Come laurearsi in Fisioterapia dopo Scienze Motorie

come laurearsi in fisioterapia

Scienze motorie e fisioterapia sembrano due parole strane da accostare… o forse no?

Non è raro trovare persone appassionate o praticanti sport che desiderano diventare dei fisioterapisti e magari lavorare all’interno di organizzazioni sportive agonistiche e dilettantistiche.
Ma per realizzare questo sogno, qual è l’indirizzo di studi da preferire? Come laurearsi in fisioterapia? Esiste una scuola per fisioterapisti? È possibile prendere una laurea triennale in scienze motorie e poi una specialistica in fisioterapia? Si tratta di indirizzi di studi equipollenti o diversi per ambito?

Se hai bisogno di chiarirti le idee in merito a questi due percorsi di laurea, stai leggendo l’articolo giusto. Cerchiamo di risolvere una volta per tutte questi dubbi in modo che tu possa scegliere il corso di laurea più in linea con i tuoi talenti e le tue aspirazioni.

Scienze Motorie e Fisioterapia sono facoltà equipollenti?

Sebbene entrambe le facoltà abbiano attinenza con il corpo umano e si occupino della sua struttura e del suo funzionamento, sono molto diverse tra di loro a livello di ambito e di sbocchi lavorativi.

Fisioterapia fa parte delle professioni sanitarie (insieme a infermieristica, logopedia e ostetricia) mentre Scienze Motorie è un ramo della facoltà di Medicina.
Un dottore o una dottoressa in Fisioterapia devono sostenere un esame per essere abilitati alla professione, cosa che non è concessa a chi ha un diploma di laurea in Scienze Motorie.

L’accesso ai due corsi universitari avviene secondo modalità diverse.
Per Scienze Motorie generalmente non è previsto il test d’ingresso (anche se dipende dalle università), mentre per Fisioterapia viene emanato annualmente un bando di concorso dal Miur. Solo superandolo è possibile diventare un fisioterapista.
Nei prossimi paragrafi approfondiremo il discorso relativo ai corsi di laurea in fisioterapia e scienze motorie, con le relative materie di studio.

Prima però una breve panoramica sulle due professionalità.

Possiamo dire che il fisioterapista è un mestiere che riguarda il ripristino e la riabilitazione della funzione motoria del corpo e sulla rieducazione della postura a seguito di traumi e lesioni.
Lo sbocco più tradizionale e ambito è quello sportivo; l’ambizione più comune è diventare fisioterapista sportivo e magari lavorare nello sfavillante mondo del calcio.

Invece, chi si laurea in scienze motorie può diventare tecnico sportivo, allenatore, insegnante o personal trainer. È possibile trovare dei laureati in scienze motorie nelle strutture sanitarie, soprattutto se hanno seguito una magistrale in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate. Questo indirizzo di laurea sviluppa le competenze necessarie per programmare l’allenamento di persone affette da patologie croniche stabilizzate o di persone con disabilità. Ma questo non li rende di certo dei fisioterapisti.

Scienze Motorie è una facoltà alternativa a Fisioterapia?

Si può considerare Scienze Motorie una facoltà alternativa a fisioterapia? Sì e no. Potrebbe esserlo nel caso in cui tu sia appassionato di sport e voglia lavorare in quest’ambito. Se non riesci a vincere il bando per l’iscrizione a Fisioterapia che avresti eseguito per lavorare comunque nel mondo dello sport, puoi sempre pensare di iscriverti a Scienze Motorie. È chiaro che se il settore d’interesse è quello sportivo, devi valutare quali sono i percorsi di laurea che ti permettono di coltivarlo e di intraprendere una professione che, pur dandoti da vivere, sia per te un arricchimento personale. Scienze Motorie è un corso di laurea interessante e vantaggioso, soprattutto se ci ci si iscrive all’Unicusano.

Scienze Motorie all’Unicusano: il Percorso Eccellenza

All’Università Niccolò Cusano sono presenti un corso triennale e uno di laurea magistrale in Scienze Motorie. Entrambi sono inquadrati all’interno del Percorso Eccellenza.
Questa nuova metodologia didattica rappresenta una delle novità principali dell’ateneo nell’anno accademico 2020/2021.

I Percorsi Eccellenza – previsti solo per alcuni corsi di laurea (quelli di Ingegneria Informatica, di Sociologia e di Comunicazione oltre che per quelli di Scienze Motorie) – sono strutturati in modo da garantire ai singoli studenti il raggiungimento di elevati obiettivi accademici.

Ogni iscritto sarà affiancato nel proprio percorso di studi da un mentore che si occuperà di indirizzarli nella scelta degli esami, di prepararli agli stessi e di guidarli nella prova finale per l’ottenimento del diploma di laurea.
Avere accanto una figura simile è sicuramente un supporto importante per migliorare le proprie prestazioni e, di conseguenza, la qualità del proprio studio.

Un altro vantaggio garantito da questi corsi di laurea così strutturati è la possibilità di suddividere un esame in più esoneri.
Non ci sarà più una mole di documenti da studiare tutti insieme per l’esame, ma si darà allo studente la possibilità di prepararsi in maniera più approfondita concentrandosi su una parte del programma alla volta.

A tutti questi benefici, si aggiunge l’uso dell’e-learning e delle moderne tecnologie digitali a favore dell’apprendimento. Grazie a esse, si ha la possibilità di seguire le lezioni in video quando si preferisce, di partecipare alle videoconferenze a distanza e di verificare il proprio livello di apprendimento con test online. Sono sicuramente dei valori aggiuntivi che renderanno la frequenza universitaria anche più piacevole.

E dopo una laurea in Scienze Motorie all’Unicusano, potresti sviluppare il desiderio di diventare fisioterapista. A quel punto, puoi sempre pensare di iscriverti a questa facoltà.

È possibile prendere una laurea in Fisioterapia dopo Scienze Motorie?

Ovviamente, se dopo aver preso una laurea triennale in Scienze Motorie tu sentissi il desiderio di diventare fisioterapista, è possibile farlo.

Tuttavia, non ti sarà possibile iscriverti a una laurea specialistica in fisioterapia dopo scienze motorie, ma dovrai sostenere il test d’ingresso e iscriverti di nuovo alla triennale.
Una volta ammesso/a puoi chiedere il riconoscimento dei crediti di Scienze Motorie a Fisioterapia, ma devi per forza ricominciare il percorso, arricchendolo con master o corsi di formazione. La specializzazione in Fisioterapia può avvenire solo partendo dall’omonima facoltà.

Non è una perdita di tempo. Avere più titoli di studio non è mai un demerito, anzi…
Più si conosce, più sono gli ambiti in cui è possibile operare.
Data la situazione del mondo del lavoro attuale, è importante avere delle qualifiche specifiche, ma è altrettanto importante saper variare e sapersi muovere in più settori, aprendosi più porte possibili. Maggiori saranno le strade da percorrere, maggiori le probabilità di trovare sbocchi di lavoro remunerativi e soddisfacenti.

Di seguito ti spiegheremo come entrare a fisioterapia e cosa studia il fisioterapista.

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Credits: Wavebreakmedia / Depositphotos.com

Come diventare fisioterapista: corso di studi in fisioterapia

Entriamo nel dettaglio dei corsi universitari per fisioterapisti, analizzando il percorso per diventare un professionista e le principali materie di studio per fisioterapia.

Il primo step, come accennato in precedenza, consiste nel conseguimento di una laurea triennale in fisioterapia (Classe L/SNT2).

Per entrare a fisioterapia bisogna superare un test di ingresso; trattandosi di un corso di studi attivato dalla facoltà di Medicina e chirurgia l’accesso è a numero programmato.

Con cadenza annuale il Ministero dell’Istruzione pubblica il bando, che a livello nazionale stabilisce anche il numero dei posti disponibili.

Il test di accesso alla facoltà prevede le stesse modalità del bando di ammissione alle professioni sanitarie, così come sono le stesse le date in cui sono fissate le prove.

Siccome il numero dei posti a disposizione è limitato ed elevata è la quantità dei candidati che ogni anno provano a conquistarne uno, riuscire a iscriversi al corso di Fisioterapia non è certamente facile.
Per questo motivo è opportuno prepararsi in tempo e studiare con impegno e determinazione.

Per quanto riguarda il triennio, per conoscere nel dettaglio le materie è consigliabile consultare il piano di studi dell’ateneo scelto.

In generale ecco alcuni dei principali argomenti approfonditi: anatomia, biologia, fisiologia, medicina del lavoro, pedagogia, psicologia clinica, neuroanatomia, neurologia, neurofisiologia, farmacologia, medicina interna, chinesiologia, fisioterapia in età evolutiva, medicina riabilitativa in pediatria e geriatria, ortopedia e traumatologia, fisioterapia dei disturbi muscolo-scheletrici, patologia generale, microbiologia.

Il conseguimento del titolo consente al fisioterapista di acquisire i requisiti per poter eventualmente continuare il percorso con una laurea magistrale in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie.
La laurea triennale permette inoltre di iscriversi a master di primo livello o  a corsi di perfezionamento.

Ora sai cosa serve per diventare fisioterapista e come laurearsi in fisioterapia;  non ti resta che acquisire i requisiti per essere abilitato alla professione e iniziare a costruire la tua carriera di successo.

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