Come diventare magistrato: percorso di studi, concorso, opportunità

come diventare magistrato

Sei alla ricerca di consigli su come diventare magistrato?

In questa guida ti spiegheremo come si diventa magistrato e qual è il percorso di studi perfetto per intraprendere questa professione.

Quello del magistrato è un lavoro affascinante e impegnativo: si tratta di un percorso di carriera ricco di stimoli sia dal punto personale che professionale, che richiede sacrificio e dedizione.

Vediamo ora chi è il magistrato, quali sono le sue principali responsabilità e quali sono le conoscenze che deve avere per esercitare la professione in modo impeccabile.

La guida completa per diventare magistrato

Dal concorso magistratura al percorso universitario da seguire, ecco una serie di informazioni utili su come diventare magistrato.

Chi è il magistrato e cosa fa

Prima di vedere come diventare magistrato, diamo una definizione di questa figura professionale e dell’organo della magistratura in Italia.

Per magistrato intendiamo un funzionario pubblico con poteri di tipo giudiziario: ciò significa che esso esercita la funzione giurisdizionale sulle controversie che si trova ad affrontare, che possono essere civili, amministrative, pecuniarie, penali.

Proprio in virtù di questo, esistono diverse tipologie di magistrato:

  • Ordinario, con competenza ordinaria civile e penale;
  • Amministrativo, che esercita la sua giurisdizione sulla tutela degli interessi legittimi nei confronti della Pubblica Amministrazione;
  • Contabile, che ha giurisdizione in materia di risarcimento di danno erariale;
  • Tributario, che ha giurisdizione su controversie legate a imposte e tasse;
  • Militare, con competenze afferibili ai reati militari.

Secondo la legge italiana, la magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere (art. 104 della Costituzione).
L’organo di autogoverno della magistratura è il Consiglio superiore della magistratura, organo di rilievo costituzionale, presieduto dal Presidente della Repubblica.

Requisiti e competenze

Il percorso per scoprire come diventare magistrato richiede la conoscenza dei principali requisiti e attitudini necessarie per esercitare la professione.

concorso magistratura

Le conoscenze specialistiche che ogni magistrato devono avere hanno a che fare con:

  • Diritto processuale
  • Diritto costituzionale
  • Diritto civile
  • Diritto penale

Per quanto riguarda, invece, le conoscenze generali e le soft skills, possiamo menzionare:

  • Abilità comunicativa;
  • Problem solving;
  • Lingua inglese;
  • Informatica;
  • Tecniche di gestione del personale e delle risorse umane.

L’atteggiamento che un magistrato deve avere sul luogo di lavoro è legato ad aspetti come:

  • Affidabilità, che consiste nell’essere responsabili per le proprie azioni, nella capacità di ammettere gli errori e di diventare un punto di riferimento per gli altri;
  • Accuratezza, lavorando con minuziosa precisione senza lasciarsi influenzare da fattori interni o collaterali;
  • Gestione dello stress e, soprattutto, grande controllo emotivo;
  • Leadership, che prevede una forza trainante nei confronti degli altri, che porta al raggiungimento di obiettivi comuni;
  • Pensiero analitico, da sviluppare scomponendo gli elementi e ragionando sulle logiche di causa-effetto;
  • Propensione all’ascolto attivo e al dialogo.

Il concorso

Diventare magistrato è difficile? Se ti stai chiedendo come diventare magistrato ordinario, sappi che troverai nella tua scalata una prova molto importante: il concorso pubblico.

Vediamo ora quali sono i requisiti per il concorso magistratura e le prove da sostenere per ottenere l’abilitazione alla professione.

Requisiti per l’accesso

Per accedere al concorso e per diventare magistrato occorre presentare una serie di requisiti, previsti dalla legge vigente.

Possiamo riassumere i requisiti per il concorso magistratura in questi punti:

  • Essere cittadino italiano;
  • Avere l’esercizio dei diritti civili;
  • Essere di condotta incensurabile;
  • Non essere stati dichiarati per tre volte non idonei nel concorso per esami alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda;
  • Possedere gli altri requisiti richiesti dalle leggi vigenti.

Riguardo l’ultimo punto dell’elenco, è bene consultare l’art. 2 della Legge 30 luglio 2007 n. 111.

