Come calcolare il QI (Quoziente Intellettivo): la guida completa

Come calcolare il QI

Napoleone, Einstein, Copernico, Ariosto, Tesla erano tutte persone dotate di un quoziente intellettivo molto alto. Ma come calcolare il QI? Essere curiosi riguardo il proprio quoziente intellettivo è normalissimo. Tra l’altro, il calcolo non è per niente complesso. Basta sottoporsi a un test, costituito di solito da una batteria di domande a risposta multipla.

Come misurare il QI: rapporto tra intelligenza ed età anagrafica

Il quoziente intellettivo si ottiene facendo il rapporto tra l’età anagrafica e l’età mentale di una persona.

Ogni fascia di età è caratterizzata da un preciso livello di intelligenza. Un bambino, infatti, non può avere lo stesso QI di un adulto. L’intelligenza, tra l’altro, è influenzata da una serie di fattori, come l’ambiente più o meno stimolante in cui si vive, la predisposizione ereditaria o il tipo di formazione scolastica ricevuta.

Il calcolo del quoziente intellettivo avviene attraverso dei test specifici, i più utilizzati sono le matrici di Raven e le scale Wechsler.

Come calcolare il QI: in cosa consistono i test

Il test sono costituiti da una batteria di domande che servono per sondare le capacità linguistiche, logiche e analitiche. Di solito, si tratta di quiz a risposta multipla da risolvere entro un certo lasso di tempo. Ci possono anche essere test con quesiti che richiedono la memorizzazione di alcuni elementi di una sequenza oppure quiz con esercizi lessicali o di visualizzazione spaziale.

È possibile valutare il proprio QI in maniera facile e veloce completando uno dei test della lista qui di seguito:

  • test per il calcolo del QI dell’associazione internazionale MENSA. Si tratta di un prova costituita da 35 problemi logici da risolvere entro 25 minuti direttamente online. I quiz sono suddivisi per fascia d’età, dai 16-17 anni, dai 18-50 anni, dai 51 ai 60 anni e dai 61 anni in su
  • IQ TEST online – test da effettuare semplicemente per mettersi alla prova risolvendo 39 quesiti a risposta multipla in 40 minuti

Come viene calcolato il QI: i test degli esperti

Il test ufficiale più utilizzato per la misurazione del quoziente intellettivo è la scala di Wechsler. Ne esistono tre diverse, suddivise per fasce di età. Ciascuna scala valuta i seguenti aspetti:

  • comprensione verbale
  • ragionamento visuale e percettivo
  • memoria di lavoro
  • velocità di elaborazione

Al termine del test si ottiene un punteggio, che serve proprio per misurare il livello di abilità intellettiva. In base alla scala di Wechsler il livello medio di intelligenza umana è pari a 100. La maggior parte degli uomini e delle donne cioè ottengono questo punteggio eseguendo il test.

Calcolo del quoziente intellettivo: i punteggi

Quali sono le fasce di punteggio da tenere in considerazione? Secondo il modello Wechsler sono le seguenti:

  • 130 – punteggio molto superiore alla media che identifica una persona particolarmente dotata dal punto di vista intellettivo
  • 120-130 – quoziente intellettivo alto
  • 110-115 – quoziente intellettivo medio-alto
  • 110-90 – quoziente intellettivo nella media
  • 90-80 – quoziente intellettivo medio-basso
  • 70-80 – quoziente intellettivo basso
  • 70-55 – disabilità intellettiva lieve
  • 50/55-35/40 – disabilità intellettiva moderata
  • 35/40-20/25 – disabilità intellettiva grave
  • inferiore a 20-25 – disabilità intellettiva profonda

Secondo dei calcoli statistici sui risultati dei test, 1 persona su 2 ha un QI pari a 100, considerato il punteggio standard. Da 100 in poi si parla di deviazioni dalla media, che vengono calcolate di 15 punti in 15 punti.

Ovviamente, più il QI aumenta e più diminuisce la percentuale di persone in grado di raggiungere quel determinato punteggio. Cosa significa? Ottiene un punteggio di 115 una persona su 6,3; raggiunge 130 di QI una persona su 44 e ottiene 145 una persona su 741 e così via. Napoleone Bonaparte, per esempio, aveva un QI di 145, Nikola Tesla un QI di 180, Albert Einstein e Niccolò Copernico avevano un QI pari a 159,5.

Come calcolare il QI: non bisogna preoccuparsi del risultato

Il risultato del test sul quoziente intellettivo non è esaltante? Non bisogna farsi assalire dall’ansia. L’esito del quiz, infatti, può essere influenzato da una serie di fattori, come la scarsa concentrazione, l’esecuzione in un ambiente non funzionale (rumori, distrazioni), la tensione, la mancanza di sonno e così via.

Un altro dei fattori condizionanti, per esempio, potrebbe essere la motivazione bassa. In alcuni casi questi quiz, soprattutto quelli online, si fanno più per gioco che per una reale intenzione di calcolare il proprio QI. I risultati di conseguenza possono essere falsati dal tipo di approccio. Fermo restando che l’allenamento nella risoluzione di quiz logici e matematici depone a favore di un punteggio più alto.

Uno studente all’ultimo anno di superiori, per esempio, potrebbe fare il test per capire se l’università è un’opzione possibile, ma senza prendere alla lettera l’esito.

Molte ricerche, infatti, hanno rivelato quanto sia complessa l’intelligenza umana, arrivando a formulare la teoria delle intelligenze multiple. Oltre a quella logico-matematica e linguistica, ne sono state individuate altre cinque:

  • spaziale
  • corporea e cinestetica (coordinamento dei movimento del corpo)
  • musicale
  • interpersonale (abilità nel comprendere desideri e intenzioni degli altri)
  • intrapersonale o introspettiva (capacità di riconoscere le proprie emozioni e utilizzarle per orientarsi nelle decisioni e nelle relazioni con gli altri)

Lo studente dell’esempio più sopra dovrebbe cioè considerare tutte queste forme di intelligenze prima di scegliere tra le diverse facoltà universitarie.

LEGGI ANCHE – I corsi universitari proposti da Unicusano

Credits immagine: Blackboard373/DepositPhoto.com