Sessione estiva all’Università: come affrontarla?

sessione estiva

Sei preoccupato per la sessione estiva all’università? È normale, specialmente se sei al primo anno: si tratta infatti una importante novità rispetto al percorso scolastico di medie e superiori, quando l’estate corrispondeva al momento delle vacanze, delle uscite con gli amici e del relax. Insomma, per tutta la tua vita scolastica sei stato abituato a rimandare a settembre qualsiasi pensiero legato allo studio, ma all’università le cose cambiano e l’estate diventa un momento di studio, dal momento che probabilmente dovrai affrontare gli appelli di luglio.

Non solo: se non sei riuscito a sostenere tutti gli esami previsti nella sessione estiva, probabilmente dovrai studiare anche ad agosto, così da arrivare preparato alla sessione di esami autunnale, tra settembre e ottobre.

Se ti spaventa l’idea di passare l’estate sui libri, sei nel posto giusto: ecco i nostri consigli per affrontare al meglio la sessione estiva all’università.

Sessione estiva esami: l’importanza della pianificazione

La parola chiave per affrontare la sessione d’esame estiva è organizzazione. L’ideale è evitare di concentrare troppi esami in questo periodo, che ti vede spesso stanco e provato: hai frequentato un anno di lezioni, sostenuto gli esoneri e gli esami della sessione invernale, quindi non sarai al massimo delle energie. È perfettamente normale, e anche la tua mente si sta predisponendo alla pausa, e quindi potresti avere meno motivazione allo studio.

Per questo motivo è importante distribuire bene gli esami nel corso dell’anno, per evitare momenti di studio troppo intenso con il conseguente picco di stress. L’università telematica Niccolò Cusano ti mette a disposizione un tutor dedicato, per aiutarti a pianificare al meglio le sessioni di esame e ottenere il massimo dal tuo studio.

Ricorda sempre che all’università hai a disposizione ben tre sessioni di esami, ognuna delle quali prevede diverse date di appello:

  • sessione invernale: gennaio/febbraio
  • sessione estiva: giugno/luglio
  • sessione autunnale: settembre

Non è quindi impossibile organizzarsi al meglio: ecco i nostri consigli.

Distribuisci correttamente il carico di studio

Nell’organizzare la sessione d’esame estiva (ma anche le altre) cerca sempre di alternare esami più complessi con altri che prevedono un grado di difficoltà inferiore. Per capire come distribuire gli esami, considera prima di tutto i CFU: ad esempio, evita di concentrare esami da 12 crediti formativi, che richiedono più ore di studio, in una sola sessione, perché rischi di affaticare troppo la mente e di ottenere risultati deludenti.

Se invece riesci a distribuire correttamente il carico di studio, ti prepari con più profitto e riesci a gestire lo studio senza affrontare sforzi eccessivi e incorrere a rinunce (uscite con gli amici, palestra, ecc), che sono sicuramente controproducenti dal punto di vista psicologico.

Sfrutta gli appelli con intelligenza

Ogni sessione di esame, inclusa quella estiva, prevede almeno tre appelli, quindi sarai tu a decidere quando sostenere gli esami. Questo ti offre un’opportunità importante, ossia stabilire l’ordine in cui dare le materie. Per sfruttarla nel modo giusto, il nostro consiglio è non concentrare tutte le prove a pochi giorni di distanza l’una dall’altra, ma di distanziarle il più possibile, lasciando almeno una settimana di tempo tra un esame e l’altro.

Anche nel caso in cui ti senta ben preparato e voglia concludere in fretta la sessione d’esame, è meglio distanziare le prove, perché lo sforzo eccessivo potrebbe giocarti brutti scherzi. Ad esempio, se vuoi partire per le vacanze e dare tutti gli esami a giugno, ma la sessione estiva della tua università prevede degli appelli a inizio luglio, considera di posticipare di qualche giorno la partenza per ottenere risultati migliori.

Sostieni gli esami subito dopo le lezioni

Se frequenti le lezioni, ti conviene senza dubbio dare l’esame appena si conclude il corso, perché avrai tutte le nozioni fresche in mente e potrai sfruttare al massimo la frequenza delle lezioni e gli appunti presi, specie se al termine di ogni lezione li hai rivisti e ripassati con regolarità. Questo vuol dire che dovrai pianificare per primi gli esami le cui lezioni si concludono a giugno, sfruttando i primissimi appelli della sessione, anche se ti sembra di aver poco tempo a disposizione per studiare.

Se invece finisci il corso e rimandi l’esame ad uno degli ultimi appelli, dovrai riprendere in mano gli appunti e dedicare più tempo allo studio, perché più passano i giorni, più dimenticherai le spiegazioni dei docenti, anche perché sarai impegnato nella preparazione delle altre materie.

Questo consiglio è valido sia se frequenti un’università tradizionale, e quindi devi recarti fisicamente in ateneo per seguire le lezioni, che se frequenti un corso di laurea online, e quindi segui delle video-lezioni da casa o dal lavoro.

