Cos’è il counseling: imparare a gestire le relazioni

cos'è il counseling

Cos’è il counseling e a cosa serve? Come si diventa counselor professionista e quali sono gli ambiti in cui può operare il profilo?

Queste e molte altre le domande di chi ambisce a lavorare nel settore del counseling.

Sulla base di un’esigenza comune a tantissimi giovani neo-laureati in procinto di scegliere il percorso post-laurea e a tanti professionisti che desiderano approfondire e riqualificare le proprie competenze, il blog di Unicusano ha raccolto tutte le informazioni utili, pratiche e non, per scegliere consapevolmente l’indirizzo di specializzazione e per intraprendere una carriera di successo.

Prima di entrare nel dettaglio cerchiamo di capire, per chi non ha ancora le idee chiare, cos’è il counseling.

Definizione di counseling

Partiamo da una sintesi estrema del concetto: il counseling è un’attività che tende a migliorare la qualità della vita delle persone.

Operativamente le tecniche di counseling sono orientate a promuovere atteggiamenti attivi e propositivi, puntando sui punti di forza e le capacità personali di scelta e cambiamento degli individui. Il tutto con la finalità ultima di superare momenti di difficoltà legati a fasi di transizioni, stati di crisi e processi evolutivi.

Tra i benefici del counseling: il miglioramento delle competenze relazionali e comunicative; una maggiore  conoscenza di sé stessi; lo sviluppo delle capacità di gestione dello stress; il superamento di eventuali momenti di difficoltà transitoria; il superamento di problematiche non psicopatologiche; la capacità di prendere decisioni con consapevolezza.

Cosa fa un counselor

Un professionista esperto di counseling opera in una direzione ben precisa: quella che conduce a spronare il ‘cliente’ a conoscere a fondo sé stesso, attraverso un’autoesplorazione e un’autoanalisi approfondite.
L’obiettivo a cui mira un counselor è sviluppare negli individui una profonda consapevolezza delle proprie capacità e allo stesso tempo un atteggiamento di autodeterminazione che consentano di trovare autonomamente le soluzioni alle personali problematiche.

Il counselor ascolta, non da consigli e non giudica; un counselor ha fiducia nelle capacità di ogni singola persona a far fronte e superare momenti di difficoltà.

Come diventare counselor: master di specializzazione

La figura professionale che svolge attività di counseling è il counselor, definito un professionista delle relazioni di aiuto.

In Italia profilo non è ancora regolamentato, tuttavia, per chi ambisce a diventare counselor la strada formativa passa attraverso corsi di counseling.

L’Università Telematica Niccolò Cusano ha attivato, a tal proposito, il master in ‘Counseling Psicologico e Counseling Relazionale’.
Si tratta nello specifico di un corso post-laurea di primo livello, afferente alla facoltà di psicologia, il cui obiettivo non si ferma a una mera erogazione di conoscenze e competenze ma si allarga verso lo sviluppo di capacità relazionali.

Ogni professionista, al termine del corso, sarà in grado di utilizzare doti comunicative e skills di ascolto attivo ed accoglienza per entrare in relazione con chi ha di fronte.

Il master consente di:

  • sviluppare le capacità indispensabili per operare da professionisti nell’ambito del proprio settore professionale;
  • acquisire capacità di relazione e di comunicazione necessarie per qualsiasi tipologia di ambito operativo.
  • acquisire conoscenze in merito a tecniche e strumenti clinici efficaci per i diversi approcci psicologici;
  • comprendere fondo l’essere umano;
  • operare e cooperare in considerazione delle qualità personali di ogni singolo individuo.

Nel dettaglio il piano di studi del master prevede 7 moduli, nel corso dei quali saranno studiati e approfondite i seguenti argomenti:

  • 1° modulo – Storia, definizione e normative di riferimento del counseling in Italia
  • 2° modulo – La comunicazione nella relazione di aiuto (linguaggio, ascolto, ed empatia) – 1
  • 3° modulo – La comunicazione nella relazione di aiuto (problema apparente e reale, riformulazione, punti di forza e
    debolezza, separazione) – 2
  • 4° modulo – La relazione di aiuto (osservazione, ascolto, comprensione, empatia, conflitto e l’importanza del ‘no’)
  • 5° modulo (riservato ai corsisti psicologi) – Modelli a confronto (psicodinamico-psicoanalitico,
    cognitivo-comportamentale, umanistico-esistenziale, sistemico-relazionale, psicodiagnostico)
  • 5° modulo (riservato ai corsisti non psicologi) – Introduzione ai fondamenti del counseling (cenni di psicologia
    generale, psicologia dello sviluppo, antropologia culturale, psicologia sociale; l’attaccamento e il parent training)
  • 6° modulo (riservato ai corsisti psicologi) – Lo sviluppo psicologico (la crisi, il concetto di pulsione, l’emozione
    e gli affetti, lo sviluppo, il senso della diagnosi)
  • 6° modulo (riservato ai corsisti non psicologi) – Gli strumenti del counseling nel lavoro in equipe (team work e
    multidisciplinarità)
  • 7° modulo – Definire percorsi: la conduzione del lavoro di counseling nei vari contesti (sanitario, scolastico,
    familiare, di coppia, alimentare, aziendale e sportivo)

