Corsi di Laurea | 26 Gennaio 2024
Come diventare giornalista professionista: studi e iscrizione all’albo

Come diventare giornalista professionista: studi e iscrizione all’albo

Come diventare giornalista professionista? Quello del giornalista è un lavoro davvero affascinante, imperniato sulla ricerca della verità e caratterizzato dalla missione di far venire alla luce fatti e notizie di interesse pubblico. 

In Italia il settore della stampa è regolato dalla legge numero 69 del 1963. Secondo la legge, il giornalista professionista svolge questo lavoro in modo “esclusivo e continuativo”. É proprio la continuità del lavoro a distinguere i professionisti dai pubblicisti. Questi ultimi, infatti, svolgono l’attività giornalistica in maniera “non occasionale e retribuita” e possono esercitare contemporaneamente altre professioni.  

Per poter lavorare come professionista è necessario seguire un determinato iter, che prevede l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti. 

La guida qui di seguito contiene tutti i passaggi indispensabili per capire come diventare giornalista professionista.  

Ecco come si diventa giornalista in Italia

La prima cosa da fare consiste nell’inquadrare le caratteristiche di questa figura professionale.

LEGGI ANCHELavorare come ghost writer: ecco come iniziare

Il giornalista opera nel settore dell’informazione e si occupa di scoprire, analizzare e selezionare le notizie per poi diffonderle. L’attività prevede la redazione di articoli, inchieste (o reportage) ed editoriali per testate giornalistiche o agenzie di stampa. 

I giornalisti professionisti devono attenersi a un preciso codice deontologico e possono contare sulla libertà di informazione, sancita dalla costituzione italiana e regolata dall’articolo 2 della legge del 1963:  

È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede. 

 Lavorare in redazione: le mansioni del giornalista

Quali sono i compiti principali di un giornalista? Le attività quotidiane possono essere riassunte così:

  • esecuzione di indagini approfondite sui fatti
  • creazione di contatti per la verifica di informazioni e dati
  • esecuzione di interviste con esperti, persone informate sui fatti, testimoni e così via
  • partecipazione alle conferenze stampa
  • registrazione di incontri e interviste
  • stesura degli articoli

Come diventare giornalista: dal praticantato all’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti

L’iter per diventare giornalisti professionisti prevede:

  • praticantato di 18 mesi presso una redazione giornalistica 
  • partecipazione a uno dei percorsi di formazione della durata di almeno 45 ore promossi dal Consiglio Nazionale o dai Consigli Regionali dell’Ordine dei Giornalisti
  • superamento dell’esame di Stato per l’acquisizione dell’idoneità professionale

In alternativa al praticantato, è possibile frequentare le scuole di giornalismo biennali. Solo le scuole riconosciute dall’Ordine dei Giornalisti vengono considerate valide ai fini dell’accesso all’esame di Stato.

Per iniziare il praticantato, comunque, non è obbligatorio il possesso di una laurea. Al contrario per frequentare le scuole di giornalismo, sostitutive del praticantato, è necessario il titolo universitario.

Esame da giornalista: i requisiti di accesso all’albo

Per l’iscrizione all’ordine dei giornalisti sono indispensabili una serie di requisiti, oltre al praticantato/scuola di giornalismo:

  • pieno godimento dei diritti penali e civili (assenza di precedenti penali)
  • cittadinanza italiana
  • versamento della tassa di concessione governativa

Come iscriversi nel registro dei praticanti

Prima di svolgere i 18 mesi di praticantato, bisogna iscriversi nel registro dei praticanti. Il periodo di tirocinio, infatti, deve essere certificato da una dichiarazione del direttore della redazione presso cui viene effettuato. 

Per iscriversi al registro basta recarsi presso la sede competente dell’ordine regionale dei giornalisti. Se il praticantato viene svolto nel Lazio, bisogna iscriversi nel registro dei praticanti della regione Lazio. Al momento dell’iscrizione servono i seguenti documenti: 

  • copia del contratto 
  • dichiarazione di inizio praticantato firmata dal direttore responsabile della testata 

 C’è un termine entro il quale si può sostenere l’esame. Ogni praticante ha cioè a disposizione 3 anni di tempo dalla data di iscrizione al registro dei praticanti per provare l’esame di idoneità. Trascorsi i tre anni, l’ordine regionale cancella l’iscritto dal registro. 

