Ricerca scientifica, il punto nella settimana per il Parkinson

Morbo di Parkinson: la ricerca scientifica può fermarlo

Alcuni sintomi del Parkinson: tremori, rigidità muscolare, difficoltà a controllare il proprio corpo.  Anche per combattere i sintomi del Parkinson scende in campo la ricerca scientifica. 

Tremori, rigidità muscolare, difficoltà a controllare il proprio corpo. Sono queste alcune avvisaglie con cui si manifesta il morbo di Parkinson, che di solito ha una età media d’esordio intorno ai 60 anni, ma che a volte può manifestarsi anche prima dei 40.   Nella settimana per il Parkinson, bisogna parlare di questa malattia. Cercando anche di mettere in luce quelli che, negli ultimi anni, sono stati i progressi della ricerca scientifica.

Ricerca scientifica che conoscono bene i membri dell’istituto di neuroscienze di Milano, coordinati da Maria Passafaro. A  proposito di passi avanti della ricerca scientifica contro il Parkinson, infatti, loro hanno scoperto il meccanismo molecolare di una proteina chiamata Parkina, la cui mancanza causa la morte dei neuroni dopaminergici, che giocano un ruolo fondamentale nel controllo dei movimenti, caratteristica principale del Parkinson.

La ricerca scientifica in questo caso è particolarmente importante. E questo studio potrebbe rappresentare una chiave di volta determinante per capire come rallentare il decorso del morbo di Parkinson che si manifesta in età giovanile.

Ai protagonisti di questa ricerca scientifica che può rivelarsi determinante nella lotta al morbo di Parkinson, vanno ovviamente gli auguri dell’Università Niccolò Cusano, consapevole del fatto che l’impegno degli Atenei italiani può e deve essere determinante per portare avanti, attorno alla ricerca scientifica, un processo di comunicazione per sensibilizzare il grande pubblico verso tematiche così importanti.

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