Medicina ambientale: cos’è e cosa studia

cos'è la medicina ambientale

Cos’è la medicina ambientale e perché viene considerata fondamentale per la salute dell’uomo?

A parte gli addetti ai lavori e chi direttamento o indirettamente opera nel campo medico, in pochi sanno che molte delle patologie esistenti al mondo possono essere influenzate, a seconda dei casi positivamente o negativamente, dall’ambiente.

Il livello di inquinamento dell’aria, delle acque e del suolo è una questione tutt’altro che trascurabile, soprattutto se si considera il ‘dettaglio’ che l’essere umano è profondamente legato al proprio habitat, e ne subisce gli effetti.

L’università telematica Niccolò Cusano ha deciso di approfondire l’argomento e di realizzare questo post che intende analizzare caratteristiche e potenzialità della medicina correlata all’ambiente.

I dati e le statistiche sulle malattie causate da fattori ambientali

Le condizioni dell’ambiente, così come quotidianamente riportato dai media, peggiorano di anno in anno a causa delle sostanze tossiche e inquinanti immesse nell’atmosfera.

L’azione dell’uomo sulla natura è diventato eccessivamente invasiva, al punto da aver modificato in maniera drastica l’equilibrio dell’ambiente.
Scarichi industriali, pesticidi, concimi chimici e disboscamento figurano tra le principali cause delle problematiche ambientali.
Inquinamento ed effetto serra provocano una serie di patologie che colpiscono l’organismo umano, e più in particolare l’apparato respiratorio, l’apparato cardiovascolare, il sistema immunitario, il sistema endocrino e quello nervoso.

I decessi dovuti ad inquiamento ambientale si attestano intorno ai due milioni all’anno, determinando una situazione piuttosto allarmante.

Per capire fino in fondo la portata della questione ‘ambiente’, e la relativa influenza sulla salute delle persone, riportiamo di seguito il rapporto stilato dall’OMS.

Secondo i dati statistici rilevati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità circa il 24% delle malattie è causato da fattori ambientali.
Più del 33% delle malattie contratte dai bambini al di sotto dei 5 anni è dovuto a cause ambientali.

Gli studi condotti dall’OMS rivelano un dato importante: un’adeguata attività di prevenzione riuscirebbe ad evitare l’insorgere di numerose malattie e a salvare quasi 4 milioni di vita all’anno, solo tra i bambini.

I principali fattori inquinanti sono 3: inquinamento chimico (metalli pesanti quali mercurio, alluminio, piombo, arsenico e cadmio), inquinamento biologico e campi elettromagentici (generati da antenne, telefonia cellulare e wireless).

Le principali patologie connesse alla problematica ambientale

I dati statistici derivanti da studi e analisi mettono in evidenza le quattro principali malattie che, in misura maggiore, sono influenzate dai fattori ambientali; eccole di seguito:

  • Patologie diarroiche: legate principalmente alla contaminazione delle acque e alle scarse condizioni igienico-sanitarie
  • Infezioni del tratto respiratorio inferiore: dovute soprattutto all’inquinamento dell’aria, sia all’aperto che negli ambienti chiusi
  • Incidenti involontari: incidenti sul posto di lavoro
  • Malaria: causata dalla scarsità di risorse idriche e in generale da un’insufficiente igiene domestica

Alle 4 cause principali si aggiungono gli incidenti stradali, causati da una carente pianificazione urbanistica, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, provocata dall’esposizione a polveri e fumi sul posto di lavoro, e una serie di problematiche perinatali.

Medicina ambientale: definizione e caratteristiche

Per avvicinarci alla disciplina medica e capire cos’è la medicina ambientale partiremo dalla definizione, piuttosto esaustiva, presente sul sito di Wikipedia, che riportiamo di seguito:

“la medicina ambientale è una branca multidisciplinare della medicina che studia l’influenza dei fattori ambientali sull’insorgenza delle patologie. L’ambiente, oltre a rappresentare la fonte da cui gli essere umani ricavano l’ossigeno, le sostanze nutritive e l’acqua fondamentali per la vita, nonché il luogo in cui si svolge l’attività sociale e quella lavorativa, rappresenta anche una potenziale causa o vettore di patologie fra le quali spiccano: danni provocati dalle radiazioni, effetti dell’inquinamento atmosferico, intossicazioni, avvelenamenti, tumori e malattie infettive.”

Si tratta quindi di una branca della medicina ufficiale che abbraccia discipline diverse quali le scienze biomediche, le scienze ambientali, le scienze giuridiche, le scienze economiche, le scienze sociali e le sicenze delle costruzioni e dei materiali.

La disciplina si focalizza su aspetti che riguardano la qualità delle acque, gli effetti del clima sulla salute, l’inquinamento, l’utilizzo di sostanze tossiche e fitofarmaci e l’epidemiologia; essa interviene sul trattamento delle patologie e sulla prevenzione attuata su base ambientale.

Dal punto di vista delle origini, il pioniere della medicina ambientale è identificabile nell’allergologo statunitense Theron G. Randolph, autore della pubblicazione ‘Human ecology and susceptibility to the chemical environment’.

Tra i maggiori esperti attualmente operativi merita di essere citato il medico statunitense William J. Rea, fondatore del Centro di Medicina Ambientale di Dallas e allo stesso tempo titolare della prima cattedra di medicina ambientale al Robens Institute of Toxicology dell’università del Surrey in Gran Bretagna.

 

definizione medicina ambientale

Rimedi e contromisure

Per rendere una panoramica completa della disciplina analizzeremo brevemente le principali misure di prevenzione e contrasto alle patologie influenzate da rischi ambientali.

