Università | 15 Febbraio 2024
Cooperative Learning: cos’è, le metodologie e gli obiettivi

Cooperative Learning: cos’è, le metodologie e gli obiettivi

L’approccio del cooperative learning, cioè l’apprendimento cooperativo, offre molti benefici nella didattica di ogni classe. Questo metodo rappresenta un’alternativa significativa alla tradizionale lezione frontale e all’apprendimento basato sulla memorizzazione di nozioni. Imparare insieme ad altri membri di un gruppo permette di sviluppare competenze trasversali che saranno utili nel futuro, sia in ambito lavorativo che personale, per ciascuno degli studenti.

Ma formare un gruppo di lavoro va oltre la semplice suddivisione della classe. Gestire un gruppo costituisce una sfida per chi ne è responsabile: un gruppo di lavoro può essere un’opportunità, ma anche un ostacolo. Un gruppo può essere teatro di conflitti, alleanze, rivalità, così come di affetto, coesione e convivenza armoniosa. Per i docenti interessati, comprendere la “dinamica di gruppo” diventa fondamentale.

Partiamo dalla definizione di cooperative learning, per approfondire gli obiettivi e i suoi principi.

Cooperative learning: cos’è

Il cooperative learning rappresenta un metodo di insegnamento specifico, che favorisce l’assimilazione delle nozioni in modo interattivo, attraverso il lavoro collaborativo in gruppi di dimensioni limitate. In questo contesto, l’insegnante assume un ruolo organizzativo e facilitatore nei confronti degli studenti, pianificando attività che favoriscano l’apprendimento di gruppo e stimolino la collaborazione positiva tra gli allievi.

Grazie al cooperative learning, ogni partecipante si sente responsabile per il raggiungimento degli obiettivi comuni stabiliti, poiché il successo personale è strettamente legato a quello del gruppo. L’approccio si basa su principi fondamentali, come l’interdipendenza positiva, in cui il contributo di ciascun individuo al conseguimento degli obiettivi collettivi determina il successo sia personale che di gruppo.

Inoltre, promuove la responsabilità individuale e di gruppo, incoraggiando lo sviluppo di competenze cruciali come l’automotivazione, la capacità decisionale, la costruzione della fiducia, la comunicazione e la gestione dei conflitti. Grazie al cooperative learning, gli studenti imparano collaborando tra loro, sostenendosi reciprocamente e costruendo fiducia nel proprio percorso di apprendimento.

Funzionamento del cooperative learning: obiettivi e attività

L’insegnante deve adottare specifiche tecniche di gestione dell’aula che favoriscano un apprendimento collaborativo all’interno di gruppi ridotti. La valutazione individuale dipende dall’efficacia del lavoro di gruppo e dai progressi complessivi del team. Gli obiettivi devono essere orientati verso il massimo apprendimento, il che si traduce in un miglioramento generale delle performance scolastiche degli studenti, una maggiore crescita delle competenze sociali e la creazione di un ambiente di apprendimento positivo e favorevole.

Attraverso il cooperative learning, ogni aspetto diventa un’opportunità di crescita per gli studenti, che beneficiano delle relazioni costruite durante il percorso. Anche gli studenti con difficoltà in una materia possono trarre vantaggio dall’inclusione in un gruppo, poiché non solo ricevono supporto dagli altri, ma trovano anche motivazioni aggiuntive per impegnarsi nello studio.

Esistono tre diverse modalità di organizzazione dei gruppi di lavoro, ma il vero apprendimento cooperativo è rappresentato solo dal primo metodo, mentre gli altri due integrano parzialmente questo approccio:

  • Learning Cooperativo. Consiste in gruppi di almeno 3 studenti (fino a un massimo di 5), con caratteristiche individuali diverse, che collaborano per l’intera durata delle lezioni.
  • Learning Individualistico. Qui i gruppi lavorano insieme solo parzialmente, con periodi dedicati all’azione individuale ma sempre tenendo conto dei compagni. Questo assicura un ambiente di cooperazione costante, dove ogni azione influisce sugli altri.
  • Learning Competitivo. È più comune in classi numerose, con studenti dalle abilità simili, dove si formano gruppi con obiettivi identici, generando una competizione tra squadre anziché tra individui. Questo stimola gli studenti, solleva il livello generale della classe e ottimizza l’apprendimento.

Il cooperative learning è il metodo principale e non sempre è adatto a tutte le materie, poiché potrebbero mancare le condizioni ideali. L’insegnante deve continuamente stimolare la classe al miglioramento, valutando oggettivamente i progressi rispetto agli obiettivi stabiliti. In alcuni casi, alcuni gruppi possono operare quasi autonomamente, con gli studenti che si organizzano e pianificano le attività, mentre l’insegnante assume il ruolo di supervisore e responsabile organizzativo dell’apprendimento.

