Laurea in medicina: quali sono le specializzazioni?

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Sei uno studente di medicina e stai già pensando in quale ramo specializzarti? Come certamente saprai, il percorso per diventare medico è impegnativo e richiede volontà e sacrificio, specie se intendi frequentare una scuola di specializzazione. In questa nostra guida, andremo a scoprire quali sono i rami della medicina in cui specializzarsi. Ovviamente la scelta della specializzazione dipende molto da quelle che sono le tue passioni e le tue attitudini. Se ad esempio hai da sempre un amore sconfinato per i bambini, potresti pensare di diventare un medico pediatra. Se invece lo sport è la tua grande passione, perché non intraprendere un percorso per diventare medico del lavoro?

Le occasioni per realizzare i propri sogni in ambito medico sanitario non mancano.

Prima di scoprire le specializzazioni di medicina, facciamo un passo indietro e vediamo brevemente i requisiti per diventare medico.

Laurea in Medicina e Chirurgia: come diventare medico

Pensare alle specializzazioni mediche senza conoscere il percorso per diventare medico è inimmaginabile. Una volta superato il test di ammissione a Medicina e Chirurgia ti troverai catapultato in un ambiente nuovo, affascinante e competitivo al tempo stesso.

A caratterizzare questo ambito è la necessità di essere formati ed aggiornati costantemente. Laurearsi in medicina vuol dire laurearsi in un ambito che evolve di continuo e richiede capacità elevate. Pensaci bene: essere un medico vuol dire avere tra le proprie mani la salute delle persone. Negli anni di studio e nella tua carriera dovrai prendere spesso decisioni importanti. Serviranno preparazione, aggiornamento e tanta, ma tanta, motivazione, oltre ad un’innata predisposizione nell’aiutare il prossimo.

Il corso di laurea in Medicina e Chirurgia

Il corso di Laurea in Medicina e Chirurgia ha una durata di 6 anni (ciclo unico) e prevede l’erogazione di 360 CFU. Di questi 360 CFU, almeno 60 sono da acquisire in attività formative volte all’acquisizione di capacità professionali. Pertanto i primi 5 anni sono di apprendimento teorico delle materie di base e propedeutiche. L’ultimo anno invece ha un taglio più pratico tra ore di laboratorio e tirocinio. Durante questi anni di corso, lo studente si troverà di fronte a materie eterogenee, dalla genetica umana alla psicologia, dalla fisica alla chimica molecolare. Gli esami fondamentali del corso sono da sempre: anatomia umana e patologica, metodologia clinica, clinica generale e medico-chirurgica. Una particolare attenzione viene data anche allo studio del cervello e della psiche umana con esami in psichiatria e psicologia clinica.

Insomma, un programma vasto che spianerà la strada alla tua brillante carriera da medico.

L’esame di stato

Una volta conseguita la laurea in Medicina e Chirurgia, per esercitare la professione è necessario affrontare un ulteriore step. Quello dell’esame di stato.

L’esame di stato di Medicina è indispensabile per essere abilitati all’esercizio della professione ed iscriversi successivamente all’albo professionale dell’Ordine dei Medici Chirurghi.

Il famigerato esame di stato si compone di una prova scritta e di un tirocinio pratico suddiviso in tre distinti periodi.

Prima di accedere alla prova scritta bisogna superare con una valutazione sufficiente il tirocinio della durata di tre mesi. Il tirocinio si svolge a rotazione in tre reparti: Medicina, Chirurgia e presso lo studio di un medico convenzionato con il S.S.N. Ogni mese si cambia reparto e si passa al successivo.

Ottenendo una valutazione sufficiente è possibile essere ammessi alla prova scritta. La valutazione va da 0 a 90 punti, 30 per ogni fase del tirocinio. Con un punteggio minimo di 18 su 30 in ogni fase, si accede alla prova scritta.

La prova scritta dell’esame di stato di medicina è composta da due sezioni: una pre-clinica ed una clinica. La sezione pre-clinica comprende argomenti riguardanti le conoscenze di base, in particolare i meccanismi fisiopatologici, la prevenzione e la terapia. Gli argomenti della sezione clinica invece riguardano conoscenze biomediche e cliniche, pratica medica, deontologia professionale.