In linea generale bisognerebbe limitare l’azione invasiva dell’uomo sull’ambiente, per cui gli scarichi industriali, il disboscamento, il fenomeno dell’effetto serra ecc.

La Società Italiana Medicina Ambientale (SIMA) ha individuato le principali macro-aree sulle quali focalizzare l’attività di prevenzione:

  1. Qualità dell’aria
  2. Qualità dell’acqua
  3. Sicurezza alimentare
  4. Energia

Tra le misure più immediate rientrano quindi l’utilizzo di carburanti più ‘puliti’, una migliore gestione delle risorse idriche, una costruzione edile più sicura, la promozione di misure igieniche nelle case, l’utilizzo ragionato e maggiormente controllato di sostanze tossiche sul posto di lavoro.

Le attività intorno alle quali si focalizza la medicina ambientale sono le seguenti:

  • Studi epidemiologici
  • Monitoraggio di malattie e agenti
  • Valutazione e gestione del rischio in relazione alla prevenzione e al controllo delle malattie derivanti da fattori ambientali

Tra i protocolli di intervento rientra la modifica dello stile di vita, partendo da un’alimentazione sana fino ad arrivare al contatto con la natura.

Master in medicina ambientale

Trattandosi di una materia di grande attualità, la cui padronanza apre a svariate e interessanti opportunità di lavoro, l’università telematica Niccolò Cusano in partnership con SIMA (Società Italiana Medicina Ambientale) ha attivato il master in ‘Medicina ambientale’.

Si tratta di un corso di specializzazione post-laurea di II livello, una novità assoluta nell’ambito del panorama formativo italiano che mira a formare professionisti esperti nelle problematiche di salute correlate all’esposizione ambientale.

Il programma è pensato sia per chi già opera nel settore, e intende riqualificare, aggiornare e completare il proprio know how, e sia per chi ha terminato l’università e desidera acquisire una professionalità di livello avanzato per ampilare le opportunità di impiego.
In particolare il master si rivolge ai medici, ma anche ai laureati in discipline scientifiche, ingegneristiche, economiche, giuridiche e umanistiche.

Il percorso di studi si focalizza in maniera particolare sulle tematiche sanitarie correlate alla prevenzione delle patologie a potenziale eziologia ambientale.
Tra gli approfondimenti elementi di fisica, ingegneria, chimica e tossicologia ambientale; ma anche aspetti legali relativi al principio di precauzione, danno sanitario e percezione del rischio.

Ecco nel dettaglio le materie e gli argomenti approfonditi dal programma del master:

  • Le principali problematiche in tema di medicina ambientale
  • I cambiamenti climatici, salute globale e planetaria
  • L’epidemiologia e programmazione sanitaria
  • Ecologia, educazione ambientale e bioetica
  • Medicina preventiva e principio di precauzione
  • Prevenzione e rischi ambientali
  • Inquinamento atmosferico
  • Inquinamento dell’acqua
  • Rischio amianto e radioattività naturale (Radon)
  • Elementi di ingegneria ambientale ed energie rinnovabili
  • Elementi di tossicologia ambientale e monitoraggi di matrici
  • Elementi di chimica ambientale, elettrosmog e monitoraggi
  • Aspetti psicologici legati alla percezione e gestione del rischio ambientale
  • Economia e sviluppo sostenibile
  • Elementi di diritto dell’ambiente, diritto sanitario e privacy
  • Patologie da esposizioni ambientali
  • Marketing, formazione, comunicazione in tema salute/ambiente

Il programma è integrato da seminari di approfondimento, nell’ambito dei quali è prevista l’analisi di case studies.

Per quanto riguarda i crediti, il conseguimento del titolo consente di acquisire 60 CFU complessivi.
La durata annuale è pari a 1.500 ore di impegno complessico per il corsista.

Al termine del percorso di specializzazione è previsto un esame, finalizzato a verificare il raggiungimento degli obiettivi didattici.
Per accedere all’esame è necessario superare un questionario a risposta multipla, svolgibile comodamente online.

Per agevolare la specializzazione e renderla accessibile anche a chi già lavora Unicusano ha attivato una modalità didattica a distanza, che permette al corsista di svincolarsi dall’obbligo della presenza in aula.

La metodologia e-learning della Niccolò Cusano si allinea in maniera eccellente alle esigenze dei lavoratori e di chi non ha la possibilità di presenziare in aula a giorni ed orari prestabiliti.
Il  metodo telematico è impostato sull’utilizzo di una piattaforma telematica di ultima generazione, che mette a disposizione dello studente tutto il materiale necessario per studiare e preparare gli esami.
All’interno di un’area riservata, accessibile tramite la username e la password ricevute in fase di iscrizione, sono disponibili e-book, slides di approfondimento, test di autovalutazione e lezioni video-registrate.
Il tutto è accessibile da pc o da dispositivo mobile connessi a internet, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza limiti di orario o di visualizzazione.

Grazie alla possibilità di gestire l’apprendimento in maniera flessibile e personalizzata risulta molto più semplice conciliare lo studio con un lavoro.

Il master prevede un costo di 3.500,00 euro, da corrispondere in 5 rate.
Per i Dottori commercialisti, gli Esperti contabili e gli avvocati iscritti ai rispettivi albi professionali è prevista una quota di iscrizione ridotta pari a 3.300,00 euro.
Per gli appartenenti alle Forze dell’Ordine e alle Forze Armate la quota si riduce ulteriormente: 2.500,00 euro.

Per ricevere ulteriori info e dettagli sul master Unicusano non esitare a contattare il nostro staff attraverso il modulo online che trovi cliccando qui!