Tecnico della riabilitazione psichiatrica: chi è, cosa fa e stipendio

tecnico della riabilitazione psichiatrica

Tra le figure che operano in ambito sanitario, e più precisamente nel campo della rieducazione psicosociale, il Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica è attualmente tra le più ricercate.

Per quanto parzialmente sconosciuto, o in parte confuso con altri professionisti sanitari, il profilo ha un’identità professionale ben definita, disciplinata a livello normativo.

Nel corso di questo post parleremo delle mansioni, dei contesti in cui opera e del percorso formativo per acquisire l’abilitazione alla professione. 

Che cosa si intende per riabilitazione psichiatrica

Prima di entrare nel merito delle mansioni svolte da un professionista e del percorso di studi previsto per ottenere l’abilitazione professionale cerchiamo di capire in cosa consiste la riabilitazione psichiatrica.

Partiamo dalla definizione fornita dal sito di Wikipedia, che riportiamo di seguito:

“La riabilitazione psichiatrica può essere definita come l’insieme di tecniche e di interventi utili a diminuire gli effetti della cronicizzazione del disagio psichico e a promuovere attivamente il reinserimento della persona nel contesto sociale e lavorativo di riferimento. La riabilitazione presuppone la multidisciplinarietà, in quatto i contesti in cui il disagio psichico si manifesta sono diversi. Essa coinvolge la persona, la famiglia, la comunità e il territorio di riferimento.”

La tecnica della riabilitazione psichiatrica mira quindi a rimuovere gli ostacoli che compromettono la capacità di svolgere ruoli in ambito sociale.

In altre parole l’intervento riabilitativo intende sviluppare nel paziente la capacità di controllare e gestire i sintomi causati dalla disabilità così da riuscire a socializzare e vivere la quotidianità accettando i propri limiti.

Che cosa fa il tecnico della riabilitazione psichiatrica

Il Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica, identificato con l’acronimo Te.R.P., è una figura  individuata e regolamentata nel Decreto Ministeriale n.182 del 29 marzo 2001.

Ecco come viene definito il professionista dal DM:

“Il Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica è l’operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, svolge, nell’ambito di un progetto terapeutico elaborato da un’equipe multidisciplinare, interventi riabilitativi ed educativi sui soggetti con disabilità psichica”.

Il profilo in questione sostituisce la vecchia figura del ‘tecnico dell’educazione e della riabilitazione psichiatrica e psicosociale”.

La professionalità fa parte di un progetto terapeutico nell’ambito del quale intervengono diverse professionalità.

La principale finalità di un professionista è aiutare i soggetti con disabilità psichiatrica a raggiungere il massimo livello di autonomia personale.

Il processo di intervento messo in atto dal Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica parte da un’accurata analisi del paziente, dei suoi comportamenti, delle esigenze, dei punti di forza, dei punti deboli e delle opportunità che derivano dal contesto (sociale e familiare) nel quale vive.

Successivamente alla fase di analisi il professionista collabora alla valutazione della disabilità, all’identificazione degli obiettivi da raggiungere e alla formulazione del programma riabilitativo.

Tra le altre mansioni rientrano: la gestione della riabilitazione finalizzata a migliorare le relazioni interpersonali; il confronto e l’interazione con le famiglie e il contesto sociale del paziente al fine di agevolare il suo reinserimento sociale; il monitoraggio dei progressi; la formazione del personale di supporto.

Dal momento che ogni individuo è diverso dall’altro per quanto riguarda le difficoltà, la sintomatologia e le potenizalità, l’intervento del professionista deve essere strutturato sulla base delle peculiarità e delle esigenze del singolo.
Non può quindi esistere un inervento standard applicabile indistintamente a tutti i casi di riabilitazione.

Differenze tra psicologo e tecnico della riabilitazione psichiatrica

Spesso la figura del tecnico della riabilitazione psichiatrica e quella dello psicologo vengono confuse; tra i non addetti ai lavori le professionalità vengono sovrapposte.

In realtà si tratta di due professionalità che partonoda percorsi formativi diversi e che operano sulla base di differenti modalità di intervento.

Lo psicologo è un profilo laureato in psicologia; il suo intervento è basato sul colloquio e sull’utilizzo di strumenti diagnostici.
Il supporto non prevede la somministrazione di farmaci.

Il Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica, invece, svolge un ruolo che si inserisce all’interno di una equipe multidisciplinare a capo della quale si pone, come coordinatore, uno psicologo, uno psichiatra o uno psicoterapeuta.

Come diventare tecnico per la riabilitazione psichiatrica

Il primo step per diventare Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica è il conseguimento di una laurea triennale in ‘Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica’ appartenente alla Classe L/SNT2.

Come tutti gli altri corsi che rientrano nella classe delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione, il triennio in Riabilitazione Psichiatrica è a numero programmato a livello nazionale; i posti sono indicati all’interno del bando pubblicato annualmente dal Miur.

Per l’accesso al corso bisogna quindi superare un test di ammissione, composto da 60 domande a risposta multipla (5 opzioni).

