Umberto Eco e l’elogio dell’Università

Studenti Fuoricorso

L’Università è un tempio per il sapere e per la conoscenza. L’Università è un luogo che “regala silenzio e democrazia”. Lo scrive oggi Umberto Eco, dalle pagine del quotidiano La Repubblica.

E questo a dispetto dei mass media, spesso critici nei confronti del ruolo dell’università, in un mondo in cui molti, erroneamente, sembrano pensare che bypassare il percorso che porta alla laurea serva ad entrare prima e meglio nel mondo del lavoro.

L’Università viene da sempre combattuta dai poteri forti. Perché un popolo di ignoranti è più facile da governare, rispetto ad un popolo di illuminati, istruiti, consapevoli, pronti a scegliere.

Scrive Umberto Eco: “La presenza delle Università può costituire una garanzia per i tanti giovani e meno giovani che sono alla ricerca di una enciclopedia affidabile, ma le università sono anche un modo per offrire un eccesso di filtraggio. Le culture hanno interesse a recuperare dati la cui perdita ci sembra una sventura”.

Per questo, in un ideale appello ad un lettore in crisi dinnanzi al buio sociale in cui ci stiamo trovando in questa epoca oscura, Umberto Eco benedice l’esistenza di università che formano eccellenze, che conservano e arricchiscono culture, che dispensano nozioni, esperienze e conoscenze che si riveleranno poi essenziali per affrontare la vita decidendo autonomamente verso quale luogo andare e quali opinione accettare, senza far parte di un gregge ignorante e inconsapevole che segue la massa ignaro della propria destinazione finale.

Scegliere di continuare a studiare è importante, determinante, essenziale. In primo luogo per avere un approccio diretto nei confronti di se stessi, poi per avere un rapporto migliore con gli altri e per guadagnarsi grazie alla propria cultura un posto di lavoro prestigioso e ben retribuito.

Chi dice il contrario è in malafede. Come abbiamo già sottolineato precedentemente, un popolo di ignoranti è molto facile da prendere per i fondelli…