I quesiti nell’area pre-clinica sono 50 e quelli dell’area clinica 150. Il punteggio minimo per il superamento della prova sarà di 60 punti.

L’iscrizione all’ordine dei medici

Il superamento dell’esame di Stato consente di ottenere l’abilitazione all’esercizio della professione e l’iscrizione all’Ordine dei Medici della propria provincia.

Per l’iscrizione occorre inviare la domanda compilando la modulistica reperibile sui siti dei vari Ordini provinciali e pagando una tassa annua.

Con questi passaggi, potrai dire finalmente di essere diventato medico.

Diventare medico: le competenze sempre richieste

Prima di passare alla laurea in medicina e le specializzazioni possibili, facciamo un’ulteriore riflessione. Parlando di come diventare medico, abbiamo già delineato indirettamente le competenze richieste per lavorare in questo settore.

Concetti come impegno, sacrificio, formazione ed aggiornamento costanti sono già emersi. Lavorare come medico vuol dire dover affrontare ogni giorno delle sfide importanti che richiedono grande senso di responsabilità.

Per prendere decisioni importanti inerenti la salute altrui, un bravo medico deve essere dotato di ottimo senso critico e buona capacità di apprendimento attivo.

Fermarsi alle nozioni apprese sui manuali di studio non è sufficiente: la vera differenza la fa la capacità di imparare dall’esperienza sul campo. Un bravo medico è colui che:

  • ascolta attivamente il paziente
  • pone domande utili alla comprensione del caso
  • prende decisioni sulla base di nozioni acquisite con lo studio, l’esperienza e l’esame degli elementi emersi nel caso specifico

È fondamentale inoltre che il medico sappia riconoscere e risolvere i problemi tempestivamente in modo da fronteggiare anche le situazioni più gravi.

Non tutti i mestieri legati all’ambito medico possono essere svolti con la laurea in medicina.

Un medico di base, per intenderci, non può effettuare un consulto di tipo neurologico alla pari di un neurologo. Avere sete di conoscenza e voglia di specializzarsi è un ulteriore aspetto che contraddistingue chi lavora in ambito medico.

Le diverse specializzazioni alle quali si può accedere sono un argomento da trattare in maniera dettagliata. Vediamo finalmente quali sono le specializzazioni e dove specializzarsi in medicina.

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Medicina e lavoro: le diverse specializzazioni

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Come abbiamo visto, il percorso per diventare medico è assai impegnativo, specie per chi decide di proseguire con una specializzazione. Se nel tuo cammino per diventare medico opterai per divenire uno specialista, dovrai acquisire competenze universalmente utili al mondo della medicina e non solo. A seconda della strada che vorrai intraprendere, ti troverai davanti un percorso specifico ed altrettanto impegnativo.

Per specializzazione si intende una branca della pratica medica che si concentra su un gruppo definito di pazienti, malattie, abilità o filosofie. Qualche esempio tratto dall’elenco delle specializzazioni in medicina? Quelle relative ai bambini, ai tumori, alla medicina di laboratorio.

Tutte le specializzazioni di medicina vengono suddivise in tre categorie: area medica, area chirurgica e area dei servizi clinici. A seconda della professione che desideri svolgere in futuro, dovrai scegliere una tra queste specializzazioni.

Riportiamole in elenco in modo chiaro.