Per avere un’idea più chiara della prova, riportiamo di seguito la struttura dei testi degli ultimi anni:

  • 8 domande di matematica e fisica
  • 12 domande di cultura generale
  • 18 domande di biologia
  • 12 domande di chimica
  • 10 domande di logica

Per quanto riguarda i programmi di studio, le materie cambiano da ateneo ad ateneo.
In linea generale gli argomenti affrontati afferiscono alle seguenti discipline:

  • Scienze biomediche
  • Fisiologia e anatomia
  • Psicopatologia generale
  • Psicoterapia e psicologia clinica
  • Tecniche di comunicazione e psicoterapeutiche
  • Riabilitazione psichiatrica in età evolutiva
  • Riabilitazione psichiatrica delle dipendenze
  • Riabilitazione psichiatrica generale
  • Biologia e morfologia di base
  • Tecniche riabilitative
  • Psicologia generale
  • Psichiatria
  • Farmacologia
  • Neurologia
  • Statistica
  • Aspetti giuridici della psichiatria

Nell’ambito del triennio è previsto lo svolgimento di un tirocinio, obbligatorio, il cui obiettivo è avvicinare operativamente il corsista alla realtà della riabilitazione psichiatrica.
L’esperienza lavorativa può essere effettuata sia presso le strutture pubbliche che quelle private.

La prova finale del corso ha valore di Esame di Stato per cui è abilitante alla professione.
Il titolo conseguito consente l’iscrizione alla Federazione Nazionale Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (FNO TSRM e PSTRP).

Per chi desidera specializzarsi ulteriormente è disponibile il corso di laurea magistrale in ‘scienze riabilitative delle professioni sanitarie’.

Un’ulteriore possibilità è offerta dai master post laurea di primo livello, o per chi ha conseguito anche la specialistica dai master di secondo livello, impostati su argomenti che approfondiscono determinati ambiti della riabilitazione psichiatrica.

Tra le proposte più attuali e interessanti presenti sul mercato formativo italiano segnaliamo il master in ‘Trattamento sex-offender, maltrattamenti e vittime di abusi’ attivato dall’università telematica Niccolò Cusano.

Si tratta di un corso post-laurea di secondo livello, per cui riservato ai laureati magistrali, il cui obiettivo è formare operatori specializzati nelle dinamiche psicologiche che riguardano gli autori di reati sessuali e maltrattamenti.
La preparazione del master include: le principali tecniche di riabilitazione socio-psicologica applicabili ai soggetti che hanno commesso reato; la gestione di un incidente probatorio con bambini vittime di abusi.

Ecco nel dettaglio gli argomenti previsti dal piano di studi:

  • Perversioni sessuali e relativo trattamento
  • Psicopatologia, dinamiche psicologiche in uomini violenti e maltrattanti e relativo trattamento
  • Analisi della distribuzione dei dati dei sex offender nel mondo
  • L’assistenza legale nei reati di violenza sessuale, stalking e maltrattamento
  • Donne vittime di abusi e maltrattamenti e servizi territoriali di riferimento
  • Donne autrici di violenza sessuale e maltrattamento
  • La dipendenza sessuale
  • Trattamento degli autori di reati sessuali e maltrattanti in carcere
  • Abuso sessuale e maltrattamento infantile
  • Incidente probatorio e perizia nei casi di abuso sessuale minorile
  • Devianza minorile: minori autori di reati a sfondo sessuale
  • Cybersex e nuove forme di manipolazione psicologica

Al termine del master il corsista sarà in grado di distinguere i maltrattanti dai sex-offender; di individuare le sfumature esistenti tra l’abuso e il maltrattamento; di fornire supporto ai soggetti vittime di abusi.

Il titolo conseguito può essere speso in svariati ambiti professionali: in ambito clinico-peritale, come giudice onorario presso la corte di appello del tribunale dei minorenni, nell’ambito delle perizie presso il tribunale dei minorenni, nei centri anti-violenza, negli istituti penitenziari, nelle associazioni territoriali che si occupano di soggetti maltrattanti e sex offender.

Il master prevede un costo di 2.800,00 euro da corrispondere in 4 rate.
Per i laureati Unicusano e per tutti i laureati da meno di 24 mesi è prevista una quota di iscrizione ridotta pari a 1.800,00 euro.

Gli sbocchi

I terapisti della Riabilitazione Psichiatrica trovano occupazione sia nei servizi pubblici che in quelli privati.

In line agenerale i profili in questione possono operare in tutti i dipartimenti che si occupano di salute mentale e dipendenze.

I principali contesti nei quali si inseriscono sono i centri di salute mentale, le comunità riabilitative, gli ospedali psichiatrici giudiziari, le residenze sanitarie, le strutture per minori, le comunità educative, i servizi di neuropsichiatria infantile, i servizi per l’adolescenza.

Per quanto riguarda la modalità operativa, un professionista può lavorare sia in qualità di dipendente, pubblico e privato, e sia in qualità di libero professionista, previa apertura di partita IVA.

Per avere un quadro più completo della situazione occupazionale riportiamo alcuni dati elaborati da Almalaurea.
Secondo i risultati delle statistiche effettuate, oltre il 70% dei laureati ha trovato un impiego a distanza di un anno dal conseguimento della laurea.

Lo Stipendio

Come per qualsiasi altra professione, sanitaria e non, anche lo stipendio di un tecnico per la riabilitazione psichiatrica dipende da una serie di variabili.
Le cifre cambiano a seconda del tipo di struttura nel quale il professionista lavora (pubblica o privata), degli straordinari e dei turni coperti.

La variabile che più di ogni altra determina lo stipendio è, chiaramente, l’esperienza acquisita nel corso del tempo.

Per dare un’idea di massima, in Italia il tecnico della riabilitazione psichiatrica percepisce uno stipendio medio annuo di circa 18.000 euro lordi.

Per chi svolge la libera professione i guadagni possono arrivare a cifre molto più alte, a seconda dell’esperienza accumulata e delle capacità sviluppate nel tempo.

Ora hai sicuramente un’idea più chiara della professionalità che fa capo ad un Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica.
Se la professione ti interessa e ti affascina e hai intenzione di specializzarti attravero il master online Unicusano non devi fare altro che contattare il nostro staff e richiedere ulteriori info compilando il form online che trovi cliccando qui!

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