colori della nazionale, ha rappresentato uno degli elementi di solidità che ha fatto le fortune della spedizione azzurra (doveroso ricordare che Flamini e Perrupato hanno il doppio tesseramento che consente loro di nuotare per il Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro mentre Bozzo nuota per la Marina Militare).

Manila Flamini è il capitano coraggioso che ha preso per mano le sue compagne, ha trasmesso loro la tranquillità che le viene direttamente dall’esperienza e le ha caricate a tal punto da raccogliere bottino pieno in questi Europei di Londra. Ora gli Assoluti e poi Rio, una tappa di avvicinamento e poi l’obiettivo di una vita, lo scopo ultimo di ogni sforzo compiuto negli ultimi 12 anni. Manila ha fatto un bilancio della spedizione e ha confidato ai microfoni di radio Cusano campus tutte le sue aspettative per gli imminenti Giochi di Rio.

Questi Europei sono il viatico giusto per avvicinarsi a Rio?

“Questo era il primo campionato Europeo dove in palio c’erano ben 9 medaglie. Le abbiamo conquistate tutte, una ad una, e al momento c’è tanta soddisfazionem per ciò che abbiamo fatto. E’ sicuramente il modo migliore per avvicinarsi alle olimpiadi”.

E’ stata una spedizione trionfale, quanto è stato emozionante?

“Siamo arrivate a questo appuntamento con una carica incredibile che proveniva dalla qualificazione ottenuta a Rio che ci garantiva la partecipazione ai Giochi. Arrivate a Londra abbiamo messo in acqua tutta la nostra energia e i risultati non si sono fatti attendere”.

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