Tesserino da giornalista: come si svolge l’esame di Stato

Ormai è chiaro che per diventare giornalisti professionisti bisogna superare l’esame di Stato. I candidati vengono analizzati da una commissione composta da 7 membri, di cui 5 sono giornalisti professionisti iscritti all’albo da almeno 10 anni. Gli altri due membri, invece, sono dei magistrati.

L’esame dura 8 ore ed è costituito da una prova scritta e da un  colloquio orale.

Patentino da giornalista: in cosa consiste la prova scritta

Lo scritto prevede una suddivisione in tre step:

  • sintesi di un articolo scelto dai commissari. Il testo non dovrà superare le 1800 battute spazi inclusi
  • compilazione di un questionario – i candidati devono rispondere a una serie di domande di attualità. I quesiti servono a sondare  il livello di preparazione in ambito politico, economico e sociale. Nel test sono presenti anche domande sulle regole della professione giornalistica
  • redazione di un articolo su argomenti di attualità – i candidati possono scegliere il pezzo da scrivere nell’elenco di temi forniti dalla commissione e riguardanti politica interna, politica internazionale, economia-sindacato, cronaca, sport e cultura-spettacolo. L’articolo non deve superare le 2700 battute spazi inclusi

La commissione giudicherà poi gli elaborati in base ai seguenti parametri:

  • forma
  • chiarezza, vigore e obiettività
  • struttura e proporzione fra le parti
  • contenuto
  • stile

Albo dei giornalisti come iscriversi: il colloquio orale 

Il colloquio orale, invece, è pubblico e prevede domande concernenti le seguenti materie: 

  • elementi di storia del giornalismo 
  • elementi di sociologia e psicologia dell’opinione pubblica 
  • tecnica e pratica di giornalismo 
  • norme giuridiche riguardanti il giornalismo 
  • etica professionale 
  • i media nel sistema economico italiano  

 L’orale include anche la discussione su una tesina che l’aspirante giornalista professionista deve redigere e inviare alla commissione. La tesina va inviata 5 giorni prima della data del colloquio orale e deve vertere su un argomento a scelta, tra politica interna o estera, economia, costume, arte, spettacolo e moda. É possibile cioè scegliere qualsiasi argomento in cui si possa vantare una conoscenza approfondita, acquisita con la pratica giornalistica.  

Alla fine del colloquio orale, il presidente della commissione comunica anche l’esito delle prove scritte. Una volta superato l’esame, sarà possibile l’iscrizione all’ordine dei giornalisti. 

Come prepararsi all’esame per giornalista professionista

Uno dei passaggi fondamentali per capire come diventare giornalista professionista è avere un elenco di cose da studiare. Per quanto riguarda, per esempio, l’aspetto giuridico è bene approfondire la legge numero 69 del 1963, la legge numero 47 dell’8 febbraio sulle disposizione per la stampa, la legge numero 28 del 2000 sulle disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e i referendum, la legge 103 del 2012 sulla contribuzione alle imprese editrici, il decreto 196 del 2003 sulla privacy e il decreto 188 del 2021 riguardante alcuni aspetti della presunzione di innocenza e del diritto di presenziare al processo durante i procedimenti di natura penale. É bene approfondire anche il testo unico dei doveri del giornalista e il contratto nazionale del lavoro giornalistico.  

Cosa si studia per diventare giornalisti professionisti?

Quale facoltà scegliere per diventare giornalisti professionisti? Ebbene, non esiste una facoltà unica a cui iscriversi per intraprendere la professione e non ci sono indicazioni specifiche da parte dell’Ordine dei Giornalisti.

I Corsi di laurea dell’Università Niccolò Cusano rappresentano la soluzione ideale per iniziare a porre le basi di un futuro professionale nel settore del giornalismo. Ci sono, infatti, degli ambiti di studio più adatti rispetto ad altri. I Corsi di Laurea dell’area politologica, per esempio, forniscono un bagaglio di conoscenze politiche, giuridiche e sociologiche molto utili per fare il giornalista.

