Quale università scegliere dopo l’alberghiero? Consigli utili

laurea dopo alberghiero

A quale corso di laurea iscriversi dopo l’alberghiero?

Un quesito più che mai attuale, inserito in una tendenza che, ormai da qualche anno, vede l’istituto professionale riconquistare appeal e valore agli occhi dei giovani.

Trattandosi di un istituto rimasto a lungo nell’ombra, sottovalutato dal punto di vista delle prospettive occupazionali, non tutti ne conoscono le reali potenzialità; ma soprattutto non tutti sanno che, al di là delle numerose possibilità lavorative che offre, il diploma garantisce le basi ideali per accedere a svariati indirizzi universitari.

Alberghiero: materie e sbocchi

Prima di addentrarci nel cuore del nostro post, delle facoltà e degli indirizzi più affini alla formazione ‘alberghiera’ è d’obbligo una breve premessa, finalizzata a fornire una panoramica completa sul programma e sulle potenzialità del diploma in ottica professionale.

Fino a qualche anno fa l’alberghiero era fortemente sottovalutato; era considerato una scuola di serie B, ovvero una sorta di alternativa al liceo, particolarmente indicato per chi non aveva tanta voglia di studiare.

Si tratta chiaramente di falsi miti, che pian piano sono stati sfatati.

In seguito al successo mediatico di alcuni programmi televisivi, tra cui talent e reality di cucina, chef come Cracco, Cannavacciuolo, Barbieri e Borghese sono riusciti a conquistare i telespettatori; sono riusciti ad imporsi sul piccolo schermo e a farsi conoscere innanzitutto per la loro arte culinaria, ma anche per alcune peculiarità caratteriali che hanno contribuito a creare dei veri e propri personaggi.

Dall’appeal di tali personaggi scaturisce in parte l’aumento delle iscrizioni all’alberghiero registrato dalle statistiche degli ultimi anni. Una crescita che ha consentito all’indirizzo di studi di riconquistare pian piano il valore che merita, non soltanto per chi desidera diventare chef.

A differenza di quello che molti pensano la scuola alberghiera non è finalizzata soltanto per la formazione dei futuri cuochi; i programmi di studio sono pensati per garantire una preparazione che consente di accedere a numerosi ambiti legati al turismo, all’accoglienza e alle professioni afferenti al variegato mondo dell’alimentazione.

Si tratta chiaramente di un istituto professionale, per cui incentrato su un approccio pratico alle materie.
Ciò significa che la preparazione acquisita al conseguimento del diploma consente, come qualsiasi altro istituto professionale, di accedere immediatamente al mondo del lavoro.

La scuola alberghiera, la cui denominazione recente è ‘Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera’, prevede un percorso della durata quinquennale impostato sulla formula 3+2.

Al termine del triennio viene rilasciato un diploma professionale, che da solo permette già di accedere al mondo del lavoro.
A chi decide di continuare con gli ulteriori due anni previsti dal percorso di studi viene rilasciato il diploma di maturità, che a seconda dell’indirizzo scelto riporta la qualifica di ‘tecnico dei servizi turistici’ oppure di ‘tecnico dei servizi di ristorazione’.
La scelta di conseguire la maturità consente di ampliare gli orizzonti occupazionali e allo stesso tempo permette di ricoprire ruoli di natura dirigenziale.

L’offerta formativa dell’alberghiero prevede tre indirizzi, attraverso i quali ogni studente ha la possibilità di seguire le proprie ambizioni e specializzarsi nel campo a cui è maggiormente interessato; eccoli di seguito:

  • Enogastronomia
  • Servizi di sala e di vendita
  • Accoglienza turistica

In particolare, l’indirizzo ‘gastronomia’ eroga competenze afferenti alla cucina, per cui è indicato soprattutto per chi desidera diventare cuoco.

L’indirizzo ‘servizi di sala e vendita’ garantisce competenze spendibili nell’ambito della gestione della sala e dei punti vendita; per cui si rivolge a chi intende specializzarsi nel servizio ai tavoli e a chi ambisce a lavorare in settori dove è previsto il rapporto diretto col cliente.

L’indirizzo ‘accoglienza turistica’ si focalizza sull’erogazione di competenze che afferiscono all’accoglienza dei turisti, per cui è particolarmente indicato per chi sogna di lavorare all’interno di alberghi e strutture ricettive.

I programmi dei tre indirizzi hanno in comune lo studio delle cosiddette ‘materie tradizionali’ come ad esempio l’italiano, la matematica, la storia, la geografia, l’economia e il diritto, ovvero tutte quelle discipline in grado di garantire agli studenti una solida base di cultura personale.

Immancabili in tutti gli indirizzi le lingue straniere, fondamentali per lavorare nel mondo del turismo e dell’accoglienza, ma anche per ampliare gli orizzonti lavorativi verso i paesi esteri.

Completano i programmi una serie di insegnamenti specialistici che si differenziano in base all’indirizzo scelto: scienza degli alimenti, economia delle aziende turistiche, gestione delle aziende di ristorazione, diritto afferente al settore turistico, scienza e cultura dell’alimentazione, servizi enogastronomici, servizi di accoglienza ecc.

Gli sbocchi

Qualunque sia l’indirizzo scelto la maturità garantisce una preparazione a 360 gradi, integrata e arricchita da stage, tirocini ed esperienze sul campo, presso ristoranti, bar e alberghi.
Si tratta di un dettaglio che consente da un lato di familiarizzare con l’operatività del settore e dall’altro di mettere in pratica la teoria; in altre parole si tratta di un’opportunità che permette allo studente di fare esperienza e, perchè no, anche di farsi conoscere a livello professionale nell’ottica di un eventuale futura possibilità di assunzione.

Il diploma di maturità alberghiera offre sbocchi interessanti sia per quanto riguarda la realizzazione personale professionale e sia per ciò che concerne l’aspetto della gratificazione economica.
In particolare un diplomato, con la giusta formazione ed esperienza, può ricoprire i seguenti ruoli:

  • Cuoco
  • Chef
  • Cameriere
  • Maitre
  • Barman
  • Sommelier
  • Receptionist
  • Direttore d’albergo
  • Food and beverage manager
  • Pasticciere
  • Guida turistica
  • Tour operator
  • Animatore
  • Agente di viaggio

Interessanti opportunità anche nel settore industriale relativo al food and beverage e nell’ambito di eventi, fiere e congressi.

università dopo alberghiero
Credits: nicomenijes / Depositphotos.com

Università dopo l’alberghiero: le facoltà

Come accennato in precedenza l’alberghiero, in quanto istituto professionale, garantisce una preparazione pratica spendibile fin da subito nel mondo del lavoro.

Ciò non significa che bisogna fermarsi al diploma e iniziare subito a lavorare perché dopo l’alberghiero si può andare all’università; anzi potremmo dire che il tipo di formazione garantisce una base di conoscenze ampia e versatile, funzionale per l’accesso a svariati indirizzi di studio universitari.

Non esiste un’università alberghiera, ovvero una specifica facoltà universitaria; tuttavia esistono tanti percorsi che consentono di ampliare il bagaglio di conoscenze e competenze acquisite.

Da Scienze dell’alimentazione a Lingue e letterature straniere ecco di seguito una panoramica sulle facoltà più attinenti alla preparazione alberghiera.

Scienze dell’alimentazione – Scienze della nutrizione

Partiamo dall’indirizzo ‘Scienze dell’alimentazione’, rivolto principalmente a chi è appassionato di cibo a 360 gradi, sia in senso strettamente culinario (preparazione) e sia per quanto riguarda l’aspetto salutistico relativo all’alimentazione.

Il programma parte da materie di base per arrivare ad approfondimenti che riguardano la biochimica della nutrizione, l’igiene e la micorbiologia degli alimenti, la geografia dell’agricoltura, le tecnologie agroalimentari, le tecniche di degustazione, la storia della gastronomia, il diritto commerciale e agroalimentare, il marketing e la comunicazione.

