Responsabilità amministrativa: che cos’è e a cosa serve

responsabilità amministrativa

Cos’è la responsabilità amministrativa e quali sono gli elementi costitutivi?
Quali sono gli ambiti in cui viene identificata e i soggetti sui quali ricade?

A questi e ad altri quesiti forniremo risposta nel corso di questo articolo, partendo da un’importante premessa che ci aiuterà ad introdurre e comprendere meglio l’argomento.

L’efficacia dell’azione amministrativa, e più in particolare la corretta gestione delle risorse pubbliche, sono oggetto di controlli da parte di organi di rilievo costituzionale.

Nell’ordinamento italiano tale azione di vigilanza è affidata alla Corte dei Conti che viene definita dalla Costituzione un organo ausiliario, indipendente dagli altri poteri dello Stato.
Attraverso le sentenze la Corte dei Conti coadiuva l’attività degli organi titolari dei poteri esecutivo e legislativo.

Cos’è la responsabilità amministrativa

Partiamo dalla definizione di responsabilità amministrativa fornita dal sito della Treccani:

“L’espressione può riferirsi sia alla responsabilità dell’amministrazione pubblica verso altri soggetti, sia alla responsabilità dei funzionari e dipendenti pubblici nei confronti dei terzi e nei confronti della loro amministrazione.”

Chiariamo meglio il concetto …

Si tratta in altre parole della tipologia di responsabilità in cui incorre il soggetto che ha un rapporto di servizio (d’ufficio) con un ente pubblico, il quale cagiona un danno alla Pubblica Amministrazione violando i doveri che derivano da tale rapporto.
La responsabilità del dipendente della Pubblica Amministrazione viene individuata nel momento in cui viene arrecato un danno patrimoniale all’amministrazione

L’espressione può essere riferita sia alla responsabilità della pubblica amministrazione verso altri soggetti, sia alla responsabilità dei funzionari e dei dipendenti pubblici nei confronti della P.A. e nei confronti di terzi.

L’articolo 28 della Costituzione riconosce una responsabilità diretta a carico dei funzionari pubblici e una responsabilità indiretta a carico dello Stato.
L’articolo 103 individua nella Corte dei Conti l’organo che assolve il compito di giudicare tale tipologia di responsabilità

Elementi costitutivi

La responsabilità amministrativa è caratterizzata, oltre che dai rapporti di servizio, dai seguenti elementi: la condotta illecita, il dolo o la colpa (elementi psicologici), il danno e il nesso di casualità.

Alla base di tutto si pone la condotta illecita, ovvero l’inadempimento degli obblighi di gestione che determinano il danno erariale.

Differenze tra responsabilità amministrativa e responsabilità contabile

Spesso responsabilità amministrativa e responsabilità contabile vengono confuse per cui cercheremo di fare un po’ di chiarezza evidenziando la differenza che esiste tra le due espressioni.

Per ‘responsabilità contabile’ si intende la responsabilità di quei soggetti che, a vario titolo, hanno in consegna, o comunque la disponibilità, di denaro, beni e/o valori pubblici, e che non adempiono all’obbligo di restituzione. Si parla in questo caso di ‘danno erariale’.

Prendendo in considerazione la suddetta definizione e quella fornita nel corso del precedente paragrafo è facile evincere la principale differenza tra le due tipologie di responsabilità.
Nel dettaglio: per la responsabilità amministrativa è la Procura della Corte dei Conti a dover dimostrare la  colpevolezza del presunto autore del danno nei confronti dell’erario; per la responsabilità contabile tale colpevolezza si presume per cui ci si trova in presenza di un’inversione dell’onere della prova.

responsabilità dipendente Pubblica Amministrazione

Master

Per specializzarsi nella materia e approfondire gli aspetti legati alla responsabilità amministrativa è disponibile il master in ‘Responsabilità Amministrativa e Disciplinare’ erogato dall’Università Telematica Niccolò Cusano.

Si tratta di un master post-laurea di I livello, afferente alla facoltà di Giurisprudenza, la cui struttura si adatta perfettamente sia a chi già opera nel settore e ha l’esigenza di riqualificare e aggiornare le proprie competenze e sia a chi desidera diventare un professionista esperto della materia.

Il piano didattico del master prevede l’approfondimento dei seguenti argomenti:

  • L’art. 28 e gli sviluppi successivi
    Il modulo prende in considerazione: la responsabilità diretta delle amministrazioni, le deroghe al diritto comune, la responsabilità civile da comportamento illecito della pubblica amministrazione, la risarcibilità del danno da lesione di interessi legittimi.
  • La responsabilità amministrativa
    Il modulo affronta tematiche quali la natura giuridica della responsabilità amministrativa, il danno erariale, la responsabilità per dolo o colpa grave, il danno obliquo, la quantificazione del danno, cenni sul giudizio della Corte dei Conti
  • La responsabilità disciplinare del pubblico dipendente
    La natura giuridica della responsabilità
    L’applicabilità del contratto collettivo nella responsabilità disciplinare
    Le strategie difensive del dipendente sottoposto al procedimento disciplinare
    Le sanzioni disciplinari previste e le possibili impugnazioni
    I rapporti tra procedimento disciplinare, responsabilità disciplinare e penale del dipendente
    Studio di casi pratici

Il master in responsabilità amministrativa e disciplinare ha un costo annuo di 1.500,00 euro da versare in due rate di pari importo.

E’ prevista una quota ridotta di 1.100,00 euro per i dipendenti della Pubblica Amministrazione e per tutti i laureati in discipline economico-giuridiche.

Per agevolare la specializzazione Unicusano mette a disposizione dei corsisti la modalità formativa e-learning, che consente di studiare comodamente da casa, dal proprio pc, senza vincoli di orario o di presenza in aula.

Le lezioni possono essere seguite online, in streaming, a qualsiasi ora del giorno o della notte, per cui ognuno può scegliere liberamente quando e dove studiare.

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