Come fare un dottorato di ricerca: guida pratica

dottorato di ricerca

Una volta conseguita la laurea magistrale o specialistica, molti neo laureati decidono di proseguire il loro percorso in ambito accademico. Dedicarsi alla ricerca universitaria vuol dire fare un dottorato di ricerca. Come funziona il dottorato, quali sono i requisiti per accedervi e gli sbocchi lavorativi previsti da questo percorso? Di tutto ciò parleremo a breve. Proseguendo nella lettura di questa guida pratica, capirai in cosa consiste il dottorato di ricerca.

Se sei in procinto di laurearti e vuoi saperne di più, ti consigliamo di continuare a leggere.

Dottorato di ricerca: cos’è e come funziona

dottorato di ricerca ragazza
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Cos’è un dottorato di ricerca? Con questo termine si indica il più alto grado di istruzione previsto nell’ordinamento accademico italiano. Si tratta di un percorso finalizzato all’acquisizione di competenze necessarie per esercitare la professione presso università, enti pubblici e soggetti privati. Ma anche per svolgere attività di ricerca di alta qualificazione e sviluppo del progresso scientifico e tecnologico. Il dottorato di ricerca ha una durata non inferiore a tre anni. L’inizio dell’anno accademico è fissato al primo novembre ed è previsto l’obbligo di frequenza.

In un mercato del lavoro sempre più competitivo, possedere titoli, competenze e conoscenze specifiche risulta essere sempre più importante per trovare lavoro. Per questo, la laurea, sempre più frequentemente, non è più un titolo sufficiente come in passato. Alcune professioni richiedono il conseguimento di ulteriori titoli di studio, proprio come master o dottorato di ricerca.

Pertanto, se ti sei laureato da poco e il tuo desiderio è fare carriera in ambito universitario, ti consigliamo di fare un dottorato di ricerca.

Chi desidera insegnare a livello universitario o lavorare nell’ambito della ricerca deve necessariamente ottenere un alto grado di istruzione. Il dottorato è uno di quei percorsi di formazione post laurea che dà la possibilità di svolgere questo tipo di mestiere. Come già detto, infatti, il dottorato è il grado di istruzione più elevato all’interno dell’ordinamento accademico italiano.

Di solito questo percorso ha una durata di tre anni. Qualche volta il corso può essere ulteriormente prolungato fino ad un totale di quattro oppure cinque anni.

Attraverso la nostra guida troverai tutti i consigli su come ottenere un dottorato e come conseguirlo in Italia.

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Come funziona il dottorato di ricerca

Abbiamo visto velocemente cos’è un dottorato di ricerca. Cerchiamo di capire bene come si accede a un dottorato di ricerca nel nostro Paese.
Istituito nel 1980, il dottorato di ricerca rappresenta il più alto grado di istruzione dell’ordinamento accademico italiano. Parliamo di un corso riservato ad un numero limitato di partecipanti. L’obiettivo di questo percorso di studi è fornire competenze e conoscenze di tipo scientifico relative all’attività di ricerca. Una volta conseguito il dottorato di ricerca, si diventa Dottore di ricerca.

Questo percorso formativo può essere intrapreso da chiunque abbia già conseguito una laurea specialistica. Possono partecipare tutti in quanto non ci sono limiti di età o di cittadinanza. Tuttavia, l’ammissione ai corsi di dottorato di ricerca si ottiene mediante concorso, bandito autonomamente dalle singole università.

Ti sarà utile sapere che almeno la metà dei posti messi a concorso sono coperti da borsa di studio. I candidati devono sostenere una prova scritta il cui superamento consente l’accesso alla prova orale. Gli argomenti delle prove non sono tutti uguali, in quanto sono attinenti al tema del dottorato stesso.

Dottorato con borsa di studio e senza

Ora che abbiamo visto il dottorato cos’è e come funziona il concorso per dottorato, passiamo ad un aspetto molto interessante. Parliamo quindi di dottorato con e senza borsa di studio.

Da quanto detto finora, risulta chiaro che al corso di dottorato si accede dopo un iter formativo già completato. Un aspetto importante da non trascurare è la distinzione tra i dottorati con e senza borsa. Il dottorando che possiede una borsa di studio riceve un compenso annuale ed è esonerato dal pagamento dei tributi per l’accesso e la frequenza dei corsi. Il compenso è identico in tutte le università italiane.

Come si ottiene la borsa di studio per dottorato? Per poter ottenere la borsa di studio il dottorando deve collocandosi ai primi posti della graduatoria. Le borse di studio sono presenti in numero variabile. La loro erogazione varia a seconda dei fondi che sono a disposizione dell’università.

Dottorato di ricerca: durata e modalità

Abbiamo visto il significato di dottorato e come funziona. Per saperne di più su cos’è il dottorato all’università è il caso di entrare nello specifico. Vediamo quindi durata e modalità di un dottorato di ricerca. La durata del dottorato varia a seconda dell’Ateneo presso cui si svolge il dottorato. Come già specificato, il corso presenta una durata che varia dai 3 ai 5 anni. Nel corso di questi anni, il candidato può intraprendere due tipi di percorso.

Il dottorato può scegliere un percorso incentrato sulla ricerca, l’indagine e l’approfondimento di metodologie relative a un determinato ambito scientifico o a uno specifico settore. In alternativa può scegliere un percorso incentrato sul progetto di ricerca presentato durante la domanda di partecipazione al concorso.

Quali attività sono previste durante gli anni di dottorato? Il dottorando ha la possibilità di:

  • partecipare a seminari anche in qualità di relatore
  • seguire corsi per dottorandi
  • sospendere, interrompere o chiedere la proroga del proprio percorso

L’ammissione all’anno successivo non è automatica. Al termine di ogni anno accademico, il dottorando è chiamato a presentare una relazione sull’attività di ricerca svolta. Quando giunge al termine dell’intero percorso di studi, invece, egli dovrà sostenere un esame finale. In cosa consiste l’esame finale da dottorato? Per conseguire il titolo di dottore di ricerca, il candidato dovrà elaborare una tesi di dottorato contenente le ricerche del progetto presentato all’inizio. Fondamentale sarà poi dimostrare di aver raggiunto gli obiettivi prefissati dalla ricerca.

Dottorato di ricerca: conclusioni

Tutto chiaro su come funziona il dottorato di ricerca? Prima di concludere la nostra guida sul dottorato, pensiamo sia utile fornirti alcune precisazioni. Innanzitutto, il dottorando partecipa al corso per garantirsi l’autonomia nello svolgimento di progetti di ricerca ad alto livello. Molto spesso questo percorso può prevedere anche dei periodi di formazione da svolgersi all’estero. In altri casi sono previsti stage presso enti pubblici e privati. Gli obiettivi ed i programmi di studio vengono stabiliti dai preposti organi accademici.

Ricorda inoltre che al termine di ogni anno, in qualità di dottorando, sarai chiamato a svolgere una relazione circa la tua attività di ricerca. Se la valutazione sarà positiva, ti sarà concesso di accedere all’anno successivo.

Al termine del percorso, che va dai tre ai cinque anni, presenterai una tesi per documentare il lavoro effettuato negli anni di dottorato. Tutto ciò allo scopo di dimostrare se sono stati raggiunti gli obiettivi della tua ricerca.

Una volta conseguito il titolo di dottore di ricerca, ci auguriamo che tu possa intraprendere una carriera brillante in ambito accademico.

Non ci resta pertanto che augurarti buona fortuna.

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