Pianifica lo studio quotidianamente

Come anticipato, per affrontare la sessione estiva all”università con successo bisogna avere una pianificazione rigorosa. Hai a tua disposizione gli appunti presi durante le lezioni e l’elenco dei libri da studiare, quindi sai con esattezza qual è il carico di lavoro che richiede ciascun esame. Distribuisci quindi lo studio giorno per giorno, calendario alla mano, calcolando i giorni da dedicare ad ogni esame in base alla data di appello che hai scelto.

Stabilisci quante ore al giorno dedicare allo studio e il numero di pagine di libri e appunti da affrontare quotidianamente, ma, soprattutto, definisci come abbinare le materie. Ad esempio, se hai deciso di sostenere tre esami tra giugno e luglio, cerca di scegliere due appelli vicini per le materie più affini e dare nell’appello più lontano l’esame della materia meno vicina alle altre. In questo modo sarà più semplice preparare due esami affini nello stesso arco di tempo, perché abbinare due argomenti simili facilita lo studio, mentre studiare contemporaneamente materie molto diverse tra loro è più stancante.

Sfrutta a tuo vantaggio le belle giornate

Il più grande nemico degli studenti che preparano la sessione estiva è senza dubbio il caldo: molti infatti temono di non riuscire a studiare per l’afa e di sentirsi più svogliati e stanchi.

Se anche tu sei preoccupato per questo aspetto e il pensiero di stare chiuso in casa ti deprime, ti consigliamo di studiare all’aperto. Se hai a disposizione una terrazza o un giardino, trasferisci la tua scrivania all’aperto e immergiti nello studio. Se invece non hai questi spazi a disposizione, cerca un parco vicino alla tua abitazione con panchine, tavoli e aree tranquille dover poter studiare qualche ora al giorno.

Il mese ideale per studiare all’aperto è sicuramente giugno, quando non fa ancora troppo caldo. Inoltre, secondo alcune ricerche, studiare all’aria aperta stimola la concentrazione a accresce il livello di benessere dello studente: quindi, ti senti meglio e di conseguenza studi meglio.

Non rinunciare a qualche distrazione

In estate ci sono più occasioni di uscire e divertirsi e sicuramente riceverai qualche invito in più per aperitivi, cene fuori e giornate in spiaggia. Se rifiuti tutte le occasioni di svago, il tuo studio ne risentirà. No, non hai capito male: le pause sono importanti tanto quanto lo studio stesso quando stai preparando un esame. Studiare senza sosta senza concedersi una distrazione è controproducente: sarai di pessimo umore e non riuscirai a concentrarti.

Ovviamente questo non vuol dire cogliere qualsiasi occasione per abbandonare i libri. Tuttavia, se pianifichi con cura lo studio avrai senza dubbio la possibilità di uscire e accettare qualche invito. In questo modo avrai dei momenti di svago e coltiverai la tua vita sociale, e potrai staccare dal pensiero fisso degli esami: quando tornerai a casa potrai riprendere lo studio con una maggiore e ritrovata concentrazione.

Ripetere l’esame non è una tragedia

Ipotizziamo che tu abbia deciso di dare l’esame più complesso nel primo appello della sessione estiva. Se non lo superi ti consigliamo di sostenere nuovamente l’esame nell’ultimo appello della sessione, in modo da avere il tempo di ripassare e di colmare tutte le lacune, oltre che chiarire gli argomenti più difficile.

Probabilmente dovrai studiare per tutto il mese di luglio: per non cedere al cattivo umore, controproducente per lo studio, metti in conto questa possibilità fin dall’inizio. In questo modo potrai organizzare in anticipo l’estate prevedendo l’ipotesi peggiore (non superare l’esame) e i tuoi piani non ne risentiranno, permettendoti di affrontare la difficoltà più serenamente.

Mal comune, mezzo gaudio

Unirsi ad un gruppo di studio può essere molto utile per prepararsi al meglio per l’esame, purché siano realmente momenti di studio e non di sola socializzazione.

Le sessioni di studio con amici e compagni di corso possono essere infatti strumenti di studio molto preziosi. Ogni persona ha punti di forza diversi nell’apprendimento e potresti colmare le tue lacune e debolezze grazie al confronto con gli altri. Anche le simulazioni d’esame in gruppo sono molto utili, perché possono aiutarti a rilassarti nel momento dell’esposizione ed individuare eventuali lacune. Molti studi infatti suggeriscono che i test pratici sono uno strumento particolarmente efficace per lo studio, rispetto a sottolineatura, rilettura o riassunti del materiale didattico.

In ogni caso, entro un giorno dall’esame metti da parte i libri e abbi fiducia del lavoro svolto, per non rischiare di sovraccaricare il cervello e confonderti. Durante l’esame, rimani concentrato e calmo, per dimostrare la profondità delle conoscenze acquisite con lo studio: anche la tecnica d’esame gioca il suo ruolo nel voto finale.

Credits: ArturVerkhovetskiy/DepositPhoto