Decreto Dignità: il Rettore Fabio Fortuna ospite di OMNIBUS

Decreto Dignità - Rettore Fortuna

Il prof. Fabio Fortuna, economista e magnifico Rettore dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, è stato ospite il 21 luglio della trasmissione OMNIBUS di LA7 con Marco Fratini ed altri relatori.
Il Magnifico Rettore ha affrontato temi delicati e di attualità come Decreto Dignità, Occupazione e Lavoro, Reddito di Cittadinanza.

“Il Decreto Dignità è una manifestazione di intenti da parte del Governo per far capire che ci sono tutte le buone intenzioni ad agire. Tuttavia è una risposta parziale, rapida ma non esaustiva. Nel Decreto Dignità si vede comunque l’attenzione alla tutela del lavoratore.”

Guarda l’intervento del Magnifico Rettore di seguito.

 

Decreto dignità: cos’è e cosa prevede?

Un provvedimento ideato e voluto da Luigi Di Maio, Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, per  arginare la precarietà lavorativa in Italia. Molto discusso  e criticato da Confindustria, vediamo nel dettaglio cosa prevede il Decreto Dignità:

  • abolizione del redditometro, spesometro, split payment ecc per le imprese;
  • no alle delocalizzazioni  (prima di 10 anni) per le imprese che usufruiscono di incentivi e fondi statali;
  •  tutelare i livelli occupazionali nel caso di imprese che abbiano ricevuto finanziamenti pubblici: a queste imprese verrà revocato il finanziamento se ridurranno il numero di dipendenti prima di 10 anni;
  • ridurre il ricorso ai contratti a termine, lasciando il limite massimo a 36 mesi ma riducendo di una le proroghe (max 4). Inoltre, ogni volta che viene rinnovato un contratto a termine, i costi contributivi cresceranno di mezzo punto percentuale e sarà reintrodotta la causale;
  • dal primo gennaio 2019, obbligo di fatturazione elettronica da parte dei benzinai, in relazione all’acquisto di carburante da parte delle cosiddette partite IVA;
  • no alla pubblicità per il gioco d’azzardo, dal 2019 scatterà anche per le sponsorizzazioni e «tutte le forme di comunicazione» comprese «citazioni visive ed acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli»