UniCusano e Cina? Un collegamento c’è

UniCusano e Cina

Ci sono realtà mondiali inarrestabili. Una di queste è la Cina, la cui crescita è indiscutibile ed anche irrefrenabile. Non c’è alcuna connotazione negativa in questo fatto, però, perché avere nuovi paesi che si affacciano da noi significa avere anche nuovi mercati con cui dialogare e, ammettiamolo, anche nuovi fondi da cui attingere in un momento storico in cui fondi nel nostro paese non ce ne sono. Questo è il background del legame che si sta iniziando a formare tra l’UniCusano e la Cina perché la mission dell’università è quella di seguire realmente tutte le esigenze dello studente e tra queste esigenze potrebbe esserci anche quella di trovare un giorno impiego in quella parte di mondo. Se siete curiosi di capire meglio cos’hanno a che fare l’UniCusano e la Cina, continuate a leggere qua.

UniCusano e Cina? Yes we can. Il merito è del professor Bruno Grassetti, docente di Geografia Applicata proprio all’UniCusano e Presidente del Centro Europeo per la Formazione. Durante l’ultima settimana di novembre, infatti, due delegazioni di dirigenti responsabili dello sviluppo rurale della lontana Provincia del Fujian sono state accolte in qualità di ospiti del Comune di Anguillara. Lo scopo? Rendere note agli asiatici le metodologie ed i progetti messi in atto nei nostri territori riguardo alle tematiche dello sviluppo, promozione ed investimenti. Quello che c’è dietro questo primo approccio tra UniCusano e Cina lo si capisce ancor meglio dalle parole del Sindaco Pizzorno quando, accogliendo i rappresentanti cinesi, ha accesso i riflettori sul ruolo cardine che il bacino lacustre sta avendo nello sfruttamento dei fondi europei dedicati al Gruppo di Azione Locale anche nell’ottica del nuovo Programma Europa 2020 che, partito nel 2014, avrà durata per altri sei anni. Nuove prospettive, quindi, con l’idea che, “invitando a cena nuovi ospiti” ci siano in futuro più occasioni “conviviali” di business. Metafore a parte, l’iniziativa è andata molto bene. Il Segretario Generale della Provincia meridionale cinese del Fujian, Zhan Zhijie, ha infatti apprezzato molto l’alta qualità dei progetti presentati e la bellezza del territorio davanti a sé. Iniziò Marco Polo ad aprirsi le vie della seta ed ora i rapporti tra UniCusano e Cina vanno avanti nella medesima direzione.
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