Sui requisiti concorso magistratura, il voto di laurea non è influente. Infine, per quanto riguarda i dubbi sulla correlazione tra diventare magistrato e limite d’età, non sono previste particolari restrizioni al riguardo. Ciò significa che diventare magistrato a 50 anni è più che possibile.

Modalità d’esame

L’esame prevede lo svolgimento di tre prove scritte e una prova orale. 

La prova scritta consiste nella redazione di tre elaborati teorici, che vertono rispettivamente sul diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo.

La prova orale, invece, affronta tematiche come:

  • Diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano;
  • Procedura civile;
  • Diritto penale;
  • Procedura penale;
  • Diritto commerciale e fallimentare;
  • Diritto del lavoro e della previdenza sociale;
  • Diritto amministrativo, costituzionale e tributario;
  • Diritto comunitario;
  • Diritto internazionale pubblico e privato;
  • Elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario;
  • Colloquio su una lingua straniera a scelta fra inglese, spagnolo, francese e tedesco.

Ho superato il concorso in magistratura“. E adesso? Sicuramente non hai finito di studiare. L’aggiornamento per l’esercizio della professione è un impegno costante, che prevede l’ausilio di una scuola di magistratura disposta dal Consiglio Superiore.

Differenza tra giudice e magistrato

Ora che abbiamo visto un passo importante su come diventare magistrato, rispondiamo ad una delle domande più comuni in questo campo: qual è la differenza tra giudice e magistrato?

Il giudice è considerato un organo super partes della magistratura che si occupa del pronunciamento delle sentenze. A seconda del loro ruolo, è possibile distinguere diversi tipi di giudici, dal giudice di pace a quello amministrativo.

Come abbiamo visto, invece, il magistrato è un soggetto investito di un’elevata funzione pubblica, che può essere non solo giudiziaria ma anche amministrativa.

Formazione: laurea in giurisprudenza

Ora che abbiamo visto come diventare magistrato, dedichiamoci ad un aspetto fondamentale di questa professione: il percorso di studi.

Secondo la legge, per diventare magistrato occorre conseguire una laurea magistrale in Giurisprudenza. A tal proposito, la soluzione offerta dall’Università Niccolò Cusano è perfetta per le tue esigenze.

Il nostro corso di laurea in Giurisprudenza ha tra i suoi obiettivi formativi:

  • Acquisizione di una padronanza degli elementi della cultura giuridica di base, nazionale ed europea, anche con tecniche e metodologie casistiche;
  • Approfondimento di conoscenze storiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo moderno anche nella prospettiva dell’evoluzione storica degli stessi;
  • Acquisizione di capacità di progettazione e stesura di testi giuridici (normativi, negoziali e processuali) con l’uso di strumenti informatici;
  • Acquisizione di capacità interpretative, di analisi casistica, di qualificazione giuridica, di comprensione, di rappresentazione, di valutazione e di consapevolezza per affrontare problemi interpretativi ed applicativi del diritto positivo.

Oltre a permettere l’accesso ai concorsi pubblici per magistrato o notaio, il nostro corso permette l’accesso all’esame di stato per diventare avvocato, come previsto dalla legislazione vigente.

LEGGI ANCHE – Come diventare avvocato: tutti i passaggi per intraprendere la professione

Come sai, diventare magistrato e superare il concorso richiede uno sforzo non indifferente in termini di studio e acquisizione delle conoscenze. Il nostro percorso formativo prevede lo studio di diverse discipline, come ad esempio:

  • Istituzioni di Diritto Pubblico
  • Filosofia del Diritto
  • Istituzioni di diritto romano
  • Diritto Privato
  • Diritto costituzionale
  • Diritto amministrativo I e II
  • Diritto penale
  • Diritto civile
  • Diritto ecclesiastico
  • Diritto tributario
  • Diritto processuale civile
  • Diritto processuale penale
  • Informatica
  • Diritto internazionale
  • Lingua straniera.

Il corso di laurea in Giurisprudenza Unicusano è erogato online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24.

Al termine del percorso di studi, è prevista la redazione di un elaborato finale da presentare davanti ad una Commissione nella seduta di laurea.

LEGGI ANCHE – Discussione tesi di laurea: consigli utili su come affrontarla

Hai le idee chiare su come diventare magistrato?

Per iscriverti al nostro corso di laurea in Giurisprudenza, scrivici o chiama il numero verde 800.98.73.73