Specializzazioni dell’area medica

Classe della medicina clinica generale e specialistica

  • Medicina interna
  • Medicina d’emergenza-urgenza
  • Geriatria
  • Medicina dello sport e dell’esercizio fisico
  • Medicina termale
  • Oncologia medica
  • Medicina di comunità e delle cure primarie
  • Allergologia e immunologia clinica
  • Dermatologia e venereologia
  • Ematologia
  • Endocrinologia e malattie del metabolismo
  • Scienza dell’alimentazione
  • Malattie dell’apparato digerente
  • Malattie dell’apparato cardiovascolare
  • Malattie dell’apparato respiratorio
  • Malattie infettive e tropicali
  • Nefrologia
  • Reumatologia

Classe delle neuroscienze e scienze cliniche del comportamento

  • Neurologia
  • Neuropsichiatria infantile
  • Psichiatria

Classe della medicina clinica dell’età evolutiva

  • Pediatria

Specializzazioni dell’area chirurgica

Classe delle chirurgie generali e specialistiche

  • Chirurgia generale
  • Chirurgia pediatrica
  • Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica
  • Ginecologia ed ostetricia
  • Ortopedia e traumatologia
  • Urologia

Classe delle chirurgie del distretto testa e collo

  • Chirurgia maxillo-facciale
  • Neurochirurgia
  • Oftalmologia
  • Otorinolaringoiatria

Classe delle chirurgie cardio-toraco-vascolari

  • Cardiochirurgia
  • Chirurgia toracica
  • Chirurgia vascolare

Specializzazioni dell’area dei servizi clinici

Classe della medicina diagnostica e di laboratorio

  • Anatomia patologica
  • Microbiologia e virologia
  • Patologia clinica e biochimica clinica

Classe della diagnostica per immagini e radioterapia

  • Radiodiagnostica
  • Radioterapia
  • Medicina nucleare

Classe dei servizi clinici specialistici

  • Anestesia, rianimazione e terapia intensiva e del dolore
  • Audiologia e foniatria
  • Medicina fisica e riabilitativa

Classe dei servizi clinici specialistici biomedici

  • Farmacologia e tossicologia clinica
  • Genetica medica

Classe della sanità pubblica

  • Igiene e medicina preventiva
  • Medicina del lavoro
  • Medicina legale
  • Statistica sanitaria e biometria

Quali sono le specializzazioni mediche più richieste?

Hai visto quanto è lunga la lista delle specializzazioni di medicina? Ciò vuol dire che gli sbocchi lavorativi e i campi di applicazione di una laurea in medicina sono davvero tanti.

Per chi, in questo momento si sta chiedendo quali sono le specializzazioni mediche più richieste, cosa potremmo rispondere?

Sicuramente le specializzazioni più ambite sono cardiologia, pediatria, neurologia, dermatologia, oculistica, endocrinologia, gastroenterologia e ginecologia. Un’altra specializzazione molto richiesta è la chirurgia plastica.

Quanto dura la specializzazione in medicina e quanti sono i posti?

Per specializzarsi dopo medicina quanto tempo occorre? Attribuire una durata univoca a tutte le specializzazioni di medicina non è possibile. La durata di una specializzazione infatti è definita dai regolamenti didattici degli atenei presso cui sono istituiti i corsi o dalle direttive europee.

In generale possiamo dire che la maggior parte delle scuole di specializzazione dura 5 anni. Quelle più complesse, come le scuole di chirurgia, prevedono un percorso di specializzazione di 6 anni.

E rispetto ai posti disponibili, qual è la situazione al momento? Dal momento che alle scuole di specializzazione si accede attraverso un concorso pubblico, la concorrenza è davvero elevata. Senza entrare nello specifico, ci basti sapere che ai concorsi di ammissione alle scuole di specializzazione partecipano in media oltre 20 mila candidati.

Quanto guadagnano gli specializzandi in medicina?

Prendere una specializzazione in medicina vuol dire intraprendere un percorso assai impegnativo. Tale impegno però è certamente ben ricompensato da un punto di vista retributivo. Per i laureati in medicina che riescono a superare il concorso e ad accedere ai percorsi di specializzazione, le soddisfazioni economiche non mancano. In termini economici, lo stipendio netto mensile è di circa 1.600-1.800 euro. La retribuzione degli specializzandi aumenta con gli anni di studio, man mano che aumenta anche l’esperienza.

Ora che sai tutto sulle scuole di specializzazione, non ti resta che scegliere il tuo percorso ed impegnarti per una carriera di successo. Leggi anche come sono strutturati i master dell’area medico sanitaria.

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