Pianificazione fiscale: cos’è e a cosa serve

pianificazione fiscale

Termini come arbitraggio e pianificazione fiscale, per quanto possano apparentemente sembrare incomprensibili, rientrano nel sistema contributivo italiano per cui ognuno di noi dovrebbe conoscerne il significato.

Ecco perché noi dell’Università Telematica Niccolò Cusano abbiamo deciso di fare un po’ di chiarezza e di realizzare questa piccola guida nella quale ti spiegheremo in maniera semplice cosa indicano e perché è così importante conoscerli.

Arbitraggio

L’arbitraggio fiscale è il processo attraverso il quale si procede simultaneamente all’acquisto e alla vendita di beni o di attività finanziaria tra i quali esistono differenze di prezzi imputabili alla negoziazione su mercati differenti.

In buona sostanza l’operazione sfrutta le differenze di prezzo per ottenere un profitto; si evince pertanto che la conditio sine qua non affinché possa avvenire un arbitraggio fiscale è che gli strumenti finanziari siano perfettamente sostituibili.

Generalmente il differenziale di prezzo può essere causato da un’inefficienza informativa, o normativa.

arbitraggio fiscale

Pianificazione

Volendo dare una definizione chiara ed esaustiva della pianificazione fiscale potremmo dire che si tratta di uno strumento attraverso il quale il contribuente organizza le proprie fonti di reddito, al fine di ridurre al minimo la base imponibile sulla quale saranno poi calcolate le imposte.

Spesso si tende a fare confusione e a ritenere la pianificazione un’elusione o addirittura un’evasione.
In realtà quella di cui stiamo parlando è una pratica assolutamente legale, che consente di scegliere, a fronte delle varie possibilità disponibili, l’alternativa fiscalmente meno onerosa.

L’obiettivo della pianificazione fiscale è ridurre la base imponibile ricorrendo laddove possibile a:

  • deduzioni di oneri;
  • applicazione di regimi fiscali agevolati o esonerativi;
  • ripartizione dei redditi in diverse annualità per ridurre il reddito complessivo di ciascun esercizio fiscale;
  • regimi impositivi sostitutivi nei quali è prevista l’applicazione delle imposte secondo il criterio della proporzionalità.

Trattandosi di uno strumento rivolto a ridurre al minimo il carico delle imposte è facile dedurre che ci troviamo in presenza di uno strumento utilizzato non soltanto dai singoli contribuenti ma anche dalle aziende; in particolar modo da quelle che svolgono la propria attività su scala internazionale.

Sia nel caso delle persone fisiche che per quello che riguarda le aziende, per poter utilizzare lo strumento della pianificazione fiscale, e sfruttare quindi le eventuali possibilità (agevolazioni, deduzioni ecc) previste, è ncessario conoscere perfettamente la normativa e gli eventuali aggiornamenti; ecco perchè in molti decidono di affidarsi ad un esperto in materia.

Specializzazione post-laurea

Per chi desidera diventare esperto in pianificazione fiscale internazionale la strada da percorrere passa attraverso un percorso di specializzazione ben preciso.

È proprio per assecondare le esigenze formative dei giovani neo-laureati che l’Università Telematica Niccolò Cusano ha attivato il master in ‘Pianificazione fiscale e doganale negli scambi con l’estero e per l’internazionalizzazione delle  imprese’.

Si tratta di un master post-laurea di primo livello, afferente alle facoltà di Economia e Giurisprudenza, la cui struttura didattica risulta idonea per chi intende approcciarsi al settore e per chi è già operativo in esso e ha la necessità di aggiornare e riqualificare le proprie competenze.

Il programma è infatti strutturato tenendo conto delle disposizione del nuovo Codice Doganale Europeo (CDU).

Il percorso di studi offre ai corsisti una formazione specialistica che garantisce la soddisfazione del requisito di cui all’art. 39 del Reg. UE n.952/2013 e dell’art. 27 del Reg. UE n. 2447/2015 relativo al possesso di competenze e conoscenze in merito al diritto doganale e al sistema degli scambi internazionali di merci.

Nel dettaglio il piano didattico prevede l’approfondimento dei seguenti argomenti:

  • Il quadro internazionale: lo scenario internazionale; le scelte delle imprese; le regole doganali e fiscali; il ruolo delle autorità nelle importazioni ed esportazioni internazionali.
  • Il quadro istituzionale: la politica fiscale comunitaria; le istituzioni comunitarie preposte alla politica fiscale; l’Unione doganale Europea; i rapporti tra gli Stati Membri in materia di libera circolazione delle merci; funzione e funzionamento del WCO (World Custom Organisation); accordi tra Stati e Unioni doganali; struttura e competenze dell’Agenzia delle Dogane.
  • Le fonti del diritto doganale: i trattati istitutivi (Codice Doganale dell’Unione Europea, il nuovo quadro doganale UE); il Testo Unico delle Leggi Doganali, la Prassi Amministrativa.
  • Le operazioni in dogana, destinazioni e regimi doganali, pianificazione e impatti nell’attività aziendale: i regimi doganali; le importazioni; le esportazioni; le operazioni di transito interno e di transito esterno; i depositi doganali; i regimi speciali.
  • La fiscalità doganale: i dazi; le misure compensative e di salvaguardia; la telematizzazione delle procedure doganali; le accise e le procedure telematizzate.
  • L’accertamento doganale: classificazione delle merci; origine delle merci; valore doganale; verifiche doganali; sistema sanzionatorio (focus sul nuovo articolo 303 del TUD).
  • Adempimenti doganali connessi alla dichiarazione delle merci: autorizzazioni; controlli sanitari, veterinari e di sicurezza; dichiarazioni accessorie al DAU.
  • Le regole internazionali sul commercio di beni: tutela della proprietà intellettuale; normativa anti-contraffazione; marcatura CE; disciplina dual use; traffici di sostanze chimiche (sistema REACH).
  • L’imposta sul valore aggiunto – profili internazionali: i presupposti dell’imposta; il debitore dell’imposta; la territorialità delle prestazioni; l’IVA in dogana; le esportazioni; le triangolazioni; depositi IVA.
  • Gli scambi intracomunitari di beni e servizi: sistema provvisorio Intra; acquisti intracomunitari; il ruolo dei depositi IVA; elenchi riepilogativi delle transazioni intracomunitarie.
  • La pianificazione del movimento internazionale di merci: AEO; la ragione di una pianificazione fiscale nelle attività degli scambi con l’estero; la leva doganale; gli accordi tra sistemi doganali; strumenti di identificazione ai fini dell’IVA.

Il master online Unicusano apre a sbocchi occupazionali sia nell’ambito aziendale che nel settore della consulenza e dell’attività specialistica (doganalisti, operatori case di spedizione ecc).

L’obiettivo del percorso di specializzazione è formare i nuovi manager d’impresa, profili in possesso degli strumenti per gestire le operazioni commerciali con l’estero e delle conoscenze aggiornate in materia giuridica.

Il master ha un costo in pianificazione fiscale internazionale ha un costo di 1.500,00 euro, da suddividere in 3 rate di pari importo.

È prevista una quota di iscrizione ridotta, pari a 1.000,00 euro, per i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate, per gli spedizionieri doganali e per gli appartenenti al Corpo della Guardia di Finanza.

Per ricevere ulteriori informazioni sul master compila il modulo online che trovi cliccando qui!