I Corsi di Laurea Unicusano dell’area politologica sono:

Il Corso di Laurea in Scienze politiche e relazioni internazionali è caratterizzato da un piano di studi multidisciplinare, che include materie come economia, diritto, scienze politiche, sociologia, storia e lingue straniere.

Gli sbocchi professionali sono numerosi e non includono solo il  giornalismo. La Laurea triennale in Scienze politiche, infatti, consente di lavorare all’interno delle istituzioni pubbliche a livello locale, nazionale e internazionale. È possibile, inoltre, accedere alle posizioni dirigenziali nelle istituzioni che si occupano di relazioni diplomatiche e consolari. Non solo, si può aspirare a impieghi nei settori della programmazione economica e delle relazioni pubbliche.

Oltre alla laurea triennale, è attiva anche quella magistrale in Relazioni internazionali, utile per acquisire una conoscenza approfondita e specialistica delle tematiche internazionali, sempre in relazione a materie giuridiche, storiche, sociali, politiche ed economiche.

La didattica di entrambi i corsi viene erogata online, tramite una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24. Grazie a questa innovativa metodologia didattica, è possibile organizzare al meglio il proprio tempo, coniugando lo studio con il praticantato giornalistico.

Lavorare come giornalista freelance sul web

Gli stravolgimenti introdotti dal digitale hanno coinvolto anche il settore del giornalismo. Oggi, infatti, è possibile lavorare per tante testate digitali, nazionali e internazionali, che popolano il web. 

Per intraprendere l’attività di freelance bisogna essere comunque iscritti all’Ordine dei Giornalisti, nella categoria dei professionisti o dei pubblicisti.

Dopodiché, è necessario aprire una partita IVA. L’attività di freelance, infatti, non prevede l’assunzione da parte di nessuna redazione. Il lavoro è caratterizzato da una serie di collaborazioni con giornali diversi, a cui il freelance propone articoli, reportage e interviste.

Ogni partita IVA professionale ha un codice ATECO di riferimento. Per fare il giornalista indipendente bisogna utilizzare il codice ATECO 90.03.01. 

Giornalismo in Italia: sbocchi lavorativi e guadagni

Molti si pongono la domanda, ma in Italia conviene diventare giornalisti professionisti? Il moltiplicarsi delle opportunità, favorito dal digitale, ha contribuito ad aumentare i livelli occupazionali anche in ambito giornalistico. Oggi, quindi, le chance lavorative sono più numerose e anche più diversificate. Prima di lanciarsi nella professione, però, è bene specializzarsi scegliendo tra sport, cronaca nera, politica, spettacolo, economia e così via. 

Un giornalista professionista può lavorare:

  • uffici stampa privati e pubblici
  • agenzie di stampa
  • agenzie di comunicazione digitali
  • testate giornalistiche cartacee e online
  • redazioni televisive
  • web TV
  • stazioni radio
  • web radio

Per quando riguarda, invece, i guadagni bisogna fare riferimento al contratto nazionale FIEG/FNSI. Chiaramente, la retribuzione cambia a seconda della qualifica. Qui di sotto, sono elencati gli stipendi aggiornati al 2011 per i giornalisti assunti regolarmente nelle redazioni:

  • redattore – 1597 euro mensili
  • vice capo servizio – 1692 euro mensili
  • capo servizio e inviato – 1801 euro mensili
  • vice capo redattore – 1883 euro mensili
  • capo redattore – 2029 euro mensili
  • direttore e vice direttore 2029 euro mensili

Ovviamente, i giornalisti freelance hanno un tariffario apposito. È possibile consultarlo direttamente nel sito dell’Ordine dei Giornalisti.

La guida su come diventare giornalista professionista si conclude qui. Se vuoi intraprendere questa professione, iscriviti ai Corsi di laurea di Unicusano. Per informazioni compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

Credits immagine: DepositPhoto.com

CHIEDI INFORMAZIONI

icona link