Ecco le formazioni di basket che si misureranno dal 14 al 16 a Pola, Croazia

Gli esami non finiscono mai. Anche su questo, aveva ragione, il buon Eduardo. 24 squadre con diverse insidie: 4 rappresentanti degli atenei italiani, 2 di Roma, 2 di Milano. Proviamo a superare i primi due giorni di gare, poi… *

di Max Cannalire*

E’ finita la settimana e ne sta per cominciare un’altra molto impegnativa, per la squadra di Pallacanestro del nostro ateneo. L’UniCusano, pur tra i diversi impegni di chi, oltre ai traguardi accademici, lavora, prosegue il lavoro atletico, tecnico, tattico e muscolare, in palestra, al venerdì.
Lunedì la squadra dell’università si ritrova per il lavoro in sede, martedì visita a Sant’Ivo ai colleghi studenti della John Cabot University per una amichevole grazie alla collaborazione dell’amico Stefano Cristalli, impegnato responsabile sportivo della loro realtà. Mercoledì si potrebbe tornare in campo per un allenamento di tattica e difesa. Non mancano tanti giorni, 16, al raduno della squadra per rifinire i dettagli prima delle 9 ore di pullman che ci aspettano destinazione Pola (Croazia).
Le squadre iscritte alla quinta rassegna dei Tornei Internazionali InterUniversitari sono 24, e provengono da ogni parte d’Europa e dall’Africa. C’è concorrenza, e questo non fa paura. Bisogna dimostrare della sana organizzazione di gioco per passare il primo turno, fatto di 3 partite. Non si gioca su partite da 40 minuti ma in 2 tempi da 20’ cadauno, con il cronometro che corre e l’ultimo giro di lancetta in cui viene stoppato. E occorre fare attenzione all’accumulo di falli nelle singole frazioni.

L’Italia sarà rappresentata dalla John Cabot University di Roma, dalla meneghina Università di Milano, dalla Bocconi e dall’UniCusano.

Queste le formazioni che si misureranno dal 14 al 16 a Pola, Croazia:

1 West Bohemia University
2 Czech Technical University di Praga
3 Leonard de Vinci
4 Czech Techinal University di Praga 2
5 IESEG Lille
6 ESSCA Angers
7 Le Creusot
8 Comenius University
9 RGGU Mosca
10 ASSKR – South Ural State University
11 John Cabot University di Roma
12 University of Sierra Leone
13 Università degli Studi di Milano
14 AUST Beirut
15 UniCusano
16 Universidad Pontificia Comillas
17 Australian College of Kuwait
18 Czech University of Life Sciences di Praga
19 Africa University
20 Bocconi Sport Team
21 Fac. of Technology and Matellurgy University of Belgrade (Serbia)
22 University of Economics di Bratislava
23 Juraj Dobrile University di Pula
24 Pula Team.

Non sarà semplice. Non sarà facile. Soltanto con la voglia di stupire chi non conosce la grinta della nostra squadra, e l’attenzione ai particolari, si può andare avanti, in un torneo di buona qualità.

Vero è che l’UniCusano e i singoli ragazzi in campo non si sono mai misurati, a livello internazionale, addirittura extraeuropeo. Reale anche che la compagine blu elettrico di Via Don Carlo Gnocchi disponga di almeno 7 giocatori capaci di essere ruotati da titolari, fors’anche 8, dei 10 a disposizione. Pensavamo di partire con 12 atleti ma ho riscontrato grande correttezza, tra chi non era in condizione fisica, e chi disponeva di pregressi impegni familiari e professionali. Questo è stato il lato più bello, da Fabio Romano a Marika Bonuomo (laureanda in Psicologia), da Federico Imbrogno ad Andrea Contino a tutti quelli che hanno detto, con grande responsabilità: “No, thanks”. Mi tolgo idealmente il cappello, di fronte a un ragionamento di specchiata correttezza, e non avevo il minimo dubbio, a tal proposito, per chi ha saputo, con eleganza, mettersi da parte. Un segno di matura umiltà che non dipende dalla carta anagrafica, ma dal modus vivendi di ognuno di noi.
Pola (Pula) val bene una Messa, avrebbe detto uno ben più preparato di me. E trovarsi sotto canestro a confrontarsi con gente preparata e determinata sarà semplicemente un test per monitorare un anno e diversi mesi di lavoro. Aveva ragione, il buon Eduardo De Filippo. Gli esami non finiscono mai. Ed è giusto, sia così.