Procurement manager: significato, cosa fa e stipendio

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C’è una figura che in ambito aziendale riveste da diverso tempo un ruolo sempre più importante, ed è quella del procurement manager. Ne hai già sentito parlare? Sai già chi è, cosa fa e di cosa si occupa? Se desideri approfondire l’argomento e sei in cerca di informazioni valide per avere le idee più chiare, sei nel posto giusto. Lo staff dell’Università online Niccolò Cusano ha infatti realizzato una guida ad hoc. Scopriremo chi è il procurement manager, cosa fa e quali sono i requisiti per svolgere questo lavoro.

Procurement manager: chi è e cosa fa?

Per dare subito una definizione della figura di cui andremo a parlare, diciamo che si tratta di un direttore dell’ufficio acquisti. Il suo ruolo è sempre più strategico nell’ambito aziendale dove non solo guida il processo d’acquisto, ma coordina le altre risorse e le altre funzioni aziendali.

Come riportato sull’atlante delle professioni, il responsabile degli acquisti:

gestisce il processo di approvvigionamento dei beni e servizi necessari al raggiungimento degli obiettivi aziendali. Se l’azienda presso cui opera realizza attività produttive o commerciali, il responsabile acquisti deve tenere in considerazione le previsioni di produzione o di vendita, così da programmare adeguatamente tempi e quantità di beni che devono giungere presso le sedi operative.

Al centro del suo lavoro c’è la relazione con i fornitori, o meglio l’ottimizzazione del T.C.O. (Total Cost of Ownership degli approvvigionamenti). Egli deve individuare i fornitori, contattarli, condurre una trattativa che consenta di ottenere il miglior prezzo, la migliore qualità, le migliori condizioni di servizio possibili. Per questi motivi deve conoscere molto bene le caratteristiche tecniche e produttive del prodotto da trattare. È inoltre responsabile di un budget di acquisto.

Una particolare specializzazione del responsabile acquisti è il cosiddetto E-BUYER, ossia l’operatore aziendale che sviluppa attività di acquisto e/o approvvigionamento tramite la rete usufruendo di sistemi strutturati di eCommerce (cataloghi online, vetrine virtuali, aste di acquisto online).

Qual è il significato di procurement?

Il Procurement è il processo di ricerca e accettazione di termini e acquisizione di beni, servizi o lavori da una fonte esterna, spesso tramite una procedura di gara o di offerta competitiva. Il procurement manager è colui quindi che gestisce e coordina tale processo.

Un procurement specialist o manager ha il compito di:

  • Presidiare la selezione e la gestione dei fornitori secondo logiche di corporate governance e risk management;
  • Curare la qualificazione dei fornitori e l’alimentazione dell’albo aziendale;
  • Attivare gare per l’approvvigionamento di tutti i beni e servizi dell’azienda;
  • Gestire la contrattualizzazione dei fornitori;
  • Supportare le funzioni di finance e i clienti interni nei processi amministrativi di Procure-To-Pay.
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Credits: [garagestock]/Depositphotos.com

Procurement Manager: perché il suo ruolo è così importante

Finora abbiamo visto velocemente cosa fa il procurement specialist. Guardando all’attuale sistema lavoro, relegare l’ufficio acquisti alla sola attività di negoziazione scontistiche ed acquisti è riduttivo. L’ufficio acquisti infatti non si limita a gestire le relazioni con i fornitori, il magazzino e le scorte. Il compito e quindi l’obiettivo dell’ufficio acquisti deve essere quello di migliorare le prestazioni sul lungo periodo degli attori che operano lungo la supply chain. Il Dipartimento Acquisti dunque non ha solo una funzione operativa, ma ha soprattutto una funzione strategica. Tra i suoi incarichi infatti vi è quello di identificare soluzioni innovative, trovare partner specifici, negoziare le migliori condizioni di fornitura. Il ruolo del Procurement Manager è fondamentale per l’azienda. Grazie a lui infatti si creano relazioni durature e stabili con i fornitori e si individuano soluzioni.

Procurement manager: un ruolo che crea valore per l’azienda

Abbiamo ripetuto più volte che occuparsi di procurement non vuol dire semplicemente acquistare beni e servizi. Il professionista dell’approvvigionamento ha l’obiettivo di garantire che le attività operative dell’azienda si svolgano nel modo più fluido possibile. Pertanto, fissa requisiti, svolge ricerche sul mercato, valuta i fornitori, negozia contratti e gestisce il rischio. Un mestiere che richiede un grande impegno in termini di responsabilità dunque e che crea valore aggiunto per l’azienda.

Il Procurement Manager capace di massimizzare la propria mission sarà in grado di garantire vantaggi all’azienda. Al tempo stesso è importante che le diverse aree aziendali coinvolgano il Procurement sin dai primissimi step di approvvigionamento merci e ricerca fornitori. Questo coinvolgimento favorisce l’attivazione di un ciclo virtuoso che consente la definizione di piani d’azione e strategie di fornitura.

Per facilitare il tutto, ecco sintetizzati alcuni motivi per i quali il procurement manager è in grado di generare valore per l’azienda.

Riduzione dei costi

La quasi totalità delle imprese intende tagliare o ridurre considerevolmente i costi senza perdere in redditività. Di fronte a questo obiettivo, il ruolo del procurement manager nell’ambito della gestione dei costi, assume una valenza fondamentale.

Il suo compito sarà quindi selezionare i fornitori giusti ed affidabili al fine di ridurre i rischi operativi dell’azienda.

Promuovere l’innovazione

Scegliere i fornitori con cui lavorare vuol dire anche determinare il tipo di catena di fornitura in cui opera l’azienda. Gli stessi fornitori, se di valore, apporteranno un contributo all’azienda. Selezionando fornitori all’avanguardia, la stessa azienda ne otterrà vantaggi in termini di innovazione e sviluppo.

Riassumendo, il procurement manager porta benefici notevoli all’ecosistema aziendale in termini di innovazione, qualità, efficienza e risparmio.

Le competenze del procurement manager

Da quanto detto finora, emerge chiaramente che il procurement management non riguarda solamente l’approvvigionamento di beni e servizi. Operare in questo ambito vuol dire anche creare legami tra clienti, fornitori e distribuzione in una visione globale.

Il fornitore non viene più inteso solo come uno degli attori dell’operazione di compravendita. Anch’egli deve essere sempre più coinvolto nei bisogni dell’azienda. Il fornitore infatti deve conoscere le caratteristiche specifiche dei propri prodotti e servizi e saper dare risposte in linea con i bisogni dell’azienda richiedente. Nell’ambito di queste dinamiche entra in scena la figura del procurement manager, fondamentale per fare da anello di congiunzione tra azienda e mercati di fornitura. I fornitori, a loro volta, non sono più solo fornitori, ma veri partner dell’azienda grazie al procurement management.

Qualità e requisiti

Quali sono quindi le qualità e le competenze necessarie per lavorare nel procurement management? Cosa significa procurement manager in termini di operatività? Il purchasing manager cosa fa nel concreto?

Un buon procurement manager è certamente colui che trova soluzioni per ottimizzare i costi aziendali. Quindi la prima dote che deve possedere un responsabile acquisti è sicuramente essere orientato al problem solving.

Oltre a questo requisito, ve ne sono altri che il procurement manager deve possedere. Di seguito un elenco dettagliato:

  • Capacità di analisi. Il procurement manager è chiamato a studiare a fondo i budget aziendali, capire quali sono le aree in cui si potrebbe intervenire per efficientare processi, attivare opportunità negoziali ed individuare soluzioni alternative allo scopo di abbattere i costi;
  • Abilità organizzative e di pianificazione. Il procurement manager deve saper gestire i piani d’azione, di team, di buyer e di relazione con clienti interni e fornitori esterni;
  • Conoscenza della contabilità industriale. Il suo compito è relazionarsi quotidianamente con le funzioni di controllo di gestione, amministrazione e finanza per tenere sotto controllo fatturati, conti e capire quali sono le aree di intervento;
  • Conoscenza dei sistemi gestionali per supportare i processi di Procure To Pay aziendali;
  • Capacità di negoziazione. Grazie a questa caratteristica, un procurement manager deve avere senso critico nei confronti di forniture o processi consolidati, con l’obiettivo di ottimizzarli ed efficientarli.

Percorso di formazione

In termini di formazione, qual è il percorso necessario per lavorare come procurement specialist? Poiché non esistono norme o leggi specifiche che regolano la professione, non sono richiesti titoli di studio particolari, abilitazioni, iscrizioni ad albi o periodi minimi di pratica professionale obbligatori. Al momento ci sono master su tematiche verticali ma non esiste un percorso di studi specifico per chi aspira a diventare un procurement manager. Di sicuro i titoli di studio più adatti sono la laurea in ingegneria gestionale o in economia e management. Parliamo quindi di percorsi di studio che consentono di acquisire nozioni sulla pianificazione aziendale. Materie che conferiscono un approccio analitico e forniscono competenze informatiche ed orientate al problem solving.

Ti sarà utile sapere che il nostro ateneo ha attivato un master di I Livello in procurement manager. Il Master si propone di formare i professionisti d’impresa e fornire un’elevata padronanza delle logiche economiche, degli strumenti statistici ed aziendali. Una preparazione in grado di formare professionisti che svolgono attività economica presso istituti di credito, aziende, amministrazioni pubbliche e organizzazioni private nazionali o sovranazionali. Il tutto usando in modo efficace i new media e cavalcando costantemente il continuo cambiamento. Il master ha una durata annuale e viene erogato in modalità e-learning.

Quanto guadagna un procurement manager

Terminiamo la nostra guida su cosa fa e come si diventa procurement manager con una breve riflessione sul piano economico. Ricerche condotte nel tempo, hanno fatto emergere che lo stipendio medio per procurement manager in Italia è € 67 080 all’anno o € 34.40 all’ora. Le posizioni “entry level” percepiscono uno stipendio di € 50 000 all’anno, mentre i lavoratori con più esperienza guadagnano fino a € 100 000 all’anno.

Un lavoro dunque dinamico, di notevole responsabilità ma anche soddisfacente dal punto di vista economico. Lo stipendio di un procurement manager con esperienza risulta estremamente appetibile.

Ora che siamo giunti al tempo di questo nostro approfondimento, sei pronto a lavorare in questo settore? Senti di avere i requisiti giusti per farcela?

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