La conoscenza della lingua inglese è drammatica

Conoscenza lingua inglese

L’Italia è il bel paese, l’Italia è un posto magico. L’Italia è una nazione di persone ignoranti… soprattutto se si parla di conoscenza della lingua inglese. Ancora oggi, persino negli atenei, la conoscenza della lingua inglese è molto al di sotto alla sufficienza. L’università UniCusano lo sa bene e mostra, attraverso studi e considerazioni del caso, come la conoscenza della lingua inglese sia il tallone di Achille dei nostri lavoratori nel mondo del lavoro europeo. Scopritene di più continuando a leggere.

Vivete in una società globalizzata, avete fatto anche più di una vacanza all’estero ma la verità è che la vostra conoscenza della lingua inglese è molto bassa. Non è ad un livello accettabile per gli standard richiesti dal mondo del lavoro. A rivelarlo è proprio l’università UniCusano a seguito di un’indagine che ha coinvolto gli universitari tra i 20 e i 30 anni.
“Molti studenti italiani, così come gli spagnoli, si laureano con il massimo dei voti, ma non hanno una conoscenza sufficiente della lingua inglese. In una società come quella di oggi, in cui sempre di più sono necessari i contatti con l’estero, è impensabile inserirsi in un contesto lavorativo adeguato al livello di un laureato senza saper parlare e comprendere adeguatamente l’inglese” ha spiegato Stefano Bandecchi, amministratore delegato dell’università UniCusano.
Per esempio una persona dovrebbe seguire lezioni di conversazioni anche su Youtube come questo esempio.
Secondo l’università UniCusano la maggior parte delle grandi aziende a caccia di laureati richiede almeno un livello buono di conoscenza della lingua inglese, certificata da un titolo riconosciuto. Ma ovviamente attestati e qualificazioni non bastano, se ad essi non si accompagna un’effettiva capacità di applicare la conoscenza della lingua inglese durante l’attività lavorativa.
“Molti universitari e neolaureati indicano sul curriculum di aver frequentato corsi di inglese e di aver approfondito la lingua per molti anni, durante il periodo degli studi. Dall’altra parte però i manager lamentano il fatto che poi il livello di inglese si rivela per lo più scolastico, se non addirittura maccheronico” precisa sempre Bandecchi.
Secondo l’università UniCusano è indispensabile mantenere viva la conoscenza della lingua inglese attraverso la conversazione. E’ importante partecipare a scambi linguistici e dedicarsi all’ascolto della lingua con regolarità. Per chi ne ha la possibilità può essere utile seguire corsi specifici in presenza, per chi studia e lavora è possibile scegliere tra le tante risorse di formazione online.
“Le regole grammaticali possono essere studiate anche individualmente, ma per quanto riguarda la conversazione è assolutamente necessario fare pratica. Oltre allaa conoscenza della lingua inglese, la capacità di esprimersi oralmente in un contesto internazionale è un’abilità sempre più richiesta ai giovani che vogliono intraprendere una carriera in azienda” ha spiegato Bandecchi.
I selezionatori del personale danno molta importanza alle esperienze svolte all’estero che abbiano almeno la durata di sei mesi, soprattutto in ambito di programmi comunitari. “Un periodo di permanenza in un paese anglofono può essere un bel biglietto da visita per l’ingresso del mondo del lavoro e certifica che il ragazzo sa effettivamente esprimersi. E inoltre testimonia la capacità di adattamento in un contesto culturale diverso e la flessibilità per ciò che riguarda la sede di lavoro” conclude Bandecchi. In questo senso i siti di supporto non mancano, come ad esempio Scambieuropei.info o  Scambinternazionali.it.
Se poi, oltre alla situazione accademica della la conoscenza della lingua inglese, volete maggiori informazioni sull’università UniCusano, oltre al ricco sito, vi consigliamo di leggere con continuità il BLOG di UNICUSANO dove sono presenti tanti topic sulle attività più recenti del mondo accademico e della vita degli studenti. In alternativa potete anche scrivere a informazioni@unicusano.it .