UniCusano 2 vittorie su 2, nel 3 contro 3

Superate Roma Tre allo sprint (canestro di Salina a 1” dalla fine!) e la Edu.Catt. per 5-4, grazie alla maggiore velocità in entrata e ai falli subìti. Nell’amichevole persa con l’American University (5 vs. 5) fa pensare la poca vena atletica rispetto a quella espressa dagli avversari.

*a cura di Max Cannalire

Basket UniCusano

Con orgoglio e tenacia, ma anche con voglia di superare le proprie paure, i precedenti limiti. Questa una parte della dote che ha portato con sé nella bisaccia, nel bagaglio, la formazione di Pallacanestro dell’UniCusano, impegnata nel Torneo 3 contro 3 organizzato, e bene, dal Centro Sportivo Italiano, sede di Roma, e dalla Time Sport Roma del presidente Paolo Anedda. Già la passata stagione aveva avuto un buon seguito con la premiazione di maggio presso l’Università Europea.
I ragazzi del Presidente Stefano Bandecchi sono stati i primissimi ad arrivare, nella conosciuta sede della Petriana Basket, campo designato dal comitato organizzatore, per la seconda tappa. E i giocatori in casacca blu elettrico hanno piazzato un interessante 2 su 2 che la scorsa stagione non si era mai verificato, nonostante l’apprezzato quarto posto finale. Quest’anno la concorrenza è aumentata, e anche i risultati delle due partite, hanno dimostrato il grande equilibrio che c’è, tra le diverse pretendenti. Roma Tre è stata battuta dall’UniCusano soltanto all’ultimo secondo, grazie a un canestro da antologia figlio di due movimenti da applausi fatti sotto canestro: rimbalzo d’attacco, finta di entrata in semigancio di Alessandro Salina, che ha preso la linea di fondo e ha segnato in sottomano. 12-11 e primo incontro fatto proprio.
Il pericolo dei giocatori dell’UniCusano era quello di non bissare il primo successo ottenuto: invece la partenza con la Edu.Catt. è stata positiva ma il rientro in partita, da 5-2 a 5-4, è stata accompagnata da una condizione ancora da raggiungere, da una parte, e le conseguenti scelte al tiro hanno cozzato, su un versante e sull’altro, con il grande lavoro difensivo. E se nella prima partita qualche canestro fatto in sospensione dagli stimati movimenti di Parravicini, da un paio di soluzioni dalla distanza di Salina, e da tre canestri in sospensione di Manlio Bertucci, nel secondo incontro è stato decisivo l’ingresso di Romano. Che ha subìto i falli capaci – regolamento alla mano – di riportare il punteggio dell’avversaria di turno a due. Infatti il playmaker ha saputo proteggere palla in due occasioni che hanno fruttato altrettante penalità ai generosi colleghi e avversari in casacca rossa.
Attualmente la graduatoria pone parecchie contendenti in terza posizione con la differenza canestri che potrebbe non pesare oltre modo, con il trascorrere delle tappe. Parecchio saprà raccontare la serata del 2 marzo. Si torna a giocare al Centro Sportivo della Polizia di Stato in Via delle Fornaci di Tor di Quinto.
Del gioco espresso dall’UniCusano è piaciuta la compattezza in difesa e una convinta maniera di credere nei mezzi a disposizione, con le opportune correzioni quando la benzina scarseggiava per il ritmo di un torneo basato su partite con il “running time” (tempo corrente) fatte da 10’ cadauna. Se il 3 vs 3 continua ad incuriosire e appassionare è perché è un basket diverso, più fruibile. Fermo restando che i ragazzi del nostro ateneo sono in campo martedì, a Sant’Ivo, contro la American University di Roma. E i ragazzi statunitensi hanno dimostrato una migliore condizione fisica collettiva, facendo vedere di essere atleti completi, nella testa e nella cultura. Si sono salvati dal naufragio soltanto Alessandro Salina, autore di 29 punti individuali (!), e, per l’orgoglio e la volontà espressi dopo i primi minuti di apatia, Giulio Francesco Conte della facoltà di Ingegneria. Il 66-44 incassato dai nostri nell’amichevole di martedì scorso significa una molteplice cosa: gambe in spalla e gioco di squadra, grinta e una buona dose di umiltà. Sulla strada che potrebbe dare qualche soddisfazione, con il tempo…
Si torna in campo, per il 3 contro 3, lunedì alle 21 presso il Centro Sportivo della Polizia di Stato, ospiti dell’Università La Sapienza, per affrontare proprio la American University e, a seguire, il fortissimo squadrone dello IUSM (Scienze Motorie) del Foro Italico. Come diceva il grande Eduardo De Filippo…è assolutamente vero: “Gli esami non finiscono mai”.