Il percorso di studi del corso di counselor, personalizzato in base alla categoria dei frequentanti, rilascia un diploma di master in ‘Counseling Psicologico e Counseling Relazionale’ agli psicologi; rilascia invece un diploma di master in ‘Counseling Relazionale’ a tutti gli altri corsisti, non rientranti nella categoria degli psicologi.

Costo e dettagli tecnici

Il costo annuo del master in counseling è di 1.500,00 euro, importo da corrispondere in due rate di pari importo.

Per gli psicologi iscritti all’albo è prevista una quota di iscrizione ridotta pari a 1.100,00 euro, con modalità di versamento basate su due rate da 550,00 euro ciascuna.

La durata annuale del corso prevede per il corsista un impegno totale di 1.500 ore corrispondenti all’acquisizione di 60 crediti formativi universitari.

Trattandosi di un percorso di specializzazione post-laurea rivolto non soltanto ai giovani neo-laureati ma anche ai professionisti già attivi dal punto di vista lavorativo, potrebbe risultare complicato per questi ultimi conciliare gli impegni professionali personali con gli orari delle lezioni in aula.
Per questo motivo Unicusano ha strutturato una modalità formativa innovativa, pratica e flessibile, basata sulla formazione a distanza.

Grazie a una piattaforma telematica di ultima generazione ogni corsista può stabilire in maniera autonoma, in base alle proprie esigenze e agli orari che preferisce, quando e dove studiare.
Ogni corsista può scegliere di seguire le lezioni in streaming in qualsiasi momento della giornata, tra una riunione e l’altra, durante la pausa pranzo in ufficio oppure comodamente la sera, da casa.

Ambiti operativi

Diventare counselor significa inserirsi in un settore estremamente promettente dal punto di vista occupazionale.

Vuoi sapere perchè?
E’ molto semplice! Perché il counseling risponde a uno dei bisogni diventati fondamentali per la società attuale: essere ascoltato e compreso, due esigenze che mal si conciliano con la routine di ognuno di noi, sempre più condizionata e gestita dal progresso tecnologico, da ritmi frenetici, da problematiche economiche e politiche.

Alla luce di quanto appena affermato è facile intuire che un professionista del counseling può operare in qualsiasi tipologia di contesto, da quello scolastico a quello familiare, da quello aziendale a quello sentimentale.

L’attività trova applicazione in ambito privato (individuale, di coppia, familiare e di gruppo), in ambito comunitario (scolastico, religioso e interculturale) e in ambito lavorativo (aziendale).

Entriamo nel dettaglio dell’argomento.

L’arte di aiutare ad aiutarsi può essere esercitata in ambito scolastico con progetti ad hoc strutturati sulla base di particolari e specifiche esigenze di bambini, adolescenti, giovani, genitori e insegnanti.
Lo stesso approccio può essere adottato in ambito sanitario, sociale, aziendale, sportivo, con progetti differenziati a secondo del target di utenti e delle peculiari caratteristiche.

In ambito familiare l’attività del counselor mira al benessere di tutti i componenti; l’obiettivo primario è promuovere atteggiamenti positivi e produttivi, finalizzati alla gestione ottimale delle dinamiche relative alla coppia, alla gravidanza, alla genitorialità, all’educazione dei figli e alle relazioni all’interno del nucleo familiare.

Nel sociale il counseling interviene laddove è necessario gestire un disagio sociale nell’ottica di promuovere il benessere dei singoli e della comunità.
In concreto l’attività consiste in interventi di informazione, prevenzione, sostegno e supporto.

Ora sai esattamente cos’è il counseling, quali sono gli strumenti per specializzarsi e gli sbocchi occupazionali.

Se il tuo obiettivo è lavorare come professionista delle relazioni di aiuto inizia a valutare la possibilità di iscriverti a un corso di counseling.

Per maggiori info e chiarimenti compila il modulo online che trovi qui!