Il laureato potrà quindi approcciarsi alle aree del settore agroalimentare, agli ambiti produttivi degli alimenti e a quelli che riguardano la promozione dell’enogastronomia.

La laurea in questione consente inoltre di ricoprire ruoli tecnici all’interno di laboratori tecnici e settori che si occupano di controllo qualità degli alimenti.

Diverso invece il percorso che caratterizza la facoltà di Scienze della nutrizione, indirizzato prevalentemente a chi desidera diventare nutrizionista.

Il programma è caratterizzato da un aprroccio al mondo dell’alimentazione di natura prevalentemente ‘clinica’.
Tra le materie approfondite rientrano la biochimica, l’anatomia, la chimica degli alimenti, le tecniche agroalimentari.

La professione del nutrizionista può essere perfezionata ulteriormente attraverso percorsi di specializzazione post-laurea, come ad esempio il master in ‘Nutrizione clinica’ attivato dalla Niccolò Cusano.

Scienze del turismo

Dopo l’alberghiero l’università non è un must, ma indubbiamente consente di ampliare le opportunità occupazionali.

Scienze del turismo è una delle possibilità per chi ha conseguito il diploma alberghiero.

La facoltà mira ad erogare le competenze per operare nel campo del turismo, partendo dallo studio di materie come le lingue, l’economia, la storia e il diritto.

La laurea in questione è spendibile in numerosi contesti operativi afferenti al mondo del turismo: strutture ricettive, agenzie specializzate nell’organizzazione di fiere ed eventi, agenzie di viaggi; ma anche in ambiti più attuali come ad esempio il travel blogging.

Lingue

Il naturale proseguimento degli studi dopo l’alberghiero è rappresentato dalla facoltà di lingue, la cui laurea permette di accedere a qualsiasi settore del turismo e che nel contempo garantisce la base indispensabile per operare in qualsiasi settore dell’attuale mercato globalizzato.

La conoscenza e la padronanza delle lingue straniere, sia scritta che orale, risulta indispensabile sia per chi desidera lavorare nella ristorazione e sia per chi intende intraprendere professioni come la guida turistica (per la quale è necessario superare un concorso), l’interprete, il tecnico museale o l’addetto alla reception di hotel e strutture ricettive.

Il conseguimento di una laurea magistrale consente inoltre di accedere al percorso formativo e concorsuale per intraprendere la carriera di insegnante di lingue.

Altre possibilità

La risposta alla domanda ‘dopo l’alberghiero cosa posso fare?’ non può quindi essere univoca e universale.

Al di là delle possibilità fin qui elencate esistono tante altre strade che a livello universitario è possibile intraprendere con un diploma alberghiero.

A seconda delle personali ambizioni ci si può iscrivere ad esempio ad un corso di laurea in economia gestionale, oppure ad una triennale in ingegneria agroindustriale; e perchè no, anche ad una facoltà di lettere.

Come scegliere

Concludiamo con qualche dritta e qualche suggerimento per agevolare la scelta di chi ha conseguito un diploma alberghiero e ha le idee confuse sul percorso universitario, ovvero sulla facoltà alla quale iscriversi.

Si parte da un’analisi delle materie più affini alla personali attitudini, ovvero dalle discipline studiate con maggior interesse.
Dalla valutazione, che suggeriamo di fare per iscritto, emergono informazioni importanti che possono concretamente aiutare gli indecisi a scegliere con consapevolezza

Un ulteriore aiuto potrebbe essere identificato nei servizi di orientamento forniti dalle stesse università.
Si tratta in pratica di servizi erogati dagli atenei, il cui obiettivo è guidare gli studenti nella scelta del percorso più adatto alle personali ambizioni e propensioni.
Un orientamento che si espleta attraverso una panoramica completa e dettagliata dei corsi, ovvero delle facoltà, dei relativi programmi, degli argomenti approfonditi e dei possibili sbocchi professionali.

Se vuoi ricevere ulteriori info sui corsi Unicusano compila il form che trovi cliccando qui!

Credits: nejron / Depositphotos.com