Secondo numerosi studi, il Cooperative Learning ha dimostrato di avere un impatto positivo sul rendimento scolastico, offrendo un’esperienza di apprendimento addirittura superiore rispetto a metodi tradizionali, e agevolando lo sviluppo di abilità cognitive avanzate.

Le prove scientifiche indicano che questo approccio potenzia la comprensione dei contenuti e favorisce una memorizzazione stabile dei nuovi concetti appresi. Inoltre, contribuisce al miglioramento delle competenze relazionali, preparando gli studenti per il mondo del lavoro, e ha un impatto positivo sugli aspetti emotivi e sociali.

I vantaggi del cooperative learning

Esistono oltre 200 metodologie di cooperative learning, ognuna adattabile agli obiettivi didattici e sociali specifici. Queste metodologie variano per durata, organizzazione, tipo di apprendimento e basi teoriche, ma condividono il principio fondamentale secondo cui un gruppo ristretto, composto da 2-5 membri, può rappresentare un efficace strumento per il miglioramento individuale nell’apprendimento di contenuti e abilità sociali (Comoglio e Cardoso, 1996).

Una delle forme più diffuse di cooperative learning è il “Learning Together“, che prevede gruppi di studenti eterogenei in modo che i membri possano collaborare reciproco offrendosi risorse utili e contribuendo al lavoro dell’intera classe affrontando compiti specifici.

Questo approccio consente agli studenti di applicare il pensiero critico e di lavorare insieme in modo costruttivo per raggiungere obiettivi comuni. L’implementazione dell’apprendimento cooperativo in classe può non solo aumentare l’autostima e la motivazione degli studenti, ma anche migliorare il loro comportamento e le loro prestazioni accademiche.

Le strategie del cooperative learning si basano sull’idea di cooperazione, cioè sull’interazione guidata dall’insegnante con l’obiettivo di facilitare il conseguimento di specifici obiettivi didattici. Lo scopo di questa metodologia è quello di promuovere interazioni sociali positive tra gli studenti e arricchire le loro esperienze, sia dentro che fuori dall’ambiente scolastico. Questo approccio permette di insegnare e apprendere in gruppo ed è adattabile a qualsiasi età.

Perché il cooperative learning è efficace?

I cinque principi fondamentali che contribuiscono all’efficacia della cooperazione all’interno dei gruppi sono essenziali per promuovere un apprendimento interattivo e collaborativo:

  1. Interdipendenza positiva. Questo principio sottolinea l’importanza di un ambiente in cui gli studenti sono motivati a lavorare insieme per il successo comune. Gli obiettivi condivisi creano un legame tra i membri del gruppo, stimolando un senso di responsabilità reciproca e un impegno collettivo verso il raggiungimento degli obiettivi.
  2. Responsabilità individuale e di gruppo. Ogni membro del gruppo è tenuto a contribuire attivamente al lavoro di squadra e al raggiungimento degli obiettivi concordati. La responsabilità individuale si combina con la responsabilità collettiva per garantire che ciascun membro si impegni pienamente nel processo di apprendimento collaborativo.
  3. Interazione costruttiva. La comunicazione aperta e rispettosa tra i membri del gruppo è essenziale per favorire un ambiente di apprendimento positivo. Gli studenti devono essere incoraggiati a condividere idee, opinioni e risorse, sostenendosi reciprocamente nel perseguire gli obiettivi comuni. La capacità di fornire feedback costruttivo e di celebrare i successi altrui contribuisce a promuovere un clima di fiducia e collaborazione.
  4. Sviluppo di abilità sociali specifiche. Oltre alla conoscenza dei contenuti, il Cooperative Learning offre agli studenti l’opportunità di sviluppare competenze sociali e interpersonali cruciali per il successo personale e professionale. Queste abilità includono la capacità di comunicare in modo efficace, gestire i conflitti, lavorare in team e negoziare compromessi – competenze che sono essenziali per il successo sia in classe che nella vita quotidiana.
  5. Valutazione di gruppo. La valutazione dei risultati e dei processi di lavoro del gruppo è un componente fondamentale del Cooperative Learning. Questo permette agli studenti di riflettere sul loro progresso, identificare punti di forza e aree di miglioramento e stabilire obiettivi per il futuro. La valutazione di gruppo favorisce anche la responsabilità condivisa e promuove un senso di appartenenza e coesione all’interno del gruppo.

In sintesi, questi cinque elementi sono essenziali per creare un ambiente di apprendimento collaborativo e coinvolgente, in cui gli studenti possono sviluppare sia le conoscenze accademiche che le competenze sociali necessarie per affrontare sfide future con successo.

Credits: HayDmitriy/DepositPhotos.com

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